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INFERMERIA

Lazio, altro stop per Patric: il punto

Dopo varie tribolazioni e tentativi con la terapia conservativa, Gabarron Patric ha dovuto cedere ai ferri e si è dovuto sottoporre a operazione chirurgica in Spagna nel corso della scorsa stagione calcistica. Il lento recupero iniziato dal difensore spagnolo sta giungendo quasi a conclusione, col rientro fissato per fine luglio.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, Patric si è fermato nuovamente per un problema fisico nella seduta di allenamento di ieri. Il difensore avrebbe accusato un fastidio alla coscia ma ancora non si conosce l’entità del danno. Non sembra esserci pace per il centrale spagnolo della Lazio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Fascia da capitano, Rambaudi: “Zac ha accusato la responsabilità. Ecco chi potrebbe penderla al suo posto…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Zac è stato scelto dallo spogliatoio lo scorso anno e se lo spogliato si identifica in lui, se lo riconferma come leader, non vedo perché dovrebbe cambiare il capitano. Tuttavia è una scelta che spetta all’allenatore in primis, poi è giusto che si parli con lo spogliatoio.

Per me la scelta del capitano non è di basilare importanza perché io l capitano viene scelto naturalmente.

Cataldi e Cristante sono completamente diversi. Cataldi può fare il play a tre, nei 22 giocatori della Lazio ci sta ma non come profilo di prima scelta seconda me visto che c’è Rovella. Tra lui e Rovella oggi  scelgo Rovella, poi che Cataldi sia un buon calciatore per sostituirlo non c’è dubbio.

Zaccagni peer me può essere uno dei migliori nel ruolo, l’importanza della fascia da capitano, la responsabilità, un po’ le ha accusate. Se non dovesse essere lui il capitano, indicherei Romagnoli”.

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RITIRO ESTIVO

Lazio, stasera l’Avellino prima dei test europei: Nuno e Dele osservati speciali

Prima uscita davanti ai tifosi biancocelesti per la Lazio 2.0 di Maurizio Sarri. Dopo il primo test a Formello a porte chiuse contro la Primavera, la squadra esce dal ritiro-bunker e ritrova il proprio pubblico due mesi dopo l’ultima uscita all’Olimpico. “L’ideale sarebbe avere un bagno di folla e un contatto diretto con i tifosi 3-4 volte in questo periodo” dice lo stesso Sarri riferendosi al ritiro, mai aperto al pubblico neanche per una seduta di allenamento per scelta della società. Il pubblico ritrova la Lazio e lo fa nella sfida che si giocherà questa sera a Frosinone contro l’Avellino neopromossa in Serie B. Tante le curiosità, dal capire come sta la squadra dopo due settimane di ritiro ad alcuni dubbi sui singoli, citati anche dallo stesso Sarri nella presentazione fiume di giovedì negli studi televisivi di Formello. 

Lazio, Tavares e Dele-Bashiru i più attenzionati a Frosinone

“Nuno non è tatticamente come pensavo, l’esperienza da giovane al Benfica gli ha lasciato qualcosa di importante”. Si è detto molto, forse troppo, sull’inadattabilità di Nuno Tavares al calcio di Maurizio Sarri e forse servivano le parole dello stesso tecnico toscano a smentire questi presunti problemi tattici. Il portoghese sarà monitorato anche durante queste amichevoli, ma la sensazione è che Tavares possa essere già pronto a entrare nel sistema difensivo di Sarri al meglio. Chi avrà bisogno forse di più tempo per integrarsi nel calcio del tecnico toscano è Dele-Bashiru. “Dele è un ragazzo di grande forza, se impara qualche movimento ci può dare una grande mano”. Movimenti che saranno osservati da vicino questa sera a Frosinone, anche per capire a un mese dall’esordio col Como su chi potrà contare Maurizio Sarri fin dalla prima giornata. Tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

Lazio, prima l’identità poi le alternative al 4-3-3: i moduli pensati da Sarri e l’incastro con Insigne

Una tentazione da rimandare, ma neanche tra così tanto tempo. Il 4-3-3 resta la strada tracciata da perseguire per riportare la Lazio ad alti livelli, ma col mercato bloccato Sarri non nasconde che ci sarà da aspettarsi qualche novità tattica nel corso della stagione, in barba alle voci che lo considerano un integralista. Un’idea solo abbozzata durante i primi 11 giorni di ritiro, ma che si rivedrà più avanti come svelato dal tecnico: «Questa settimana dovevamo lavorare su qualche modulo alternativo, ma abbiamo deciso di posticipare per non mandare in difficoltà qualche giocatore. Lo faremo quando ci saranno più certezze sul lavoro iniziale».

