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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri-Lotito tra rivendicazioni e risentimenti. Ed il confronto non c’è

Non tira aria buona in quel di Formello negli ultimi giorni. Le dichiarazioni di Sarri hanno riportato a galla vecchie ruggini, rivendicazioni, risentimenti per il mercato bloccato. Il presidente Lotito non ha preso bene le dichiarazioni del tecnico toscano, con il quale non ha ancora avuto un confronto chiarificatore.

Come sottolinea il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, tra Maurizio Sarri e il presidente Lotito i rapporti si sono raffreddati. Non che prima non ci fossero distanze, differenza di vedute, sensibilità diverse, ma ora la situazione è diversa. La Lazio è in difficoltà, il mercato se lo è trovato bloccato e non ne era a conoscenza al momento della firma, gli infortuni sono tanti e la società è un po’ assente.

L’atmosfera è di quelle non piacevoli, da separati in casa. Risentimenti e rivendicazioni ci sono, gli spigoli da smussare sono molti ma il tecnico toscano attende il mercato di gennaio per capire in che modo si muoverà la società (se si muoverà). Per ora, invece, nessun confronto. Si resta fermi sulle rispettive trincee ideologiche, in attesa di sviluppi.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Serve chiarezza sugli infortuni. Mercato di gennaio? Sarri deve essere assecondato” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Stop di Tavares? Grave che ci siano tutti questi infortuni, bisogna capire la causa. In una squadra di Serie A, dove sei costantemente monitorato, non dovrebbe accadere. Vanno messi in discussione tutti. Due o tre stop ci possono stare, dieci no, considerando poi i diversi infortuni muscolari. Questi episodi tolgono punti. Bisogna fare chiarezza sugli infortuni, non può essere una casualità. Campi, alimentazione, preparazione: tutto deve essere preso in considerazione.

Ilic a me piace molto; è un giocatore di gamba, tecnico. Nel prossimo mercato di gennaio darei l’ok per prenderlo, lo vedrei come mezzala, ha il ritmo per andare ad aggredire. Credo sia un buon elemento per il mercato di gennaio che non offre tanto. Martin del Genoa? Anche lui nel mercato di gennaio ci può stare. Bisogna vedere in che condizioni arrivano. Può essere educato. Se poi sono nomi che ha fatto Sarri, devi andarli a prendere, ti devi fidare; evidentemente Sarri in loro vede delle qualità che possono essere utili al suo gioco e alla squadra”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Juve, incrocio con similitudine tra Sarri e Tudor: quelle divergenze di vedute che tornano

Come riporta il Corriere dello Sport, Igor Tudor e Maurizio Sarri, avversari nella prossima Lazio-Juventus prevista per domenica sera, non sono mai stati così vicini per filosofia di pensiero e modo di esprimersi. 

Prima, all’esito della sfida contro il Como, le parole di invidia verso il collega Fabregas, che ha avuto carta bianca sul mercato; poi, al termine della partita contro il Real Madrid, l’attacco al calendario e agli algoritmi. Tutte parole di Tudor che sarebbero potute uscire dalla bocca di Maurizio Sarri, maestro dell’adattamento. Arte già dimostrata dal tecnico toscano nel 2021, quando, alla guida di una Juventus mal costruita, riuscì a far convivere due centravanti – CR7 e Higuain – all’interno del 4-3-3, portando a casa lo scudetto. Allo stesso modo, oggi è costretto a trovare spazio a Noslin, che certamente non è Ronaldo, ma forse meriterebbe di vedere di più il campo.

Sarri e Tudor per la prima volta contro

Domenica sera sarà la prima volta in cui Tudor incontrerà il suo predecessore sulla panchina della Lazio. Il passaggio di consegne aveva avuto luogo nel marzo 2024. Da allora, una breve esperienza di appena due mesi, culminata con la qualificazione in Europa League, ma connotata da continue frizioni e rapporti complicati con lo spogliatoio. A giugno 2024 l’addio dopo confronti con la dirigenza che avevano confermato la divergenza di vedute. Una squadra forte secondo Lotito, ma che necessitava di un importante intervento, sul mercato secondo Tudor, la causa dell’addio. Tutte parole che risuonano come un ritornello oggi nella testa dei due allenatori, sia in casa Lazio che in casa Juve.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic in vantaggio ma Vecino scalpita. Il fedelissimo di Sarri ha già superato Belahyane

Si è rivisto a Bergamo e ora il centrocampista vuole riconquistarsi un posto.

Uno stop più lungo del previsto il suo, ora Vecino è tornato a disposizione e prova a riprendersi il suo posto in mezzo al campo. Domenica in casa dell’Atalanta ha giocato l’ultimo quarto d’ora di gara, è stato quello il suo esordio stagionale dopo l’infortunio rimediato in estate.

