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RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza Cancellieri tocca ad Isaksen: per convicere Sarri e vendicarsi su Tudor

Il danese out ad inizio stagione, domenica potrebbe tornare titolare.

Quest’estate la mononucleosi non gli ha permesso di svolgere la preparazione insieme ai compagni, poi ha lavorato per ritrovare la miglior condizione mentre Cancellieri si è preso il posto sulla corsia destra: adesso Isaksen, visto lo stop del collega, ha la chance per provare a convincere.

Cancellieri, oltre alla Juventus, salterà anche Cagliari, Pisa e Inter prima della pausa Nazionali, con obiettivo Lecce per il rientro. La vera notizia, sottolinea Il Messaggero, considerate queste prime sette giornate di campionato, sono i 74 minuti (extra-time compreso) giocati dal danese alla New Balance Arena. Si è notata sicuramente una condizione ancora lontana da quella ottimale, soprattutto sul recupero subito nel primo tempo da Ederson, ma c’è stato anche qualche spunto, come dimostrano i 3 falli subiti e i 14 passaggi in avanti completati, con nel mezzo anche un pallone recuperato.

Per l’ex Midtjylland, conclude il quotidiano, sarebbe una doppia
soddisfazione prendersi la scena domenica perché probabilmente deciderebbe il futuro di Tudor, che nell’esperienza a Formello gli ha concesso appena 220 minuti sui 990 disponibili bocciandolo per il fisico troppo esile. Ci sono tutti i presupposti per la rivincita ed è proprio quello che spera la Lazio, chiamata a sbloccare l’attacco inceppato.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ancora sirene argentine per Castellanos: Lotito chiede almeno 40 milioni

Il River Plate sarebbe pronto a tornare alla carica per il Taty.

Non è la prima volta che in Argentina si parla di un interesse per Castellanos. Il River Plate, secondo quanto riportano i media locali, sarebbe pronto a tornare alla carica per l’attaccante della Lazio. Un interesse non nuovo, ma che stavolta sembra avere basi più concrete. Come riporta il Corriere dello Sport, i club di Buenos Aires, infatti, sta pianificando una rivoluzione nel reparto offensivo: Miguel Borja è in scadenza di contratto a dicembre e Marcelo Gallardo vorrebbe proprio lui al centro del nuovo progetto tecnico.

A Roma, si legge, il giocatore resta un patrimonio di valore (prima di infortunarsi ha segnato 2 gol e servito 3 assist) e di prospettiva, ma anche un nome che, in caso di necessità, potrebbe diventare una pedina di mercato importante (su di lui hanno avrebbero fatto sondaggi anche il Burnley e il West Ham in Premier League). Lotito, però, non intende svenderlo: per lasciarlo partire servono almeno 40 milioni di euro, quelli che il presidente della Lazio assicura di aver rifiutato in estate per l’argentino. Dal canto suo, Maurizio Sarri non chiude la porta a una cessione, a patto di avere piena libertà nella scelta dei sostituti.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Marchetti: “Lazio, ora giochi con un’anima. Sarri? Già tanto che è rimasto, quello che dice va accettato” (AUDIO)

FEDERICO MARCHETTI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Io arrivavo dal Cagliari che ambiva alla salvezza e a Roma con la Lazio è cambiato tutto in termini di pressioni. Ivan Provedel ha fatto un inizio molto importante, poi ha avuto delle vicissitudini ed ora faccio il tifo per lui affinchè torni ai suoi livelli, determinanti per la squadra. Ora sente la fiducia del mister, per qualsiasi portiere questo è determinante. Per Sarri è il titolare e questo gli ha dato una grossa mano. Poi, più giochi e più hai l’opportunità di migliorarti ed il resto lo sta dimostrando partita dopo partita. La parata su Lookman è stata determinata da un grande istinto. Il sistema difensivo di Sarri sta influendo? Se hai una difesa solida che si muove a memoria il lavoro è agevolato. Gli interventi in un contesto organizzato sono più puliti.

Nella Lazio di oggi percepisco un po’ di confusione generale. Sono rientato a Roma a maggio ed ho seguito in modo vago le vicissitudini del blocco di mercato con Sarri che era partita da un’idea. Ora vedo una squadra con un’anima, una squadra che gioca senza il salvagente e l’alibi del blocco di mercato. E’ una stagione partita in sordina che può riservare delle belle sorprese se c’è compattezza.

Sarri e le stoccate alla società? E’ normale che se le promesse fatte inizialemente non sono state mantenute, ha tutto il diritto di dire ciò che pensa. Penso che vada accettato, già che è rimasto è tanta roba in virtù delle premesse estive.

