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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sorpresa Belayhane non in lista UEFA, ma possibile esordio con il Monza. Su Tavares ed Hysaj…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Ieri abbiamo assistito alla presentazione dei nuovi acquisti. Mi ha colpito in particolar modo Belahyane, a cui ho chiesto del derby. Provstgaard è un gigante, è strutturato fisicamente. Sono rimasto sorpreso che il centrocampista non sia stato inserito nella lista UEFA, che è la stessa che ha portato la Lazio al primo posto, con l’unica differenza di Hysaj al posto di Pellegrini. Prima dell’infortunio dell’albanese la scelta era fatta, ma con il suo infortunio una valutazione è stata fatta, poi si è scelto di inserirlo. Evidentemente si pensa di rimetterlo in sesto in un mese. Domani alle 14 il mister parlerà e sicuramente spiegherà le decisioni.

Per domenica Belahyane potrebbe esordire nel secondo tempo, anche perché Rovella è diffidato. Giocheranno i titolarissimi, non si vuole dare un segnale di sottovalutazione. Tornerà Tavares, così da avere la formazione tipo».

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Rinnovi Lazio, tentazione prolungamento Pedro

«Presto Fabiani affronterà il capitolo rinnovi. C’è l’idea di trattenere Pedro», così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Nuova formula Lotito. 60 milioni impegnati”. Il campione spagnolo, che in stagione ha messo a segno 7 gol e 4 assist tra tutte le competizioni, ha il contratto in scadenza con la Lazio alla fine di questa stagione, ma le sue prestazioni starebbero convincendo la società a trattenerlo per un’altra stagione, prolungando dunque per un altro anno il contratto del classe ’87. Praticamente definito, invece, il prolungamento per Adam Marusic: al 30 giugno scatterà il rinnovo automatico.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Infortunio Hysaj, la Lazio spera di accorciare i tempi: obiettivo ottavi EL?

Come riportato dal Corriere dello Sport, Elseid Hysaj dovrebbe restare fuori per 40 giorni. Un infortunio che ha spiazzato la Lazio ma non ha cambiato le idee del club che ha lasciato fuori dalla lista di tutte le competizioni Luca Pellegrini. Come ricordato dal quotidiano la lesione riportata dall’ex Napoli è tra il primo e il secondo grado. La società spera di recuperare il calciatore entro un mese per l’andata dell’ottavo di finale di Europa League in programma per il 6 marzo.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Feltri: “Con Lotito ci troviamo perché parliamo latino. Sono dell’Atalanta ma tifavo anche la Lazio…” (AUDIO)

VITTORIO FELTRI in collegamento a ‘QDL’

Seguo il calcio da quando avevo 5 anni; sono tifoso dell’Atalanta, la squadra della mia città.

Mi piace anche la Lazio, sia per l’aquila, che vorrei rivedere, sia perché sono stato 12-13 mesi a Roma a fare il militare e sono diventato un tifoso. Andavo sempre al Flaminio, parlo degli anni ’60. Mi ricordo che c’era un giocatore dell’Atalanta che andò alla Lazio e alla prima giornata fece un gol, era Christensen.

Io il calcio lo amo, quindi la domenica volevo andare allo stadio e vedevo la Lazio con maggior piacere che la Roma. La Roma mi stava antipatica, la Lazio simpatica. In tanti arrivano a Roma e tifano la Lazio.

Lotito lo conosco, abbiamo cenato insieme a Cortina. Poi ci troviamo perché parliamo latino.

Io ho visto l’Atalanta vincere la Coppa Italia nel ’63 poi basta, fino all’arrivo di Percassi, che è un grande personaggio. Tutto questo ha portato all’assunzione di Gasperini, che secondo me è fantastico, è ha tarsformato una squadretta di provincia in una squadra importante. Non posso che essere grato a Percassi. Gasperini è un grande allenatore, ma le scelte sono di Percassi.

Gasperini potrebbe andare alla Roma? Non penso, ma tutto può succedere. Spero che venga alla Lazio, la Roma mi sta sulle scatole“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Lotta Champions agguerrita. Liste? Bisogna fidarci di Baroni (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

Fiorentina al quarto posto? Quest’anno ci ha abituati a certe gare; al momento dobbiamo considerarla tra le squadre in lotta per la Champions League ma non possiamo prevedere per quanto tempo resterà competitiva. Ora la lotta è avvincente.

