L’ex tecnico della Lazio Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di SkySport dopo la premiazione per la ‘panchina d’oro’ e ha fatto il punto anche sulla stagione:
“Come va? Normale come tutti noi quando abbiamo questi periodi, cerchiamo di aggiornarci vedendo giocatori e partite.
Tudor? È sempre difficile farsi un’idea dall’esterno, ci sono dinamiche interne che non riusciamo a vedere e comprendere. Quando i risultati fanno fatica a arrivare, certe dinamiche possono influire sulle scelte.
Panchina d’oro? È un premio strano, si riferisce alla stagione 2023/24 e in questi nove mesi sono successe cose che portano a votare in maniera diversa. Se si fosse votato dopo l’ultima giornata di campionato probabilmente Thiago Motta avrebbe potuto vincere, io l’ho votato.
Io sto seguendo 5-6 campionati europei e questa tendenza non la vedo così spiccata. In campo c’è un 2005 o un 2006, cosa che qui invece è difficile. Sto seguendo molto questi giovani. Squadre così ci possono dare qualche spunto, vale la pena vederle perché hanno una qualità medio-alta e sono più particolari.
Scudetto? È un campionato molto incerto, mi farebbe piacere se l’Atalanta se la giocasse fino alla fin, ha una storia bellissima. È bello che il campionato sia questo e sia combattuto fino all’ultimo. Oggi ho avuto la fortuna di parlare con Conte e sono rimasto contento: ho visto un allenatore innamorato di un popolo, e Napoli questo lo fa.
Dove torno ad allenare? Dove mi chiamano e a quella chiamata risponde un sentimento, un’emozione e una forte motivazione”.