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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con il Parma senza vie di mezzo: serve la risposta Champions

All’Olimpico si chiude la 34^ giornata, la Lazio è chiamata a scalare una zona Europa serratissima ripartendo dall’ottavo posto ma con la prospettiva di accorciare anche sul terzo dell’Atalanta. Sei squadre in sei punti per due piazze. Hanno vinto tutte tranne la Dea, servirà una prestazione d’assalto questa sera contro il Parma. La squadra biancoceleste ha bisogno dei tre punti per rispondere alle dirette concorrenti. Per la squadra di Baroni questa sera è una finale, è vietato sbagliare. Perdere altri punti in classifica non è contemplato, viceversa vorrebbe dire perdere terreno in modo quasi fatale. Non ci sono vie di mezzo. Come sottolineato da La Repubblica – questa mattina in edicola – nello spogliatoio la parola chiave è vincere. Tutti sanno dell’importanza della gara di questa sera contro un Parma da non sottovalutare e reduce dal successo interno con la Juventus. Ci sarà la Lazio migliore (Tavares a parte), sugli spalti circa 37 mila spettatori a spingere la squadra di Baroni verso la zona Champions League che sarebbe il coronamento di una stagione storica.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Parma serviranno prestazione e giusto approccio. E sulla zona Champions…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Yldiz che potrebbe saltare la Lazio? Perdita importante ma la Juve ha i sostituti all’altezza.

Ora si deve pensare una gara alla volta. Stasera devi fare la prestazione, approcciarti come si deve. Baroni è stato bravo e ha giocatori intelligenti nel percepire, nel capire, certi momenti.

La Lazio deve fare una prestazione seria, come sa fare, con atteggiamento e fame giusti. I giocatori devono fare ciò che sanno fare, senza strafare; devono avere la pazienza di suonare la loro musica, solo così verrà fuori un bel concerto.

Gara da affrontare in maniera intelligente. Il Parma verrà qui a fare la sua partita, loro non hanno nulla da perdere mentre tu devi fare la Lazio, quella che ti ha portato fino a qui.

Zona Champions? La Lazio deve fare il suo cammino, senza guardare le atre perché comunque con 3-4 compagini si lotterà fino alla fine”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Vecino avverte: “Parma in salute, ma sono vietati passi falsi”

Matias Vecino, centrocampista della Lazio, ha parlato ai canali ufficiali del club alla vigilia della sfida contro il Parma sottolineando l’importanza di ogni partita in vista della fine del campionato. «Sappiamo che sarà una partita dura contro una squadra in salute e con tanti risultati utili consecutivi alle spalle. L’ennesima conferma che da qui alla fine del campionato non esisteranno gare facili sulla carta», ha dichiarato Vecino.

“Arrivati però a questo punto della stagione, contano solamente le vittorie perché ci sono tante squadre in pochi punti e non possiamo permetterci passi falsi per la nostra classifica», ha aggiunto il centrocampista biancoceleste, evidenziando l’importanza di ottenere tre punti fondamentali.

Vecino ha anche riflettuto sulla possibilità di raggiungere il traguardo delle 300 presenze in Serie A, un traguardo significativo che potrebbe essere raggiunto entro la fine del campionato. «Sono orgoglioso di essere così vicino a questo traguardo, dopo più di dieci anni in Italia. Ho vissuto un bel numero di partite in Serie A e spero di poterne giocare ancora tante altre», ha concluso.

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RASSEGNA STAMPA

Ringiovanimento e taglio ingaggi, strappo Lazio-Romagnoli non ricucito. In estate…

Potrebbe essere arrivata ai titoli di coda la storia d’amore tra Romagnoli e la Lazio. Non quella che lega il cuore da tifoso del difensore biancoceleste alla squadra capitolina, ma quella professionale. Dopo tre stagioni, scrive oggi il Corriere dello Sport, in estate il centrale originario di Anzio potrebbe dire addio. Il club infatti vuole ricostruire la difesa, proseguendo il progetto di ringiovanimento e rinnovamento della rosa. Già un anno fa Romagnoli sarebbe potuto andare via. A gennaio scorso poi erano arrivati anche gli arabi a bussare alla porta. Il forte legame del giocatore con la piazza però non ha fatto decollare le trattative. A giugno lo scenario può cambiare drasticamente.