Vietato appesantire i primi apprendimenti tattici, soprattutto per chi lo ha appena conosciuto come Nuno Tavares e Dele-Bashiru, molto attenti e partecipativi finora. Si riparte quindi da un 4-3-3 modificabile in corsa, soprattutto se dovesse arrivare un pupillo come Insigne: «Lorenzo mi ha dato tantissimo, ma da quello che mi dice il presidente ora certe possibilità non ci sono». I contatti proseguono con l’ex Napoli. Sarri prenderebbe in considerazione anche il 4-2-3-1, il 4-3-1-2 o il 4-3-2-1 per inserirlo, ma al contempo non può distrarsi da quello che ha a disposizione, che verrà valutato da qui a gennaio per capire come muoversi nel mercato di gennaio. I reparti considerati sguarniti, come rivelato da Mau a Castiglione della Pescaia, erano difesa (i terzini) e centrocampo, ma il campo potrebbe cambiare le opinioni del tecnico. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Sarri ha dato prova del suo amore per la Lazio. Blocco? Errore marchiano, Lotito non ha mai fatto…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Sarri ama la Lazio, il suo centro sportivo e la zona di Roma in generale. Questa è una certezza, così come il suo legame con questi colori e il suo impegno massimo per la causa. Ci sono state cose personali che hanno interrotto il rapporto, che però adesso appare assolutamente vivo. Sarri sente la Lazio dentro, me l’ha sempre manifestato. La Lazio viene da due settimi posti, manca da parte della società la proposta di tornare a sognare (ai tifosi, ndr). Sarri parla in maniera pragmatica, parla di lavoro per poter crescere, anche perché col mercato bloccato diventa l’unica via. Se la Lazio arriva 6-7ima fa il suo, sopra fa qualcosa di straordinario”.

“Ciò che mi lascia stupito è l’errore marchiano della società riguardo l’aspetto economico, quindi quei milioni che secondo Lotito andavano ‘spostati’ per evitare il triplice blocco. La Lazio fa sempre il passo lungo quanto la sua gamba e questo rende il rischio di mercato inesistente. Il McTomminay della situazione, quel tipo di investimento non è stato mai fatto. Il discorso è sempre lo stesso: sperare nella valorizzazione massima dei giocatori che si hanno in rosa. Nella migliore delle ipotesi il Luis Alberto o il Milinkovic”.

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FORMELLO RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 12 – Mattina: ultimo giorno di ritiro e vigilia Avellino. Out Isaksen, Dia e Gigot (FT/VD)

FORMELLO, DAY12 – Mattina: clip e photogallery della penultima sessione di lavoro del ritiro. Vigilia di Lazio-Avellino ancora senza Dia (scongiurata ricaduta alla caviglia) ed Isaksen (attesa negativizzazione dalla mononucleosi). Ampio lavoro tattico sul 4-3-3.

Prove tattiche per centrocampisti e attaccanti, che ora passano al lavoro in palestra. Entrano in campo i difensori per svolgere la fase tattica. Assente solo Gigot.

BIANCHI: Marusic, Patric, Provstgaard, Pellegrini. 

VERDI: Lazzari/Hysaj, Gila/Ruggeri, Romagnoli, Nuno Tavares.

FORMELLO – Ultimo allenamento del ritiro senza Sarri: il motivo

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INFERMERIA RITIRO ESTIVO

Lazio, attesa negativizzazione per Isaksen. Sospiro di sollievo per Dia

Sono stati gli assenti di questi giorni e a spiegare le loro condizioni è stato l’allenatore biancoceleste in conferenza.

Fermi per motivi diversi, Isaksen e Dia non partiranno in trasferta con la squadra domani quando la Lazio sfiderà l’Avellino a Frosinone.

Il danese ha contratto la mononucleosi e si deve aspettare che si negativizzi, è stato lo stesso Sarri ha spiegarlo durante la conferenza di presentazione.Stando a quanto riporta Il Messaggero, il giocatore all’inizio della settimana prossima farà dei nuovi controlli e poi la sua preparazione ricomincerà da zero.

