Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, indiscrezioni sulla nuova maglia: i dettagli

La stagione deve ancora terminare, tanti appuntamenti importanti attendono la Lazio da qui a maggio, ma nel mentre si inizia a pensare anche alla prossima annata.

Come riporta Il Corriere dello Sport, cominciano intanto a emergere i primi dettagli sulle maglie che indosserà la Lazio nella prossima stagione: secondo le indiscrezioni i colori dei tre modelli saranno rispettivamente celeste, bianco e blu.

Nei primi due casi, si legge, il format sarà classico, con l’aggiunta nella parte frontale di un elemento geometrico tono su tono che rievocherà il Campidoglio, simbolo della Capitale. Per quanto riguarda la terza, invece, la particolarità dovrebbe essere la riproposizione dell’aquilotto stilizzato (visto per la prima volta a fine anni Settanta) presente nella casacca attuale ideata per i 125 anni. Stavolta però non dovrebbe apparire solo sul petto, ma anche nella decorazione stessa della divisa.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, fase dello scarico di colpe. Ormai se piove la colpa è di Baroni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nell’unica occasione in cui sarebbe stato necessario giocare di lunedì, la Lazio non lo farà. Penso al turno di campionato successivo all’impegno di andata in Norvegia.

Ieri, credo sia stato un giorno importante. Credo ci sia stato un confronto tra la società e Baroni. Fare troppi ragionamenti e calcoli quando hai tutte queste gare importanti e ravvicinate non è facile. Penso che il grande discorso da affrontare riguardi la posizione di Baroni e l’eventuale cortocircuito che ci sarebbe stato con la società. Ho la sensazione che siamo in una fase in cui stanno scaricando nei confronti del tecnico diverse responsabilità. Penso anche alla questione di Castellanos e al suo utilizzo con il Viktoria Plzen. Ha sbagliato lui o la società è colpevole di non aver messo a disposizione alternative valide? Il problema è che le seconde linee sono Noslin e Tchaouna. Quest’ultimo ha fatto solo un gol inutile a Como, ma il problema non è stato il ruolo. Da centravanti ad esterno, il rendimento è stato sempre lo stesso. Mi sembra che se oggi piove la colpa sia di Baroni. Sicuramente il tecnico avrà fatto i suoi sbagli, ma non è una sua responsabilità il fatto di aver ruotato meno i giocatori. Parliamo del mercato che è stato fatto piuttosto…”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, sirene inglesi per Rovella: tre importanti club torneranno alla carica in estate


E’ uno dei punti fermi di questa Lazio: Nicolò Rovella è inamovibile per Baroni ed è diventato anche un punto di riferimento per la tifoseria laziale.

Dopo che nel primo anno in biancoceleste il centrocampista non si era espresso al massimo, ora la sua crescita esponenziale e continua gli ha permesso di toglierti soddisfazioni con la Lazio e di entrare nel giro della Nazionale.

Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, dei suoi grandi progressi si sono accorti pure all’estero, in particolare in Inghilterra. A gennaio dalla Premier sono arrivate offerte molto concrete da tre club prestigiosi: Arsenal, Liverpool e Manchester City. La Lazio ha detto no, anche se si trattava di proposte economicamente molto vantaggiose, ma è probabile che in estate quelle stesse società tornino alla carica. Di fronte a una doppia offerta irrinunciabile (per lui e per il club) la società e il numero 6 decideranno il da farsi: per ora Rovella resta centralissimo nel progetto Lazio.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, problema Olimpico. Il fattore casa non incide più: i numeri

La Lazio fatica in casa. L’ Olimpico un tempo era un alleato per i biancocelesti ma ora le cose sono cambiate.

Il confronto tra l’andata ed il ritorno è impietoso: come sottolinea Il Tempo, nelle prime sette partite casalinghe di Serie A, la squadra di Baroni aveva collezionato 19 punti con sei vittorie e un pareggio; poi, dopo il crollo interno contro l’Inter, il rendimento è drasticamente cambiato, con soli sette punti nelle successive sette partite casalinghe (otto considerando il derby Roma- Lazio) e una sola vittoria, ottenuta contro un Monza.