Ha compiuto 30 anni a gennaio Romagnoli ed è uno dei più pagati in rosa (3 milioni a stagione). Quando era arrivato a Roma nel 2022 aveva firmato un quinquennale diminuendosi l’ingaggio rispetto a quanto percepito al Milan, ma con la promessa di rivedere poi gli accordi con la società in caso di qualificazione in Champions. Nonostante il traguardo centrato con Sarri in panchina, una chiamata da Lotito non è però mai arrivata. Uno strappo mai del tutto ricucito, che si somma alle necessità del club di far quadrare i conti, anche alla luce dei nuovi vincoli dettati dall’indice di liquidità, diventato vincolante per i club. Le parti si vedranno quindi a stagione conclusa per definire il futuro. Se addio sarà, prima però Romagnoli vuole provare a regalare (di nuovo) alla sua Lazio il traguardo Champions League.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Leonardi: “Lazio e Parma in ripresa, ma quanta sofferenza senza Taty. Champions? Dico che…” (AUDIO)

Pietro Leonardi in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Chivu ha cambiato la stagione del Parma, cogliendo risultati importanti e allontanando la zona retrocessione. La Lazio invece si è ripresa dopo una grossa mazzata come quella in Europa League. Taty, un gol strepitoso, ora con entusiasmo può lottare fino all’ultimo per il massimo obiettivo, la Champions League. Da uomo di calcio navigato, penso che arrivare in Champions sia l’obiettivo principale. Quest’anno in Europa la Lazio è arrivata dove è arrivata per bravura, ma anche per una serie di coincidenze. La Champions ti fa fare gare di cartello che rimangono nella memoria, senza contare il rientro economico fondamentale”.

“Futuro? La Lazio ha fatto bene a cambiare tanto. E’ ripartita con una via diversa, con giovani affamati e con tanta voglia. Baroni stesso, è un profilo affamato. E’ arrivata ai quarti di finale di Europa League e ora si gioca il quarto posto. Il ridimensionamento è stato fatto nei nomi, ma i risultati non sono ridimensionanti. Forse mancano alcune alternative. Fabiani è uomo d’esperienza che ha sicuramente chiaro dove deve intervenire per migliorare. Chiaro, la Lazio ha pagato molto l’assenza di Castellanos, quindi sono convinto che andrà a prendere un attaccante di ruolo. Penso serva qualcosa anche in difesa, poi vedrete che alcune cose verranno da sole, come Pedro e Vecino a scadenza. La Lazio non deve fare tantissimo, ma deve rinforzare una rosa che nel momento decisivo ha sofferto molto alcune assenze”.

“Tchaouna? E’ comprensibile che non sia esploso subito, ma è un giocatore che va tenuto e spronato, provarci fino all’ultimo per farlo esplodere. Ioannidis? Giocatore importante, ma sono sicuro che ci sono anche altri profili altrettanto importanti passati al vaglio”.

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FORMELLO

FORMELLO – Pochi dubbi per Baroni in vista del Parma: torna Isaksen, Gigot insidia Gila

A Formello va in scena la penultima seduta pre Lazio-Parma. Baroni dovrà fare a meno di Patric, Tavares, Belahyane (squalificato) e Lazzari, che oggi ha effettuato i controlli. Si attendono comunicazioni ufficiali per lui e per Nuno Tavares, rientrato in patria nei giorni scorsi. In vista della gara di lunedì contro il Parma di Chivu, non sono tanti i dubbi per il tecnico fiorentino. Di base, verrà confermata per 10/11 la formazione che ha espugnato Marassi. Ovviamente ritroverà il suo posto a destra Gustav Isaksen, dopo aver smaltito la squalifica. Per il resto, il tandem Dia-Castellanos non è in discussione, così come la presenza di Zaccagni e il duo Rovella-Guendouzi, mediani del 4-2-3-1. Dietro, c’è solo Hysaj come alternativa ai terzini titolari, che saranno Marusic (a destra) e Pellegrini, reduce da una prestazione molto convincente.