Liste? E’ chiaro che Pellegrini, ha rimediato una bocciatura io mi aspettavo molto di più da lui. Il tecnico vede tutto, se ha fatto delle scelte dobbiamo fidarci perché le fa per il bene della squadra. Ora la speranza è quella che la Lazio torni ad essere la squadra vista fino a poco tempo fa, che a mio avviso stava facendo benissimo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Quarto posto? La classifica non va guardata ora. Belahyane giocherà prima degli altri, ecco perché…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

La vittoria della Fiorentina? Il campionato è ancora molto lungo, non mi soffermo sulla classifica di adesso ma su come la Lazio si predispone ad affrontare le gare.

Lista? In campo europeo Dele-Bashiru si può adattare meglio. Comunque ci sta che le scelte siano state fatte per dare continuità al gruppo che fino ad ora ha fatto bene in Europa.

Con il Monza mi aspetto che Baroni metta i calciatori che vede più in forma. Tra Isaksen e Tchaouna deve scegliere chi è più in condizione. Se non vinci questa, quella col Napoli diventa tutta un’altra partita.

Belahyane credo che gli spazi li avrà prima degli altri perché le gerarchie lì in mezzo sono chiare, lui è pronto, non intaccherebbe certi equilibri. Ibrahimovic scenderà in campo quando dimostrerà di essere superiore a livello fisico e mentale; ora metterlo al posto di Tchaouna creerebbe un problema.

Il mercato di gennaio conferma il percorso della squadra, in linea con le idee della società. Il club ha operato con coerenza“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Nuno Express in tutti i sensi: verso una maglia da titolare con il Monza

Non solo il ritorno in gruppo, come spiegato da Il Messaggero, Nuno Tavares è ormai pronto ad indossare nuovamente la maglia della Lazio in una gara ufficiale. Il portoghese ha recuperato dopo la lieve lesione all’adduttore e domenica contro il Monza ci sarà. Non una semplice disponibilità, alla convocazione dovrebbe seguire anche una maglia da titolare. Oggi è previsto l’ultimo test vero, domani la rifinitura: così si scioglierà ogni dubbio verso la sfida.

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EUROPA LEAGUE

UFFICIALE – Lista UEFA: dentro Hysaj, out Pellegrini. Niente Europa per i nuovi arrivati

La Lazio, attraverso un comunicato sul proprio sito ufficiale, ha diramato la lista dei calciatori che saranno coinvolti nella seconda fase della UEFA Europa League. Confermata l’esclusione di Luca Pellegrini, al suo posto non il neo arrivato Reda Belayhane ma Elseid Hysaj (nonostante lo stop che lo potrebbe escludere dagli ottavi di finale). Confermato in lista Tchaouna, out Provstgaard e Ibrahimovic.

La S.S. Lazio comunica i giocatori inseriti nella lista UEFA.

2 Gigot

4 Patric

5 Vecino

6 Rovella

7 Dele-Bashiru

8 Guendouzi

9 Pedro

10 Zaccagni

11 Castellanos

13 Romagnoli

14 Noslin

18 Isaksen

19 Dia

20 Tchaouna

23 Hysaj

29 Lazzari

30 Tavares

34 Gila

35 Mandas

55 Furlanetto

77 Marusic

94 Provedel

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CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “La permanenza dei big l’acquisto migliore. A luglio potremmo ragionare in modo diverso”. Poi su formule, rinnovi e Pellegrini…”

A margine della conferenza stampa di presentazione dei nuovi arrivi, il Direttore Sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, si è soffermato con i cronisti presenti:

Provstgaard è arrivato a sorpresa, era praticamente fatta col Pisa, da quanto lo seguivate? Avete già deciso se verrà inserito qualcuno in lista UEFA con l’allenatore?
“Il 25 agosto in una gara di Superliga mandai a vedere Provstgaard, questo sta a significare che era un giocatore da noi già attenzionato e che avevamo scovato tra i tanti profili che osserviamo durante lo scouting. È chiaro che poi va visto dal vivo, quello che fa vedere il video non dà mai la completezza. Lo mandai a vedere ad agosto da un nostro osservatore e ci confermò le nostre percezioni sul giocatore. Non è stato mai lontano dalla Lazio, poi ci sono altre cose che distolgono ma quando stringi la mano al procuratore, al giocatore e alla società sei sicuro che il ragazzo verrà alla Lazio. Ero super tranquillo. La lista la consegneremo a breve, sono state fatte delle riflessioni con l’allenatore. Non bisogna alterare equilibri che fin qui hanno fatto la differenza all’interno dello spogliatoio”.