Dia invece è alle prese con un problema alla caviglia ma partirà regolarmente col resto del gruppo per la Turchia. L’ulteriore buona notizia che lo riguarda è che lo stop non è riconducile al vecchio infortunio che lo aveva fermato a lungo, quindi nessuna ricaduta per l’attaccante laziale.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, altra occasione persa da Lotito. Nessuna certezza per gennaio. Sarri bello sui tifosi ed interessante su Tavares e varianti tattiche” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Da parte del presidente della Lazio, la conferenza stampa di ieri, è stata l’ennesima occasione persa per fare un passo verso i tifosi. Nei toni e nel merito delle questioni affrontate, ogni uscita pubblica da parte sua diventa controproducente. Genera sconforto, le cose che si ripetono all’infinito sempre uguali non possono non provocare questo sentimento. Per fortuna che c’è stato Sarri che ha dato tanti spunti. Le risposte di Lotito sono quelle di sempre, l’assunzione di responsabilità non c’è stata, è stato solo tempo sottratto al vero protagonista di ieri. Tra l’altro, il tecnico è stato molto simpatico nel pregare i giornalisti nel fare domande a Lotito che potessero portare a risposte secche.

Di Sarri mi hanno colpito molte cose. Mi è piaciuto l’appello fatto alla gente, a tutto ciò che può trasformare un’estate negativa in qualcosa di positivo. Bello quando ha subito riconosciuto la motivazione dei 26 mila abbonati, il loro atto di fede che si somma alla rabbia per gli eventi ed il blocco di mercato. Quando, invece, mette in concorrenza Rovella e Cataldi mi preoccupa un po’. Così come l’ultima battuta sul capitano. A domanda ha risposto che sulla fascia di Zaccagni deciderà il gruppo. Pensavo che almeno questo tema fosse stato superato in un’estate già complicata.

Per quanto riguarda il mercato di gennaio, certezze da Lotito non sono state date. Inoltre, lo stesso Sarri ha detto che per il momento la lista dei desideri è stata cancellata dalla propria testa.

Importante da parte del tecnico anche la sottolineatura su Tavares. Ha fatto capire che tatticamente l’ha trovato più avanti rispetto a quanto pensasse prima di allenarlo. Significativo, poi, il fatto che Sarri abbia aperto anche alla possibilità di varianti tattiche rispetto al 4-3-3. In questo momento la priorità è quella di non confondere la squadra, di dare un’identità, ma nel corso del ritiro ha lavorato anche sul 4-3-1-2 e sul 4-2-3-1. Alternative che potrebbero anche essere legate all’arrivo di Insigne“.

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Lazio, la chiarezza di Sarri nel soliloquio di Lotito: motivazione, visione e lazialità

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La ‘svista’ è un aggravante, non una giustificazione. Ecco gli appunti da fare a Lotito…”(AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sapevo come si sarebbe sviluppata la conferenza. Bravissimo Sarri, inutile sottolinearlo.

Ad ogni modo ho degli appunti da fare dopo le risposte del presidente, visto che in conferenza non si può replicare. Ha detto che non si deve scusare perché sono anni che sta potenziando la squadra, se è così qualcosa è andato storto visto che la Lazio viene da due settimi posti ed è fuori dalle coppe. Ha parlato dello sponsor, dice che non si accontenta di pochi milioni per non sminuire il valore della Lazio ma è lui che sta svalutando la Lazio; in occasione dell’ultima Champions disputata la Lazio era l’unica squadra senza sponsor.

Ha anche detto che lo scorso hanno è venuto meno lo spirito battagliero della squadra, quando mesi prima aveva dichiarato di aver mandato via i mercenari per puntare a fare i fatti.

Ha nominato, testuali parole, ‘l’indice di stupidità’, che tra l’altro aveva votato anche lui. Sostiene che le banche abbiano riso di questa situazione ma i tifosi sicuramente non hanno riso, anzi, sono arrabbiati.

Visto che lui in società controlla tutto, la ‘svista’ di cui parlano non è una giustificazione ma un aggravante. Sul Flaminio, il Comune di Roma si aspetta più fatti e meno parole.

Sostiene di non aver venduto Milinkovic per accontentare la piazza, altro aggravante perché poi l’ha venduto per 40 milioni, molti meno rispetto a quelli che avrebbero dato prima per il calciatore.

Dare la colpa agli altri è inutile, i tifosi ormai lo hanno capito questo gioco, queste parole non servono a nulla”.

