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STATISTICHE

Lazio, è Zaccagni dipendenza: i dati degli ultimi due anni confermano…

Lazio Zaccagni dipente. Lo consiglia la qualità del capitano biancoceleste, lo conferma la scelta di Sarri di schierarlo a Bergamo solo dopo due allenamenti in gruppo post-lesione muscolare, lo sottolineano i dati Opta:

“Nelle ultime due stagioni (dal 2024/25), la Lazio ha vinto tutte le 10 partite in cui Mattia Zaccagni ha segnato in Serie A; più in generale, i biancocelesti sono rimasti imbattuti in tutti gli ultimi 21 match di campionato in cui il classe ’95 ha trovato il gol (18V, 3N), l’ultima sconfitta con lui marcatore risale al 30 ottobre 2022 (vs Salernitana

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, parole di Sarri non gravi e non ci incidono sulla squadra” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ognuno è libero di capire quale sia la gravità delle dichiarazioni di Sarri. Io reputo che le sue siano state parole che non possano gravare sulla squadra. Non ne fare un dramma, mi sembra se ne stia parlando un po’ troppo. Per dare un giudizio definitivo bisogna aspettare il mercato di gennaio. Se davvero il club gli ha detto che sarà sbloccato e poi così non dovesse essere, poi voglio vedere che atteggiamento assumerà il tecnico. La cosa più importante è che non incida sulla squadra e questo secondo me non sta avvenendo. Anzi, vedo una squadra che dà tutto in campo. La società gli ha detto delle cose, c’è rimasto male ed ora vediamo nel prossimo futuro”.

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INFERMERIA

Lazio, stop Cancellieri: “Lesione di media entità”. Out un mese

L’esito degli esami per Matteo Cancellieriarrivato e, come riporta il Corriere dello Sport questa mattina, si tratta di una lesione di primo grado al flessore che lo obbliga a 20 giorni di stop forzato. L’esterno, calendario alla mano, rientrerà dopo la sosta per le Nazionali. “Per fortuna Isaksen sta tornando a buoni livelli”, diceva Sarri dopo il pareggio di Bergamo. Ha incassato il colpo il Comandante, dopo averlo messo nelle condizioni di esplodere deve farne a meno. Un problema dopo l’altro per un attacco a secco in quattro delle sette gare giocate. Non accadeva da inizio 2000. Ora la missione è far tornare il danese un fattore in grado di incidere.

AGGIORNAMENTO – “A seguito degli esami strumentali effettuati nelle ultime ore, si comunica che il calciatore Matteo Cancellieri ha riportato una lesione miotendinea di media entità a carico degli hamstring della coscia sinistra. Il giocatore ha già iniziato il percorso terapeutico e sarà sottoposto nei prossimi giorni a controlli di monitoraggio per valutare i tempi di recupero”, Sslazio.it

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Juventus a Colombo: i precedenti

L’AIA ha ufficializzato le designazioni arbitrali per il prossimo turno di Serie A e la sfida delicata, per il momento e la classifica, tra Lazio Juventus sarà diretta da Andrea Colombo, della sezione di Como. Una nomina che non è passata inosservata, soprattutto in casa bianconera, dove il nome del fischietto lombardo ha già suscitato reazioni e discussioni. Colombo sarà coadiuvato dagli assistenti Alassio Tegoni, mentre il ruolo di quarto ufficiale sarà affidato a Crezzini. Al VAR ci sarà Meraviglia, con Maresca all’AVAR. La scelta di Colombo per questo match alimenta il dibattito per alcuni precedenti controversi con i bianconeri, protagonisti di sfide segnate da episodi arbitrali discussi.

Nel corso della stagione 2023-2024, Colombo ha diretto la Juventus in diverse occasioni lasciando dietro di sé una scia di polemiche. Una delle più ricordate resta la sfida del 23 settembre 2023 contro il Sassuolo, terminata con una sorprendente sconfitta per 4-2. In quella gara si parlò molto di un mancato rosso a Berardi per un duro intervento su Bremer, un episodio che generò accese discussioni. Anche nella trasferta contro la Roma del 5 maggio, arbitrata sempre da Colombo, la Juve uscì con un pari per 1-1. In mezzo, però, anche vittorie importanti: il 3-0 al Genoa e l’1-0 al Cagliari, match in cui venne negato un rigore per un contatto su Vlahovic. A chiudere, il 3-2 in trasferta contro il Venezia nell’ultima giornata di campionato, che ha blindato il piazzamento Champions.

