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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Torino squadra camaleontica. A sinistra meglio Pellegrini che Marusic. E su Gigot…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Gigot dal 1′ al posto di Gila? Adams è veloce, davanti tutti i giocatori del Torino sono veloci; Vlasic non dà riferimenti, così come Elmas. Io partirei con i titolarissimi a disposizione.

A sinistra preferisco Pellegrini a Marusic: è mancino, non perde un tempo. Metterei Marusic a destra, magari spostando Hysaj se Pellegrini il tecnico non lo vede titolare. In più sceglierei il montenegrino poi, visti i giocatori del Toro che attaccano la profondità, opterei per Gila e Romagnoli con il ballottaggio a sinistra; lì c’è Lazaro che ha corsa, ha gamba.

Per quanto riguarda la trequarti, metterei Pedro dietro a Dia. Non si devono fare calcoli pensando alle prossime gare.

La Lazio deve fare il proprio gioco contro il Torino e il Toro deve preoccuparsi della Lazio.

Nell’impostazione i granata sono molto camaleontici. Imposteranno la partita nel togliere la fonte di gioco alla Lazio, quindi si concentreranno su Rovella”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Ho parlato con Baroni, sta a loro ricreare le condizioni. Auronzo? Tre opzioni” (VD)

Luiss, Il presidente della Lazio Claudio Lotito: “Ho parlato con Baroni? Si, assolutamente sì. Ci siamo detti quello che ho ribadito nell’intervista da Chiambretti, che può accadere a tutti di cadere l’importante è avere la volontà e la forza di rialzarsi perché ci sono le condizioni per farlo. Sta a loro ricreare quel clima di fiducia con sé stessi e quello spiritosi gruppo fatto di determinazione, umiltà. Gli obiettivi sono quelli di fare il meglio. Ritiro? Non abbiamo ancora deciso, stiamo facendo una riunione con tutti i comparti. Sul tavolo ci sono tre ipotesi: mantenere il ritiro ad Auronzo, andare in un’altra località oppure direttamente a Formello atteso che quest’ultimo è un centro sportivo con tutte le qualità e organizzazioni per poterlo svolgere. Scadenza? C’è contrattualmente, ma non penso che determini la possibilità per farlo. Se ci sarà la possibilità di andare all’estero? Bisogna vedere quello che propongono i miei collaboratori”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Clamoroso Agostinelli: “Esonerato dal Flamurtari per non aver accettato ingerenze”. Poi su Fabiani-Baroni… (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Dopo dodici vittorie e tre pareggi di fila, il presidente della mia squadra albanese, il Flamurtari Valona, ha deciso di esonerare me ed il mio staff. Ci sono state delle ingerenze da parte del presidente, cosa che io non posso tollerare. I nostri numeri restano, erano sei anni che un tecnico non faceva così bene. Mi dispiace solamente di non poter festeggiare la vittoria finale, visto i sette punti di vantaggio sulla seconda, con la nostra tifoseria. Abbiamo fatto nove vittorie di fila, solo nell’ultimo turno c’è stata una sconfitta di misura. Ho pagato queste ingerenze, sono andato avanti per la mia strada e loro hanno ragionato in questo modo. Credo di aver raggiunto i risultati che mi erano stati richiesti, non a caso tutti hanno gridato alla scandalo. Bisogna anche capire che poteva accadere prima se non ci fossero stati questi risultati. La coscienza non è pulita, di più, vista la media punti di 2.35 a gara. Noi viviamo anche di emozioni, non è solo un problema di lavoro. Lui è il presidente molto potente, la squadra è storica ma era sei anni che non salivano di categoria.

La Lazio la sto seguendo, dall’Albania ho visto tutto. Purtroppo ho visto anche Bologna. Ci sono alcune gare in cui il tecnico non sa dove mettere mano. Un conto è perdere, un altro è farlo in quel modo.