LEGGI ANCHE: Lazio, Lotito: “Sarri, il blocco del mercato e i ricavi. Non abbiamo bisogno di soldi. Scuse ai tifosi? No e non vendo perché…” (VD/AD)

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Sarri, il blocco del mercato e i ricavi. Non abbiamo bisogno di soldi. Scuse ai tifosi? No e non vendo perché…” (VD/AD)

Le parole del presidente della Lazio Claudio Lotito durante la presentazione del tecnico Maurizio Sarri

Il ritorno di Sarri

“La prima parte non si è mai interrotta, sono state situazioni contingenti che hanno comportato l’avvicendamento in quel momento. Motivi anche familiari. Il mister aveva fatto una scelta che abbiamo accettato, non era stata una nostra valutazione, ma per una situazione che abbiamo compreso. Ora proseguiamo insieme per mantenere un percorso intrapreso che non era stato ultimato. Una scelta di cuore, affetto, considerazione e stima per un uomo che ha dato tanto al calcio e alla Lazio, e che può ancora dare tanto. Può insegnare ai nostri calciatori a sfruttare le loro potenzialità”.

I tifosi

“Dipenderà da noi non deluderli, la società sta mettendo in campo tutto ciò che è possibile. Non voglio fare polemiche dal punto di vista normativo, accettiamo le situazioni che si sono determinate anche se non le condividiamo. Necessità fa virtù, non fare mercato per la gente comune è uno svantaggio, ma può diventare qualcosa di positivo se il gruppo decide di dimostrare al massimo le proprie potenzialità. Il gruppo ha in Sarri un maestro che può tirare fuori il massimo. Nella scorsa stagione non è successo visto il risultato finale, spero che i calciatori colgano l’occasione come un momento di coesione. Mi sembra dai primi giorni di allenamento c’è grande disponibilità da parte dei ragazzi. Ora starà a loro dimostare quanto valgoino”. 

Obiettivi cambiati senza mercato?

“Penso che noi non ci siamo mai prefissati obiettivi in partenza. Abbiamo allestito una squadra che può competere e lo abbiamo dimostrato nella prima parte, anche in Europa. Poi abbiamo buttato chance contro squadre abbordabili in casa, forse era scomparso lo spirito battagliero. Ieri un giocatore importante mi ha fatto sorridere, io mi faccio la foto a patto che venga il mister con me. Viene già considerato per l’autorevolezza, come elemento trainante per un valore aggiunto. La nostra scelta, indipendentemente dal mercato che non pensavamo fosse bloccato, nasce dal pensare che fosse Sarri il più idoneo. Ma anche sul percorso interrotto prematuramente senza una scelta voluta dalle due parti. Ricorderete: dicemmo “apriamo un ciclo che ci porterà a crescere man mano”. Il ciclo si è interrotto, ora lo abbiamo riscoperto con la difficoltà del blocco del mercato. Ma la rosa dal punto di vista numerico è abbondante, dovremo tagliare quando il mister sceglierà chi continuerà qui. Alcuni di loro poi sono stati poco valorizzati, il mister ha la capacità empatica di farli migliorare. Il campo sarà il nostro giudice. Noi da società mettiamo a disposizione tutto ciò che possiamo. Abbiamo scelto di non fare il ritiro fuori perché il centro sportivo ha tutto per formare al meglio la squadra. Ce l’hanno riconosciuto anche i giocatori e il mister, senza essere sballottati a destra e sinistra. Se i giocatori si mettono a disposizione e recepiscono le sue indicazioni, vedremo che risultati otterremo. Sono convinto che il valore aggiunto è il mister, che è un fuoriclasse. Come tale lavorerà. Ci sono giocatori normali, buoni giocatori, ottimi giocatori e campioni. Non dico campioni, ma tutti insieme possono fare grandi cose”.

