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RASSEGNA STAMPA

Sei squadre in sei punti, riparte la caccia al tesoro Champions

Sulla prima pagina proposta oggi dal Corriere della Sera non si parla direttamente di calcio, tema che invece si trova sfogliando il quotidiano generalista. “La caccia al tesoro” è il titolo scelto per la prima pagina sportiva, dove ci si concentra sulla corsa al quarto posto che vale la partecipazione alla prossima Champions League e che vede in lotta diverse squadre.Inter, Napoli e Atalanta sono più staccate rispetto alle altre rivali, ma per l’ultimo piazzamento disponibile c’è tanto affollamento: al momento la squadra al quarto posto è il Bologna con 53 punti, seguita dalla Juventus a 52 e dalla Lazio a 51. L’obiettivo è però fisso anche nel mirino della Roma, ora a 49 punti, ma anche della Fiorentina (a quota 48) e del Milan (a 47). La volata coinvolge quindi sei squadre in appena sei punti con le ultime nove giornate che saranno decisive, specie perché sono in programma anche tanti scontri diretti. Da ricordare anche che Lazio e Fiorentina, impegnate in Europa e Conference League, hanno potenzialmente cinque partite in più delle altre squadre, mentre Bologna e Milan saranno impegnate nelle semifinali di Coppa Italia.

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RICONOSCIMENTI

Trofeo Scardina, premio a Zaccagni: “Ora impegno massimo per il rush finale. Su Patric…” (VD/AD)

Nella giornata di oggi, alle ore 10:15 presso il Circolo Sportivo RAI, si terrà la presentazione dei quarto trofeo Ignazio Scardina, storica colonna delle trasmissioni 90° Minuto e La Domenica Sportiva ed a capo della redazione calcistica di RaiSport dal 2000 al 2006.

Nell’ambito del torneo intitolato al compianto giornalista romano, come si legge sul sito della Lazio, verranno consegnati i riconoscimenti a rappresentanti dell’informazione ed a personaggi del mondo dello sport: fra i premiati, anche il capitano biancoceleste Mattia Zaccagni: “Adesso ci aspettano tante partite importanti. Abbiamo ricaricato le batterie, ci aspetta un bel rush finale. Il quarto posto è vicino, ma ci sono tante squadre quindi l’impegno adesso deve essere il massimo e speriamo di fare bene. Nazionale? Sono molto contento di essere tornato in nazionale, è sempre un onore. Ora si penserà alle qualificazioni Mondali”, ha detto sul palco.

Poi ai cronisti presenti: “Peccato per la Coppa Italia, ma siamo ancora vivi in Europa e pronti a giocarci le nostre carte in campionato. Ora abbiamo tante finali da giocare. Patric? Gaba ha sofferto tanto per questo infortunio. Si è aperto tanto con me, sapeva di non riuscire a dare il suo contributo. La terapia conservativa non è stata sufficiente, ha fatto bene ad intervenire chirurgicamente. Perdiamo il Patric giocatore, non l’uomo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio-Torino, D. Rossi: “Gara fondamentale. Non forzerei Tavares, Pellegrini invece…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Lazio-Torino è una gara che mette pressione, ma la Lazio deve fare il campionato su sé stessa. Il primo obiettivo è far dimenticare il passaggio a vuoto di Bologna. Non è decisiva, ma certamente è fondamentale, vista la classifica corta. Il Toro ha cambiato sistema di gioco, fatto mercato a gennaio e alla fine hanno trovato un assetto più consono alle loro caratteristiche. Ora tutte le squadre, o quasi, si giocano tutto. Ripeto, i biancocelesti devono guardare a loro stessi, anche perché restano più forti dei Granata. Giocare in grande piazze significa imparare a gestire le pressioni, altrimenti meglio giocare altrove. E’ un bel test per tanti giocatori della rosa laziale”.

Pellegrini? Paradossalmente farei leva sul fatto che abbia voglia di dimostrare al tecnico che metterlo fuori è stata una scelta sbagliata. Tecnicamente il piede sinistro aiuta, fermo restando che non è un giocatore per il quale stravedo. Non so mai che tipo di gara possa fare, è un’incognita, ma può essere utile. A livello psicologico, la sua esclusione può essere una molla. Arrivati a questo punto, le scelte devono essere ponderate soprattutto in base allo stato fisico. Io scelgo chi sta meglio, non per forza il ‘nome’. I campionati si decidono ad aprile”.

Tavares? Inutile forzare i tempi se il giocatore non si sente sicuro. Ora serve fare affidamento su giocatori solidi e sani, quindi se lo allenassi io, certamente non forzerei i tempi di fronte a delle insicurezze da parte del terzino.

