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SETTORE GIOVANILE

Lazio, derby Primavera amaro: Roma rimonta e va in finale

La Roma batte la Lazio per 3-2 e raggiunge in finale il Sassuolo con cui si giocherà lo scudetto Primavera venerdì 31 maggio. Un derby emozionante, fra gol, pali, traverse e occasioni continue e che alla fine vede esultare i ragazzi di Federico Guidi. 

Trascorrono appena 4 minuti e la Lazio passa in vantaggio con un gol di Kone su spazzata di D’Agostini sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E non è la prima occasione, perché i biancocelesti avevano già colpito un palo con Bordon e Sardo aveva provato una conclusione deviata in angolo. La formazione di Sanderra, dopo un avvio travolgente, non si accontenta del vantaggio e colpisce anche una traversa con Sanà Fernandes. La Roma si fa vedere in avanti con un tiro di Mannini, con Alessio servito da Cherubini e infine con Pagano. I giallorossi crescono con il passare dei minuti: costruiscono un’altra buona occasione con Pisilli e alla mezz’ora Cherubini colpisce un palo dalla distanza; sulla ribattuta, subito dopo, Alessio manda sulla traversa. È il preludio del pareggio che arriva al 34’: dal calcio d’angolo conclude Pisilli e, dopo una respinta della difesa laziale, il pallone rimbalza su Golic e finisce in rete. È 1-1 alla fine della prima frazione. 

Pronti, via e la Lazio torna in vantaggio grazie a Sardo che al 4’, dalla distanza, beffa Marin, ma trascorrono appena cinque minuti e Pagano rimette tutto in discussione, trovando il 2-2 grazie a un tiro di mancino che batte Magro. Guidi inserisce Marazzotti che prova a rendersi subito pericoloso, ma è Alessio al 24’, in rovesciata, a siglare il definitivo 3-2 su assist di Pisilli. Una prodezza che vale il successo giallorosso. La Roma, imbattuta da tre mesi (ultima sconfitta in campionato il 17 febbraio contro il Frosinone) affronterà venerdì sera il Sassuolo di Bigica sempre al “Viola Park”.

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NAZIONALI

Spalletti: “Meno male che nell’Inter giocano gli italiani”. E degli 8 della Lazio ne sceglie uno solo…

Dalla Sardegna, dove è stato invitato per ricevere il premio speciale alla carriera da allenatore ai Globe Soccer Awards – Europe Edition, Luciano Spalletti afferma con forza: “Il blocco Inter è per noi fondamentale e meno male che ci sono i nerazzurri che credono ancora nel talento italiano. Ci sono moltissimi ragazzi bravi, bisognerebbe dar loro un po’ più spazio. Tornando alla Nazionale, ormai non è più come una volta in cui arrivavano giocatori praticamente da tre soli club, Juve, Inter e Milan. Ora ci sono giocatori del Genoa, del Bologna, arrivano davvero da tutte le parti. Quindi averne sei della stessa squadra per noi è tanta roba, qualcuno che guardandosi possa dire ‘siamo noi, possiamo fidarci l’uno dell’altro perché l’abbiamo già dimostrato vincendo il campionato’. È di certo un vantaggio”. 

Spalletti si congratula con l’Inter per il blocco italiano (in realtà i titolari sono solo 4 o 5 di cui uno ha 36 anni) dimenticando forse che la Lazio nella rosa di quelli con più minutaggio annovera Romagnoli, Casale, Provedel, Lazzari, Immobile, Zaccagni, Rovella e Cataldi. Ben otto italiani dei quali solo uno andrà agli Europei. Non saranno fenomeni, non saranno fuoriclasse, ma anche questo CT sembra snobbare la storia e l’attualità biancoceleste.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Lazio, Tchaouna ai dettagli: le cifre

Loum Tchaouna è a un passo dal diventare un nuovo calciatore della Lazio. Accordo in chiusura con la Salernitana grazie a un’offerta da otto milioni di euro. Classe 2003, si tratta di un’ala destra nata in Chad che in questa stagione – nonostante un’annata complicatissima per i granata – ha comunque collezionato sei gol tra campionato e Coppa Italia.Di questi otto milioni, riporta ‘Sky’, la Salernitana ne incasserà però solo il 60%. L’altro 40% andrà al Rennes, società bretone che la scorsa estate l’ha liberato a parametro zero. Tchaouna nel club capitolino prenderà il posto di Felipe Anderson, calciatore brasiliano che ha deciso di tornare a giocare in patria. 

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STATISTICHE

Lazio, era da 57 anni che non aveva nemmeno un marcatore nei primi 30

La Lazio chiude il campionato con Immobile miglior marcatore del campionato con soli 7 gol. Ben 30 calciatori in questa Serie A hanno segnato più di lui. Nella storia del club è dal 1966-67 che la Lazio non piazzava almeno un calciatore nei primi 30. In quell’occasione la Lazio finì con Morrone 41esimo marcatore del torneo e retrocesse. Resta aggiornato sulla Lazio attraverso il sito Radiosei.it.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Luis Alberto-Al Duhail, si lavora sui bonus. Kamada, soluzione annuale. Tudor chiaro su Immobile e Castellanos…” (AUDIO)

L’Al-Duhail se vuole chiudere per Luis Alberto deve arrivare… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

L’Al-Duhail se vuole chiudere per Luis Alberto deve arrivare a 15 milioni di euro con i bonus. Anche per ridurre la somma da restituire al Liverpool.

Il vertice tra Tudor e la società c’è stato domenica alle 15. Il croato ha fatto sapere le richieste e su chi punta, ha detto che vuole avere voce in capitolo sulle scelte di mercato, ma la Lazio vuole avere comunque possibilità di decidere.