Bilancio totale e quel precedente all’Olimpico

Con l’ultima apparizione nella gara vinta contro l’Inter all’Allianz a settembre, il bilancio complessivo tra Colombo e la Juventus arriva a 10 partite, con un bottino di 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, tra cui la finale di Supercoppa Italiana persa 2-1 contro il Milan. Un bilancio nel complesso positivo, ma segnato da momenti chiave in cui l’arbitraggio è stato messo in discussione. Non molto diversa la statistica della Lazio con Colombo: anche per i biancocelesti sono 10 le gare dirette dal fischietto comasco, con 6 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta. Proprio in un Lazio-Juventus della stagione 2023-24, sempre all’Olimpico, Colombo fu protagonista: la squadra allora guidata da Tudor, oggi alla guida della Juventus, vinse 1-0 grazie a un gol di Marusic nei minuti di recupero. Un precedente che aggiunge ulteriore pepe a una sfida già delicata, con entrambe le squadre chiamate a dare risposte sul campo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, solito cortocircuito Sarri-Ds. Fabiani chiede di valorizzare la rosa e aspetta nomi per fare cassa…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di Baroni era stata una scelta giusta per come è questa nuova Lazio, lo hanno voluto fortemente, poi il resto non si è capito. I tifosi della Lazio sono ambiziosi, la società invece ci ha dimostrato che quando c’era la possibilità di fare il salto di qualità non lo ha fatto. La mentalità della società deve fare uno scatto in avanti, pensavo lo facesse nell’anno del secondo posto, quando effettivamente c’erano le possibilità.

Ora si sta riproponendo la stessa situazione Sarri-Tare ma con Fabiani, nonostante ci sia tra loro un feeling diverso rispetto all’evoluzione che ha avuto all’epoca il rapporto tra l’allenatore e Tare. Le dinamiche sono le stesse: il direttore sportivo vuole valorizzare alcuni giocatori, il tecnico dice altro. Si creano dei cortocircuiti, delle dinamiche già viste e che ci sono comunque in tanti club. Il grande rimpianto che ho è che Lotito non è stato in grado di far lavorare insieme due professionisti di grande valore al tempo, Sarri e Tare; in più c’era anche Rao nella comunicazione. Era una triade che andava sfruttata in maniera diversa, che andava sostenuta. Come fatto con Peruzzi, Inzaghi e Tare.

Dall’incontro di oggi non mi aspetto niente, Fabiani e Sarri si parlano continuamente. Si confronteranno ancora. Il ds attende i nomi in uscita per fare cassa. Non lo vedo come un vero e proprio vertice. Per Sarri, dei big, in uscita c’è Tavares, più in generale invece Mandas e Isaksen. Poi se arrivasse un’importante offerta per Castellanos e a Sarri venisse garantito un sostituto, il tecnico non metterebbe veti. L’allenatore pensa solo al miglioramento tecnico della squadra”.

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STATISTICHE

Lazio-Juve, “pareggite” a confronto: peggio dei biancocelesti in casa solo l’Everton. All’Olimpico solo 2 vittorie nelle ultime 15

Verso Lazio-Juventus, dati Opta

La Lazio arriva da due pareggi di fila in campionato (contro Torino e Atalanta); i biancocelesti non registrano più pareggi consecutivi in Serie A dal periodo tra novembre e dicembre 2018 (quattro in quel caso, con Simone Inzaghi allenatore). L’ultima volta che invece Maurizio Sarri ha pareggiato tre match di fila nella competizione risale al marzo 2015, alla guida dell’Empoli.

La Lazio ha vinto solo due delle ultime 15 partite casalinghe di campionato (9N, 4P), registrando un solo clean sheet nel periodo (4-0 contro l’Hellas Verona lo scorso 31 agosto), dopo che aveva ottenuto 10 successi nelle precedenti 12 gare interne di Serie A (2N).