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AVVERSARIO

‘9 GENNAIO’ – Qui Toro: “Ora squadra con equilibrio e gol. Elmas devastante, Casadei mai vicino alla Lazio” (AUDIO)

MARIO PAGLIARA (Gazzetta dello Sport) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Torino da tre mesi e mezzo ha trovato equilibrio e gioco, oltre che risultati e rinforzi arrivati dal mercato. Gli arrivi di Casadei, Biraghi e Elmas hanno alzato il livello di qualità e di gol fatti. L’impatto che ha avuto il macedone è stato devastante. Si è presentato come un giocatore di ben altra qualità e categoria, non a caso era il dodicesimo uomo del Napoli di Spalletti che ha vinto lo scudetto.

Se vogliamo, invece, tornare sulla questione di mercato che ha coinvolto Casadei, dico che non ho mai pensato che Lotito riuscisse a spuntarla su Cairo. Quella con il Torino era una trattativa avviata da un mese e mezzo e la volontà del ragazzo è stata sempre quella di vestire la maglia granata. E’ stato un grande acquisto, è un giocatore di grande prospettiva. Lo vedi giocare e pensi che faccia parte di questo progetto tecnico da sempre. Ha quelle qualità che potrebbero fare molto bene al calcio italiano, non a caso Spalletti l’ha subito chiamato. Parliamo di un ragazzo del 2003 che deve ancora crescere tanto.

Rispetto all’andata è tutto un altro Torino. Lunedì sera all’Olimpico ci saranno solo tre titolari della gara d’andata vinta dai biancocelesti. Fu una gran bella Lazio quella, ricordo un secondo tempo assolutamente dominato dalla squadra di Baroni. Il Torino di oggi è diverso, ha trovato un equilibrio importante. Sa come interpretare i momenti della partita, sa quando accelerare e viceversa. E’ una squadra quadrata che trova gol. Nel girone di ritorno ha sempre segnato.

All’Olimpico ci sarà il rientro di Lazaro che contro l’Empoli era in panchina. Ha smaltito un acciacco e questo permetterà a Vanoli di tornare al 4-2-3-1. Il resto degli undici saranno i soliti”.

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STATISTICHE

Dribbling, fraseggio e passaggi tra le linee: come si comporta la Lazio quando è sotto pressione…

“La Lazio è una delle squadre più abili a superare la pressione avversaria in questa Serie A“: così recitano i dati Opta in sede di presentazione della gara di lunedì sera all’Olimpico contro il Torino. Nulla di strano, anzi un premio statistico che chiama in causa la brillante partenza stagionale della squadra di Baroni. Meno in linea, però, con le difficoltà messe in mostra e non sempre superate nell’ultimo segmento di stagione prima della sosta. I biancocelesti, infatti, sia in Europa con il Viktoria Plzen e soprattutto in campionato contro il Bologna, ha dato la sensazione di non riuscire a trovare contromisure all’aggressione uomo contro uomo degli avversari. Tanto da doversi spesso rifugiare nei lunghi lanci di Provedel come alternativa ad una costruzione dal basso in evidente difficoltà.

Eppure, i riscontri statistici dicono altro. Anzi esaltano la capacità della Lazio di venire fuori da situazioni di 1 vs 1 sia tramite il fraseggio che attraverso l’attitudine a superare il diretto avversario palla al piede: “Infatti, oltre a vantare la miglior percentuale di dribbling riusciti nel torneo (52%), i biancocelesti sono la terza squadra del campionato ad aver effettuato più line breaking passes che hanno superato almeno due linee avversarie (162, meno solo dei 167 del Como e dei 183 della Juventus. Inoltre, da un lato, la Lazio (244) è seconda solo al Milan (270) per dribbling riusciti in questa Serie A; dall’altro, solo l’Inter (112) ne ha completati meno del Torino (123) nel torneo in corso”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Col Toro serve la svolta. Cambio Cairo-Lotito? Non ho dubbi…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio non può buttare al vento tutto ciò che ha costruito fino ad ora. Il Torino deve essere una nuova partenza. Incontriamo una squadra storicamente fastidiosa, ma se giochiamo da Lazio, non dobbiamo avere paura di nessuno. Cambio Cairo-Lotito? Assolutamente no. Non è una questione economica, io personalmente con Cairo ci ho parlato una volta sola, per fortuna”.

Lazio-Torino è stata presentata anche da Delio Rossi, nel pomeriggio di Radiosei: “Il primo obiettivo è far dimenticare il passaggio a vuoto di Bologna. Non è decisiva, ma certamente è fondamentale, vista la classifica corta. Il Toro ha cambiato sistema di gioco, fatto mercato a gennaio e alla fine hanno trovato un assetto più consono alle loro caratteristiche. Ora tutte le squadre, o quasi, si giocano tutto. Ripeto, i biancocelesti devono guardare a loro stessi, anche perché restano più forti dei Granata. Giocare in grande piazze significa imparare a gestire le pressioni, altrimenti meglio giocare altrove. E’ un bel test per tanti giocatori della rosa laziale”.