C’è un fondo di verità nella trattativa Pellegrini?
“È un’operazione estremamente complessa perché dovrebbe essere trasferito alla Juventus, con la Juve che poi dovrebbe cedere definitivamente il giocatore. La vedo una soluzione abbastanza difficile e complicata, atteso che ufficialmente non abbiamo avuto nessuna richiesta. Di ufficiale non abbiamo ricevuto nulla”.

Visti i rinforzi di Milan e Juve è più complesso entrare in Champions?
“È una domanda difficile, alla 23esima giornata siamo in un’ottima posizione. Abbiamo iniziato un ciclo triennale, non si potrà valutare questo ciclo in pochi mesi ma in almeno tre anni. Oggi siamo soddisfatti di aver fatto alcune scelte, non erano semplici e ci stanno dando delle soddisfazioni. Mi auguro che questo avvio di campionato possa confermare tutto quello fatto fino ad oggi. Altre squadre si sono rinforzate, ma io devo guardare in casa Lazio. Se le altre sono ricorse in maniera massiccia sul mercato evidentemente non ha funzionato qualcosa”.

Quali sono le motivazioni che hanno portato all’esclusione di Pellegrini?
“Mi sarebbe piaciuta la stessa domanda quando non c’era Hysaj a settembre. Rispondo seramente perché non mi sottraggo mai alle domande dicendo sempre la verità. La valutazione di mettere in lista alcuni giocatori spetta al tecnico in base alle esigenze, certamente avallata dalla società. Se è emerso che Pellegrini non fa parte della lista in Serie A è una scelta ponderata a 360 gradi dal tecnico, avallata dalla società per cui si è presa questa strada. Poi ci possono essere i se e i ma, ma nella vita con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ci sono dei percorsi da affrontare e poi ci sono delle idee che possono essere giuste o sbagliate. Basic fino a tre giorni prima era in procinto di andare alla Cremonese e non è voluto andare, poi c’è stato il Sassuolo e non si è fatto nulla, ma noi lo avremmo dato. Poi l’allenatore fa delle valutazioni, pensa che il ragazzo possa tornare utile e io non posso entrare nella testa dell’allenatore e di ciò che pensa l’allenatore. Devo assecondare le sue richieste, questo non significa che la società non avalla. La società va dietro alle indicazioni del tecnico, così come in alcune circostanze è il tecnico ad andare dietro alle indicazioni della società. Se avessimo preso Nesta il tecnico sarebbe stato più contento, ma abbiamo una linea guida su dei giovani che possono diventare giocatori importanti. Ci hanno chiesto diversi giocatori, anche lì il tecnico ha messo il veto e noi abbiamo avallato in linea con la coerenza che abbiamo. Non vogliamo smantellare, ma puntellare e rinforzare la squadra. Questo è quello che accade a gennaio, poi a luglio si apre un nuovo modo di fare mercato. Se dovesse andar via Castellanos dovrò prendere un giocatore migliore, la società non andrà mai a indebolire l’organico. Noi in estate lo dico francamente potevamo mettere in tasca un qualcosa come 100 milioni facendo delle cessioni, abbiamo detto di no perché abbiamo fatto delle considerazioni tra il presidente, il direttore e l’allenatore per rispettare la piazza. I veri acquisti nel mercato di riparazione sono state le permanenze di alcuni calciatori”.

È deluso dal rendimento di Noslin e Tchaouna? Cosa si aspetta da loro nei prossimi mesi?
“Sono due giocatori molto giovani, bisogna aspettarli è forzata come situazione perché quando sono entrati hanno sempre dato il loro contributo. Ci sono degli equilibri di squadra, alcuni giocatori magari giocano meno, ma non ci sono giocatori con mille minuti e giocatori con 50. I giocatori di movimento sono 14, da lì non si scappa. Il dato positivo è il modus operandi di Baroni, quando giocava in Europa cambiava 7-8 elementi rispetto a chi giocava in campionato. È chiaro che quando poi vengono meno le coppe giocano spesso determinati giocatori perché sono più affidabili. Siamo soddisfatti di Tchaouna, abbiamo rifiutato bei soldi fino all’ultimo giorno. Siamo strasoddisfatti di Noslin, sono convinto che questi giocatori faranno qualcosa di importante nel futuro della Lazio. L’importante è che anche i nuovi hanno trovato un gruppo sano, questo significa che il gruppo è affiatato e pulito. C’è un gruppo che rispetta e si rispetta”.

