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CURIOSITA'

“El Matador” contro il Toro: Salas annuncia il ritorno all’Olimpico

Il ritorno del ‘Matador’ all’Olimpico non poteva che essere nella gara contro il Toro. Appuntamento fissato da Marcelo Salas direttamente dai canali ufficiali del club che ha sfruttato la sua presenza a Roma (impegnato nello scorso week-end in un evento Panini) per invitarlo al match contro i granata di Vanoli, in programma lunedì sera nella capitale. Un monday-night delicato per la squadra di Baroni, chiamata a ripartire con il piede giusto in ottica quarto posto, ma anche l’occasione per riassaporare le gesta di uno degli artefici del secondo scudetto. “Che ce famo co Ronaldo, noi c’avevo el Matador”, cantava la Nord negli anni 2000: un tuffo in un passato glorioso con la speranza di un futuro da Champions.

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NEWS

Sarri tra Serie A e futuro: “Bello questo campionato incerto. Allenare? Ecco dove…”

L’ex tecnico della Lazio Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di SkySport dopo la premiazione per la ‘panchina d’oro’ e ha fatto il punto anche sulla stagione:

“Come va? Normale come tutti noi quando abbiamo questi periodi, cerchiamo di aggiornarci vedendo giocatori e partite.

Tudor? È sempre difficile farsi un’idea dall’esterno, ci sono dinamiche interne che non riusciamo a vedere e comprendere. Quando i risultati fanno fatica a arrivare, certe dinamiche possono influire sulle scelte. 

Panchina d’oro? È un premio strano, si riferisce alla stagione 2023/24 e in questi nove mesi sono successe cose che portano a votare in maniera diversa. Se si fosse votato dopo l’ultima giornata di campionato probabilmente Thiago Motta avrebbe potuto vincere, io l’ho votato.

Io sto seguendo 5-6 campionati europei e questa tendenza non la vedo così spiccata. In campo c’è un 2005 o un 2006, cosa che qui invece è difficile. Sto seguendo molto questi giovani. Squadre così ci possono dare qualche spunto, vale la pena vederle perché hanno una qualità medio-alta e sono più particolari.

Scudetto? È un campionato molto incerto, mi farebbe piacere se l’Atalanta se la giocasse fino alla fin, ha una storia bellissima. È bello che il campionato sia questo e sia combattuto fino all’ultimo. Oggi ho avuto la fortuna di parlare con Conte e sono rimasto contento: ho visto un allenatore innamorato di un popolo, e Napoli questo lo fa.

Dove torno ad allenare? Dove mi chiamano e a quella chiamata risponde un sentimento, un’emozione e una forte motivazione”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Priorità all’alternativa di Castellanos. Ecco come interverrei sul mercato in estate…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha dato il meglio di sé con il 4-4-2 e soprattutto giocandolo con intensità, prendendo gli avversari alti; per fare questo serve una buona condizione fisica. E’ facile mandare in condizione una squadra ma prima la prendi e prima la esaurisci.

Non so se in questo momento la brillantezza manca per via della forma atletica o per motivazioni psicologiche: ci sono ragazzi che arrivano da piazze prestigiose, in cui serviva una fame diversa. Io non so la situazion ma l’unica componente che può migliorare tutto è composta da allenatore, staff tecnico e società. E siccome riteniamo all’altezza il tecnico l’unica cosa da fare è non metterlo in discussione.

I terzini la priorità del mercato? Per me il problema non è sugli esterni, io per fare una grande squadra devo partire dall’asse centrale: portiere, difensore cemtrale, mediano e centravanti. I terzini sono gli ultimi dei problemi. Partendo da quetso blocco, individuerei l’alternativa di Castellanos o Dia più un centrale di lievllo per copiare di Gila e poi interverrei sulla metà campo perché Guendouzi e Rovella non possono giocare sempre; Belhayane non lo conosciamo bene, ma se non gioca con continuità significa che adesso non può farlo.

Per giocare come viole Baroni servono giocatori veloci e che accettano l’1 contro 1, quindi devo accetatre il fatto di giocare sempre in anticipo. Dal punto di vista tecnico Romagnoli è il migliore, poi bisogna vedere le caratteristiche. Fabiani per me è bravo e come ha trovato questi calciatori ne saprà trovare sicuramente altri”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, mancano leader. Tavares anche nella prossima stagione solo se…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gestione di Tavares nelle prossime partite della Lazio? Con il Torino, gara d’attacco, metto Tavares. Nelle gare in cui serve anche maggiore attenzione spazio per Hysaj. Il resto sarà da valutare anche in relazione ai risultati che matureranno, oltre che dalle condizioni del momento dei calciatori.

