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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Non c’è nessuna ‘lista Tudor’. Il futuro di Isaksen e Rovella…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “Mandas, la cui Nazionale è pronto a convocarlo, giustamente il prossimo anno vuole giocare. Ha bisogno di coltivare il suo talento giocando con costanza. Sarà la Lazio a decidere, anche in base alle offerte il destino della sua porta. Con Di Gregorio verso la Juve, si potrebbe inserire Mandas nella trattativa per Colpani ad esempio. Oppure rinnovare il greco e mandarlo in prestito continuando a puntare su Provedel. Insomma, le soluzioni sono tante e dipendono tanto dalle offerte che arriveranno per lui e per lo stesso Provedel“.

“Tudor vuole tutti al 100%, questo è chiaro. Comincio a pensare che quell’intervento ai denti di Castellanos abbia veramente inciso nella scelta del tecnico domenica, contro il Monza. Non c’è nessuna ‘lista’ di Tudor. Non c’è stato un vertice. Ciò di cui si parla adesso, riguarda solamente chi gioca di più e chi di meno dal suo insediamento. Rovella? Mai bocciato da Tudor, anche se ha parlato dei miglioramento fisici che secondo lui dovrebbe fare. Certo che Lotito non sarebbe contento di non veder impiegati investimenti importanti come lui o lo stesso Isaksen“.

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NEWS

‘NMM’ – 50 anni dal primo scudetto, Garlaschelli: “Se dopo tanto tempo ancora festeggiamo, significa che abbiamo fatto qualcosa di unico” (AUDIO)

Renzo Garlaschelli, campione d’Italia con la Lazio nel 1974, in collegamento a Radiosei. L’ala di Maestrelli sarà presente alla commemorazione per il cinquantesimo anno dalla vittoria del titolo.

Renzo, c’è un posto d’onore per te domenica

“Non so se ci sarò domenica, è tutto da vedere (ride, ndr). Siamo all’ultima curva prima del traguardo. Sono anni che manco dall’Olimpico, sicuramente sarà emozionante. Sarà una bella festa”.

Il ricordo è sempre vivo, come l’amore della gente per tutti voi

“Il 12 maggio è stata una giornata indimenticabile per tutti. Se dopo 50 anni siamo qui ancora a festeggiare, vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto. Certo, senza i miei gol non avremmo festeggiato. E’ la pura e semplice verità (ride, ndr), niente di nuovo. Eravamo un gruppo atipico, che si esaltava nelle difficoltà. Il grande Tommaso Maestrelli era l’unico capace di tenerci insieme e di non disperdere tutto il talento che avevamo. Questa festa è soprattutto per lui”.

Dario Cadeddu

09/05/2024

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Non è ancora tempo di promossi e bocciati, sarebbe pericoloso…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Questo 12 maggio è una data particolare, è l’occasione per ricordare la Lazio più bella di sempre. Non solo lo scudetto, ma mille motivi e significati. Quella formazione è una filastrocca, resterà negli annali, ha avuto un grandissimo maestro come Tommaso Maestrelli. Un uomo capace di gestire un gruppo di pazzi che in campo erano una sola anima. Poi c’è l’obiettivo della Lazio di oggi, arrivare in Europa League con tutti i rimpianti derivati dalla trasferta di Monza. Credo che la partita contro l’Empoli non sarà semplice, ma è a portata di mano. L’avversario giocherà con grande voglia e necessità, voglio credere che la squadra di Tudor potrà fare lo stesso.

