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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Tudor può indirizzare il gruppo. Immobile? Io non faccio tutto questo clamore”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito è stato ospite alla lezione tenuta da Guglielmo Stendardo alla sede di Giurisprudenza della Luiss. Al termine della lezione il presidente biancoceleste si è fermato per rispondere ad alcune domande. Lotito ha iniziato parlando della scelta di Tudor: “Abbiamo visto una persona che sicuramente è in grado di indirizzare il gruppo avendo l’esperienza, il carattere e la possibilità di poter impiegare le risorse nel migliore dei modi”.

Sul clima di tensione: L’addio di Sarri è stato un fulmine a ciel sereno. Mi ha detto che ha avuto la sensazione di essere stato tradito, ma da chi dovete chiederlo a lui”.

Chiosa finale sulle minacce e l’aggressione a Immobile: “A me succede tutti i giorni. Io vivo sotto scorta da 20 anni, ho tantissime minacce di morte ogni giorno. Io non faccio tutto questo clamore”.

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SERIE A

Lazio, in attesa di Tudor (ha firmato fino al 2025) a Frosinone si chiude la settimana più difficile

Sabato 16 marzo, ore 20.45. Il luogo designato è il Benito Stirpe di Frosinone, l’evento è Frosinone-Lazio. E’ a queste coordinate che si concluderà – o almeno questo sperano i tifosi biancocelesti – la settimana più difficile della stagione. A Formello l’armadietto di Maurizio Sarri è stato svuotato, così come quello del suo staff. A raccoglierne l’eredità è rimasto – solo temporaneamente – Martusciello, in attesa che da lunedì possa vedere luce la nuova gestione Tudor che ha firmato un contratto fino al 2025 a 2,5 milioni di euro, è pronto a guidare la Lazio per il prossimo anno e mezzo. Porterà con sé un collaboratore tecnico fidato e un preparatore dei portieri. Il preparatore atletico, almeno fino a giugno, sarà Alessandro Fonte, era dedito al recupero infortunati con Sarri e ancora prima con Inzaghi. Sarà promosso il preparatore della Primavera, Simone Fugalli. A giugno, quando scadranno i contratti dello staff di Sarri, arriverà un nuovo preparatore atletico.  

Dall’Olimpico, con l’Udinese, allo Stirpe con il Frosinone: la zona di classifica è sempre quella. In palio nella sfida del sabato sera ci sono punti importanti: in casa Lazio contro il Frosinone è lecito attendersi una prova di puro orgoglio, una caratteristica che questa stagione è mancata troppe volte; Di Francesco e i suoi ragazzi sperano di poter fare bottino contro una squadra in evidente difficoltà. Ognuno, insomma, ha le proprie motivazioni per vedere in questa partita tanto un epilogo quanto un nuovo inizio.

Per storia, peso e prestigio la Lazio ha il dovere morale di continuare a vedere nel piazzamento europeo l’obiettivo di questa stagione. La quinta piazzola, che con questo risultato nel ranking significa Champions, è lontana otto punti: troppi, a conti fatti, per sperare in una rimonta che non abbia del miracoloso. Allora l’Europa League può essere più alla portata, basta prendersi le occasioni che il campionato può offrire da qui alla fine: non mancheranno.

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SERIE A

Frosinone-Lazio, i convocati di Martusciello

Resi ufficiali i convocati di Martusciello in vista della sfida di oggi (ore 20.45) contro il Frosinone al Benito Stirpe. Rientrano in gruppo Guendouzi, Pellegrini e Marusic, ancora assenti Rovella e Patric, a cui si aggiunge anche Provedel reduce dall’infortunio alla caviglia rimediata con l’Udinese.

Portieri: Mandas, Renzetti, Sepe;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: André Anderson, Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “La società si prenda le sue responsabilità. Siamo ad un punto dove non c’è più nulla da fare” (AUDIO)

“Arriviamo ai prossimi impegni in una situazione un po’ particolari, con cose che non succedono tutti i giorni. Un giocatore deve fare il giocatore e basta, senza pensare ad altre cose. Devi pensare a giocare e basta, è il lavoro che fai, non devi vedere cosa succede fuori dal campo e devi fare bene il tuo lavoro. Non posso credere che, ad esempio, un giocatore che non vuole l’allenatore gioca male. La società deve prendersi le sue responsabilità sull’allenatore e provare a fare concludere le cose nel modo migliore possibile.