Mandas difenderà i pali, dopo aver definitivamente ribaltato la gerarchia con Provedel. Al centro della difesa, occhio a Gigot. Il francese potrebbe prendere il posto di uno fra Romagnoli e Gila. Chiaro, per Baroni adesso ci sono praticamente settimane intere per preparare le partite, quindi quasi tutte le scelte da qui alla fine saranno semplicemente tecniche, magari sulle qualità dell’avversario, piuttosto che per gestire le forze. Ballottaggio aperto, comunque, fra Gila e Gigot.

Probabile formazione (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Rovella, Guendouzi; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, mentalità top, ma troppi gol presi. Gila o Gigot? Entrambi devono…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

“La mentalità della Lazio mi è piaciuta fin da subito. E’ una squadra che vuole sempre attaccare e non specula sul risultato minimo. A dirla tutta, così intravediamo più nitidamente il vero margine di miglioramento: la difesa. A volte vedo un po’ troppa sicurezza nel giocare il pallone, nel portarlo anche in zone pericolose. Per raggiungere ottimi risultati, una difesa forte è imprescindibile. Bisogna prendere meno gol, è la fase che va migliorata di questa squadra. Gigot o Gila contro il Parma? Io li vedo entrambi adatti a fronteggiare gli attaccanti Ducali. Stanno facendo una buona stagione, ma serve più attenzione ai dettagli all’interno delle partite”.

Gigot a volte mi fa preoccupare, è uno che non si ferma mai, anche nei contrasti. Discorso diverso per Gila, che al contrario, dimostra spesso di avere un po’ troppa sicurezza quando esce palla al piede. Li considero entrambi forti, intendiamoci, ma questi sono i loro punti deboli. Ogni tanto esagerano, in cose diverse e in sicurezza nei propri mezzi”.

In collegamento anche Andrea Agostinelli, il suo pensiero su Lazio-Parma

“Il parma adesso ha più entusiasmo, sono sicuro che verrà a giocarsi la partita all’Olimpico. Il 3-5-2 del tecnico romeno è scolastico, ma efficace. La Lazio invece, si è rifocillata con la vittoria di Genova e adesso può coltivare speranze diverse, rispetto a una settimana fa. Rivedere la stessa Lazio di inizio stagione? Non vedo perché no. Adesso che hai recuperato il tandem Dia-Castellanos e una brillantezza fisica diversa, niente è precluso”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Dia-Taty e brillantezza fisica, così la Lazio può puntare in alto. Rendimento interno? Dico che…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

Lazio-Parma presentata da Andrea Agostinelli

Chivu ha ridato credibilità a questa squadra. Il parma adesso ha più entusiasmo, sono sicuro che verrà a giocarsi la partita all’Olimpico. Il 3-5-2 del tecnico romeno è scolastico, ma efficace. La Lazio invece, si è rifocillata con la vittoria di Genova e adesso può coltivare speranze diverse, rispetto a una settimana fa. Rivedere la stessa Lazio di inizio stagione? Non vedo perché no. Adesso che hai recuperato il tandem Dia-Castellanos e una brillantezza fisica diversa, niente è precluso. Poi i biancocelesti possono contare su Zaccagni, che si sta confermando fra i primi esterni del nostro campionato. Ancora non è al massimo la condizione fisica, ma può raggiungerla e attraverso un pizzico di strafottenza in campo, può togliersi delle soddisfazioni”.

Poche vittorie in casa? La mia idea, in base ai numeri, è che quando la Lazio trova squadra chiuse fatica molto, perché non trova spazi alle spalle dei difensori da attaccare. Quando la Lazio recupera palla fuori casa, può sfruttare al meglio le sue armi in campo aperto. La Lazio vorrebbe sempre fare la partita, ma le caratteristiche dei suoi attaccanti (esterni compresi) sono più adatte ad attaccare lo spazio e la profondità”.

