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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Dele-Bashiru trequarti, Isaksen lo terrei. E su Vecino…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“4-2-3-1? Ci può stare, Sarri ha iniziato con questo sistema di gioco. Io credo che Dele-Bashiru abbia nelle corde la posizione sulla trequarti. Vecino ha tempi di inserimento, Dele è più istintivo, più di pancia, ma ha la gamba per buttarsi.

Noi dobbiamo pensare che, al di là delle prove di questi giorni, abbiamo anche Pedro e abbiamo visto bene lo scorso anno che contributo può dare. Dobbiamo ‘dargli le chiavi’.

Come ogni anno, in questo periodo, si fa il gioco delle figurine. Secondo me non si deve sposatre l’obiettivo. Chi sta facendo il proprio dovere è il tifoso, che sta continuando ad abbonarsi; la società deve creare empatia, entusiasmo.

Isaksen lo terrei, è cresciuto. Poi a destra gli altri dovrebbero adattarsi.

Ora che non ci sono i big che Sarri aveva prima alla Lazio c’è da migliorare dal punto di vista del coraggio, della finalizzazione. Negli ultimi 30 metri la differenza la fa la qualità del giocatore, ma non avendo un bomber da 25 gol serve creare il più possibile. Devi tirare fuori 70-80 reti per tornare in Europa, subendone chiaramente il meno possibili”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Cancellieri in bilico tra Sarri ed il mercato: si gioca le sue carte, intanto dalla Grecia…

In bilico tra l’opportunità di affermarsi con la maglia della Lazio e quella di continuare a crescere altrove. E’ comunque un’estate di occasioni quella di Matteo Cancellieri che a Formello continua a lavorare da vice Isaksen con la prospettiva di dimostrare a Sarri passi in avanti rispetto alla sua prima esperienza in biancoceleste. Sulla carta rappresenta la settima scelta offensiva, con Noslin e Pedro parte alle spalle del danese e di Zaccagni. Sacrificabile dal club per continuare l’opera di taglio costi utile per riportare il parametro del costo del lavoro allargato a norma. Ma solo in caso di offerte che convincano particolarmente. In fondo, la sfida a distanza con Noslin è tutt’altro che persa. Anzi, non c’è fretta, a Sarri le sue valutazioni, agli agenti il compito di sondare un mercato che oggi ha proposto una voca dalla Grecia. Su Cancellieri ci sarebbe l’interessamento da parte dell’Olympiakos, in cerca di rinforzi sulle corsie esterne. Nessuna offerta ufficiale sarebbe arrivata dalle parti di Formello, ma il club ellenico starebbe valutando seriamente di tornare a pescare dall’Italia dopo essersi assicurata il difensore Lorenzo Pirola la scorsa stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, nessun dubbio sui tifosi, meriterebbero maggior rispetto” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Non avevo dubbi sul tifoso laziale, c’è sempre stato anche nei momenti di grande difficoltà. Il tifoso della Lazio è sempre presente, magari bisognerebbe rispettarlo di più, ma ognuno fa quello che può. Il laziale può anche esplodere o esagerare, ma allo stadio c’è sempre. La situazione sarebbe stata peggiore laddove non fosse tornato Sarri. Questa è stata una cosa importante, così come è un grande Pedro. Magari ha un po’ esagerato a parlare di obiettivo Champions, ma metterla su quel piano è come resettare tutto sperando di fare un buon campionato. Preferisco un’esagerazione in positivo che l’essere dimessi. I giocatori hanno il dovere di dare il massimo e sono convinto che questo gruppo possa migliorare quanto fatto nella scorsa stagione”.

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FORMELLO RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 4 – Mattina: tattica e lavoro atletico, Taty ok, Hysaj out ma la lesione è scongiurata. Assente Guendo (VD/FT)

FORMELLO – Avanti a testa bassa, più o meno non curante dell’afa romana in aperta sfida con il micro-clima locale, la Lazio di Maurizio Sarri ha aperto verso le 9,30 di questa mattina (dalle 9,00 in palestra) un’altra giornata di doppia seduta. Il primo test del pre-campionato si avvicina, è in programma per domenica quando contro la Primavera ci sarà la prima sintesi del lavoro tecnico-tattico iniziato lunedì.

Lo spartito si conferma quello classico della prima sessione di lavoro. Due blocchi ben distinti a lavoro, difensori da una parte e centrocampisti-attaccanti dall’altra. In alternanza tra lavoro atletico ed addestramento tattico. Reparti al setaccio, studio ed approfondimento di movimenti da ripetere a memoria che nel pomeriggio sfoceranno con una sessione più organica con tutti i reparti riuniti in sincrono.