Pellegrini? Paradossalmente farei leva sul fatto che abbia voglia di dimostrare al tecnico che metterlo fuori è stata una scelta sbagliata. Tecnicamente il piede sinistro aiuta, fermo restando che non è un giocatore per il quale stravedo. Non so mai che tipo di gara possa fare, è un’incognita, ma può essere utile. A livello psicologico, la sua esclusione può essere una molla. Arrivati a questo punto, le scelte devono essere ponderate soprattutto in base allo stato fisico. Io scelgo chi sta meglio, non per forza il ‘nome’. I campionati si decidono ad aprile”.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio-Torino, occhio ai diffidati: ecco chi rischia di saltare l’Atalanta

Lazio-Torino, occhio ai diffidati. La lista dei giocatori a rischio squalifica si è accorciata ‘grazie’ al giallo rimediato al Dall’Ara da Matias Vecino. Così, dopo la trasferta di Bologna, sono rimasti in tre a rischio squalifica contro l’Atalanta. Guendouzi, che ormai se la trascina da settimane, così come Belahyane. L’acquisto di gennaio è in diffida dai tempi della sua sex squadra, l’Hellas Verona. Terzo e ultimo giocatore in diffida: Gustav Isaksen. Il danese è l’unico giocatore offensivo in diffida. Baroni dovrà fare i conti con questi tre giocatori a rischio, ma soprattutto con gli infortuni. Da Tavares (in forte dubbio) fino all’assenza certa di Valentin Castellanos, passando per Patric (stagione finita) e – appunto – la squalifica di Vecino.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo il danno anche la beffa: per Patric rischio multa

“Lunedì la società aveva avuto la certezza che Gabarròn sarebbe andato sotto i ferri il giorno dopo. L’intenzione era quella di fare una nota successiva (uscita solo ieri alle 18.40), ma Patric ha anticipato tutti sul tempo. Ora da Formello fanno sapere che il difensore verrà multato per questo comportamento irrispettoso e anarchico”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo Patric e Tavares misteri alla Lazio”.

Oltre il danno, anche la beffa. La comunicazione social dell’operazione costa cara a Patric Gabarròn, che ora rischia la multa da parte della società. Il difensore della Lazio qualche giorno fa ha spiazzato tutti, pubblicando una foto che lo ritraeva a letto di ospedale, appena operato alla caviglia. Stupore anche da parte della società, che aveva concordato con il centrale spagnolo una tempistica diversa. Il centrale si sarebbe dovuto operare martedì, con annesso comunicato del club, ma il classe ’93 ha anticipato tutti finendo sotto i ferri già il giorno prima. Comportamento non ritenuto congruo da parte della società, che ora pensa a una multa per comportamento irrispettoso e anarchico.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Nove finali più l’Europa, chiediamo ai tifosi…”

Nella giornata di ieri, presso il centro commerciale Rome Est, è stata allestita una mostra a tinte biancocelesti. Nel primo pomeriggio si sono recati all’evento anche alcuni tesserati della Lazio, sia della prima squadra maschile che femminile. Tra loro c’era anche Mario Gila, che ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni ufficiali del club:

 “È molto bello, siamo contenti di essere qui con i tifosi. Abbiamo bisogno di questi stimoli. Siamo felici di sentire la tifoseria vicino a noi e di fargli passare un bel pomeriggio. Il tifo della Lazio sarà importantissimo nelle prossime partite.

Noi chiediamo sempre ai tifosi di aiutarci, ci mancano nove finali più l’Europa League: se ci staranno vicini e ci sosterranno sarà più facile per noi raccogliere punti e giocare il finale di stagione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ricavi, comunicazione, infortuni, la Lazio per fare il vero salto…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Penso che se la Lazio dovesse raggiungere la semifinale di Europa League, la seconda manifestazione più importante continentale con 36 partecipanti, ed almeno il sesto posto in campionato, la stagione sarebbe da considerare positiva. L’insufficienza la darei nel caso di eliminazione con il Bodo e la non qualificazione per l’Europa dal campionato. Il fatto che la Lazio ha avuto il Plzen agli ottavi ed ora i norvegesi è stata la conseguenza del merito di aver vinto la prima fase.

Se le cose dovessero andare bene l’elogio sarebbe scontato, ma dovrebbe essere comunque un punto di partenza per migliorarsi. La storia dei ricavi che vanno implementati è fondamentale. Il vero salto avverrà quando riuscirai ad aggiungere delle voci diverse di introiti a quelle già note. Poi bisognerebbe riflettere molto su alcune questioni che non sono andate bene nella comunicazione e diversi altri aspetti.

Sono pochi i giocatori che in questa stagione non hanno avuto problemi con gli infortuni. Parliamo dei portieri, Guendouzi, Isaksen, Marusic e Tchaouna. Oggi Castellanos sosterrà esami strumentali per quantificare in maniera molto più precisa i tempi di recupero. Sarà un passaggio decisivo”.