Tudor non lo conosco, non posso dire molto. Sicuramente è bravo ed ha delle conoscenze positive se la Lazio lo ha cercato, come allenatore non l’ho conosciuto. Passare da una difesa sulla palla ad una marcatura a uomo, c’è bisogno di correre e non soccombere sotto il punto di vista fisico. I giocatori devono dare una risposta sul campo, se segui le richieste dell’allenatore controvoglia… adesso siamo arrivati ad un punto dove non c’è niente da fare, devi giocare come vuole l’allenatore nuovo e anche se non sai fare certe cose devi provarci. Ho stimato sempre Gasperini, le sue squadre vincano o perdono hanno sempre fatto la loro buona prestazione. Vediamo i giocatori che faranno.

Stasera una partita da tanti gol sarebbe bella, ma serve che ne facciamo uno in più. La Lazio è più forte del Frosinone e deve dimostrarlo, mi aspetto una reazione e che ci mettano quanto è possibile mettere.”

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NAZIONALI

Nazionali, quattro i giocatori della Lazio convocati

Dopo questa giornata di campionato sarà stop lungo, causa gli impegni delle nazionali. Si ritornerà in campo per fine mese, con la Lazio attesa da impegni importanti: fra tutti il triplo incontro con la Juventus e il derby. Tempo per tanti giocatori di poter ricaricare le batterie, ritrovarsi e tirare il fiato. In casa Lazio, poi, sarà anche tempo per Igor Tudor di poter conoscere il gruppo e prendere familiarità con i campi di Formello insieme al suo staff. Ci saranno tutti, meno che in quattro, convocati per gli impegni delle rispettive selezioni nazionali.

Non solo Zaccagni, che torna in azzurro agli ordini del CT Spalletti per il duplice impegno negli Stati Uniti contro Venezuela ed Ecuador. Nella Lazio ad essere richiamato per gli impegni delle nazionali c’è anche Isaksen, che con i colori della Danimarca spera di trovare quella brillantezza e quel più che in questa stagione ha trovato solo a sprazzi. Il giovane danese classe 2001 ha raccontato le sue emozioni all’emittente danese TV Midtvest, queste le sue parole: “Sono entusiasta di tutto questo, è un sogno enorme che si realizza. Sarà davvero emozionante, sono felice ed emozionato di avere la possibilità di giocare per la Nazionale. E’ pazzesco pensare che tra poco mi unirò agli altri giocatori della nazionale”.

Nella Lazio arrivano le convocazioni nelle rispettive nazionali anche per Marusic, con il Montenegro di Prosinecki per l’amichevole contro la Bielorussia e la Macedonia del Nord, e di Hysaj con l’Albania di Sylvinho contro Cile e Albania.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Teodori “Lazio, gestione crisi imbarazzante. Tudor il migliore fra quelli disponibili” (AUDIO)

Gianluca Teodori a ‘NMM’ parla della situazione in casa Lazio.

“Penso che in una ipotetica scala di valori e sentimenti terribili in quanto a mancanza di lucidità, credo che questo sentimento sia molto radicato in chi dovrebbe agire con raziocinio. Spero che questa sera arrivi un risultato, c’è un solo risultato da fare, è l’unica cosa che può far passare in sordina quanto successo. Credo che Sarri con la sua uscita di scena abbia innescato involontariamente tutto quello che è successo in questi giorni, la sensazione è che la Lazio dal precampionato vada avanti a comparti ben definiti: squadra, allenatore, società.

Alla Lazio manca un fondamento, che è il fattore comunicazione: non c’è. Si comunica come capita, probabilmente in questa settimana è diventato imbarazzante con le varie dichiarazione. Quando si parla di ricompattare l’ambiente è esattamente l’opposto di quello che è successo questa settimana. Che potesse esserci la crisi si capiva già dopo la partita con l’Udinese, ma non a questa portata. Speriamo che stasera il campo parli bene, anche perchè un fatto è certo: se Sarri si fa da parte per il bene della Lazio spero che almeno la squadra dimostri di aver subito la scossa.

