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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La sincerità di Baroni e l’equilibrio dello spogliatoio, i segreti della Lazio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Se c’è una cosa che non perdonano i giocatori al tecnico è la mancanza di sincerità. L’allenatore deve mantenere le promesse. Se ad un giocatori dici che fa parte del progetto per poi non dimostrarlo con i fatti, ti molla. La grande differenza di Baroni rispetto ad altri allenatori del passato è che le rotazioni lui le effettua anche nelle gare vere, anche nella partita più importante. Non basta far giocare le seconde linee, ma come le fai giocare, come gli dimostri di far parte del progetto.

Certo, in questa gestione aiuta il fatto di non aver molti giocatori che si staccano rispetto agli altri. L’equilibrio nello spogliatoio, sotto ogni punto di vista, anche quello economico, fa la differenza. La Lazio ha abbassato il tetto ingaggi, il più pagato, Zaccagni, guadagna 3 milioni di euro. L’equilibrio economico e di spessore all’interno del gruppo sta aiutando Baroni nella gestione”.

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RASSEGNA STAMPA

Flaminio, Lotito fissa la data: venerdì 13 la presentazione dello studio di pre-fattibilità

“Finalmente l’appuntamento è fissato. Venerdì, ore 10 in Campidoglio, Lotito presenterà «uno studio di pre-fattibilità di 200 pagine sul Flaminio»”. Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Lotito presenta il progetto «Ecco lo stadio della Lazio»”. Il patron biancoceleste ha fissato la data per la presentazione dello studio di pre-fattibilità nel giorno venerdì 13 dicembre alle ore 10.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nuove leadership si formano: Guendouzi e Tavares alla guida

Il gruppo forte, solido. Quest’anno la Lazio ha cambiato marcia, via i calciatori che negli anni passati hanno fatto le bizze, dentro giocatori giovani e che remano tutti dalla stessa parte. Come riportato dal Corriere dello Sport, edizione odierna, dentro lo spogliatoio ci sono dei nuovi leader. Matteo Guendouzi e Nuno Tavares sono tra questi. L’importanza dei due calciatori è di vitale importanza per Baroni che può contare sui due calciatori che fino a qui stanno fornendo prestazioni di altissimo livello.  Il francese non ha saltato neanche una partita di campionato, mentre il portoghese è il re degli assist, colui che accende le partite. Guendo è in crescita costante dallo scorso anno ed è in grado di reggere il centrocampo praticamente da solo, Nuno va solo gestito un po’ di più per evitare ulteriori stop. Entrambi sono dei valori imprescindibili per la squadra di Baroni, ai vertici della classifica sia in Serie A che in Europa League.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “E’ difficile trovare i punti deboli di questa Lazio ma sul mercato…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Il Napoli domenica è stato quello di sempre, ha fatto la sua solita prova ma davanti ha trovato la Lazio e non è arrivata la vittoria per loro.

La gestione dei due tecnici è stata chiara in Coppa Italia e anche dopo: Baroni e Conte hanno cambiato 9 e 11 calciatori ed il risultato lo abbiamo visto.

Nonostante Dele-Bashiru abbia fatto bene, serve prendere un profilo funzionale in mezzo al campo. C’è il campionato, ci sono le Coppe: la stagione è lunga.

Trovare i punti deboli di questa Lazio ora è difficile; prima parlavamo degli esterni, principalmente della corsia destra, ma a Napoli abbiamo visto che è migliorabile anche lì il rendimento. Ne prenderei uno per reparto per migliorare qualora si dovesse centrare la Champions“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, legame con Baroni sempre più forte: il club prepara il nuovo contratto

Dallo scetticismo di inizio estate al capolavoro invernale. Marco Baroni è diventato il vero vanto della Lazio. In pochi mesi, attraverso il lavoro e l’abnegazione, il tecnico toscano ha stabilito un forte legame con la piazza ed i suoi protagonisti, ha trasmesso identità e mentalità, ha lavorato sulla sostanza del rendimento e sulla forma delle prestazioni. Ha coinvolto e valorizzato, ha costruito e divertito. Ha aperto un ciclo. A 61 anni, Baroni è all’apice della sua carriera e Lotito vuole premiarlo: rinnovo di almeno uno o due anni in più rispetto alla scadenza 2026 e contratto raddoppiato rispetto al milione più bonus attualmente percepito. Lo scrive questa mattina il Corriere dello Sport che fa riferimento al periodo tra Natale e la chiusura dell’anno per impostare una trattativa che si potrebbe poi chiudere nel 2025. Se si seguisse la stessa strategia attuata con Sarri, è possibile che venga proposto un triennale direttamente (2028)

