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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri è al centro del ring, all’angolo ci sono Lotito e Fabiani” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“I colloqui tra Sarri e la società sono importanti ma conta di più capire l’orizzonte. Stiamo andando verso guerra o pace. Sarri è al centro del ring, ha le spalle, e ha la tifoseria, all’angolo ci sono Lotito e Fabiani che incassano: fino a che punto saranno disposti a non reagire?

Fabiani si aspettava di vedere in campo i calciatori che Baroni non impiegava e Sarri impiega poco. Vedi Dele-Bashiru o Noslin, oppure Belahyane. Ed il problema grosso è qui.

Senza che Fabiani aspetta gennaio, glielo dico subito: Sarri vuole un centravanti e una mezzala titolare per rinforzare l’organico.

Record negativo di gol nella settima giornata di Serie A? In alcune partito ok, ci sono squadre che non possono garantire molto dal punto di vista dello spettacolo ma in generale il livello tecnico non è che migliori molto”.

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Lazio, nono infortunio muscolare in tre mesi e mezzo: mai capitato allo staff di Sarri

Periodo pieno di stop per la Lazio, mai successo a Sarri.

Ai già assenti domenica si è unito Cancellieri che si è fermato a Bergamo dopo 20 minuti di gioco. Oggi l’esterno effettuerà gli esami, ma è quasi scontata la lesione al flessore sinistro. Come riporta Il Messaggero, si tratta del sedicesimo infortunio da luglio, il nono muscolare in tre mesi e mezzo. La preparazione di Davide Losi, uomo storico di Sarri, è la stessa da anni e mai si era trovato di fronte a un simile calvario. Ripresa fissata mercoledì pomeriggio, il tecnico farà le sue valutazioni in vista del big match di domenica in programma all’Olimpico contro la Juventus alle 20,45.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Distanze evidenti tra Sarri e la società. Nomi per gennaio? Insigne e Ilic, ma dipende dalle cessioni. Occhio al Taty…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si sono create distanze tra tecnico e società dopo il blocco del mercato di cui Sarri non è stato informato. Ora non è solo una questione legata a quanto accaduto, ma anche a ciò che potrà succedere durante la sessione di mercato di gennaio. Ci sono un po’ di distanze, chiaramente Sarri e Fabiani si confrontano spesso; la società attende dall’allenatore i nomi dei calciatori da mettere sul mercato. Il momento è importante anche se siamo ad ottobre, i giochi si fanno in questo momento qui. Poi è chiaro che certe operazioni le detti il mercato, non sempre tutto si realizza perfettamente. I contrasti sono oggettivi, la società prova a tranquillizzare il tecnico ma allo stesso tempo chiede di ottimizzare la rosa, visto ciò che è accaduto per esempio con Provedel o con Basic.

Mercato libero o a saldo zero? Non cambia moltissimo, ma i dettagli sì: nel primo caso puoi lasciarti leggermente più andare se acquisti e cessioni non dovessero essere totalmente equivalenti; a livello strategico non cambia molto.

Mandas ed Isaksen sono sicuramente due giocatori che possono essere ceduti. Nomi per gennaio? Insigne è un tormentone reale ed è un altro argomento che divide Sarri e la società. Poi Ilic del Torino potrebbe essere un profilo interessante, Baroni lo ha tenuto fuori.

La società è irritata dalla comunicazione di Sarri ma non vuole andare allo scontro.

Il calciatore più corteggiato della Lazio è Castellanos e l’altro che ha ricevuto offerte importanti è Gila”.

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Lazio-Juventus, l’Olimpico si prepara al big match: si va verso i 50mila presenti

Domenica a Roma arriveranno i bianconeri ed il pubblico sarà quello delle grandi occasioni.