Quella di Immobile è una situazione che non ha avuto testimone, poi per il clima che c’è in città non mi stupirebbe nemmeno fosse stato qualcuno dell’altra sponda di Roma a punzecchiare. I Social hanno un valore relativo, ma evidentemente Immobile è molto sensibile. Il modo di proteggere un tesserato però non è quello di Lotito, che parla di 500 minacce al giorno.

Teodori: “Con Tudor la Lazio ha preso il migliore disponibile”

Fra gli allenatori disponibili per aprire un ciclo credo si sia scelto il migliore, ho visto Tudor di recente e l’ho visto parlare con alcuni ex juventini ed è un personaggio con una personalità e carisma fuori dal comune. Poi sul fatto che giochi con la difesa a tre e abbia litigato con Guendouzi è qualcosa che andrà valutato col tempo. Avevamo un allenatore titolato e riconosciuto, ora bisogna ripartire ma non mi sembra sia stato scelto un allenatore da giovanili: c’è uno di tutto rispetto. Io non mi starei a preoccupare della difesa a tre ora. Spero che sul mercato l’allenatore venga assecondato e ci sia la coscienza da parte della società che esistono dei vuoti incolmabili. Devono esserci delle figure di collegamento con la squadra. Non sarei così catastrofista.”

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APPROFONDIMENTI

Inizia l’era Igor Tudor: profilo di Ivan Javorcic, futuro vice del croato

Igor Tudor è stato scelto dalla Lazio per raccogliere la pesante eredità di Maurizio Sarri. Il tecnico croato è reduce da un anno sabbatico dopo aver interrotto con 12 mesi in anticipo il contratto con il Marsiglia. La squadra era giunta terza al terza in Ligue1, posto valido per i preliminari di Champions League.

L’ex difensore della Juventus inizierà l’avventura a Formello martedì prossimo. Al momento il suo staff prevede un vice allenatore e il preparatore dei portieri, Tomislav Rogic. Il match analyst invece sarà Giuseppe Maiuri, ex Juventus già con lui al Velodrome. Il preparatore atletico, fino al 30 giugno il ruolo verrà svolto da Fonte, di casa nel quartier generale biancoceleste.

L’allenatore spalatino a Roma come vice si avvarrà anche dell’apporto del connazionale Ivan Javorcic, già allenatore del Venezia tra giugno e ottobre 2022, attualmente svincolato.

Coetaneo di Tudor, 45 anni, nato anch’egli a Spalato, Javorcic in Italia come allenatore nel 2009 ha esordito nel settore giovanile del Brescia, guidando poi la Primavera delle Rondinelle da luglio 2012 a dicembre 2014 coprendo poi per 4 match la panchina della prima squadra.  Vanta una promozione in B con il Sudtirol in serie B nel 2021-2022. Ha allenato anche Mantova (2015-2016) e Pro Patria (2017-2021).

Da giocatore, ruolo centrocampista, ha giocato con  BresciaCrotone, Treviso,  Atalanta e Arezzo, chiudendo nel 2008 la carriera vestendo per due anni la maglietta del Pizzighettone.

Gianluca La Penna

Foto: altoadige.it

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RASSEGNA STAMPA

Colonnese non ha dubbi: “Tudor la scelta giusta. Gioca per segnare un gol in più degli avversari”

Lui lo conosce bene, l’ha affrontato sia da avversario, quando Igor Tudor vestiva la maglia della Juventus, sia come compagno di squadra nel Siena, ultimo anno da calciatore per Francesco Colonnese.

«Abbiamo condiviso lo spogliatoio a Siena nel 2005-06. Abitavamo nello stesso palazzo. Abbiamo quindi passato tanto tempo insieme e apprezzai subito l’umiltà con la quale arrivò a Siena dalla Juventus. Igor ha sempre avuto la testa sulle spalle», spiega l’ex difensore al Corriere della Sera.

«Tudor è cresciuto con i metodi di lavoro della Juventus di fine anni ‘90, è esigente e ambizioso e punta molto sul lavoro quotidiano”, continua il centrale lucano che poi rivela un aspetto importante a livello tattico.  «È convinto che non essendoci più giocatori del livello di Nesta o Thuram, non abbia senso impostare le gare difensivamente. Gioca quindi  per segnare sempre un gol in più degli avversari», rimarca l’ex di Roma e Lazio.

