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CALCIOMERCATO

Chiesa verso il ritorno in Italia: per la Lazio possibile solo in caso…

Come riportato nell’edizione di oggi del Messaggero, la Lazio rimane interessata al profilo di Federico Chiesa, ma i biancocelesti affonderebbero il colpo soltanto in caso di cessione di Mattia Zaccagni. Per questo motivo, nonostante l’approvazione di Maurizio Sarri per l’arrivo del classe 1997, l’operazione non sembra destinata a concretizzarsi. Sull’esterno del Liverpool infatti è forte l’interesse del Napoli, che al momento sarebbe in pole position per assicurarsi le prestazioni del giocatore. Giocatore che dal canto suo vorrebbe tornare in Italia per provare a rientrare nel giro della Nazionale, anche a patto di ridursi l’ingaggio da 7, 5 milioni che percepisce in Inghilterra.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pecorini: “Ottima stagione di Cataldi alla Fiorentina. Su Fabbian vi dico…”

Il giornalista de laviola.it, Marco Pecorini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per discutere del ritorno di Cataldi alla Lazio e dell’interessamento della Fiorentina per Fabbian. Il centrocampista del Bologna è un obiettivo dei biancocelesti.

“Per Fazzini trattativa rapida. Giocatore seguito da 1 anno, a cifre contenute. Dieci milioni più bonus per un massimo di 12. In settimana attesa la firma. per lui quinquennale da 1,1 milioni”.

“Cataldi ha fatto un’ottima st5agione, poi frenato da un infortunio. E’ stato importante, fino a fine maggio si pensava venisse riscattato. Poi l’addio di palladino ha cambiato le carte in tavola. Non so se Pioli abbia inciso, ma la Fiorentina forse voleva ringiovanire la rosa. Io lo avrei tenuto. Inizialmente ha giocato a due nella linea a quattro, poi Palladino ha cambiato sistema e lui si è mosso da regista nel centrocampo a tre”.

“Ambizioni con Pioli? Le prospettive sono quelle di crescita. L’arrivo di Pioli segna il target ambizioso del club. Una conferma è anche l’arrivo di Dzeko. L’obiettivo dichiarato è il 5° posto. Bisogna capire se Kean resterà, a vendo una clausola da 52 milioni valevole dal 1 al 15 luglio”.

“Viola su Fabbian? Sicuramente il bolognese viene monitorato, la Fiorentina vuole fare altri due centrocampisti. Detto della recompra dell’Inter per il felsineo (12 milioni fino al 1 luglio, ndr), credo che il primo obiettivo resti un regista con Bennacer e Asllani in prima fila. Per Fabbian parlerei solo di un interessamento, senza alcuna trattativa in corso”.

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RASSEGNA STAMPA

Consolazione Lazio, ultima sessione di mercato a denti stretti: poi l’IDL va in pensione

Ultimo anno di sacrificio in casa Lazio per il mercato, ultima sessione dove Lotito e Fabiani dovranno avere a che fare con i problemi legati all’indice di liquidità. Il parametro va definitivamente in pensione nel 2026 e già a gennaio per fare mercato ci saranno delle restrizioni meno difficoltose da superare. Come riportato dal Corriere dello Sport, alla Lazio, così come alle altre squadre, basterà rispettare la soglia del 80% nel rapporto tra stipendi e ricavi. Lotito già a gennaio potrebbe accontentare Sarri con acquisti importanti quando l’indice di liquidità non ci sarà più. Per questa sessione, invece, ci sarà da stringere i denti e senza cessioni difficilmente potranno entrare acquisti.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito deve dare emozioni. Provstgaard? Ci si può lavorare. E su Jovic e Raspadori…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Provstgaard? Nella prima partita degli Europei ha sbagliato alcune situazione, errori tecnici, fatti per presunzione; poi ieri, dopo un primo tempo mediocre da parte della Danimarca, sono cresciuti tutti e lui ha fatto bene; posizionato bene, bene anche di testa. Deve crescere ma ha delle qualità, deve avere vicino uno guida. Deve mettere fisico, ma è un giocatore sul quale poter contare, ci si può lavorare.

Jovic per la Lazio? Subito. Io lo prenderei perché è un giocatore che ha militato in club importanti e poi serve per il gioco di Sarri; preferisco lui a Raspadori.

Lotito? Deve trasmettere emozioni, deve ragionare più da tifoso. Se ha troppi impegni, deve delegare. Sei alla Lazio, devi avviare un percorso e farlo crescere”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri studia Noslin: esterno o prima punta nel 4-3-3?