“A livello tattico, mi aspetto un Parma piuttosto abbottonato, ma al tempo stesso con meno pressione rispetto alla scorsa settimana. la vittoria contro la Juventus è stata importante, una vera e propria boccata d’ossigeno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Tabù Olimpico e gol subiti, ora la Lazio deve svoltare. Un motivo in più per battere il Parma è…” – (AUDIO)

Stefano Mattei è intervenuto stamattina in collegamento a Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per commentare il momento della Lazio, soprattutto in vista della corsa Champions dove il fattore Olimpico potrebbe fare la differenza.

“La vittoria col Genoa è stata importante ma non va dimenticato che la Lazio ha giocato per 70 minuti in superiorità numerica. Quella di Marassi è stata la decima affermazione in trasferta sulle 17 totali. Ovvero, i biancocelesti su 17 successi ne hanno conquistati solo 7 all’Olimpico”.

“La Lazio ha questi numeri: terzo attacco a undicesima difesa. Probabilmente tra le mura amiche soffre le ripartenze degli avversari. Va inoltre ricordato come tre le squadre in corsa per la Champions, la Lazio sia l’unica a giocare tre delle ultime cinque gare in casa. Motivo in più per battere un Parma che dopo il successo sui bianconeri potrebbe rilassarsi, nonostante la salvezza non sia ancora stata ottenuta”.

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RASSEGNA STAMPA

Ruben Sosa: “Castellanos mi piace ma ecco come può migliorare. Sulla Lazio in Champions dico…”

Castellanos con le perle contro Bodo Glimt e Genoa ha dimostrato di essere tormato quello di inizio stagione. Il pallone infilato alle spalle di Leali è stato il decimo in campionato, come ricorda Il Corriere della Sera, il Taty è il primo argentino in maglia Lazio a riuscirci dopo Mauro Zarate nella stagione 2008-2009.

Dopo l’ultimo approdo nella massima serie, la prima punta sudamericana a toccare almeno quota 10 in serie A, nella stagione 1990-1991, era stato Ruben Sosa. La punta uruguagia era stato acquistato da Calleri e Regalia, arrivando insieme al connazionale Gutierrez e all’argentino Dezotti.

«Castellanos mi piace ma deve migliorare perché avrebbe potuto fare qualche gol in più. Del Taty mi piace la grinta che mette in ogni partita. Mi sembra un trascinatore. Poi ha grande tecnica, come dimostrano i gol contro il Bodo, di tacco, e quello in acrobazia contro il Genoa. Ma non sono i primi che fa così», spiega Sosa a Via Solferino.

L’ex Girona a volte viene criticato perché sbaglia gol alla portata del suo talento. «È così, ma credo sia normale. Il Taty è alla prima stagione da titolare in Italia, è passato dal Girona alla Lazio. Ogni anno fa un passo in avanti ma si deve adattare al nuovo status”.

Secondo lo storico mancino della Celeste, Castellanos ha ampi margini di miglioramento. “Fino ai 27-28 anni si puòg crescere, lui ne ha 26. Deve spingere al massimo in allenamento. Quando diventerà più freddo sotto porta sarà un attaccante di prima fascia». Proprio la costanza durante la settimana potrebbe fare la differenza nel futuro del numero 11.

«Io mi allenavo molto, ben oltre gli orari della squadra. A fine seduta mi fermavo con il nostro allenatore, Giuseppe Materazzi o con il suo vice, Giancarlo Oddi, così come con Dino Zoff, nell’ultimo anno, per migliorare nel tiro in porta. Se ci si impegna, i risultati arrivano».

Sosa: “La Lazio ha tutto per arrivare quarta”

Ruben Sosa si esprime così sulla corsa Champions di Zaccagni&Co. «Lazio quarta? Perché no? La classifica è molto corta. La Lazio è una bella squadra, ha tutte le carte in regola per farcela», conclude l’ex attaccante della Lazio.