Tavares è un calciatore che puoi tenere nella prossima stagione solo nel caso in cui alle sue spalle prendi un calciatore che dia garanzie fisiche e tecniche. L’esempio ce l’abbiamo vicino casa e chiama in causa Dybala. Non a caso la Roma ha investito su un elemento come Soulè che ha caratteristiche simili a quelle dell’argentino.

Baroni dovrebbe avere l’elasticità di cambiare la squadra a partita in corso e capire bene se è meglio rischiare oppure difendersi. Attualmente la squadra non ha questa capacità, anche perché mancano leader capaci di aiutare i compagni a capire i momenti. Credo sia più un problema dei calciatori piuttosto che dell’allenatore. Nelle prossime partite la chiave sarà la presenza o l’assenza di Castellanos, anche perché l’alternativa alle sue spalle non c’è. Senza l’argentino Baroni è costretto ad alternare calciatori che però hanno mostrato di non rendere in quella posizione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La gestione di Tavares ed il cortocircuito Baroni-Pellegrini…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gestione di Tavares nelle prossime partite della Lazio? Hysaj ha recuperato clinicamente dalla lesione muscolare ed ha avuto anche tempo per ricondizionarsi atleticamente. Vedremo se domani sarà in gruppo, ma tornerà a disposizione. Poi penso che debba essere reintegrato Pellegrini che è stato, nella prima parte di stagione, la prima alternativa al portoghese. Per quanto riguarda quest’ultimo, dopo ben cinque lesioni muscolari, è chiaro che lui tre gare in una settimana non può giocarle e non le giocherà. La gestione parte da questa evidenza. Sicuramente ritengo scontato il non farlo giocare sul campo sintetico del Bodo/Glimt. Sarebbe troppo pericoloso.

Rispetto al futuro, dipenderà dalle offerte che arriveranno. Non solo la Lazio è a conoscenza dei suoi problemi fisici, anche i potenziali acquirenti conoscono la sua situazione. Non a caso, il club biancoceleste potrà riscattarlo per una cifra bassa di 5 milioni di euro.

Tra Luca Pellegrini e Baroni c’è stato un cortocircuito che ricorda quanto avvenuta nella passata stagione tra Vecino e Sarri. In quel caso, la giusta punizione per il centrocampista fu quello di estrometterlo per una giornata. Nell’ultimo caso, invece, è stato addirittura escluso dalla lista di campionato ed europea”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovi Pedro-Vecino: apertura per un altro anno di contratto…

Le strategie si legano ai contratti di Pedro e Vecino, entrambi in scadenza a giugno. Fabiani ha rinviato ogni decisione e trattativa a fine stagione. Entrambi hanno aperto alla permanenza. Pedro l’ha fatto dopo il gol di San Siro al 98’: «Voglio restare, ma non voglio essere un problema per la Lazio. Qui sono felice, mi trovo bene con tutti, ho ancora voglia di giocare»Vecino si è ripreso dopo un infortunio grave, è rimasto fuori tre mesi, è rientrato da poco e ha già dimostrato con i fatti di essere prezioso e di avere attaccamento«Io qui sto bene, la mia famiglia sta benissimo e nelle ultime settimane ho pensato solo a recuperare al meglio. Ne parleremo più avanti con la società, volevo dimostrare di essere ancora affidabile», ha detto alla vigilia del ritorno col Viktoria. Possono firmare per un altro anno, i passaggi formali sono rinviati. La volontà del club c’è, il finale di stagione indirizzerà anche queste decisioni, sicuramente legate anche alle volontà di Baroni. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, caccia ai terzini: Marusic in stand-by, Pellegrini dovrà fare una scelta…

Fabiani ha aggiunto Provstgaard in difesa, un baby investimento. In questi mesi farà rodaggio, apprendistato, il prossimo anno dovrà rendersi utile ed entrare nelle rotazioni. La difesa sarà un reparto da ritoccare per la Lazio. Tutto ruoterà attorno a Gila, uomo-mercato. Romagnoli ha ricevuto offerte a gennaio, rispedite al mittente. Patric ha giocato poco. Qualcuno busserà per Tavares, dipenderà dall’offerta. Marusic stava rinnovando, è tutto di nuovo in stand-by. Pellegrini è fuori lista e non è stato reintegrato per ora. Servirà almeno un centrale in più, serviranno quasi sicuramente due terzini. Uno a destra e uno a sinistra. Il primo serve per raccogliere l’eredità del montenegrino, compirà 33 anni a ottobre, e perché Lazzari va a corrente alternata. Marusic senza rinnovo resterebbe legato automaticamente fino al 2026, sempre che accetti di farlo con convinzione. Ha legato la permanenza al nuovo contratto, c’è il rischio di uno scontro. Pellegrini dovrà fare una scelta: restare fuori o partire. L’affare scotta di più per la Lazio, da giugno dovrà pagargli 2,4 milioni netti di ingaggio. Non sarà facile piazzarlo visto l’ingaggio. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI INFERMERIA