Prossimo preparatore dei portieri della Lazio? Mi sto formando, ho preso anni fa l’UEfa B. Ora volevo ampliare il mio bagaglio con la licenza, poi farò anche Uefa A e poi vediamo. Se scocca la scintilla magari mi vedrete alla Lazio in futuro. Tengo le porte aperte, sarebbe un sogno”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Rapporto complicato Sarri-società? Serve chiarezza da entrambe le parti. Ecco quale potrebbe essere la soluzione…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Rapporto Sarri-società? Bisogna partire dal presupposto che non vanno presi in giro i tifosi, l’ambiente. Ci deve essere chiarezza da entrambe le parti, chi ci rimette è solo il tifoso. Quando le situazioni si trascinano, io tendo a sentirmi preso in giro. Occorrono chiarezza, coerenza e intelligenza nell’esporre le cose. Io metto tutti sullo stesso piano: l’allenatore non deve passare per una vittima; o va via o rimane senza polemiche. Ma non solo Sarri, anche Lotito ha rotto: caro presidente, se fai certe cose è giusto che il tecnico si lamenti e le dica ma se Sarri non è contento è altrettanto giusto che se ne vada. Si lamenta ora, poi basta, senza toccare ogni settimana lo stesso tasto. La società raccoglie quello che semina, inutile prendersela per le dichiarazioni che vengono fuori.

Questa situazione si potrebbe risolvere in due modi? O lascia il presidente o rimane dando in mano l’aspetto sportivo, tecnico, alla ‘lazialità’, ossia a personaggi che conoscono l’ambiente, il calcio, per i quali vestire la maglia della Lazio è stato un onore”.

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Lazio, confronto Sarri-Fabiani a Formello: mercato ed infortuni sul tavolo

Maurizio Sarri e il Ds Angelo Fabiani si ritroveranno oggi a Formello, mercoledì 22 ottobre, per un summit nel quale verranno affrontati diversi argomenti, non solo quindi il mercato.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, tra Sarri e il Ds Fabiani – oggi mercoledì 22 ottobre – andrà in scena a Formello un summit importante. I due parleranno di vari argomenti, affronteranno diversi temi tra cui anche quello legato al mercato. Il tecnico toscano ha parlato di “superstiti”, servono quindi rinforzi e serve invertire una tendenza – quella degli infortuni – che da qualche settimana preoccupa e non poco.

Corriere dello Sport: “Questa volta però Sarri non è disposto a mediare, la situazione non lo consente. Vuole carta bianca sul mercato di gennaio, due giocatori almeno devono arrivare: una mezzala e un attaccante. Lotito abbozza un sì claudicante (nomen omen), sa benissimo che i paletti finanziari ed economici non consentiranno grossi strappi. Fabiani abbozza il solito “vedremo” e la sensazione è che questa volta il futuro sia più incerto di quello che uno si possa immaginare”.

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‘SVB’ – Oddi: “Spero Isaksen faccia un cambio di passo come Cancellieri. Tavares? Bene davanti, ma dietro…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Isaksen dal 1′ contro la Juventus, poi spazio a Pedro quando c’è bisogno di una giocata importante. Il danese sa dribblare, sul breve salta bene l’uomo, ma non mi soddisfa al 100%; non dà mai il massimo, ma i numeri ce li ha quindi spero sia in forma. Ancora non ci ha fatto vedere che può stare alla Lazio, mi auguro che faccia un cambio di passo come Cancellieri. I calciatori davanti devono segnare, chiaramente non come un centravanti, ma servono anche quelle reti.

Basic e Dele-Bashiru? Meglio il primo, questo abbiamo visto.

Quando sei entrato in campo a Genova hai subito messo la partita sui binari giusti, si è visto che il carattere c’è e questo è importante. Ho visto i giocatori reagire bene anche nelle partite successive.

Tavares? Lo farei giocare anche io, ma dobbiamo trovare il modo di non farlo tornare dietro. Purtroppo in fase difensiva è negato. Quando prende palla e punta l’uomo invece fa bene. Lo vedo come un esterno alto. Se poi torna indietro fa danni, ci ha già fatto danni. Non possiamo di certo dire che non sappia giocare a calcio. Quando punta l’uomo è un piacere vederlo ma quando sta in area di rigore nostra è pericoloso, non sa difendere”.

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Lazio, il paradosso con le big: con la Juventus per la svolta

Servono punti alla squadra di Sarri che domenica affronterà in casa i bianconeri.

Un avvio di stagione troppo altalenante per la Lazio ed una classifica che chiede punti. L’emergenza ed il calendario non stanno aiutando, visto che con diverse assenza i biancocelesti domenica hanno affrontato l’Atalanta e la prossima sfideranno la Juventus. Tuttavia con le big la squadra di Sarri fa meglio.

