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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Dott. Capua: “Lo stop al 20′ di Cancellieri sorprende e un po’ allarma. La preparazione in altura…” (AUDIO)

Il Dott. PINO CAPUA in collegamento a ‘SVB’

“Il fatto che Cancellieri si sia fermato dopo 20’ mi dà pensiero. Si fa sempre un riscaldamento importante prima della gara, utile per iniziare la prestazione, quindi lo stop così presto mi sorprende o forse un po’ mi allarma. Ora c’è da vedere l’esito degli esami che farà oggi, ma quando c’è un problema muscolare non si può rischiare e credo quindi che non sarà a disposizione domenica.

Nove infortuni muscolari dall’inizio della preparazione? Sento gli attacchi che si fanno allo staff per la preparazione atletica, io sinceramente non sono nelle condizioni di fare valutazioni del genere; parliamo di professionisti importanti e di persone che sanno fare bene il loro lavoro, le variabili possono essere tante, partendo dal terreno, aggiungendone una sull’altra potrebbero tutte insieme portare agli stop. Il fatto che siano tanti gli infortuni ci fa pensare, da medico non me la sento di colpevolizzare nessuno, perché parliamo di persone preparate. 

La preparazione fatta non in altura, secondo il mio punto di vista, avrebbe fatto bene. Lì il corpo si prepara a tutto ciò che verrà dopo. Se dovessi fare una valutazione io, la preparazione in altura la preferirei. Tutto quello che fa il nostro corpo viene memorizzato, il muscolo che lavora con altre temperature lavora meglio”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio deve fare chiarezza sui prossimi obiettivi e seguire una strategia chiara” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Rinnovare il contratto di Basic? Sono i giocatori che devono dimostrare di voler rimanere alla Lazio; in questo caso specifico, dipende da qual è il progetto. Facciamo chiarezza sugli obiettivi, poi serve una strategia precisa. Io credo che qui manchi molto di tutto questo.

Domenica ho guardato con la Lazio con attenzione ed entusiasmo, è stata una squadra che voleva imporre il suo gioco a Bergamo. Ha giocato un buon calcio contro un’ottima squadra, poi nel secondo tempo c’è stato un ribaltamento; bisogna capire il momento. Io non credo che la squadra sia scarsa, ha valori tecnici. Serve equilibrio e trovare continuità.

Record di meno gol segnati nella settima giornata? In Italia c’è questa mentalità, la prima cosa che si dice a fine partita è ‘non abbiamo subito niente’. Non c’è la mentalità di andare sempre a fare gol, che invece è la mentalità europea. L’idea di Chivu mi piace, anche Baroni lo scorso anno mi è piaciuto. Mi piacerebbe che nel campionato italiano si pensasse di più a far divertire”.

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INFERMERIA

Lazio, oggi gli esami verità per Cancellieri: rientro probabile dopo la sosta. Ed Isaksen…

Dopo una prima analisi fatta ieri, oggi dovrebbero esserci gli esami che stabiliranno con certezza quelli che saranno i tempi di recupero per Cancellieri. L’esterno mancino potrebbe rimanere ai box fino a metà novembre, rientrando così nella sfida del 23 novembre all’Olimpico contro il Lecce, data di riferimento anche per il rientro di Castellanos. Un ulteriore stop che complica i piani di Sarri, anche se fortunatamente nelle ultime settimane è cresciuta la condizione di Isaksen. Il danese dopo i 140 minuti giocati in nazionale ha risposto presente a Bergamo con un’ora abbondante di buona intensità e domenica contro la Juve sarà lui a prendersi la fascia destra nel tridente offensivo. Lo stop di Cancellieri toglie anche una variante al centro dell’attacco, con l’ex Parma, Empoli e Verona che poteva diventare una soluzione in emergenza come alternativa a Dia. La speranza per Sarri è di avere buona notizie intanto da chi può rientrare già contro la Juve, in attesa poi del recupero di Cancellieri che ne avrà per almeno 20 giorni.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, a gennaio si parte dalle cessioni per finanziare le entrate: Fabiani aspetto la lista dei tagli di Sarri

Il clima in casa Lazio, tra Fabiani, Lotito e Sarri è cordiale, nel rispetto delle parti ma il tecnico pretende che la società gli faccia mercato a gennaio. Questa è l’apertura de Il Tempo di questa mattina in edicola parlando della Lazio. Sarri non perde occasione per ricordare al presidente e al direttore sportivo che gennaio si avvicina e che servono rinforzi se si vuole provare a raggiungere la parte europea della classifica.

Come scritto sempre dal quotidiano, Fabiani è in attesa di avere da Sarri la lista dei calciatori in rosa che si possono cedere per finanziare  il mercato di gennaio.