Dopo la strisciata che ha dato Tudor, deve arrivare una risposta in campo. Tempo che ci sia il rischio che le scelte del tecnico, i famosi promossi e bocciati, possano incidere ulteriormente sul gruppo. Ora conta essere tutti sullo stesso piano, in caso contrario sarebbe molto pericoloso. Il rendimento così rischierebbe di non essere ottimale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tudor fissa le date del ritiro. Fabiani alla squadra: “Non ci saranno tutte le cessioni che dicono”

[…] Lo scopriremo presto, senz’altro ad Auronzo, dove Tudor ha scelto di trascorrere 12 giorni (3 amichevoli), dall’11 o 12 luglio fino al 23 o 24 luglio. Il croato ha già fissato il ritiro, questo getta meno ombre sul suo futuro, ma le prossime tre partite saranno decisive insieme a un nuovo vertice di giugno, dopo quello del 1 maggio. La Lazio, specie senza Champions, non potrà certo rinnegare l’ultimo mercato per accontentare il tecnico. E martedì, davanti a Igor, anche il ds Fabiani ha tenuto un discorso al gruppo: «Isoliamoci, non è vero che ci saranno tutte le cessioni che si dicono. Dovete credere nel progetto Lazio, ora e in futuro». Eppure, già a partire dalla porta, è tutto così incerto.

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FORMELLO

Lazio-Empoli tra passato e futuro: antivigilia con conferenza per Tudor

“Il tecnico biancoceleste Igor Tudor interverrà in conferenza stampa nell’antivigilia di Lazio-Empoli domani, venerdì 10 maggio 2024, alle ore 15:00 presso la sala stampa del Centro Sportivo di Formello”. Così il club biancoceleste attraverso i propri canali ufficiali fissa l’appuntamento che aprirà un week-end importante: ci sono da omaggiare gli eroi del primo scudetto e da blindare il piazzamento in Europa League battendo un Empoli a caccia di punti salvezza. Un tuffo nel passato ed un presente importante per il futuro.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Le scelte di Tudor sono le prime indicazioni per il mercato”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Visto che tanti giocatori di questa Lazio hanno studiato quelli della Lazio di Maestrelli, Immobile in primis, ho il desiderio che quello spirito possa essere di ispirazione per andare a costruire la squadra del futuro. Quell’attaccamento, quella passione, devo essere dei criteri per oggi e domani.

E’ giusto dire che non è il caso di fare bilanci adesso, il momento è troppo cruciale, ora serve compattezza per chiudere il discorso Europa League. Mi riferisco alle proiezioni su chi deve restare e deve partire, poi è chiaro che ci saranno altri vertici di mercato per programmare e prendere decisioni. C’è sempre l’augurio che il club possa assecondare le esigenze del tecnico, anche perché ci sono dei primi giudizi di Tudor su alcuni elementi che sono già in parte definite dalle scelte. Penso a Rovella, al suo scarso utilizzo, ma anche ad altri. Vedremo se il suo pensiero su alcuni giocatori già è definitivo e cosa farà la società sul mercato.

Struttura club da modernizzare ed implementare? Ci sono club come il Milan in cui c’è il problema opposto. Prima c’erano Maldini e Massara, ora c’è grande frammentazione e confusione. Credo che alla Lazio manchi una figura come quella di Zoff nella Lazio di Cragnotti. Un profilo di carisma e di credibile rappresentanza”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – 50 anni dal primo Scudetto, Frustalupi: “Papà faceva girare una Lazio speciale” (AUDIO)

Nicolò Frustalupi (vice Mazzarri) in collegamento a ‘SVB’

Domenica sarò all’Olimpico, sarò in campo per omaggiare la Lazio del primo scudetto e la memoria di mio padre Mario. Quando è venuto a mancare ero piccolo, avevo dodici anni, non mi ha parlato direttamente lui di quella squadra, era umile, non era uno che si vantava delle sue gesta. Mi sono informato io, ne so abbastanza e ne sono affascinato. Con il figlio di Re Cecconi c’è un rapporto che coltiviamo da tempo, ma nelle varie reunion che sono state fatte ho avuto modo di confrontarmi con gli ex compagni di papà.

Il ricordo di questo scudetto a distanza di 50 anni è una cosa speciale, ambiente e tifosi della Lazio sono diversi dagli altri. Il ruolo di papà di regista era quello che faceva girare la squadra, era un po’ l’allenatore in campo, cosa che i suoi ex compagni riconoscono. Questo mi riempie di orgoglio.