Lazio, dott. Rodia: “Ora estrema attenzione su Taty. Lui e Tavares faranno esami…”

“Fifa e Uefa si renderanno conto che tante partite ravvicinate causano più infortuni? Me lo auguro, grosse soluzioni al di fuori da una riduzione del numero di partite non ce ne sono. L’Associazione Calciatori dovrebbe far sentire la propria voce per la tutela dei propri iscritti”. Lo ha detto il prof. Fabio Rodia, coordinatore dello staff medico della Lazio e Direttore del Dipartimento ortopedico riabilitativo dell’ospedale Cto di Roma, ai microfoni di ‘La Politica nel Pallone’ su Gr Parlamento.

“Quando rientrerà Valentin Castellanos? Lui era appena rientrato da un precedente infortunio, poi ne ha avuto un altro al polpaccio; in settimana a faremo dei controlli clinici e strumentali per vedere lo stato di andamento e quantificare esattamente il suo ritorno in campo che dovrà essere fatto con estrema attenzione. Ci sono ancora due mesi prima della fine del campionato e un nuovo infortunio o recidiva avrebbe un peso estremamente importante”, ha aggiunto. “Nuno Tavares ha avuto un affaticamento – ha proseguito Rodia – era stato valutato anche dai medici della nazionale portoghese. Anche per lui sono previsti controlli in settimana per rimetterlo in campo al più presto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, futuro in due strade: senza Champions…

«Senza Champions c’è il rischio di dover mettere in conto uno-due tagli». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Lazio, futuro in due strade”. I biancocelesti sono davanti ad un bivio, da una parte la Champions League, che darebbe ossigeno alle casse della società, dall’altra la qualificazione ad una coppa minore. Questa seconda ipotesi, decisamente meno remunerativa, potrebbe portare Lotito e Fabiani a scegliere di sacrificare uno o due elementi in rosa per incassare liquidità e mantenere competitiva la squadra. Sono molti i calciatori cercati sul mercato, anche nell’ultima sessione invernale, dove sono arrivate offerte per TavaresRovellaCastellanos e Romagnoli, ma anche Dele-Bashiru Zaccagni. Tutte proposte rispedite al mittente, ma che potrebbero essere prese in considerazione a giugno.

Tutte richieste rispedite al mittente ma con la situazione che potrebbe cambiare a giungo in base all’obiettivo raggiunto, all’indice di liquidità e ai paletti Uefa. Il primo, come noto, fa scattare il blocco del mercato, il secondo è legato al fair play finanziario con il nuovo Ffp Uefa che ha paletti ancor più rigidi. Di fatto le società ammesse alle competizioni Uefa con un ammontare di costi superiore ai 30 milioni non potranno spendere più del 70% dei ricavi.

Insomma una qualificazione in Champions garantirebbe un mercato in discesa, senza dover cedere nessun big, al contrario c’è il rischio di uno o due tagli.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, extra Dele per il rientro con il Torino

«Nel frattempo il relax collettivo non è corrisposto al riposo individuale del centrocampista: ha lavorato a parte durante i tre giorni di pausa concessi da Baroni alla rosa, sta provando a recuperare il tempo perso e soprattutto dall’infortunio alla caviglia sinistra che lo tormenta dalla gara di Venezia». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Dele-Bashiru lavoro extra. Test per il Toro”. Il centrocampista nigeriano è alle prese con un problema alla caviglia rimediato nella trasferta di Venezia. L’infortunio lo ha tenuto fuori fino alla sfida di ritorno di Europa League contro il Viktoria Plzeň. In quei pochi minuti giocati tuttavia, l’ex trequartista dell’Hatayspor ha accusato nuovamente dolore ed è rimasto fuori anche nella sventurata trasferta di Bologna. Nonostante la sosta e i tre giorni di riposo concessi da Baroni, il numero sette non si è fermato e ha continuato a lavorare a Formello per cercare di recuperare a pieno e tornare in campo contro il Torino alla ripresa.