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PROGETTO STADIO

Lazio-Flaminio, atteso incontro Lotito-Gualtieri: i temi in agenda

Stadio Flaminio, è partito il conto alla rovescia. Già nei prossimi giorni il sindaco Roberto Gualtieri incontrerà il patron della Lazio Claudio Lotito per chiarire alcuni punti chiave della trattativa fra Campidoglio e società biancoceleste.

Come riporta il Corriere della Sera nella sua edizione odierna, per i prossimi giorni è previsto un vertice tra il sindaco di Roma Gualtieri e il presidente Lotito per discutere di alcune tematiche relative allo Stadio Flaminio. Quello del nuovo stadio, per i tifosi laziali, sarebbe un punto di riferimento senza precedenti. Un impianto da 44mila posti, a Roma Nord, un gioiello architettonico che risiederebbe nel luogo cuore pulsante del tifo biancoceleste.

Si parla di un progetto da 440 milioni di euro che potrebbe rilanciare le ambizioni sportive della Lazio in una stagione cominciata con difficoltà e senza Europa, e lo stesso valore della società rendendola eventualmente più appetibile. Fra gli argomenti al centro del vertice, non dovrebbe esserci solo la costruzione dello Stadio, ma anche una rivoluzione che riguarderebbe tutto il quartiere. Parcheggi, complesso residenziale di via Guido Reni, allargamento del Maxxi, nuovo ingresso all’Auditorium e tanto altro.

Trapela ottimismo anche per il diritto di superficie che tanto pretendeva il presidente Lotito a fronte di un investimento così importante. I vertici del Campidoglio sono orientati a concederglielo, in attesa ovviamente che vengano formalizzati alcuni passi imprescindibili. Per quanto riguarda, infine, la questione traffico, bisognerà capire come rimodulare la mobilità in una zona di Roma già congestionata.

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STATISTICHE

Lazio, “non è ancora finita’: Vecino torna e festeggia le 300 in A. Ora è sfida a Basic per la Juve… (FT)

“E non è ancora finita”. Così Matias Vecino, all’indomani dell’esordio stagionale con la Lazio dopo il lungo infortunio che l’ha tenuto ai box per oltre due mesi, festeggia il traguardo. Trecento presenze tonde tonde in Serie A, di cui 84 con la maglia biancoceleste. Per totalità di presenze la seconda più vestita dopo quella dell’Inter. In realtà, quindi, la sua annata sportiva è appena iniziata con i pochi minuti di ieri a Bergamo. Un rientro fondamentale per Sarri che dopo aver testato Dele-Bashiru e rilanciato Basic, è in attesa di poter sganciare definitivamente l’uruguaiano per consegnare al proprio centrocampo temperamento, esperienza e quei blitz offensivi che l’hanno reso celebre (29 gol in Serie A, 13 nella Capitale, gli stessi che ha firmato con l’Inter ma con 20 presenze in più). Ora ‘Vecio’ (come lo chiama Sarri dall’Empoli) avrà una settimana pulita per migliorare la propria condizione, aggiungere maggiore feeling con il proprio corpo e sfidare Basic per una maglia anti-Juventus.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Per ora accontentiamoci di una Lazio che lotta. Isaksen male, da Sarri avvertimento per il futuro” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La gara di ieri con l’Atalanta ha detto che lo spirito di squadra riscontrato anche nelle precedenti gare continua ad esserci. E’ una Lazio che lotta e non molla, fondamentale in questo momento di precarietà. Il pareggio fa comodo, aggiunge speranza e serenità. Questo è quello che si può ottenere in questo momento in cui si vive alla giornata. Accontentiamoci e facciamo un plauso alla squadra.

La gara di ieri ha confermato che la rosa dell’Atalanta è superiore, se dovesse terminare sotto alla Lazio in classifica avrebbe fatto una brutta stagione. Il risultato è buono e fa comodo, poi è chiaro che non possiamo farci condizionare solo da questo.

Isaksen l’ho visto male. Ha caratteristiche offensive, avrebbe dovuto fare qualcosa in più. Non è ancora del tutto giudicabile in virtù della malattia che ha avuto, ma certamente non ha fatto bene. L’infortunio di Cancellieri è stato molto penalizzante per come aveva impostato Sarri la gara. Da Isaksen rispetto a Cancellieri possa aspettarmi meno strappi negli spazi. E’ una questione di caratteristiche e di esplosività.

Dia? Il gioco spalle alla porta non ce l’ha, deve mettersi nelle condizioni di smarcarsi in modo diverso per attaccare la profondità. Per questo lui si trova meglio con un’altra punta come Castellanos.

Tavares? Su di lui ci conto sempre, in fase difensiva ha i suoi limiti, ma qualcosa in fase offensiva ha fatto rispetto alle recenti gare.