Ci sono rinnovi di contratto che possono concretizzarsi a breve?
“Non penso che ci siano impellenze, ora chiuso il mercato si può lavorare su qualche situazione che può emergere. Abbiamo il buon Pedro che ha 28 anni, a Braga l’ho visto come uno di 28 anni e non di 37. È andato in scadenza e gli è stato rinnovato il contratto. Chi si comporta bene la società non farà mancare nuovo contratto. Marusic e Mandas sono meritevoli di attenzioni e di adeguamento da una parte e di rinnovo dall’altra, detto che Marusic si rinnova il contratto automaticamente di un anno”.

Quanti margini ha Gila? In cosa può migliorare e cosa l’ha resa più orgoglioso di questa squadra?
“Io non capivo perché non giocava (ride, ndr). Non ho tempo di festeggiare e godermi nulla, il calcio ti pone sempre di fronte a sfide difficili e tutto si azzera in un nanosecondo. Il dispiacere è il non riuscirsi a godere neanche una vittoria, chi fa questo mestiere però lo sa benissimo”.

Ci può raccontare la formula di acquisto che ha portato qui Provstgaard e Belahyane?
“L’ho detto in tanti modi, il calcio si può fare in tanti modi. Conosco tutte le dinamiche e i tranelli, oltre che i segreti di questo mondo. Quando dico che il mercato è un poker allargato intendo proprio che ognuno bleffa a proprio modo. Il mercato si può fare gettando i soldi, perché i soldi non sono i tuoi e non hai rispetto per la gente, ma lo stesso mercato lo puoi fare con le idee. Lo scorso anno lo si vede con le operazioni Rovella e Pellegrini fatta con un’idea, così come abbiamo fatto quest’anno con Provstgaard e Belahyane. Non significa che non abbiamo pagato, perché poi i soldi verranno versati e i giocatori saranno pagati. Così facendo però si evitano problematiche e sanzioni, Reda e Oliver sono due giocatori di proprietà della Lazio presi a titolo definitivo. L’unico è Ibrahimovic perché il Bayern non voleva darcelo alle nostre condizioni, ma abbiamo fatto l’operazione in prestito con diritto di riscatto e il Bayern si è tenuto un controriscatto”.

Quanto è importante la Champions per la società?
“Non voglio fare pronostici perché poi vengono sovvertiti. Oggi c’è una forbice che si è vista, c’è un trend che abbiamo visto da questa squadra. Se si continua con l’umiltà e il lavoro ci possiamo togliere delle soddisfazioni, ma non possiamo mai abbassare la guardia. In questo campionato ci sta che l’ultima rende difficile la vita alla seconda. Già da domenica che viene il Monza dove sembra una partita scontata ma vedrete che non sarà così, anzi credo che sarà una delle partite più difficili che andremo ad affrontare. Quando ci sono queste squadre che si possono sottovalutare la presunzione ti può giocare brutti scherzi. Sono già in tensione per la partita di domenica, conosco il calcio e so che spesso se sottovaluti qualche squadra quei punti non li recuperi più. Speriamo di aver fatto tesoro di alcune cose”.

Queste formule servono per non rimanere legati dall’indice di liquidità?
“Ho detto una cosa diversa, è sfuggito il controriscatto. Non faccio il giornalista, non so chi fa il titolo. Se faccio un’operazione e mi viene messo un controriscatto io sono sempre perdente, per questo faccio un’altra operazione. Nel caso di Provstgaard e Belahyane non c’è alcun controriscatto, ma abbiamo riservato una piccola percentuale di futura rivendita. Il Bayern voleva il controriscatto e aveva altre vedute, poi la differenza la farà il calciatore. Se dovesse trovarsi bene può rimanere qui alla Lazio e questo può essere un elemento a nostro favore. Il Bayern non ha rifiutato questa formula, ma tiene a questo giocatore e ha spinto per avere questo controriscatto. Vedremo a fine anno cosa verrà fuori. Sugli altri non c’è nulla da eccepire, sono giocatori della Lazio. Abbiamo trovato formule giuste come negli anni precedenti”.