Le sconfitte con Inter e Fiorentina e i pareggi in serie contro Atalanta, Como, Napoli e Udinese hanno rappresentato una frenata pesante per i biancocelesti, che lontano da Roma, invece, hanno mostrato tutt’altro volto. Le otto vittorie in trasferta superano infatti le sette ottenute all’Olimpico.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, la carica di Baroni dopo una pausa agitata. E c’è una promessa a Lotito…

A Formello tutto ribolle e tanto traballa, tipico del sottosopra che spesso ribalta la realtà e che rimanda pericolosi presagi più che buoni auspici. Inizialmente è stata una pausa agitata, partita col secondo stiramento di Castellanos, con la partenza e il ritorno lampo di Tavares dalla nazionale, la sua presenza è diventata saltuaria come si temeva che potesse diventare. La pausa è proseguita con i confronti e i moniti interni tra Lotito, Fabiani e Baroni. Anche con ammonimenti esterni. Poi l’operazione improvvisa di Patric, comunicata personalmente nella tarda sera di martedì. Infine il reintegro di Pellegrini, più per necessità che per convinzione di Baroni. Casus belli il tracollo di Bologna, casi bollenti tutti gli altri. Da ieri, con il ritorno di quasi tutti i nazionali (oggi è atteso Dia), s’è iniziato a pensare alla ripresa. Baroni ha rivisto la squadra dopo dieci giorni, momento utile per guardare i suoi uomini negli occhi e dare il via ad un patto di riscossa. L’allenamento di ripresa è iniziato con 40 minuti di ritardo, tempo necessario per avviare il lavoro in palestra e avere un primo veloce raffronto su ciò che è stato e su ciò che dovrà essere. Baroni ha trasmesso i concetti motivazionali che gli sono più cari.  

Ad inizio pausa era finito a processo il tecnico, raggiunto da Lotito a Formello. Dal confronto è nata la necessità di rilanciare il turnover per evitare sovraccarichi e di valorizzare l’acquisto di Belahyane, punti caldeggiati dalla società. Da qui a lunedì ci sarà modo di rivolgere anche un chiaro invito alla squadra, il presidente potrebbe tornare a Formello domenica, alla vigilia di Lazio-Toro. Baroni si è assunto le colpe a Bologna, non può essere un alibi per i giocatori. La società contesta due puntil’atteggiamento del Dall’Ara e la svagatezza dei nazionali causata dalle convocazioni per gli impegni successivi. Ma il bello della Lazio, quando volge alla crisi, è la sua irriducibilità, le permette di rifiorire nei momenti cruciali. Se lo augurano tutti, la società e Baroni, i tifosi. La prima reazione è attesa per lunedì, anteprima di un mese di fuoco. Il frastornamento dopo Bologna è stato forte, lo sfarinamento dei muscoli ha aggiunto preoccupazione e gli stop ripetuti di Taty, Tavares e Patric non aiutano l’allenatore ad avere la squadra di nuovo al completo. E’ assurdo dover rinunciare di nuovo all’unico centravanti essenziale, sacrificato nel ritorno col Plzen. Un grave danno, riporta il Corriere dello Sport.

“Ricominciamo da capo. Riparte il casting interno di Baroni alla ricerca del sostituto di Castellanos. L’allenatore toscano ha promesso a Lotito che tornerà a riutilizzare tutto l’organico e a valorizzare il mercato”.Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “Patto Baroni-Lazio. Caccia al vice-Taty”. Da qualche giorno il clu biancoceleste aveva fatto capire di non essere particolarmente contento della gestione della rosa da parte dell’allenatore. Lo stesso direttore sportivo Fabiani, in un’intervista rilasciata a Il Messaggero, aveva detto che i calciatori presi a gennaio avevano talento, ma che, non giocando, non gli veniva dato modo di mostrarlo. Tra i tre giocatori sbarcati nella Capitale, Provstgaard non ha mai giocato, Belahyane è subentrato tre volte, ma mai dall’inizio, mentre Ibrahimovic è sceso in campo appena undici minuti.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, attese le prime prove anti-Torino: Noslin in pole, molto dipende da Dia

Piano piano mister Baroni sta ritrovando i calciatori impegnati in Nazionale. Ieri a Formello si sono rivisti quasi tutti tranne Isaksen, il più impiegato negli ultimi tempi, Marusic e Dia (che hanno giocato martedì sera).

Sono partiti in 10 e solo oggi, con i Nazionali a disposizione, cominceranno le prove tattiche in vista di Lazio-Torino di lunedì. Out Patric che ha terminato anzitempo la stagione, ancora ai box Castellanos, Ibrahimovic è fermo per problemi muscolari e Tavares sta recuperando da un affaticamento (ieri lavoro differenziato per lui). Dele-Bashiru sente ancora un po’ di fastidio alla caviglia sinistra ma da mercoledì ha ripreso ad allenarsi.

