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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cardone: “Lazio, l’obiettivo è liberarsi dei costi per rientrare nei parametri del nuovo indicatore. Difficile così parlare di acquisti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘NMM’

“Ora la Lazio è concentrata sulle cessioni, è impegnata a cercare di liberarsi a tutti i costi di ingaggi pesanti che ti permetterà, poi, a novembre di depositare il nuovo valore riguardante l’indicatore del costo allargato. Esigenza che, se soddisfatta, ti permetterà poi a gennaio di muoverti più liberamente. Questa sessione estiva è importante per questo. In uscita la storia di Cancellieri ed il Cagliari è la più concreta. Bisognerà trovare una sistemazione di altri come Basic e Fares. Più che a luglio, sarà ad agosto il periodo in cui sarà più semplice fare mercato in entrata ed in uscita. Acquistare una mezzala è la priorità, faccio fatica a pensare che Sarri si faccia bastare Dele-Bashiru. Questo è lo scenario e la situazione della Lazio attuale, difficile in questo contesto poter parlare di mercato in entrata”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, non puoi non fare un mercato importante. E va trovato l’accordo con Romagnoli” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Sarri non è tornato alla Lazio per farsi una passeggiata. L’obiettivo deve essere quello di fare meglio della scorsa stagione e da questo punto di vista non capisco come la Lazio possa non fare acquisti, almeno sulla carta, importanti. Mi ha fatto piacere il rinnovo di Pedro, ma solo questo non può bastare. Stesso discorso vale per Vecino. Anche lui ha la sua età. Non l’ho ancora capito questo mercato, voglio vedere cosa accadrà.

Situazione Romagnoli? Se ha preso degli accordi in passato con il club, la situazione va risolta. Se c’è stata una promessa un accordo si deve trovare. Lo ritengo il giocatore guida della difesa, questo lo sa fare benissimo. E’ un giocatore importante, poi nello specifico non so cosa chiede in termini di ingaggio. Sono per la sua permanenza, è il capitano della difesa”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “La Lazio non farà grandi cose sul mercato. Sarri vuole…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Fabbian e Fazzini certamente non hanno problemi di età e di margini di crescita. Il primo è più bravo negli inserimenti, il secondo ha maggior tecnica individuale.

La conduzione Lotito è sempre la stessa. La Lazio non farà grandi cose sul mercato. Penso che sicuramente due giocatori arriveranno, i nomi che sto leggendo adesso rispecchiano anche le idee di Sarri. Credo lui voglia un terzino sinistro se si cede Tavares, una mezzala, che ritengo la necessità prioritaria, ed una punta centrale di movimento. Più di questo non credo si farà in avanti. Questo con la speranza di tornare in Europa”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “La Samp ed il meno nove di Fascetti storie diverse. Mercato? Under 21 e calcio olandese da attenzionare” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI, attuale collaboratore tecnico della Sampdoria, in collegamento a ‘NMM’

Analogie tra la salvezza della Sampdoria e la stagione del -9 della Lazio? Storie diverse, molto particolari. In quel caso la Lazio aveva un solo condottiero (Eurgenio Fascetti, ndr), mentre in questa stagione la Samp ha cambiato quattro staff tecnici e 15 giocatori a gennaio. Non è simile la storia, certamente è stata sofferta e difficile. La Sampdoria è una cosa molto seria, pubblico molto identitario ed un club che fa simpatia a tutti per la sua particolare storia. Grande rispetto ma non è il meno nove della Lazio. Mi auguro che il calcio italiano non abbia più nulla a che fare con queste vicende. Stiamo parlando del fallimento del Brescia e della credibilità del nostro calcio. E’ stata complicata, il senso di appartenenza forte ha portato all’adunata nei confronti di un pezzo di storia della Samp.