Le parole di Fabiani su Baroni? Conosco bene il direttore della Lazio. E’ un passionale, è istintivo, a volte può sembrare che ecceda, ma sono certo che lui l’ha fatto per pungolare. La scelta è quella di dare una scossa anche a lui. Capisco che quando una società prende dei giocatori, può accadere che poi gli stessi non rispondono come il tecnico vorrebbe. Non è che poi li fa giocare perché è stato acquistato. Il tecnico lavora per la squadra, non per il singolo.

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FORMELLO

Riscatto, Torino e polemiche: domani parola a Baroni in conferenza stampa

Ad un passo dalla ripresa del campionato, a pochi passi dal monday-night con il Torino: anche la Lazio si appresta a ripartire dopo la sosta per le nazionali. Il rilancio in chiave Champions dopo il crollo di Bologna è l’obiettivo dichiarato per Marco Baroni che domani nella sala stampa di Formello alle ore 14,00 prenderà la parola per presentare il match contro la squadra di Vanoli. Sarà l’occasione anche per capire la sua posizione rispetto alle dichiarazioni da parte del club che nella scorsa settimana ha sollevato dei rilievi nei confronti del tecnico stesso sulla gestione della rosa e dei nuovi arrivati, oltre che su gli ultimi casi di infermeria. Il weeke-end è alle porte, tra poco dalle parole si tornerà ai fatti. Gli ultimi, quelli decisivi, i cosiddetti verdetti tra campionato ed Europa.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio-Torino sliding door, per i biancocelesti c’è solo un risultato. Rotazioni? Per Baroni…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Credo che l’allenatore e la società debbano sempre confrontarsi, nel rispetto dei ruoli. Soprattutto, la società deve stare vicina al tecnico nel momento di difficoltà. Richiesta esplicita di rotazioni? Sarebbe un problema, perché è Baroni a fare le scelte in base alle sue convinzioni e alle sue idee. Poi ci sta che un DS possa mettere dei dubbi nella testa del tecnico, a livello di scelte. Può essere uno stimolo, anche. Tutti devono avere lo stesso obiettivo. A livello comunicativo, la Lazio non no è uscita bene negli ultimi giorni, su questo non ci piove”.

Contro il Torino per la Lazio è vietato perdere. Non è solo un discorso di classifica, ma soprattutto di morale. La Lazio deve ricostruire le sue certezze con tre punti, davanti al proprio pubblico, per affrontare al meglio il prossimo tour de force. No a giocatori appannati, ci sta mettere un giocatore meno forte, ma in forma. Non si può pensare al dopo, ma solo a vincere la partita. Il Torino ha cambiato tanto, sono solo 3 i superstiti della gara d’andata. Hanno qualità con Elmas e Biraghi, oltre ad esperienza. Sono salvi, giocano liberi mentalmente e possono creare difficoltà con l’entusiasmo. Gli obiettivi sono diversi, ma la Lazio deve avere mille motivazioni in più rispetto ai granata”.

“Tudor? Sono convinto che partirà bene. La Juventus vista nelle ultime gare era una squadra senza alchimie, in grave difficoltà psicologica. Era una squadra povera di intensità, di pulsazioni. Tudor lo conosciamo, vuole dare subito la sua impronta, mi aspetto che parta con 3 punti”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci su Lazio-Torino: “Baroni, puoi proporre qualcosa di diverso. Casadei? Rimpianto no, ma…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI su Lazio-Torino in collegamento a ‘NMM’

“Il Torino è una squadra completamente diversa rispetto all’andata, quindi quella gara non da orientamento. Hanno acquisito solidità, la sosta per la Lazio è stata un toccasana dopo Bologna. Mi auguro di vedere una Lazio rigenerata nella testa. Ora serrare i ranghi con coesione, senza indici puntati. Forse Baroni potrebbe cambiare qualcosa, nel caso in cui non avesse gli strumenti per fare il suo calcio. Io non sono d’accordo con l’idea che ‘siamo destinati a giocare in questo modo e basta’. Nel calcio del 2025 cambiare è importante, proporre qualcosa di diverso nella mobilità e nella riaggressione”.