Ricordo che 20 anni fa, un massaggiatore mi raccontò che una volta papà giocò con un infortunio all’adduttore e chiese allo stesso massaggiatore di non dire nulla. Avrebbe comunque utilizzato l’altra gamba (ride, ndr). Lui utilizzava il destro ed il sinistro alla stessa maniera. Oggi non accadrebbe mai, il calcio è cambiato, così come il carattere di chi scende in campo. Prima tutto era mosso dalla passione. Quella di mio padre me la ricordo bene, lui ha continuato a giocare fino a 40 anni anche gli amici.

Mazzarri ed io mai vicini alla Lazio? Non lo so, quando lui faceva contratti ci avvisava sempre a cose fatte. Chiaro che ho pensato di ripercorrere anche la carriera di papà, mancano solo Lazio e Cesena per ripercorrere tutte le sue tappe”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Mandas e Provedel: destini legati, uno è di troppo

Ora uno fra Mandas e Provedel è di troppo. Ingombrante per l’altro, nel presente e soprattutto nel futuro. Il greco da terzo a secondo, poi primo d’emergenza, forse non solo. Tudor è soddisfatto delle prestazioni di Christos, diventato titolare da Frosinone, nell’interregno Martusciello (a proposito, Ianni sarà il nuovo vice di Sarri), e mai più uscito nel nuovo ciclo. Da allora 8 presenze, sei gol subiti e quattro clean sheet, nel computo. Chissà se domenica il portierino lascerà i pali a Provedel, guarito ormai dall’infortunio rimediato contro l’Udinese lo scorso 11 marzo. Ivan si sta già allenando in gruppo dalla scorsa settimana, ma Tudor non ha sciolto con i preparatori il ballottaggio contro l’Empoli, è come se avesse ancora il dubbio. Il tecnico croato utilizza solo giocatori al 100% e premia sempre il merito. Mandas si sta guadagnando la fiducia, oltretutto è entrato nel mirino della Nazionale greca, che potrebbe addirittura convocarlo contro la Germania il prossimo 7 giugno. Christos vuole rimanere in vetrina e magari anche la Lazio testarne fino in fondo l’affidabilità per il prossimo anno.

VOGLIA DI RINNOVO

Sbarcato la scorsa estate a Formello, grazie a Nenci (preparatore di Sarri) per appena 750mila euro, Mandas è esploso in Coppa Italia nel derby dello scorso 10 gennaio. Il suo prezzo oggi è lievitato. Ha giocato tutti i big match degli ultimi due mesi, è entrato nelle mire dell’universo City, e non solo. Il suo agente italiano, Diego Tavano, spinge per blindarlo: «Inizialmente la Lazio pensava di farlo tornare a Creta in prestito, poi Sarri decise di tenerlo. È un talento e va rivisto un contratto fatto abbastanza velocemente, da terzo. Ci sono anche interessamenti dall’estero, ma Lotito non si tirerà indietro sul rinnovo». È in scadenza nel 2028, guadagna circa 200 mila euro, ma a breve ci sarà un incontro con la Lazio per definire anche il suo futuro. Christos ha bisogno di giocare, la sua crescita non può essere arrestata o imprigionata nel ruolo di dodicesimo.

Il destino di Mandas è legato ovviamente a quello di Provedel a giugno. La Lazio crede tanto nel suo numero uno friulano, gli ha adeguato il contratto a 2,4 milioni sino al 2027, ma ora potrebbe sfruttare l’eco mondiale delle sue gesta in Champions. Ivan ha 30 anni, la Premier (specie lo United) lo sta monitorando da tempo. È stato pagato allo Spezia 2 milioni, se arriveranno offerte da 25-30 potrebbe essere sacrificato a malincuore per puntare sul 22enne greco. Su Provedel c’è anche la Juventus, se non dovesse arrivare alla prima scelta Di Gregorio. Fra i pali potrebbe scatenarsi un incredibile gioco a incastro. A Monza non sono passate inosservate proprio le parate da urlo di Mandas, piace come sostituto e potrebbe essere inserito nell’affare Colpani con la Lazio. Il club capitolino dovrà però decidere se inserire il cartellino oppure, come inizialmente preventivato, dare Mandas solo in prestito (per farsi le ossa) con l’eventuale permanenza di Provedel a Formello. […] Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Lazio, Doig nome caldo per la fascia sinistra: alternative e situazione terzini