Quella di Bergamo, evidenzia il Corriere dello Sport, non è stata una chiamata simbolica: Sarri l’ha sganciato nella ripresa nel momento di maggiore difficoltà, quando la squadra di Juric spingeva e c’era da proteggere il pareggio a denti stretti. Il Comandante si fida di lui, è un suo fedelissimo.


Basic, si legge, parte in vantaggio rispetto alle altre opzioni
in mediana dopo le buone prestazioni contro Genoa, Torino e
Atalanta. L’uruguaiano però ha già superato Belahyane nelle gerarchie. Per Vecino quella di Bergamo non è stata una presenza come le altre: ha toccato quota 300 gare in Serie A, al momento sono 115 quelle complessive con la Lazio, è un dato da incrementare il più possibile da qui a fine annata. Deve recuperare il tempo perso tra inizio agosto e metà ottobre. In estate ha prolungato fino al 2026, il ritorno di Sarri è stato un incentivo in più, è l’allenatore con cui ha collezionato il numero maggiore di partite (112). Il secondo staccato
è Paulo Sousa con 78, Spalletti segue con 71.

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Lazio, incognita caviglia per Dia: Noslin e Pedro sempre in pre-allarme

Per quanto riguarda il resto della squadra in ottica Juventus, le carte non sono ancora tutte scoperte. Dia è da valutare, il problema alla caviglia lo tormenta da tempo e bisogna capire se ieri ha saltato la seduta in via precauzionale oppure per ragioni fisiche. Isaksen torna dal primo minuto, così come anche Basic confermato nel 4-3-3.

Come riporta il Corriere dello Sport, le incertezze in casa Lazio non sono mica finite. Boulaye Dia è dolorante per il fastidio alla caviglia che si trascina ormai da molto tempo. Ci convive, ha giocato con infiltrazioni e antidolorifici, ma bisogna capire finno a quando riuscirà a trascinarsi in queste condizioni. Se non dovesse esserci, le alternative al senegalese sarebbero Noslin e Pedro falso nueve. 

Per quanto riguarda il resto della squadra, Guendouzi, Cataldi e Basic saranno i tre di centrocampo. Il croato ormai è presenza fissa, con Gustav Isaksen che torna dal primo minuto complice l’infortunio di Cancellieri. Le alternative in mediana sono rappresentate da Vecino e Belahyane.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, le frizioni con Tudor e la stagione a Firenze: Cataldi si prepara a sfidare l’ex tecnico

Dopo un anno con la Fiorentina ora Danilo ha di nuovo il suo posto.

Il mancato riscatto da parte della Fiorentina, il blocco del mercato ed il ritorno di Sarri, hanno portato Danilo Cataldi a riprendersi un posto da protagonista nella Lazio. Complice anche lo stop di Rovella, il centrocampista in queste settimane è tra gli inamovibili di Sarri.

Pur avendo iniziato a giocare di meno con l’esplosione di Nicolò
(salvo nei big match), il 12 marzo 2024 Danilo, riporta Il Messaggero, era stato uno dei primi a catapultarsi a casa del Comandante per provare a farne rientrare le dimissioni dalla Lazio. Tentativo vano, ma oggi ripagato. Cataldi è di nuovo al centro del progetto, l’ancora di salvataggio sino a quando non si saprà se Rovella riuscirà a superare la pubalgia senza ricorrere all’intervento.

Adesso, conclude il quotidiano, arriva la Juve e il ritrovato vice capitano assapora già la vendetta a fuoco lento. Ad aprile 2024 Tudor aveva relegato costantemente Cataldi fra la panchina e uno scarno minutaggio, facendogli oltretutto perdere 200mila euro di bonus. Non è mai sbocciato il feeling col successore di Sarri, ma mai Danilo avrebbe immaginato di diventare poi in ritiro il capo dei ribelli o forse il capro espiatorio dell’abbandono del tecnico croato, né di finire un anno in esilio a Firenze dopo essere stato messo dalla società sul mercato. Quest’estate Sarri si è imposto per trattenerlo, dopo il mancato riscatto viola, perché aveva già riserve su Belahyane come vertice basso.

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INFERMERIA

Lazio, fuori un altro: stop muscolare per Tavares. Rischio stiramento e fascia sinistra in emergenza

Pessime notizie in arrivo in casa Lazio: si tratta di un altro infortunio muscolare (se confermato dagli esami sarebbe il decimo dall’inizio della stagione), questa volta in difesa. Nella doppia seduta di oggi infatti è finito ko Nuno Tavares. Stando alle ultime indiscrezioni, il difensore biancoceleste è da valutare, ma si teme lo stiramento.