I giorni passano e il ritiro della Lazio si avvicina. Lunedì 14 luglio i calciatori inizieranno a lavorare per la prossima stagione. Sarri gradirebbe qualche cessione così almeno da poter accogliere una mezzala. Ma il mercato della Lazio, in entrata, è bloccato dall’indice di liquidità. Per questo motivo, come scritto sul Corriere dello Sport, il tecnico toscano sta rivedendo tutte le partite della Lazio in stagione per cercare di capire come intervenire su Noslin e Dele Bashiru. Proprio sull’esterno Sarri vuole avere le idee chiare: esterno offensivo oppure falso nove? Ancora qualche giorno di studio poi la decisione verrà presa.

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DICHIARAZIONI

Sorriso Pedro: “Alla Lazio rinato, mi godo l’ultimo anno. Poi mi dedicherò…”

Da Tenerife, fresco di rinnovo Pedro ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano El Dia, in cui ha raccontato tutta la sua carriera, dagli inizi fino al rinnovo con la Lazio: “Sono contento, sì, effettivamente si tratta di un altro anno. La verità è che sono felice lì a Roma. La Lazio è una squadra in cui mi sono sentito di nuovo a mio agio. Nonostante l’età sia un handicap e il tempo rimasto sia sempre meno, mi sto godendo molto questo momento. Mi sono sentito di nuovo un calciatore. È un’altra stagione in cui spero di dare il 100%. Ma ogni momento va custodito, perché un giorno molto vicino tutto questo finirà e dovrò dedicarmi ad altro”.

“Forse non ho più quella pressione alta che avevo all’inizio, soprattutto quando giocavo nel Barcellona, dove ero al livello più alto e con le massime aspettative. Ora cerco di godermi il calcio in un altro modo. La preparazione delle partite e degli allenamenti si vive in maniera diversa, ma ciò che è cambiato di più è che ora i miei figli possono vedermi e godersi questi momenti con me. Mi alleno spesso anche con il più grande. È un altro modo di vivere questa professione, ma sai come sono: cerco sempre di dare il massimo. Sono molto esigente con me stesso. Restare nell’élite per così tanti anni non è affatto facile, ed è proprio questo che cerco di gestire oggi”.

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PROGETTO STADIO

Flaminio e nuovi stadi: slitta la nomina del Commissario Straordinario del Governo

In casa Lazio, ma anche a livello nazionale, la realizzazione di nuovi stadi o la semplice riqualificazione, ricoprono un ruolo strategico. Si parla di patrimonializzare le società.

Se in Campidoglio attendono l’integrazione del materiale proveniente da Formello per attivare la Conferenza Servizi Preliminare sul Flaminio (carte attese al massimo entro la prima settimana di luglio), anche a Palazzo Chigi si gioca col freno a mano tirato.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, nel Decreto Sport approvato ieri dal Consiglio dei Ministri non erano presenti novità importanti sugli impianti sportivi. Nello specifico, non si è registrato l’inquadramento per un commissario straordinario sugli stadi. Una figura per agevolare iter e investimenti sui catini calcistici. Tema caldo anche in vista in vista dell’Europeo del 2032 che l’Italia organizzerà assieme alla Turchia.

«Nel Decreto non troverete nulla sul commissario stadi. Ne ho parlato anche in Consiglio e abbiamo ritenuto opportuno fare ancora qualche giorno di ulteriore approfondimento. È già previsto che io presenti un emendamento a questo proposito in sede di conversione. Il Cdm, su proposta del sottosegretario Mantovano, ha aderito a questa iniziativa dando pieno sostegno al mio programma che come detto troverà piena attuazione in sede di conversione», ha affermato il ministro per lo
Sport Andrea Abodi durante la conferenza stampa al termine del CdM.

Abodi ha anche smentito che tra i candidati a ricoprire il ruolo possa esserci Federico Sboarina. «È un qualificatissimo esperto e consigliere giuridico, ma al momento non rientra nella rosa dei nomi per volontà reciproca», ha chiarito l’ex presidente della Lega di serie B.

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RASSEGNA STAMPA SOCIETA'

Lazio, arrivano le nuove maglie con un tocco di Città Eterna: i dettagli

In casa Lazio la delusione dei tifosi per un mercato “ostinatamente” fermo ai box è assolutamente palpabile. I supporter biancocelesti però, come ogni anno, attendono con ansia la presentazione delle nuove divise.

La maglia 2025-2026 saranno presentate a Roma a luglio con un evento dedicato. Il tutto avverrà dopo l’annuncio della prossima campagna abbonamenti che avrà luogo entro la fine della prossima settimana.