Confermato il rientro in gruppo ed il pericolo scampato per Castellanos. Nessuna problema significativo per l’argentino che da ieri ha ripreso il duello a distanza con Dia. Dovrebbe aver scongiurato la lesione anche Hysaj: l’albanese sta gestendo lontano dal gruppo un problema al polpaccio. Gli esami hanno rassicurato. Patric e Zaccagni viaggiano verso il pieno recupero e continuano a sfruttare la prima settimana di lavoro per mettersi alle spalle la fase di ripresa fisica. Tabella di marcia personalizzata rispettata, dentro e fuori dal campo. Non si è visto questa mattina in campo, invece, Guendouzi. Ok l’altro francese Gigot (ieri out). La Lazio corre, lavora, ma deve anche gestirsi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, la motivazione e la psicologia di Sarri per costruire un gruppo vero e creare una piccola impresa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri ci siamo un po’ preoccupati per i controlli ai quali è stato costretto Maurizio Sarri, gli esami poi lo hanno rassicurato. Gli è stata consigliata cautela per la seduta del pomeriggio, lui ha scelto di tornare subito in campo. Spavento archiviato, va bene così.

Pedro ha dichiarato l’obiettivo Champions? E’ sempre necessario distinguere le difficoltà e gli errori della società dal valore complessivo dell’intelaiatura dell’organico. Lo spagnolo ha fatto riferimento al potenziale, al materiale tecnico complessivo della squadra che, poi, ha sempre bisogno che tutto vada in una certa direzione in termini di motivazioni, mentalità, unione.

La Lazio è chiamata a fare qualcosa di simile rispetto alla stagione del secondo posto. Deve, eventualmente, essere brava ad approfittare di passaggi a vuoto delle altre. In questi giorni Sarri sta lavorando molto a livello emotivo per creare un gruppo vero, di giocatori che sono chiamati a fare una piccola impresa. Sta facendo anche un lavoro psicologico, di rapporto con i giocatori, c’è qualche sorriso in più rispetto al passato. Le prime risposte che arrivano sulla totale motivazione del tecnico sono positive. Ed anche la scelta di ieri di tornare prontamente in campo dopo gli accertamenti è un segnale che mi ha colpito”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio in grande ritardo sul Flaminio. Pedro? Parole da capitano” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che il fatto che Sarri sia andato di sua spontanea volontà in una clinica privata significa che è stato un classico controllo, una routine che facciamo tutti quindi nessun allarmismo.

Allarmismo invece che c’è sullo stadio Flaminio perché la Lazio mi sembra in grande ritardo.

Io credo che il giocatore più rappresentativo, Pedro, ha parlato da capitano, da leader. Ha cercato di scuotere la squadra. Per me questo gruppo può competere non per la Champions, ma per l’Europa. Secondo me il Milan farà meglio il prossimo anno e anche il Bologna potrebbe guadagnare posizioni. Tuttavia io sono d’accordo con Pedro, fermo restando che le altre squadre possono attingere dal mercato, la Lazio deve contare sulle forze dello scorso anno.

Il Napoli è fuori concorso o quasi; se Conte è rimasto è perché ha avuto delle garanzie, i giocatori li sceglie lui. La rosa che ha vinto lo scudetto verrà rinforzata con De Bruyne, Lucca, Ndoye, Beukema.

Visti gli investimenti degli ultimi anni, l’equilibrio che c’è in Città è un mezzo miracolo”.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Flaminio, attesa per i documenti della Lazio: la possibile data della conferenza dei servizi

Il tema dello stadio sta molto a cuore ai tifosi laziali e la speranza è che il progetto possa prendere presto vita.

Lo stadio Flaminio ha un valore particolare per il popolo laziale e almeno in questo il presidente Lotito sembra voglia muoversi in maniera concreta. Nelle scorse ore, quando i tifosi sono scesi in piazza per contestare il patron laziale, una delegazione della Nord ha avuto anche modo di toccare il tema con l’assessore allo sport Onorato.