I tifosi della Lazio hanno risposto presente anche a Bergamo, dove hanno reso sold out il settore ospiti in pochissime ore. E anche domenica all’Olimpico non mancherà il sostegno del popolo biancoceleste: come riporta il Corriere dello Sport, sono già stati venduti 19.000 biglietti, tra tagliandi singoli e “Pack 3 Partite” che includono anche le gare con Cagliari e Lecce. Sommando i circa 26.000 abbonati (esclusi gli abbonamenti Aquilotto), si è già oltre quota 45.000 presenze, con l’obiettivo di toccare e forse superare, come lo scorso anno (60.500) i 50.000 spettatori nel giorno del match.

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APPROFONDIMENTI RADIOSEI

Sarri-squadra, allineamento nel ridimensionamento: c’è una Lazio umile e realista ed un’altra che simula benessere e non può dare certezze

Umiltà, sofferenza, essenzialità ed un punto in classifica strappato ad un avversario tristemente più forte. Un passo in avanti che non cambia la sostanza, ma consegna almeno una storia da raccontare all’interno di una stagione svuotata da contenuti ed aspirazioni. Una storia di resilienza, di una squadra povera di qualità e forza d’urto, ma improvvisamente ricca di carattere e predisposizione a calarsi in una parte provinciale e battagliera. Tutto quello che ha sempre predicato Sarri dall’inizio di una stagione viziata dalla crisi di un club che, nel frattempo, non ha mai smesso di descrivere se stesso, i propri metodi e soprattutto i fatti come se nulla fosse accaduto (ed accadrà). Bergamo ed in particolare l’ultima mezzora di gioco della New Balance Arena (a proposito di sponsor e ricavi) è l’esemplificazione, la traduzione in campo dello slogan del tecnico toscano: “Sarà una stagione di sofferenza e difficoltà. Non solo io posso aver pazienza“. Un richiamo alla realtà precoce ed azzeccato che inizialmente si era scontrato con la presunzione di essere migliori di ciò che si dimostra. Ora i pianeti si sono allineati. E meno male, perchè la faccenda diventa pericolosa se non si entra nell’ottica di parametrare se stessi, il proprio modo di concepirsi e di giocare alle carenze della propria dimensione. Perchè ad oggi non ci sono mezzi alternativi per imprese particolari o svolte. Per chi scende in campo c’è solo l’opportunità di farsi voler bene dalla propria gente. Da chi non crede più alle favole ed ha gli occhi per giudicare il livello tecnico generale di una squadra che ha ereditato le reazioni a catena delle “sviste” altrui. Difficile da mandar giù, è il manifesto del ridimensionamento. Impossibile da accettare perchè è forte la percezione che non sia solo una fase di mezzo. E’ la prospettiva che spaventa, non tanto una stagione senza un vero e proprio obiettivo da raggiungere.

Siamo a fine ottobre e Sarri, dopo la fregatura di giugno, non sa ancora se potrà pianificare un mercato di gennaio che, con o senza vincoli, sarà povero e senza guizzi reali di rilancio tecnico. Difficile da incassare, ma almeno c’è una Lazio che allena e gioca che lotta con realismo in attesa di tempi migliori; poi c’è l’altra, l’artefice di tanta modestia che gira intorno al punto, non ammette responsabilità, simula benessere e si chiede ancora se il proprio tecnico abbia la necessità di un aiuto. La verità è che Sarri le sue valutazioni di mecato le ha già fatte in tempi non sospetti. Ancor prima di venire a conoscenza dei blocchi o di mettere la propria immagine sulla peggior partenza dell’era Lotito. Ora, il cruccio di Sarri è un altro: capire se le “prese per il culo” sono finite o se deve preparsi al secondo atto in inverno.

DB Radiosei

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Lazio, la difesa ok ma l’attacco non va. Mai accaduto nell’era Lotito: il dato

Tre clean sheet fino ad ora ma pochi gol: i numeri.