Sempre restando a Formello, al momento non risulta alcuna trattativa realmente consistente sullo sponsor. Per una delle tante bandierine piantate però, si attende uno step che potrebbe sbloccare in maniera importante una delle transazioni già avviate.

Tornando alle maglie, le nuove divise saranno tre, come riporta Il Corriere dello Sport. Lo sponsor tecnico pere le prime due sembra essere andata sul classico: in casa celeste, in trasferta bianca. Queste due uniformi dovrebbero presentare un riferimento/logo al Campidoglio.

La terza maglia dovrebbe invece essere blu. Ad arricchire il prezioso tessuto in questo caso dovrebbe esserci un aquilotto stilizzato. Da capire se quest’ultimo rimanga lo stesso già visto sulla maglia celebrativa dei 125 anni o sià qualcosa di innovativo.

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CALCIOMERCATO

Fazzini-Fiorentina, Pecorini: “Lunedì firma. Su Fabbian…”

Per approfondire il tema relativo al passaggio di Jacopo Fazzini dalla Fiorentina all’Empoli, la redazione di Radiosei ha contattato Marco Pecorini. Queste le dichiarazioni della firma de laViola.it.

“Posso confermare che la trattativa per il centrocampista dell’Empoli è assolutamente in conclusione. Al club toscano dovrebbero andare circa 10 milioni più bonus. Non credo che in totale si vada oltre i 12 milioni”.

“La fumata bianca potrebbe esserci lunedì, essendo Fazzini impegnato con l’Under 21 di Nunziata agli Europei di categoria. Il giocatore dovrebbe firmare un contratto di cinque anni”.

“Con l’arrivo di Fazzini la Fiorentina integra il lavoro per il centrocampo da regalare al prossimo allenatore (Stefano Pioli dovrebbe essere annunciato a breve, ndr). Il classe 2003 verrebbe affiancato, tra gli altri, a Fagioli, Ndour e Richardson. Come noto, rispetto alla scorsa stagione, tre centrocampisti hanno lasciato Firenze dopo sei mesi di prestito. Parliamo di Adli (Milan), Cataldi (Lazio) e Folorunsho (Napoli)”.

“Anche Fabbian del Bologna, altro obiettivo Lazio, nel mirino dei gigliati? Non posso escluderlo ma al momento non c’è contezza rispetto ad una trattativa avviata per il centrocampista felsineo cresciuto nell’Inter”.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri e le richieste datate 2023: il mercato Lazio fermo al palo

“Portare moneta vedere cammello”. Mai come in questa stagione, il “must” dialettico targato Claudio Lotito sembra “ribellarsi” proprio contro la Lazio. Mercato fermo con Sarri in fervente attesa.

Niente sogni di gloria a Formello, mercato bloccato dall’indice di liquidità. Tradotto: la Lazio prima vende e quello che incassa, più il risparmio sugli ingaggi e sull’eventuale rimanenza del costo storico ancora in bilancio, può essere subito reinvestito.

Come ricorda Il Corriere della Sera, col settimo posto in campionato i biancocelesti hanno stabilito un primato negativo. Dal 2015 infatti, la Lazio per due anni consecutivi non era arrivata tra le prime cinque in serie A.

Per far ripartire la sua creatura, Sarri avrebbe riproposto a Lotito gli stessi profili richiesti nel mercato estivo del 2023. Questi i nomi: Berardi, Loftus-Cheek, Emerson Palmieri e Frattesi. Oltre a questi, anche Fazzini sembrava nel mirino del Comandante, ma come noto il gioiello dell’Empoli a breve dovrebbe sbarcare a Firenze.

Proprio il mancato arrivo di quei calciatori, 24 mesi fa, determinò contrasti tra Sarri e la società. Fabiani propose al tecnico sia Arsen Zakharyan (all’epoca 20enne), talento della Dinamo Mosca (ora alla Real Sociedad), sia lo svizzero Sow, mediano dell’Eintracht Francoforte (ora al Siviglia). Sarri rispose seccamente “no grazie”.

«Mi farò prendere dal presidente tutti e quattro i giocatori che ho chiesto», disse Sarri ai tifosi presenti ad Auronzo nel 2023. Questo non avvenne e in conferenza Sarri cominciò a lamentarsi, «ho chiesto A e B, mi hanno preso X ed Y». Ora è presto per trarre conclusioni. La sensazione però è che coloro che aspettavano un Sarri meno incline ad accettare il low profile della Lazio, leggi pochi acquisti mirabolanti, potrebbero restare concretamente delusi.