A pochi giorni dall’impegno casalingo contro i granata, mister Baroni ha diversi dubbi di formazione da sciogliere tenendo presente la squalifica di Vecino ma anche il reintegro di Pellegrini. Per il resto, molto dipenderà da Dia, dalla sua condizione e anche dalla posizione che andrà a ricoprire qualora riuscisse ad esserci dal 1′ contro la squadra di Vanoli. Per sostituire Castellanos si candida Noslin: l’olandese sembra aver sorpassato i compagni anche se l’idea di Dia prima punta con Pedro alle sue spalle resta viva.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, dal Torino al derby la risposta dei tifosi: il dato sui biglietti

Sta per cominciare il tour de force dei biancocelesti che nei prossimi giorni avranno gare importanti e ravvicinate. La prima è quella in programma lunedì all’Olimpico contro il Torino: stando a quando riporta il Corriere dello Sport, almeno 35.000 tifosi saranno presenti . Sfida importante in chiave-Chiampions che ha portato la società a creare promozioni ad hoc per rendere più numerosa l’affluenza. 
Al momento, si legge, sono stati venduti 5.500 tagliandi, da aggiungere ai 29.036 abbonati, ma c’è tempo fino al fischio d’inizio (ore 20.45) per approfittare dell’iniziativa e rendere l’Olimpico una cornice adatta a una partita così importante.
 
Dopo il Torino, all’Olimpico ci sarà il derby e poi il ritorno dei quarti di finale di Europa League. Ieri si è aperta la vendita libera per i tagliandi della stracittadina e, sempre da ieri, è possibile acquistare i propri posti per la gara di Europa League contro il Bodø/Glimt.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “L’assenza di Patric si fa sentire in campo e nello spogliatoio. E su Pellegrini…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Pellegrini si allenava comunque nonostante fosse fuori lista, quindi non credo farebbe una brutta figura scendendo in campo già lunedì. Questo ragazzo non ha dato ciò che mi aspettavo, non ha fatto il salto di qualità che immaginavo, per mancanza di continuità nell’impiego.

Per Patric mi dispiace, io inizialmente non lo vedevo come un centrale di difesa poi mi sono ricreduto. È stato uno dei migliori che abbiamo avuto, mi dispiace molto che si sia infortunato. Poteva essere molto utile in questi ultimi gare in cui servono tutti, chiunque scende in campo ora deve dare il 110%. Lui sta qui da tempo, si è fatto voler bene anche dalla tifoseria, uscendo sempre dal campo con la maglia sudata: sono d’accordo sul fatto che mancherà anche nello spogliatoio”.

Categorie
INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Castellanos tra Bodo e derby: la situazione

“Taty ieri ha sostenuto nuovi esami, che confermano miglioramenti sulla via del recupero: spera di tornare col Bodo o al massimo nel derby dal 1′”. Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “Patto Baroni-Lazio. Caccia al vice-Taty”. L’attaccante argentino Castellanos si è nuovamente infortunato dopo Lazio-Viktoria Plzeň di due settimane fa per una distrazione al soleo. Il classe ’98 salterà certamente le prossime due gare dei biancocelesti contro Torino e Atalanta, ma è già più semplice un suo recupero per la trasferta di Bodø, in programma il prossimo 10 aprile, o al massimo per il derby della Capitale contro la Roma che si giocherà tre giorni dopo.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Tavares e Castellanos meglio che recuperino bene. Vlasic simile a Cherki. E sul Torino…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se si parla di affaticamento stupisce che non ci sia contro il Torino Tavares, forse è qualcosa in più considerando il rischio di non recuperarlo in due settimane. Quella contro il Toro è una tappa fondamentale, Baroni deve mettere gli uomini migliori ma se in questo momento Tavares non è in condizione è giusto non rischiarlo. Meglio aspettare qualche giorno in più.

Castellanos? Anche lui è fondamentale ma deve essere in condizione, ha perso due mesi per rientrare soltanto per una gara. Qualcosa di sbagliato c’è stato, ma mancano due mesi importanti e non si può rischiare di averlo fuori ancora più tempo.

Il Torino? E’ una squadra imprevedibile, frizzante, che però concede parecchio dietro. Devono stare bene fisicamente per il gioco di Vanoli, per andare 1 contro 1, in questo sono simili alla Lazio. Vanoli ha cambiato perché la squadra aveva questa necessità, poi comunque si è fatto seguire dai calciatori in quello che voleva lui.

Il Toro in fase di non possesso ha più una difesa a 5. Con gli uomini che ha si modifica molto durante la partita. E’ una squadra camaleontica, cambia a seconda del pallone e del pericolo.

Vlasic? Mi piace, il ruolo di trequarti lo interpreta bene. Un po’ come Cherki, hanno caratteristiche fisiche e tecniche simili.

Dopo la sosta, giocare di lunedì può essere meglio: la gara contro i granata la devi indirizzare subito, a prescindere dalle avversarie, ma sapere i risultati delle competitor può aiutare.

Lotta la quarto posto? Fiorentina e Milan dovrebbero essere fuori, ma dipende da cosa faranno i rossoneri col Napoli domenica. Poi Bologna, Juventus, Lazio e Roma se la potranno giocare”.