Le prime sensazioni non sono positive e se fosse confermato lo stop muscolare il portoghese tornerebbe solo dopo la prossima sosta per le nazionali. Contro la Juventus non ci sarà nemmeno Pellegrini, ancora alle prese con il trauma contusivo-distorsivo al ginocchio destro accusato contro il Genoa. In campo contro i bianconeri sulla fascia sinistra ecco allora che dovrebbe esserci uno tra Marusic e Hysaj, con Lazzari sulla destra. Ai box sicuramente ancora Castellanos, Cancellieri, Rovella, Dele-Bashiru e Gigot (fuori lista).

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Rocchi: “I miei derby, le coppe vinte ed un legame subito sbocciato. Lazio, ora serve qualcosa in più. Taty e Dia…” (AUDIO)

TOMMASO ROCCHI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“I miei derby erano particolari, più sentiti. C’era forse maggiore sentimento, tutto ciò che la gente ti trasmetteva. Per me è stato sempre così, compreso nelle settimane precedenti. Tutto quello che che ti trasmetteva la gente dovevi portarlo in campo.

Questo legame mi è entrato dentro da subito. L’affetto della gente, l’opportunità di fare un salto di carriera così importante mi ha permesso di entrare subito in contatto con la realtà della città e della tifoseria. Il fatto di aver anche avuto un laziale come Di Canio in squadra mi ha subito permesso di entrare nella parte. Il mio primo derby con la rete di Paolo è stata un’impronta davvero importante. Con chi ho legato di più? Penso a Ledesma, Pandev, Del Nero, lo stesso Mauri. Quando ti rivedi dopo tanto tempo sembra che il tempo non sia passato.

Coppa Italia 2009 o Supercoppa Italiana a Pechino? Sono due trofei importanti, la seconda, per come è arrivata e per l’avversario, oltre che per il mio gol, può valere una gioia più grande. Ma il mio primo trofeo, la Coppa Italia, appunto, è indelebile. Certo non mi fa piacere ricordare il calcio di rigore sbagliato contro la Samp (ride, ndr).

Il ruolo di attaccante, oggi, è un po’ cambiato perchè è cambiato il modo di giocare. Prima c’era maggior palleggio, gli attaccanti erano più coinvolti. Adesso la giocata è più diretta, ma quello dipende anche dall”idee del tecnico. Taty Castellanos è uno che gioca più di squadra, gioca bene tecnicamente, esce dal gioco per poi attaccare la porta. Dia attacca più gli spazi e la profondità. Io era più questa tipologia di attaccante. Bisogna essere bravi a capire le caratteristiche dei giocatori per poi creare un modello di gioco coerente.

Domenica contro la Juventus vedrò la gara e farò il tifo. Ora la cosa importante è dare qualcosa in più. Non abbattersi nel momento delle difficoltà, mantenere sempre piena fiducia. Se nel momento negativo si si fa qualcosa di più senza arrendersi, poi, le cose si possono indirizzare nel meglio. Convinzione, fiducia ed autostima, questi elementi oggi alla Lazio non deve mancare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, contro la Juventus con la cattiveria di chi vuole vincere” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Stiamo parlando di una squadra che non ha potuto fare mercato, è un fattore che non possiamo dimenticare. Sembra che la Lazio sia diventata una sorta di barzelletta, noto che tutte le cose peggiori stiano avvenendo alla Lazio. Qualcosa vorrà dire? La storia della Lazio ha attraversato momenti brutti, poi ne è sempre uscita bene. Ora, la sensazione è che sia molto dura, non la vedo bene. Dobbiamo accettare quello che sta accadendo, c’è poco da fare. Lazio-Juventus? Mi aspetto una prestazione importante, contro l’Atalanta la squadra di Sarri ha dato il massimo uscendone con un pareggio. Vorrei vedere una squadra cattiva che abbia il desiderio di vincere la partita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Recanatesi: “Lazio, Lotito-Sarri ci risiamo. Perennemente separati in casa…” (AUDIO)

FRANCO RECANATESI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Più che un dubbio è una preoccupazione. Chi comanda nella Lazio è Lotito, ovvio. Ma lo stesso Lotito ha rassicurato Sarri sul fatto che potrà ispirare quello che andrà in scena nel corso del mercato di gennaio. Ma non credo che possa accadere e questo getta ulteriore dubbi sul rapporto tra tecnico e presidente. Sembra sempre siano marito e moglie separati in casa. Si sono scelti, lasciati, riscelti ma sempre con distanze evidenti. Neanche il più bravo degli ‘strizza cervelli’ riuscirà a farci capire perchè Lotito lo abbia richiamato e perchè Sarri abbia accettato. Ho poche risposte su questi temi. La prima volta sembrava fosse una risposta alla Roma ed all’ingaggio di Mourinho; ora sembra sia stata una necessità per rendere l’estate meno complicata. Come se Sarri fosse stato scelto solo per il suo nome“.