Sul blocco del mercato

“Lotito era consapevole 8 anni fa a istituire un indice di liquidità quando saltò il Parma a campionato in corso, per far sì che non saltassero a campionato in corso. Monitora i costi e ricavi a breve, nei 12 mesi. L’indice all’epoca era 0,2 o 0,3. Oggi è 0,8 per le aziende in crisi. La fotografia della scoietà viene fatta al 31 marzo, immaginate cosa può accadere. Il 31 marzo uno ha una fotografia, poi al 30 giugno può essere un altra. Io lo chiamo indice di stupidità. Si verifica questo: una persona rigorosa, attenta, se fa investimenti patrimoniali, arricchisce la società, realizza cose con la cassa della società. Se uno fa così, la Lazio è l’unico contribunete in Italia che negli uiltimi 20 anni ha pagato la rata del Fisco con 6 mesi di anticipo. Scadeva il primo aprile, pagavamo a novembre. Sempre adempiuto a ogni cosa. La Lazio parte con la rata di 6 milioni del Fisco pregressa creata da altri, poi paga 15 milioni all’anno per la legge che ha salvato lo sport con il Covid e spende circa 6 milioni per la squadra femminile, che non tutti anno. Vuol dire partire con -27 milioni. Nonostante ciò non abbiamo mai ritardato un pagamento, stiamo facendo degli investimenti. Non ha un mutuo, non ha un leasing, non ha un bond. Io potrei fare tutto ciò andando in banca, facendo un bel mutuo, e gravo la società di debiti. Squadre hanno 500-600-700 milioni di debiti e hanno l’indice a posto. L’hanno spostato dal breve al lungo termine. Se io lo sposto da 12 a 13 mesi non viene monitorato dall’indice. Vero, è nato tutto da una svista, l’attuale management che ho trovato e che ho lasciato perché comunque stimo, ha scaricato i costi entro il 31 marzo sul presupposto che l’indice di liquidità sarebbe stato abolito dal 1° luglio. In Europa la Lazio non ha problemi, è solidissima. Bastava sposare 3,6 milioni di costi ad aprile per non avere questo problema. Mi hanno detto la norma è stata abolita, ma vale sempre la vecchia norma. Uno vende e ricompra. Quando abbiamo visto questa cosa abbiamo avvisato il mister del problema, non ci sono né inganni, né atteggiamenti diversi. Tutto questo è fuori da ogni logica. Alcune sanzione comminate dalla Fifa sono state impugnate e annullate perché considerate troppo restrittive dal Tirbunale dello Sport. La Lazio ha 300 milioni di patrimonio immobiliare e altri 300 di giocatori, nonostante ciò siamo stati puniti. Una cosa che non fa onore al calcio italiano. Ora ci sarà una nuova Covisoc, ma non è colpa loro perché prende atto delle norme fatte dalla Federazione. Siamo in silenzio, faremo di tutto sulla base delle necessità che matureranno dopo il girone d’andata, non ci tireremo indietro. Abbiamo speso centinaia di milioni di giocatori, abbiamo avuto tante offerte per i giocatori, non li abbiamo ceduti né a gennaio scorso, né adesso. Il tecnico valuterà chi è idoneo. In alcuni ruoli ci sono doppioni, quindi vedremo”.

Chiedere scusa ai tifosi?

No, per un semplice motivo. Io non ho fatto nulla per non potenziare la società. Sono anni che sto potenziando la squadra. L’indice di stpidia, non conta nulla, ma conta l’indice di solidità. La Lazio non può fallire. Se mi blocchi il mercato, mi crei un danno. Questa restrizione crea un danno, se avessero mantenuto l’indice con “io vendo 100 e compro 100″ avrebbero salvaguardato l’integrità della società. Oggi non posso comprare neanche uno per la Primavera. Vediamo l’indebitamento delle altre società? Che ha fatto la Federazione per tutelare l’integrità e la regolarità del campionato? Voi partite sempre dai nomi, mi dovete spiegare perché allora la Lazio ha vinto contro le più forti e perso contro quelle che stavano retrocedendo… Squadre sono partite per vincere tutto e non hanno vinto niente, non è un discorso solo di nomi, ma di creare un’alchimia nello spogliatoio per far esprimere al meglio le potenzialità delle rose”.

Offerte per la Lazio?

“Totalmente falso. Vi annuncio: la Lazio è una società quotata in borsa, è reato. Sono notizie totalmente false e destituite di fondamento. Solo fantasie di qualche soggetto che ha interesse a strumentalizzare e a creare problemi alla società, soprattutto al sottoscritto. Non consentirò a nessuno di utilizzare mezzi improri per creare problemi alla società. Nel momento in cui si mettono in atto azioni contro di me, ognuno se ne assume le proprie responsabilità”.

Flaminio?