Un avvio complicato di stagione per la Lazio che sta trovando nella difesa un buon punto di forza per ripartire; i numeri in attacco invece preoccupano. Come riporta Il Messaggero, la difesa è di nuovo la forza biancoceleste, ma fa da contraltare l’attacco. I biancocelesti hanno concluso senza segnare quattro delle prime sette giornate di questo campionato, novità dell’era Lotito: non succedeva dal 2001/02 (cinque in quel caso) e, più in generale, solamente nello stesso 2001/02 (cinque) e nel 1993/94 (cinque) erano rimasti a secco di reti in più incontri a questo punto del torneo.

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Lazio, la parabola di Basic: il punto in vista della scadenza del contratto

Reintegrato e intoccabile: il contratto del croato scadrà però a giugno.

Sembrava out dal progetto, poi però è stato reintegrato; Sarri lo ha messo fuori lista ma ha specificato che per lui non è mai stato fuori rosa: ora Toma Basic si sta rendendo protagonista di buone prove, attente e ordinate.

Da giugno 2024 quando è tornato dalla Salernitana, evidenza Il Messaggero, per Toma è iniziato un incubo. Tanti tentativi di piazzarlo mai andati in porto. Dalla Cremonese al Sassuolo, passando per l’Hajduk Spalato. Di lì in poi il croato ha potuto al massimo allenarsi col gruppo senza fare mezza presenza per tutto il 2024-25, e non solo per volere di Baroni. Il tecnico in realtà lo ha sempre tenuto in considerazione, tant’è che dopo il mercato di gennaio lo aveva anche inserito nella lista per la Serie A al posto di Castrovilli. Peccato che a influire sugli 0 minuti giocati in tutta l’annata sono state le ruggini con la dirigenza.

Alla Lazio, che in passato si è ritrovata a chiedere addirittura 10 milioni per lui nonostante lo scarso minutaggio, facendo sfumare diversi interessamenti come quello del Friburgo, non è mai andato giù il comportamento dell’ex Bordeaux portato da Tare nell’estate del 2021. E dopo il prestito alla Salernitana le cose non sono migliorate. Il giocatore, si legge, ha iniziato a rispedire al mittente ogni possibile destinazione trovata dal club tramite intermediari per non decurtarsi uno stipendio da 1,6 milioni di euro.

Serviva un miracolo, conclude il quotidiano, per evitargli il secondo anno di fila da epurato sino alla scadenza del 2026, ma per sua fortuna è tornato Sarri, il tecnico con cui Basic ha giocato più gare in carriera (73). Mau ha chiesto a gran voce la possibilità di reintegrarlo in lista, perlopiù al posto del pupillo Dele-Bashiru. Una doppia beffa
alla quale la società non ha potuto sottrarsi dopo il blocco del
mercato estivo tenuto nascosto al tecnico. Così, come per magia, per il croato, in campo 226 minuti contro Genoa, Torino e Atalanta, il tempo sembra non essersi fermato e stando alle ultime parole di Sarri quel posto in lista difficilmente gli verrà tolto: «Per me ora l’incedibile è Basic». Un vero paradosso vista la scadenza a giugno prossimo e un rapporto ai minimi termini con l’entourage dopo gli sviluppi dell’ultimo anno e mezzo.

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Lazio, prime tensioni Sarri-società: dopo il bluff ora il tecnico chiede chiarezza e potere decisionale

Maurizio Sarri sta iniziando a perdere la pazienza. Il tecnico toscano sta cercando di tenere in piedi una situazione difficile, complessa, sportivamente e non solo. Affiorano le prime tensioni con la società, ma ora Mau vuole pieni poteri e soprattutto chiarezza per il mercato di gennaio.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, Maurizio Sarri sta iniziando a scalpitare, ad alzare il livello di pressione e con la società starebbero affiorando le prime evidenti tensioni. Il tecnico toscano, inutile a dirsi, aspetta acquisti per il mercato di gennaio ed è ancora piccato per quel che è successo durante l’estate. La società crede che l’organico sia competitivo e certamente non è contenta delle frecciate del mister lanciate durante il weekend.