Mercato? Io da sempre guardo come riferimento alla fase finale del campionato europeo Under 21. La fase degli intelligenti è lì dentro. Poi guarderei anche il calcio olandese. E’ una bottega molto cara, ma loro sono avanti da sempre. Si parla di Van Bommel Jr e Guus Til? Forse il secondo costa troppo, ma loro sono una scuola di riferimento che va attenzionata”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, Sarri con la stessa rosa di Baroni? 4-3-3 ok, ma non so se potrà fare meglio. Belahyane esclude Cataldi” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se la rosa della Lazio restasse la stessa della scorsa stagione, Sarri potrebbe variare l’assetto tattico passando tranquillamente al 4-3-3. Quello che non so è se i risultati possano essere migliori di quelli di Baroni. Non penso che Belahyane possa giocare in una posizione diversa rispetto a quella di vertice basso. Ruolo in cui tornerà anche Cataldi. Non escludo che Rovella possa anche essere utilizzato come interno di centrocampo. Tre registi sono troppi? A meno che non giochi con Rovella mezzala. Certo che, se Sarri crede in Belahyane deve andare via Cataldi. Io ho un’altra sensazione, Sarri sa già come vuole giocare e sfrutterà il ritiro per capire chi è più o meno adatto al suo sistema di gioco ed al suo modo di intendere il calcio. Lui già sa come vuole giocare, prenderà delle decisione sui singoli in base a come li vede in allenamento.

Se la rosa restasse questa, io passerei alla difesa a tre. Devo partire dal discorso delle eccellenze da mettere nelle posizioni ideali. Tavares, se sta bene, è una di queste. Gila e Romagnoli, oltre a Patric, secondo me renderebbero più in quel sistema di gioco. A tutta fascia i vari Lazzari, Marusic e Tavares, per poi schierare due mediani e tre punte. Gli attaccanti per fare questo ce l’hai. Detto questo, Sarri sicuramente non prescinderà dalla sua difesa a quattro. Da questo non deroga, per il resto nella sua carriera ha fatto anche 4-2-3-1 e 4-3-1-2″.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Situazione Lazio delicata. Da settembre vincoli di mercato meno stringenti, ma vanno abbattuti i costi. Cessioni necessarie…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Dalla prossima sessione di mercato cambieranno le regole. Da settembre in poi ci libereremo dell’Indice di Liquidità rispetto ai paletti che attualmente regolano il mercato. Il parametro principale sarà il costo del lavoro allargato, in questo modo la FIGC si adegua ai parametri UEFA sull’equilibrio di bilancio. Il rapporto virtuoso sarà tra i costi ed i ricavi totali e laddove non si fosse in regola tra le sanzioni previste c’è anche il blocco degli acquisti. La Lazio dovrà mettersi nelle condizioni di arrivare ad una svolta, trovando un equilibrio che è quello che regola il Fair Play finanziario della UEFA. La svolta avverrà solo se la Lazio utilizzerà questa sessione di mercato per mettersi in regola su questo fronte. Questa sessione estiva sarà importante per abbattere i costi di gestione rispetto a quello che sarà il prossimo fatturato. In questo momento i costi non devono raggiungere il 70 per cento dei ricavi.

La situazione della Lazio è delicata, teoricamente potrebbero essere parametri meno penalizzanti. Negli ultimi due anni ci siamo molto lamentati del mercato, ma a livello di investimenti sono state sessioni costose dal punto di vista del costo della rosa e dei cartellini. La cosa che faccio fatica a capire riguarda l’intenzione di mantenere tutti i giocatori migliori. Ho delle perplessità sulla possibilità di poterselo permettere. La necessità è quella di monetizzare al massimo i propri giocatori per poi prenderne altri a costi minori senza abbassare il livello tecnico”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, riecco Cataldi: nuova destinazione o permanenza a Roma? La situazione

Da Colpani a Gudmundsson, passando per Danilo Cataldi: la Fiorentina non riscatta nessuno dei sette prestiti.

Da giovane promessa della Lazio, dopo che ha militato nei settori giovanili biancocelesti, a punto fermo (o quasi) della Fiorentina di Palladino: la scorsa estate Danilo Cataldi ha salutato Formello per approdare a Firenze.

Erano gli ultimi giorni di mercato, il campionato era già iniziato, ed il centrocampista ha fatto la valigia per approdare in Toscana: ora il club viola non sembrerebbe intenzionato a riscattarlo per 4 milioni, quindi Cataldi tornerà, almeno per il momento a Formello.