Se dipendesse dalla mia volontà, ci sarebbe il 100%. Abbiamo messo in campo tutto quello che dovevamo, stiamo lavorando in silenzio, come sono abituato. Facciamo le cose pratiche, fatti e non parole. Non parlo, lavoro, con uno staff di altissimo livello. Stiamo mettendo tutta la documentazione necessaria e siamo sicuri di essere nella parte del giusto. L’investimento della Lazio è di oltre 140 milioni per il territorio, e non per lo stadio. Il progetto del Flaminio serve per riqualificare tutta la zona di Roma, non solo la struttura. Abbiamo dato delle soluzioni tecniche e tante persone qualificate al nostro fianco. L’amministrazione sta dimostrando grande disponibilità perché ha visto la serietà. Poi ci sono strumentalizzazioni da bar che vengono dette. C’è un iter che va seguito con professionalità sapendo di fare le cose giuste e in modo trasparente, qui nessuno è agevolato. Lo stadio Flaminio è nato come uno stadio di calcio, non è una piscina. Nessuno favorisce nessuno. Deve finire la campagna denigratoria e strumentale, si vuole evitare, magari anche da qualche tifoso laziale, che la Lazio possa tornare a casa propria. È un investimento da 480 milioni, penso di star facendo un’iniziativa di interesse collettivo. Stiamo facendo tutto per far sì che questo accada. È meglio prevenire che curare, stiamo facendo piano piano i nostri passi”.

Player trading: vendere giocatori all’apice rispetto al passato?

“Domanda è intelligente. Se vendevamo i giocatori all’apice, i tifosi sarebbero stati scontenti. È un cane che si morde la coda. Sicuramente l’esperienza maturata sarà considerata nelle future valutazioni. Noi dobbiamo allestire una squadra sui nomi, non sui soldi. Non è solo un problema di denaro, ma di organizzazione dal punto di vista tecnico, si potrebbero prendere giocatori a poco ma molto forti. Non è questo il tema, ma l’effettivo riscontro delle qualità tecniche dei giocatori. Per accontentare all’epoca il mister Inzaghi non ho venduto Milinkovic a una cifra importantissima, elevatissima, proprio per l’impegno preso. Fu per altro per una serie di coincidenze, il mercato in entrata era chiuso all’1 agosto, avevamo pochi giorni per sostituirlo. Tare mi aveva detto che in pochi giorni non sarebbe riuscito a sostituirlo. Io ho sempre onorato gli impegni che ho assunto, e non volevo privare i tifosi di un idolo. Dal punto di vista economico, avete ragione. Ma questa è una scelta per la piazza e per l’allenatore, che magari forma il giocatore e poi gli viene sottratto. La società così avrà un vantaggio, ma anche i tifosi devono avere i propri beniamini”.

Aumentare i ricavi della Lazio? Lo Sponsor?

Stiamo lavorando in questo senso, abbiamo dato priorità ad allestire certe strutture per la pubblicità e per gli sponsor. Abbiamo creato radio, tv, app che possono consentire a noi sul mercato di avere nuovi sponsor. In passato abbiamo avuto Binance che ha pagato puntuale con cifre importanti. Non metto un marchio sulla maglia per 1/2 milioni, svilisco il valore del mercato. La Lazio secondo voi era giusto che partecipasse alla Conference league? Non era una competizione a cui aspiravamo, deve averne diverse. Ci è saltata l’Europa League e ci è entrata la Roma che ci stava sotto 15 punti. Alla Lazio è successo qualcosa: ci siamo spenti? Ai posteri l’ardua sentenza”.

Tornare sul mercato

La Lazio sta lavorando per correggere l’impianto tecnico-agonistico della squadra. Se ci chiedono tutti i nostri giocatori, significa che la squadra non è male. Parlavano male di Tchaouna, e l’abbiamo venduto a 15 milioni. Abbiamo ritenuto non vendere i nostri calciatori nonostante le tante richieste per tanti motivi, sia per rispetto per l’allenatore e sia perché la Lazio non ha bisogno di cassa. Abbiamo impostato un ragionamento di crescita di un certo tipo. Se poi dei calciatori verranno considerati non idonei, saranno ceduti e sostituiti con alcuni più funzionali. Abbiamo il mercato invernale in cui ci troveremo a parlare di altro. La Lazio lavorerà per operare a gennaio”.

Ancora su Sarri

“Ho grande stima di Sarri dal punto di vista umano, trasmette valori di lealtà. Lavoro perché la Lazio faccia il suo meglio, con l’Academy e lo stadio potrà avere certezza del futuro e un ruolo più importante, senza instabilità. Tante squadre hanno problemi. I laziali devono stare tranquilli, non devono chiedere aiuto a nessuno. Tutti vogliono tutto, io voglio creare le condizioni perché questo club mantenga i suoi profili e resti solido. Per questo mi batterò sempre, spero di raggiungere anche i risultati sportivi, fin qui ci siamo difesi. Ora dobbiamo fare il grande salto”.