Josh Doig è il nome caldo per le fascia sinistra della Lazio. A riportarlo è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport che sottolinea come l’esterno scozzese era già stato sondato dalla dirigenza biancoceleste nel gennaio del 2023. Pochi mesi fa il laterale ha lasciato il Verona e sembrava destinato al Marsiglia, ma il blitz del Sassuolo ha cambiato le carte in tavola. A Reggio Emilia il classe 2002 ha ritrovato continuità e stanno tornando anche le buone prestazioni, l’ultima con l’Inter condita dall’assist decisivo per Laurienté. La valutazione dei neroverdi è di circa 8/10 milioni. 

Secondo il noto quotidiano sportivo, è lui il primo nome per la corsia mancina, ma non mancano le alternative. Occhio anche a Patrick Dorgu, 2004 danese di proprietà del Lecce che si è ritagliato il suo spazio e la sua importanza in questa stagione. Nel mirino c’è sempre Robin Gosens dell’Union Berlino. 

A destra, invece, Tudor sta dando fiducia a Marusic. Se dovesse rimanere anche Lazzari, il tecnico potrebbe ritenersi soddisfatto anche per il prossimo anno, ma spuntano i primi profili in caso di partenza di uno dei due. Piace Birindelli del Monza, ma soprattutto Clauss del Marsiglia, 31enne che Tudor conosce benissimo e che può giocare su entrambe le fasce.

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SERIE A

Fiorentina in finale, slitta a giugno il recupero con l’Atalanta?

Il tripudio per la conquista della seconda finale consecutiva di Conference League da parte della Fiorentina – appuntamento ad Atene contro la vincente di Olympiacos-Aston Villa (si riparte dal 4-2 all’andata dei greci a Birmingham) – è destinato ovviamente a mettere da parte, almeno per qualche ora, la legittima preoccupazione dei vertici della Lega Serie A in merito alla data del recupero della ormai celeberrima partita contro l’Atalanta, valida per la ventinovesima giornata e rimandata lo scorso 17 marzo per il grave malore costato poi la vita all’ex vicepresidente viola Joe Barone.

NON CI SONO DATE – L’atto finale della Conference League è fissato infatti per il prossimo 29 maggioe, in considerazione soprattutto della sequenza di appuntamenti che attendono l’Atalanta – già qualificata per la finale di Coppa Italia di mercoledì 15 maggio e in lizza per quella di Europa League, prevista per mercoledì 22 – gli slot a disposizione per la disputa del match tra nerazzurri e viola sono pressoché inesistenti. Andando a condizionare pesantemente la corsa al quinto posto valido per la prossima Champions League, che vede coinvolte proprio l’Atalanta, la Roma – appaiate a quota 60 punti e attese dallo scontro diretto a Bergamo di domenica 12 – e pure la Lazio, distante quattro lunghezze. E alimentando le polemiche sulla regolarità di un campionato sempre più condizionato da calendari che, tra competizioni nazionali ed internazionali, risultano eccessivamente pieni.

Se l’Atalanta supererà il Marsiglia nella semifinale di ritorno di Europa League (all’andata in Francia la sfida è terminata 1-1), l’unica data utile per il recupero con la Fiorentina, il 22 maggio, verrà meno. Rimandando ogni tipo di discorso al 2 giugno, in piena preparazione dell’Europeo per la Nazionale di Spalletti, che potrebbe dover rinunciare ad eventuali calciatori delle due squadre per l’amichevole contro la Turchia del 4 giugno a Bologna. Un’ipotesi inevitabile in considerazione anche del fermo diniego espresso dalla Lega Serie A alla richiesta arrivata dalla Roma – che ha rimarcato la straordinarietà della situazione attraverso le parole del suo allenatore Daniele De Rossi –  ad uno spostamento della data della disputa della finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus in quanto lo stadio Olimpico, teatro della partita, sarà poi preso in consegna dalla FIDAL per l’organizzazione degli Europei di atletica leggera.