Sarà, però, soltanto Lotito a sbrogliare la matassa. Possiamo credere davvero che concederà carta bianca a Sarri? Glielo aveva assicurato prima dell’addio di Tare, glielo ha garantito anche dopo il bluff estivo. Il dato empirico è che non gli ha mai dato carta bianca sapendo che i costi, con Sarri a gestire il mercato, lieviterebbero e di non poco. Lotito è abile a giocare con le parole, ma ora la situazione è diversa. Il mister è rimasto nonostante i tanti problemi, e a gennaio si aspetta un passo evidente verso di lui. 

Il mister vuole una mezzala e un attaccante. Basic, da esubero a titolare, da solo non basta. Dele-Bashiru non si sa se e quando lo reintegrerà, ha bisogno quindi di un giocatore di corsa e qualità. In attacco aggiungerebbe Insigne, altro fronte aperto tra lui e il Ds Fabiani. Queste sono le richieste base, anche se Mau cambierebbe volentieri anche Castellanos e Tavares. Da un lato della barricata c’è Sarri, obbligato a fare punti, e dall’altra ci sono Lotito e Fabiani obbligati a fare plusvalenze.

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Lazio, società sotto la pressione di Sarri: “Martella meno…”

“La frecciatina resta, eccome. Colpisce Lotito e Fabiani, irritati dall’ennesima dichiarazione polemica dell’allenatore. […] Nel frattempo la società chiederà a Sarri di martellare meno sull’argomento”. Così si legge nell’edizione odierna de “La Repubblica”, nell’articolo dal titolo “Sarri e il mercato della discordia “Ora decido io? Spero sia vero”.

Il mancato mercato estivo continua a turbare Maurizio Sarri. Il tecnico toscano era tornato a Roma con la promessa di avere carta bianca su acquisti e cessioni ma, la mancata possibilità di operare sul mercato, ha per forza di cose cambiato i piani dell’ex Napoli. In vista di gennaio il mercato potrebbe tornare ad essere libero, ma la fiducia dell’allenatore nei confronti della società è ai minimi storici (come testimoniano le dichiarazioni recenti). Nel frattempo il duo Lotito-Fabiani, risentito dalle parole del mister, chiede a Sarri di non tornare con frequenza sull’argomento.

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Lazio, contro la Juve gli stessi di Bergamo: Pellegrini sta smaltendo l’edema al ginocchio

Il recupero del terzino potrebbe slittare e dovrebbe quindi rimanere indisponibile per l’impegno contro i bianconeri.

Archiviata la gara in casa dell’Atalanta, Sarri prepara un altro big match: domenica sera all’Olimpico arriverà la Juventus dell’ex Tudor. Ai giocatori ai box si è unito Cancellieri che ha lasciato il New Balance Arena al 20′, mentre Pellegrini potrebbe non recuperare per il match contro i bianconeri.

Mancano, sottolinea il Corriere dello Sport, quattro partite alla prossima sosta, due sono big match, la Lazio se la vedrà con la Juventus in casa e poi con l’Inter in trasferta (il 9 novembre). In mezzo ci saranno il turno infrasettimanale di Pisa e il Cagliari all’Olimpico.

Non tornerà, si legge, nessuno dei calciatori adesso ai box. Pellegrini deve smaltire un piccolo edema al ginocchio, si era bloccato con il Genoa per un trauma contusivo-distorsivo: è quasi out pure per la partita con i bianconeri. Rovella è alle prese con la terapia conservativa per la pubalgia, Castellanos ha riportato una lesione di secondo grado, Dele-Bashiru è finito ko ed è fuori lista dal derby. Gigot è il lungodegente, operato alla caviglia dopo aver saltato tutta la preparazione. La settimana, più che altro, servirà a migliorare le condizioni dei giocatori appena recuperati, soprattutto Marusic e
Zaccagni. Serve una Lazio convincente nell’approccio e resistente alla lunga.