Questo infine il pensiero di Colonnese sulle prospettive per l’erede di Maurizio Sarri. “Credo sia la persona giusta per la Lazio, la ritiene la piazza giusta perché se non fosse stato convinto non avrebbe accettato. Ha tutte le carte in regola per fare bene. Ma dovrà riportare serenità nello spogliatoio e capire cosa cambiare nella prossima stagione», conclude.

Foto: profilo FB Lazio Club Milano

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ESCLUSIVE

“SVB” – Damiano Conati: “Con Tudor Verona offensivo. Sulla gestione del gruppo vi dico che…” (AUDIO)

Damiano Conati, giornalista di Verona News che da anni segue la squadra scaligera, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“Mi chiedi un parere su Tudor? La prima cosa che mi sento di dire è ‘Beati voi’. Noi li rimpiangiamo, nel 2021-2022 fece un’annata straordinaria conclusa al nono posto. Arrivò in corsa dopo le prime tre giornate, sostituendo Eusebio Di Francesco dopo tre sconfitte. Primo allenamento il lunedì, neanche una settimana dopo al Bentegodì affrontò la Roma di Mourinho, reduce da tre successi, battendola 3-2”.

“Tudor allenatore difensivista? Non è proprio così. Il 3-4-2-1 del suo Verona inizialmente prevedeva come interni Bessa e Ilic, due calciatori prettamente offensivi, non certo portati alla rottura né per dinamismo né per Struttura. Sulle fasce Faraoni e Lazovic, più portati ad offendere. In attacco, dietro a Simeone, Barak e Caprari. Poi aveva a disposizione anche Tameze, inserito gradualmente in formazione. In panchina per4 l’attacco aveva Kalinic e Lasagna”.

“Tra i pregi di Tudor anche la gestione del gruppo. Nessuno si è mai lamentato quell’anno, mai visto qualcuno che lasciasse il campo borbottando. Detto che dal post Covid la squadra si allena blindata lontano da Verona, in una struttura di Peschiera del Garda, posso dire che il tecnico croato cercava di far sentire tutti parte del progetto. Chi non correva non giocava, ma ad esempio in Coppa Italia decise di far giocare anche Ragusa, all’epoca fuori rosa”.  

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SERIE A

Frosinone-Lazio, probabili formazioni: Martusciello si affida alle certezze

Probabili formazioni Frosinone-Lazio

Niente stravolgimenti, almeno per ora, nella prima e ultima di Martusciello sulla panchina biancoceleste. Il tecnico contro il Frosinone dovrebbe affidarsi ad un 4-3-3 di sarriana memoria, forte dei tre rientri cruciali dalle squalifiche di Guendouzi, Pellegrini e Marusic.

In porta andrà Mandas, in sostituzione dell’infortunato Provedel che ne avrà fino a metà aprile: per il greco classe 2001 una buona opportunità per mettersi in mostra e sfruttare una di quelle rare occasioni che passano per le mani dei secondi portieri. Linea difensiva delle più classiche, con Marusic e Lazzari sugli esterni – molto defilata l’ipotesi Pellegrini – mentre al centro dovrebbe essere certa la presenza di Romagnoli, tiene banco il nodo Gila-Casale, con lo spagnolo che ieri è apparso affaticato. A centrocampo insieme al rientrante Guendouzi dovrebbero scendere Luis Alberto e Cataldi, con l’attacco affidato al tridente formato da Zaccagni, Felipe Anderson e Immobile.

Nel Frosinone dovrebbe farcela Valeri, rimasto in dubbio fino all’ultimo per un problema fisico riportato nell’ultima giornata di campionato. In attacco Di Francesco dovrebbe affidarsi al tridente Soulè-Cheddira-Gelli, con Kaio Jorge in panchina. In mediana dovrebbero agire Brescianini e Mazzitelli, con Barrenechea a fare da uomo davanti alla difesa.

PROBABILI FORMAZIONI FROSINONE-LAZIO

Lazio, 4-3-3. Mandas; Marusic, Gila/Casale, Romagnoli, Lazzari/Pellegrini; Guendouzi, Luis Alberto, Cataldi; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.
All. Martusciello

Frosinone, 4-3-3. Turati; Zortea, Okoli, Monterisi, Valeri; Mazzitelli, Barrenechea, Brescianini; Soulè, Cheddira, Gelli.
All. Di Francesco