Come evidenzia il Corriere della Sera, le due partite peggiori sono state con Como e Sassuolo; positive, oltre alle gare vinte con Verona e Genoa, quelle con Roma e Atalanta. Il secondo tempo nel derby e il primo contro i bergamaschi sono stati i 90 minuti migliori della stagione. Curioso, visto che gli avversari erano i più forti fin qui affrontati. Domenica, alle 20.45, ci sarà il terzo big match del campionato biancoceleste: all’Olimpico arriva la Juventus dell’ex Tudor. Contro i bianconeri serve un’altra prestazione di qualità. Questa volta però la Lazio ha bisogno di vincere per rilanciarsi in classifica.

Il primo tempo di personalità e attenzione tattica mostrato domenica scorsa, conclude il quotidiano, può essere ripetuto domenica contro la Juventus, confermandosi però su alti livelli per un segmento di partita più ampio. Arrivati all’ottava giornata di campionato le buone prestazioni non bastano più: la squadra di Sarri ha bisogno di punti. La gara con la Juve deve servire proprio come trampolino di (ri)lancio.

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‘9 GENNAIO’ – Caprai: “Lazio, super parata di Provedel su Lookman. Ecco perchè è più sereno…” (AUDIO)

RICCARDO CAPRAI (Goalkeeper mania) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La parata di Provedel su Lookman è stata davvero grande. Molto difficile per una serie di motivi, dall’abilità dell’attaccante della Dea alla presenza di diversi giocatori che gli chiudevano la visuale. Bravo ad andar giù e ad orientare la deviazione. Complimenti davvero, il coeficiente di difficoltà era altissimo anche per la doppia deviazione e per quanto era ravvicinato il tiro. Sicuramente l’assetto difensivo imposto da Sarri è un fattore per le sue prestazioni. E’ avvantaggiato perchè riesce a concentrarsi su quello che deve fare lui e non porre anche rimedio alla posizione errata di un tuo difensore. Ha ritrovato Sarri, ma anche mister Nenci e Viotti, due super preparatori di portieri. E’ tutto un insieme che l’ho sta aiutando a rilanciarsi e ad essere più tranquillo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Testoni: “Lazio, ora si fa quello che si può. Mercato gennaio per capire da che parte si vuole andare” (AUDIO)

EDOARDO TESTONI (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio a Bergamo era partita bene, palleggiando e cercando di imporsi. Poi è stata più una partita difensiva ed è una cosa che va valorizzata perchè si fa quello che si può. Il secondo tempo è stato di sofferenza, resistenza, con un grande Provedel che ha portato ad un punto importante. Nella ripresa ho visto anche più paura una volta conquista palla. Il resto l’ha fatto la stanchezza e le condizioni attuali. Non aver preso gol è la cosa che ti porti via con piacere.

In questo momento possono convivere la consapevolezza della situazione con l’impegno massimo, poi a gennaio si tireranno delle somme. Bisogna capire da che parte si vuole andare, quanti investimenti sono possibili. Da lì si capirà di più, la seconda parte della stagione deve essere diversa attraverso il mercato di gennaio. Oltre che al recupero degli infortunati. La Lazio non fa le coppe, è evidente che si partiva da un punto in cui sei arrivato dietro tante squadre. Ci sono stati solo i rientri dai prestiti, ma la realtà è quella che abbiamo visto lo scorso anno. La priorità è aggiungere un giocatore a metà campo con un certo tipo di caratteristiche. Castellanos a me piace molto, più che intervenire avanti cercherei un elemento in mezzo al campo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Dovremo abituarci ad una Lazio anni 80. Ma qual è la nostra colpa? Sarri-società? Si sta contendendo…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“A Bergamo mi è sembrata di vedere una Lazio anni 80, mancava solo Arcadio Spinozzi. Questi siamo con l’aggravvante di una squadra piena di rincalzi. Tutto si può imputare ai giocatore della Lazio tranne che non si stiano impegnando fino allo spasimo. Tutti dietro, tutti e difendere disperatamente, anche un pizzico di fortuna che ti fornisce l’idea di cosa è oggi la Lazio. Credo che dovremmo abituarci, sembra la famosa e rispettabile Lazio dei gemelli Filippini. Poi, magari, non è proprio così, ma siamo avviati ad una stagione senza il brivido della parte iniziale della scorsa stagione. E’ quasi un maramaldeggiare su uno stato di difficoltà e debolezza sullo stato di una squadra che non ha potuto fare mercato. Quello di gennaio sarà un mercato povero, quello che mi chiedo quale male abbiamo fatto. Che colpe dobbiamo pagare?

Sarri-società? Le sue parole sono nel carattere del tecnico, anzi credo si stia anche contendendo molto. Mi sembra molto coerente con il personaggio e con la missione che si è assegnato. Il punto sono i giocatori, non l’allenatore. Ci sta mettendo tanto impegno, ma poco entusiasmo. Non ti dà l’idea di essere felicissimo di dove è, con giocatori che sono in un posto per mancanza di alternativa. Magari a Sarri gli andava di accettare la sfida, ma ora si sta rendendo conto che è davvero tutto troppo complicato”.