Non è detto però che il classe ’94 rimanga a Roma, la società capitolina potrebbe valutare altre destinazioni per lui qualora arrivassero offerte.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, Sarri lo aveva rilanciato trovandogli una collocazione da regista, ruolo in cui però non si è mai definitivamente imposto. Ora davanti a lui ci sono Rovella e Belahyane, acquistato a gennaio dal Verona; Cataldi partirebbe da terzo nelle gerarchie. Resta poi tutta da valutare l’ipotesi di un suo utilizzo da mezzala, vice Guendouzi. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “L’IDL un problema per la Lazio ed un alibi per Lotito” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘ QUELLI CHE…’

“Adesso la Lazio non può acquistare per il blocco dovuto all’indice di liquidità che rappresenta anche un alibi. Quando non ci saranno più queste regole, la società sarà spalle al muro perché avrà meno attenuanti per non investire. Paradossalmente sarà un bene per la Lazio, ma un problema per Lotito. Quello che mi chiedo è se la Lazio ha ed avrà le risorse economiche di poter acquistare calciatori, per investire sul mercato anche nel momento in cui cadrà l’attuale restrizione. Con questo modello di gestione perché le cose in futuro dovrebbero cambiare? Il player-trading è da sempre una soluzione da utilizzare, o non hanno saputo farlo o hanno sbagliato a scegliere di non farlo”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, la storia si ripete: la priorità resta sfoltire, ma intanto i profili individuati si accasano…

Mercato fermo per i biancocelesti ma nel frattempo le altre squadre iniziano a muoversi.

Come ogni sessione estiva di mercato che si rispetti, la Lazio dovrà fare i conti con gli esuberi: anche quest’anno, senza cessioni, è impensabile pianificare le entrate. E stavolta però i paletti sono ancora più stringenti. La Lazio, ribadisce Il Messaggero, si ritroverà dal 10 luglio per i test fisici, ad oggi senza volti nuovi a causa dell’indice. La società minimizza e parla di ostacolo risolvibile, ma intanto i profili individuati rischiano di accasarsi altrove. L’attacco è in sovrannumero e Oyarzabal resta una suggestione, in stand-by i discorsi sulla mezzala. Il primo innesto di Sarri sarebbe un terzino da adattare in fretta (in lizza anche Gaaei e Martin). Prima, però, serve sfoltire.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rammarico coppe ma c’è un dato confortante che riguarda l’era Lotito

La stagione ripartirà senza coppe dopo ben 9 anni e la speranza in casa Lazio è che l’annata con una sola gara a settimana possa portare risultati concreti.

Sono anni in cui la Lazio non fa un passo in avanti, eccezion fatta per il secondo posto ottenuto da Sarri, i ricordi più belli sono legate alle coppe vinte quando in panchina c’era Inzaghi. Negli ultimi tempi, sottolinea Il Messaggero, la rosa biancoceleste oscilla tra ottavo e nono posto sia per valore di mercato che per prezzo d’acquisto; superata dal Bologna e agganciata dalla Fiorentina. Delle prime 9 della classe la Lazio è con i viola l’unica squadra senza trofei nell’ultimo lustro, ma anche l’unica a non aver neppure disputato finali (contro le 3 dei toscani).

Tuttavia c’è un dato che ‘conforta’: le 5 stagioni senza Europa dell’era Lotito, si legge, hanno visto la Lazio protagonista e portato in dote qualificazioni europee e percorsi brillanti nella coppa nazionale. L’ultima Lazio impegnata solo in Italia (nell’2016/17) chiuse da quinta e perse in finale di coppa Italia con la Juve (2-0). Proprio come la Lazio di Pioli nel 2015, ko con la Vecchia Signora (2-1) all’ultimo atto ma terza alla fine. Nel 2010-11 la formazione di Reja fini a pari punti con l’Udinese quarta e vide sfumare la Champions per gli scontri diretti. Anche Delio Rossi riuscì – 2 volte – a rendere prolifica l’annata senza impegni infrasettimanali, prima centrando l’approdo in Champions (2006-07), poi conquistando la Coppa Italia contro la Sampdoria nel maggio 2009.