L’iter è ancora lungo ma effettivamente la Lazio si sta muovendo. Come riporta il Corriere della Sera, al dossier atteso in Comune mancano quattro documenti tra cui due Pec pesanti su ambiente e mobilità, le stesse che ad aprile hanno costretto gli Uffici a dire che «al momento la proposta progettuale della S.S. Lazio non si configura come progetto di fattibilità così come richiesto dalla normativa vigente ai fini dell’iter amministrativo». Una volta completato il plico, sulla struttura messa nel mirino dal club biancoceleste, adesso preda del degrado, si potrà aprire la Conferenza dei servizi decisoria, il passaggio chiave che determina la trasformazione dello studio di fattibilità consegnato al sindaco Gualtieri da Lotito a marzo, nel progetto vero che mette in fila ciò che serve per arrivare a far giocare lì la prima partita a settembre 2029. Già convocati diversi tavoli tecnici: se arriveranno i documenti richiesti, si legge, la conferenza dei servizi si potrà fare entro agosto.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tutti aggrappati all’impavido Comandante: la giornata di Sarri tra controlli e campo

Sarri barcolla di prima mattina, ma nel pomeriggio si ripresenta comunque in campo, dopo mezza giornata passata a Villa Mafalda per gli accertamenti del caso. Ennesimo segnale di resistenza e forza dato al gruppo da un Comandante vero. Spavento ieri, più fra i tifosi per i rumors di un ricovero che per le reali condizioni di Mau. Il tecnico non si sentiva al top al risveglio, è vero, ma secondo il club le visite di routine erano già preventivate dopo le difficoltà cardiache post-polmonite e Covid, riscontrate sei anni fa, ai tempi della Juventus. Ieri l’allenatore ha così disertato la prima seduta (guidata dal vice Ianni) per sottoporsi a una serie di esami più approfonditi rispetto a quelli di semplice idoneità, sostenuti venerdì scorso a Formello. Vanno tenuti sotto controllo gli acciacchi dei 66 anni, pesano le tante sigarette e il caldo torrido di questi primi giorni di ritiro, nonostante il micro-clima del centro sportivo. È chiaro che la pressione può salire e il battito essere accelerato.

Ieri, una volta finiti i primi controlli di routine, Sarri non ha però voluto sostenerne altri, con il rischio di perdersi anche l’allenamento pomeridiano. Così alle 15 il ds Fabiani lo ha raggiunto in clinica per riportarlo in macchina a Formello. Alle 18.05, Mau era già a bordocampo, impavido sotto il sole, a guidare la sesta seduta della preparazione, con un altro breve discorso motivazionale per il gruppo.

Tifosi preoccupati per la sua salute, anche perché intravedono Mau più magro al suo ritorno a Formello. In realtà, quello è solo un aspetto positivo: negli ultimi mesi il tecnico si è allenato tutte le mattine fra palestra e piscina a Castelfranco e ha perso peso. È carico e stavolta non permette che nulla possa intralciarlo nel suo lavoro. Anche per questa voglia, tutti ora si aggrappano a Sarri come il salvatore della Lazio.Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nessun dubbio sul futuro di Castellanos: “Non si muove da qui”

Taty è intoccabile per il club: rimarrà a Roma e proverà a convincere Sarri.

Smaltito il fastidio al flessore, ieri Castellanos è tornato in campo regolarmente nel pomeriggio; adesso lavorerà sodo per conquistarsi il posto da titolare con Maurizio Sarri.

Intanto il club lo blinda, non ha intenzione di rinunciare a Taty. Come evidenzia il Corriere dello Sport, nonostante i rumors arrivati dal Brasile, l’attaccante è un punto fermo del cluib. “Non lo vendiamo”, ha ribadito la società al Flamengo, pronto all’assalto per l’argentino. Viene considerato incedibile e, si legge, le offerte recapitate non saranno prese in considerazione: il Taty resta, la sua permanenza è fuori discussione.

Intanto, prosegue il quotidiano, la preparazione atletica del Taty non ha subito brusche interruzioni, ha ripreso subito il proprio posto in attacco. La corsa alla maglia con Dia è appena iniziata. Con il ritorno di Sarri cambierà il modulo (4-3-3) e di conseguenza potrebbero essere modificate anche le gerarchie nei vari ruoli.

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CALCIOMERCATO

Insigne oltre al blocco: aspetta la Lazio fino a gennaio?

Retroscena di mercato: secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, la volontà dell’ex capitano del Napoli Lorenzo Insigne sarebbe quella di aspettare la Lazio anche fino a gennaio, nel caso in cui la situazione relativa al blocco del mercato non si risolva prima. Insigne vuole a tutti costi ritornare sotto la guida di Sarri, e le possibilità che ciò accada salgono di giorno in giorno.