Qual è la collocazione tattica di Dele-Bashiru?
“Questa è una domanda tecnica che potrà esser fatta a Baroni. Io non entro nel merito delle scelte dell’allenatore, così come l’allenatore non deve entrare nel merito delle scelte della società. Ci deve essere grande rispetto e sintonia tra le parti, così si crea l’alchimia giusta da trasferire all’interno dello spogliatoio. Io non vado a chiedere delucidazioni sulle scelte tecniche, il direttore deve fare conto sulle scelte dell’allenatore. Sulle uscite l’allenatore pone un veto, poi il veto arriva fino a un certo punto. Se una società porta 100 milioni per un giocatore con tutto il bene il giocatore parte. Per Romagnoli abbiamo detto no e ce l’hanno chiesto, stessa cosa per Rovella, Dele-Bashiru e Tchaouna. Non solo abbiamo assecondato il parere del tecnico, ma abbiamo certificato e messo un timbro sul nostro programma. Vogliamo creare un gruppo importante nel tempo, non si possono cambiare 20 giocatori dall’oggi al domani. L’obiettivo è non deludere nessuno, se davo Nuno Tavares a 60 milioni qualcuno poteva storcere il naso. A gennaio ho detto no, a luglio se si presenta un’offerta importante la società può pensarci, anche sentendo l’allenatore ma in maniera diversa. Oggi siamo in piena corsa per la Coppa Italia, l’Europa e il campionato, come possiamo prendere in giro i tifosi indebolendo la squadra? Bisogna fare delle rinunce importanti, ma la coerenza ci deve essere”.

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FORMELLO

Presentazione Belahyane: “Fame e ambizione, voglio vincere con la Lazio. Kanté un modello” (AUDIO)

La conferenza di presentazione di Reda Belayhane dalla sala stampa del centro sportivo di Formello

L’introduzione del DS Fabiani: “C’è poco da dire su di lui, lo conoscete quanto me. Un calciatore che viene dal Verona, ha caratteristiche qualitative. A suo favore gioca l’età, è un 2004 con ampi margini di crescita. Aveva il profilo giusto per essere inserito nell’organico senza alterare gli equilibri”.

Parola a Belahyane: “La Lazio è il primo club con cui avevo parlato, mi è piaciuto molto il progetto. Conoscevo già i francesi in rosa, sono ambizioso, per uno come me era l’ideale vista la posizione in Serie A e anche in Europa League. Baroni ha molta fiducia in me, mi ha parlato molto, mi ha detto cosa dovessi migliorare per prendermi il posto. Ruolo? Nei tre centrocampisti preferisco il ruolo centrale. Mi trovo bene anche tra i due centrocampisti, la Lazio sta giocando così tra l’altro”.

“La scelta della Nazionale? Ci sono tanti giocatori in Marocco a ottimo livello, che giocano in top club. Non possiamo quindi dire che ci sia più concorrenza in Francia. Il Marocco è il paese dei miei genitori, lì sono cresciuti anche alcuni miei fratelli. Mi sono sempre sentito marocchino. Essendo giovane ho tante cosa da migliorare, sicuro il colpo di testa e aggiungere volume fisico. Derby? Sono curioso ma non ho paura. Sono cresciuto a Parigi, quindi non temo nulla. Ho grande fame“.

“Lista UEFA? Io onestamente ci spero davvero, sono venuto qui per dare il massimo. I miei margini? Le chiacchiere stanno a zero, si parla di tanti giocatori come dei nuovi Mbappé, ma bisogna lavorare e rimanere umili. Ora sono qui, voglio vincere tutti i match, magari arrivare in Champions e vincere l’Europa League. Baroni non l’ho trovato cambiato, ha fatto un ottimo lavoro a Verona, si è ripetuto qui. Mi sta parlando molto da quando sono arrivato. Non è facile imporsi in Serie A, forse mi hanno scelto per la giusta aggressività e la capacità di giocare partite complicate. Penso che la Lazio sia una delle squadre più difficili da affrontare. Gioca la palla, non ha paura ed è veloce ad attaccare. Dia e Taty poi sono due attaccanti molto bravi”. 

“L’accoglienza è stata calorosa da parte di tutto il gruppo, poi anche dei francesi con cui avevo parlato dopo Verona. Ho parlato soprattutto con Tchaouna che è giovane come me. Rovella è stato carino e gentile, ci ho parlato senza andare troppo a fondo. Passaggio Verona-Roma? Non mi mette pressione, anzi, mi motiva ancora di più per giocare ancora meglio. Ispirazione? Quello che nomino sempre è Kanté, è un centrocampista serio, che lavora in modo professionale. Non ha paura di giocare e recupera tantissimi palloni”.