Toglierei alcuni riferimenti ai centrali del Torino, nella gara di lunedì. In generale, credo possa essere il momento di cambiare qualcosa nei movimenti, nei dettagli, ma senza cambiare il DNA vero della squadra. Il punto di forza di questa Lazio è la sua riconoscibilità, la sua identità. Ciò non toglie che si possa creare un po’ di scompiglio, mettere in piedi alcune piccole novità che possano levare certezze e riferimenti al tuo avversario”.

“Casadei? Era uno dei migliori della sua Under 20, l’esperienza al Chelsea è stata importante, anche se non gratificante in termini di presenze. Non è facile imporsi in quel contesto, infatti fece meglio con Maresca in Championship. Ora in Italia si sta ricostruendo, anche se ha giocato poche partite. Presto per definirlo rimpianto per la Lazio, ma resta fra i migliori ragazzi del nostro panorama calcistico”.

Intanto a Formello sono rientrati tutti, anche Dia e Marusic, che hanno giocato martedì sera (Dia solo pochi minuti). La marcia verso Lazio-Torino può entrare finalmente nel vivo. Out Patric, che ha terminato la stagione, Castellanos (ieri esami che hanno evidenziato qualche miglioramento) e Ibrahimovic, alle prese con un primo grado. 

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FORMELLO

FORMELLO – Finalmente i nazionali: Dele insidia Dia, Noslin prova ancora da punta. Tavares…

a Formello finalmente Baroni riabbraccia i suoi nazionali. Rientrati tutti, anche Dia e Marusic, che hanno giocato martedì sera (Dia solo pochi minuti). La marcia verso Lazio-Torino può entrare finalmente nel vivo. Out Patric, che ha terminato la stagione, Castellanos (ieri esami che hanno evidenziato qualche miglioramento) e Ibrahimovic, alle prese con un primo grado. Col Toro non ci sarà Vecino, squalificato, rischiano altri tre elementi della rosa, attualmente in diffida. Marusic è stato provato a sinistra, Tavares anche stamattina non ha lavorato in gruppo, limitandosi a del lavoro atletico differenziato. Ballottaggio apertissimo a sinistra e a destra, dove oggi Baroni ha provato Hysaj. Carte mischiate, ma con il ritorno di Pellegrini ci sono due alternative per fascia.

In difesa, anche oggi Gigot ha lavorato al fianco di Romagnoli. Più di un indizio, Gila potrebbe riposare contro il Toro per entrare ancor più fresco nel tour de force. A centrocampo provato Belahyane al fianco di Rovella, ma la coppia più gettonata resta Guendouzi, al fianco dell’ex Monza. Zaccagni e Isaksen inamovibili, ma i veri ballottaggi riguardano trequartista/centravanti. Noslin ancora oggi provato punta, ma non è da escludere che alle sue spalle possa muoversi Dele-Bashiru e non Dia. Il senegalese non vive, da settimane, un gran momento di forma. Pedro pronto a subentrare. Domani e dopodomani le ultime sedute che chiariranno i dubbi, specialmente quelli che riguardano il pacchetto offensivo, ancora tutto da definire.

Lazio-Torino sarà la prima gara di un nuovo tour de force per la Lazio, chiamata nel giro di due settimane piene a giocarsi letteralmente la stagione. Atalanta, Bodo, Derby, Bodo e infine il Genoa. Per Baroni è imperativo arrivare al meglio a questo momento chiave della stagione biancoceleste. Castellanos punta la stracittadina, che resta la data più verosimile per il suo rientro in campo. In Europa League mancherà Rovella, nella gara d’andata.