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TIFOSI

Lazio, ora Ajax ed Inter: l’Olimpico prepara lo spettacolo

Archiviato e metabolizzato il doppio successo con il Napoli, per la Lazio l’obiettivo primario è chiudere la situazione in Europa League e ottenere il pass diretto per gli ottavi, e questo solo grazie ai tre punti da conquistare ad Amsterdam con l’Ajax. Ma la partita con l’Inter di lunedì 16 incombe e l’Olimpico è già in fermento per quella classifica alla mano, è uno scontro diretto al vertice. I tifosi biancocelesti non faranno mancare il loro sostegno alla compagine di Baroni, e ad una settimana dalla partita sono stati venduti esattamente 24mila tagliandi staccati (senza cuccioloni). Una cifra che, sommata ai 25mila abbonamenti, porta l’Olimpico a quasi 50mila tifosi presenti.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Lazio, vietato esaltarsi. Continuiamo a dare risposte alla gente. A De Laurentiis…”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato a Sky Sport direttamente dalla sede della Lega Serie A, dopo la vittoria contro il Napoli che ha lasciato ancora di più i biancocelesti: “Non voglio dare obiettivi. Gli obiettivi non si annunciano, si centrano. Non ho mai fatto proclami ma ho cercato sempre di parlare attraverso i risultati. Dico sempre che bisogna dare risposte alla gente. Abbiamo una delega in bianco e dobbiamo restituire qualcosa al tifoso, che deve essere orgoglioso.Nella mia vita ho sempre preferito parlare coi risultati. Ne parlavo oggi col mio amico Aurelio De Laurentiis: il risultato di ieri conta zero. Le due squadre hanno combattuto fino alla fine tecnicamente e tatticamente, dando il massimo. È stato un vero spettacolo di calcio. Arbitri? Non parlo mai di arbitri perché non voglio dare alibi ai miei giocatori. Io di carattere sono uno che combatte contro le ingiustizie. L’importante è che il campo sia galantuomo e produca risultati in funzione del merito e delle potenzialità espresse”.

Baroni è un combattente?
“Sì, ho posto un problema estetico edonistico. La cosa importante è non esaltarsi mai e restare umili sempre. I successi arrivano grazie a quattro prerogative: spirito di gruppo, spirito di sacrificio, umiltà e determinazione. Ci deve essere ferocia agonistica, tutti insieme dobbiamo raggiungere l’obiettivo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Stendardo: “La vittoria di ieri sancisce la crescita della Lazio. Bene Dele-Bashiru e su Noslin…”

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Una partita quasi perfetta da parte della Lazio. E’ stata cinica, si è difesa in maniera perfetta perché non sono stati attenti solo i difensori ma anche gli altri in fase di non possesso. Anche la qualità di chi è subentrato ha fatto la differenza e bene Noslin che ha fatto salire la squadra.

Giocare al Maradona, pieno, e vincere denota un segnale di crescita. La squadra è matura, sa anche soffrire in alcuni momenti. Poi le ripartenze in contropiede sono sempre state pericolose, complimenti a Baroni per come ha preparato la gara; Conte immaginava di fare meglio ma non hanno mai trovato il varco giusto per impensierire la Lazio.

Noslin? Gli va data continuità, così troverà più spazio sapendo anche che la Lazio davanti ha diverse alternative. Lui ha dimostrato di poter essere un titolare.

Dele-Bashiru? Buona partita. Le sue caratteristiche si sposavano bene con il tipo di gara. Rovella ama più giocare la palla, Dele è più fisico. Ieri l’assenza di Rovella, anche per il tipo di gara che ha preparato Baroni, non ha dato grossi problemi.

Isaksen tecnicamente è molto forte, nell’1 contro 1 non ha messo in difficoltà solo in occasione del gol.

Credo che Baroni sarà l’allenatore dell’anno, insieme a Gasperini. Sia per quello che ha fatto a Verona, che per quello che sta facendo. Non arrivano solo i risultati, ma c’è anche il bel gioco.

Per me la Lazio non deve porsi limiti, è impegnata su tre fronti sappiamo che poi a febbraio e marzo si tireranno le somme“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Liverani: “Lazio bella e consapevole di giocarsela con tutti”

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

Una Lazio bella, come approccio alla partita: ha lottato, ha sofferto, ha risposto colpo su colpo. È scesa a Napoli non cercando solo di speculare ma giocando con le proprie armi e sapendo di avere le qualità per fare male. Questa è la cosa più bella che Baroni e i ragazzi si portano a casa: la consapevolezza di potersela giocare con tutti.

Magari a maggio il Napoli vincerà e mi smentirà, ma se oggi prende la febbre ad alcuni interpreti, non ne ha altri pronti. La Lazio questo problema non ce l’ha, il gruppo mi dà garanzie nella totalità della rosa. Il gol? C’è una velocità e qualità di esecuzione nella giocata e nella conclusione necessarie per realizzare quella rete a fine partita“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Gregucci: “Con questa spensieratezza la Lazio può fare qualsiasi cosa. E su Guendouzi e Dele-Bashiru…”

ANGELO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

A Napoli è stato un trionfo. Questa squadra, spensierata, può fare qualsiasi cosa. Non ci sono giocatori di grandissimo rilievo, ma hanno tutti un grande senso di squadra e di sacrificio e lottano come se fossero nati qui. Il Napoli sapevamo che avrebbe fatto un’altra partita, ci voleva intimidire, ma la Lazio si è messa un po’ più indietro, ha retto l’urto e piano piano si è resa pericolosa.

La Lazio ha letto bene la gara. I cambi del secondo tempo sono quasi sempre decisivi. Sono contento per Isaksen che dopo tante cose discrete ne ha fatta una decisiva, ora la speranza è che si sia sbloccato mentalmente. Una grande gara l’hanno fatta tutti, anche il sacrificio di Castellanos è da elogiare. Il Napoli aveva un po’ di predominio del primo tempo, ma Dia e Castellanos si sono sacrificato tanto.

La gara è stata letta benissimo. Grande lavoro di Guendouzi su McTominay, Dele-Bashiru ha fatto un lavoro fisico impressionante in mezzo al campo“.