Tudor non vuole smontare tutto lo scorso mercato estivo, ma nemmeno accontentarsi di chi c’è in casa. Bisognerà trovare una via di mezzo. Lotito ha detto in passato che la società fa il mercato, ma si è rivelata una scelta sbagliata che ha portato Sarri alle dimissioni.

Entro la settimana si risolveranno le questioni di Kamada e Luis Alberto e non so quale delle due arriverà prima a dama. La cosa sicura sul giapponese è che non si può fare un nuovo contratto perché decadrebbe il decreto crescita e il suo stipendio diventerebbe insostenibile. L’unica alternativa alla conferma dell’attuale contratto per 3 anni è un annuale alle stesse condizioni.

Tchaouna verrà alla Lazio salvo cataclismi e sarà il sostituto di Anderson. Poi dovrà uscire Luis Alberto. C’è la suggestione Stengs che è più di una suggestione perché Isaksen potrebbe partire in direzione Feyenoord. La Lazio potrebbe fare questo scambio, oppure incassare i soldi dagli olandesi per il danese e poi andare su Colpani.

Tudor ha detto che né Immobile, né Castellanos sono gli attaccanti titolari del prossimo anno. Possono restare, ma non devono essere loro i titolari”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘NMM’- Pieretti:”Nessuna rivoluzione in casa Lazio” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI A ‘NMM’

Simone Pieretti a Radiosei: “ L’intenzione di Spalletti credo sia quella di portare Fagioli. Uno dei portieri verrà lasciato a casa, probabilmente uno tra Provedel e Meret. L’allenatore ha scelto il 3-4-2-1 e Zaccagni, in questo modulo, potrebbe starci bene. Nella Lazio invece, non lo sto vedendo bene, Tudor l’ha allontanato dalla porta, non ho visto un miglioramento sul giocatore.

Rispetto al mercato non credo ci sarà una rivoluzione perché mancano le risorse. Bisognerà anche fare una valutazione sugli acquisti fatti nella scorsa stagione, vedi Isaksen e Guendouzi. Per rivoluzionare veramente la Lazio servirebbe un investimento da 150 milioni di euro. Comunque la squadra biancoceleste da quando l’allenatore siede in panchina ha una media di 2 punti a partita, forse la rosa della Lazio non è così scarsa.

Il presidente ha chiarito che non c’è fretta per il rinnovo di Tudor, questo non mi sembra un segnale positivo, di chiarezza. Società e allenatore dovranno adempiere ai propri ruoli trovando un compromesso”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, per Colpani prezzo alto: Mandas in prestito può essere la chiave

Data la probabile partenza di Luis Alberto, servirà un suo sostituto. Colpani al momento costa troppo, a meno che non venga inserito Mandas nell’affare con il Monza dopo l’addio di Di Gregorio. Attenzione a Huerta in Messico e al nigeriano Dele-Bashiru dell’Hatayspor, dopo la rivelazione del tecnico Özhan Pulat a Radyospor: “C’è un’offerta della Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Tudor va accontentato sul mercato, altrimenti…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI a ‘NMM’!

Giancarlo Oddi a Radiosei: ” Se l’allenatore chiede dei giocatori, almeno di richieste eccessive, io penso debba essere accontento altrimenti ci ritroviamo sempre nella stessa situazione. Penso che Tudor abbia già messo in evidenza alle società le sue richieste.

Serve comunque fare un lavoro profondo, prima di acquistare va fatta una scrematura.

Nel caso in cui l’allenatore non venisse accontentato, non venissero acquistati quei giocatori adatti per il suo calcio, Tudor potrebbe pensare di lasciare. La società dovrà muoversi da subito, con grande anticipo”.

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CALCIOMERCATO

Lazio-Rovella, avanti insieme per convincere definitivamente Tudor

Molti nodi da sciogliere in casa Lazio. Mister Tudor però, potrà sicuramente far affidamento su alcuni giocatori. Uno di questi sarà Nicolò Rovella che non lascerà la squadra biancoceleste nella prossima sessione di mercato. Il centrocampista ha giocato 30 gare in questa stagione. Acquistato la scorsa estate in prestito biennale con obbligo di riscatto fissato attorno ai 17 milioni, dovrebbe essere riscattato con una stagione di anticipo.

La società e l’allenatore puntano su Rovella per la prossima stagione. L’ex centrocampista di Genoa e Juventus ha trovato poco spazio sotto la gestione del tecnico croato. C’è comunque fiducia da parte di Tudor nei suoi confronti: “Sia contro l’Inter e sia oggi due buone gare. Può crescere, vorrei che migliorasse nel recuperare i palloni, le sue qualità di gioco sono alte”. Queste le parole del mister nel corso della scorsa conferenza stampa. Vista quindi, l’uscita di Felipe Anderson e probabilmente quella Luis Alberto, la ricostruzione dovrebbe ripartire proprio da chi è stato acquistato nella scorsa stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor chiede una rivoluzione che la Lazio fatica a mettere in atto” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il mio pensiero è che è un momento di attesa, molto delicato. Tudor ha illustrato il suo programma nell’incontro di domenica alla Lazio, tra giocatori da comprare ed una vera e propria rivoluzione con elementi da cambiare. La Lazio ha ascoltato e Tudor sta cercando di capire se le sue indicazioni sono stato recepite e possano essere applicate. Il programma è stato fissato, ma non tutto è stato chiarito. Kamada e Luis Alberto troppo situazioni troppo importanti in questo scenario.

La Lazio che ha in mente Tudor è una rivoluzione che il club fa fatica a mettere in atto. Ora si parla di sostituzioni di giocatori che partono, alle uscite corrispondono le entrate, mentre Tudor forza un po’ le cose e spinge per un cambiamento radicale”.

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