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SOCIAL

Lazio, Patric precisa: “Operazione alla caviglia dopo il consenso del club”

Non si placa la polemica dopo la pubblicazione di un post su Instagram da parte di Patric che lo ritrae dopo l’operazione alla caviglia. Il mistero si è infittito perché il difensore della Lazio ha pubblicato tutto prima del comunicato ufficiale da parte della società. Biancocelesti che si sarebbero infastiditi della diffusione della notizia e per cui sta valutando una possibile multa da infliggere allo spagnolo. “In merito a ciò che si sta scrivendo sul mio conto in questi due giorni, – scrive lo spagnolo sul suo profilo IG – tengo a precisare che ovviamente mi sono sottoposto all’intervento previo consenso del club e non di mia iniziativa. Una settimana prima dell’intervento ne ho parlato di persona con il ds ed il mio agente e si è deciso per I’intervento”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Amarcord Mirra: “Con Papadopulo e Di Canio, un derby indimenticabile. Più forte quella Lazio di…” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La mia ultima esperienza da collaboratore tecnico è stata con Iachini. Con lui ancora collaboro come osservatore degli avversari e di calciatori. Indimenticabile fu l’esperienza in panchina con Papadopulo nella Lazio, in particolare il famoso derby del 6 gennaio di Di Canio. Lui la viveva come calciatore, potendo scaricare tutto in campo e nello spogliatoio, io invece ero chiamato a trasmettere una tranquillità che in realtà dentro non avevo. Sono state due-tre settimane dall’insediamento in panchina prima della gara davvero complicate. La differenza la fa la testa, nel calcio come nella vita. Eravamo in grande difficoltà dopo l’esonero di Mimmo Caso. Bisognava trasmettere entusiasmo malgrado l’emergenza di formazione. Andò benissimo, con i fratelli Filippini che in campo si sono moltiplicati. Erano dappertutto. Quella squadra era fatta di elementi importanti ma in un momento negativo. C’erano Rocchi, Liverani, Oddo, Peruzzi, tutti giocatori che oggi giocherebbero in una squadra d’alta classifica. Ci siamo tolti grandi difficoltà in un fase delicata, anche nei derby. Non so se quella nostra Lazio sia più forte di quella di oggi. Il calcio è cambiato, ma probabilmente lo era”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, raggio di luce dopo gli esami per Taty e Tavares. Il richiamo del club alla squadra…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri sera c’è stato un raggio di luce. Gli esami ai quali si sono sottoposti Castellanos e Tavares sono andati bene. Entrambi sono avviati verso una risoluzione delle proprie problematiche. Credo che l’obiettivo nei confronti del Taty sia quello di riaverlo titolare nel derby. Intorno al 5 di aprile dovrebbe tornare ad allenarsi nel migliore dei modi per poi avere tempo per ricondizionarsi evitando rischi. Positivi anche gli esami di Tavares, potrebbe tornare a lavorare in parte con il gruppo già oggi, puntando alla panchina con il Torino e ad una maglia da titolare con l’Atalanta.

Ieri la squadra è uscito in campo 40′ dopo l’orario dell’allenamento previsto. Inizialmente abbiamo pensato ad un confronto tra Fabiani e la squadra rispetto all’atteggiamento di alcuni giocatori a Bologna. Questo confronto ci è stato negato. In realtà questa uscita tardiva dal campo sarebbe stata la conseguenza di un iniziale lavoro in palestra. In realtà, qualcosa nelle segrete stanze sarà accaduto o accadrà. Un richiamo ad evitare atteggiamenti passivi e di deconcentrazione è stata annunciato. Forse al Dall’Ara Baroni poteva puntare sui giocatori più affamati e non i soliti titolari che non vedevano l’ora di staccare con le nazionali. Ora l’obiettivo di tutti è resettare e ripartire.

Il Torino è una squadra che ti impegna molto dal punto di vista del fisico e del ritmo. Le diffide di Guendouzi e Rovella ci starebbero, certo non le andrei troppo a cercare”.