Vecino o Basic contro la Juventus? Sono convinto che Basic giocherà titolare. Ha fatto una prova importante contro un centrocampo molto fisico, credo sia giusto puntare su di lui per poi sganciare nella ripresa Vecino.

Le parole di Sarri? Dopo aver accettato la questione estiva ora vuole far capire la sua posizione. E’ certamente anche un avvertimento per il futuro. Lo fa capire chiaramente quando si augura di non essere preso in giro”.

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STATISTICHE

Lazio, ripresa in trincea: i dati sottolineano le fatiche di Bergamo

La Lazio esce con un pari dalla New Balance Arena di Bergamo dopo, soprattutto nel secondo tempo, una sofferenza evidente. I dati della partita parlano chiaro e raccontano di un dominio tutto dell’Atalanta.

Soprattutto nella ripresa, l’Atalanta inizia il suo dominio, schiaccia la Lazio in area di rigore e sfiora a più riprese il gol. Il colpo di testa di Lookman, le conclusioni di Zappacosta, il doppio miracolo di Provedel, gli  interventi di Gila e quel palo che tiene in piedi la Lazio.

La supremazia della Dea è evidente nei numeri: 16 tiri totali contro i 4 della Lazio (6-2 quelli in porta), ma soprattutto una pericolosità che si traduce in un 2,25 di expected Goals per l’Atalanta contro uno 0,25 della Lazio. Una partita, insomma, che se sarebbe potuta terminare serenamente 2-0 ma che il destino e la resilienza biancoceleste hanno condotto diversamente.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Squadra, allenatore e tifosi danno il massimo, la società dà il minimo. Le parole non convincono più neanche Sarri” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri la Lazio con due assenze importanti, qualche giocatore con zero o solo un allenamento, altri non al top e la panchina ridotta ai minimi termini poteva fare solo quel tipo di partita. Qui c’è una squadra che sta dando il massimo, come l’allenatore e la tifoseria, c’è poi una società che ormai da anni sta dando il minimo, nascondendo la verità con parole che non convincono neanche Sarri.

Cannavaro sembrava nella finale del Mondiale del 2006. non vorrei essere blasfemo, ma le prendeva tutte: era lui contro tutta l’Atalanta.

La dimostrazione di questo ridimensionamento è che prima le punizioni le battevano Luis Alberto e Milinkovic, ora Basic. Ne può battere anche 100, ma non farà mai come gli altri due. Ad ogni modo, tanti applausi e grande rispetto per il croato, che si sta dimostrando un grande professionista”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri picchia ed invia messaggi chiari alla società. Le parole di Fabiani…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri diceva alla vigilia che gli faceva paura avere tanti calciatori acciaccati, era quindi prevedibile che dopo primo tempo ben fatto, ci sarebbe stato il calo viste le condizioni di alcuni. Brava la Lazio a giocare da squadra. In una emergenza così devi giocare da provinciale e la Lazio ha avuto lo spirito per farlo, cosa non scontata. Questo gruppo è unito, ci tengono alla maglia e sto vedendo proprio questo: la coesione.

Basic da esubero a giocatore che fa bene, Cataldi mandato via in quel modo e poi si sacrifica. C’è abnegazione da parte di tutti, questo è apprezzabile. Faccio fatica in questo periodo a parlare di tattica, perché la situazione d’emergenza è clamorosa.

Ieri un po’ di fortuna te la sei anche meritata per come hai combattuto, ossia da squadra. L’infortunio di Cancellieri è quello di un calciatore che sta facendo bene, forse è stato il migliore nelle ultime uscite: per come è andato il primo tempo potremmo immaginare che la gamba di Cancellieri avrebbe dato fastidio all’Atalanta. Ecco perché fatico a parlare di tattica, perché ci sono tutte queste situazioni da analizzare.

Col modestissimo Sassuolo fai una gara di palleggio, di dominio, e poi perdi. Quindi tra questa gara e quella, quale scegliamo? Io mi prendo quella di ieri perché mi interessa che ci sia lo spirito giusto.

Provedel? Se un giocatore ha qualità, quando ha fiducia, le dimostra.

Le parole di Fabiani (Mercato? Non deve essere un alibi, sarebbe un’offesa ai ragazzi che fin qui sono scesi in campo a tratti anche abbastanza bene. Il mercato apre a gennaio, le valutazioni si faranno con Sarri e laddove ci rendiamo conto di dover intervenire lo faremo”, ndr)? Mi è piaciuto il passaggio sui calciatori. Sarri sulla società picchia, i messaggi li manda in maniera chiara, magari conditi da una risata. Sono messaggi non solo sul passato, ma anche sul futuro. Il tecnico si vede che è concentrato su gennaio”.

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