La Juventus non ha segnato negli ultimi due match di campionato (contro Milan e Como) e potrebbe rimanere a secco di gol per tre partite di fila in Serie A per la prima volta dal settembre 2024 (tre 0-0 consecutivi in quel caso contro Roma, Empoli e Napoli).

La Juventus è la squadra che ha pareggiato il maggior numero di partite nelle ultime due stagioni nei maggiori cinque campionati europei (dal 2024/25): 19 su 45 (il 42%). Dall’altra parte, solo l’Everton (11) ha pareggiato più gare casalinghe della Lazio in questi tornei (10, al pari di Brighton, Crystal Palace e Rayo Vallecano) nel periodo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, altra multa alla Women: per il club è accanimento ingiustificato

Dopo le docce un altro problema in casa Lazio Women.

La scorsa settimana a tenere banco in casa Lazio Women è stata l’ammenda di 200 euro ai danni del club per la mancanza mancanza di acqua calda nello spogliatoio degli arbitri dopo la gara contro il Genoa. Ora il Giudice Sportivo ha emanato un altro comunicato in cui parla di una diffida di 500 euro nei confronti dei biancocelesti “per avere, al termine di Lazio-Juventus, consentito l’accesso allo spogliatoio della terna arbitrale a soggetto non inserito nella distinta di gara, non autorizzato e non appartenente all’organico della società, per verificare fosse assicurata l’erogazione di acqua calda, rivolgendo una critica di carattere generico, con toni irriguardosi e contenente espressione offensiva, non dirette né alla persona né all’operato del direttore di gara o dei componenti della quaterna arbitrale. Considerato i toni adoperati non risultavano alterati né minacciosi”.

Stando a quanto riportato da Il Corriere dello Sport, dopo questa nuova multa il pensiero a Formello è quello di un “accanimento ingiustificato” contro la società. “Il club – si legge – è irritato”.

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INFERMERIA

Lazio, Rovella: la terapia inizia a dare risultati. Ora spera di tornare prima della sosta…

«La terapia conservativa sembra dare i primi risultati. Rovella sta meglio, negli ultimi giorni sono aumentate le sensazioni confortanti, proverà a tornare prima della pausa di novembre». Così recita l’edizione odierna del “Corriere dello Sport”.

Nel mare di brutte notizie che ormai quotidianamente turbano (e non poco) l’equilibrio del mondo Lazio, sembra finalmente essercene una di natura diversa. È quella relativa alle condizioni di Nicolò Rovella, tormentato da inizio stagione dalla pubalgia, problematica che l’aveva limitato anche nella sua prima annata in biancoceleste. Dopo aver deciso di sottoporsi all’operazione chirurgica, Nicolò aveva fatto marcia indietro, optando per la terapia conservativa, tra i dubbi e le perplessità generali dell’ambiente. Tuttavia, il trattamento sembra finalmente dare i primi segnali incoraggianti e Rovella pare stare meglio. L’iniziale scetticismo relativo alla scelta di non procedere con l’operazione, dunque, sta lentamente cedendo il passo a sensazioni confortanti, che sembrerebbero perfino spingere a ricalibrare le tempistiche sul rientro in campo dell’ex Juve. Rovella, infatti, spera ora di poter tornare prima della sosta di novembre, ma questo scenario verrà eventualmente preso in considerazione solamente se il miglioramento del suo quadro clinico sarà confermato anche la prossima settimana. In ogni caso, il rientro del numero 6 biancoceleste non verrà forzato in alcun modo, onde evitare eventuali peggioramenti delle sue condizioni. Il recupero di Rovella rappresenterebbe una notizia di fondamentale importanza per il centrocampo biancoceleste, specie in un momento di stagione così delicato. Mister Sarri lo sa e per questo incrocia le dita.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri-società, incontro necessario. Ora Lotito non può dettare le condizioni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi ci dovrebbe essere questo famoso incontro tra Sarri e la società. Le dichiarazioni del tecnico nel pre e nel post gara di Bergamo hanno fatto capire che un incontro è diventato necessario. I tifosi sono con Sarri e stavolta, per tante ragioni, Lotito e Fabiani sono ai lati del ring, non possono dettare le condizioni. Sarri è stato più volte scottato da questa società e ora non vuole più farsi prendere in giro; adesso Lotito e Fabiani devono ascoltarlo, non possono fare come hanno fatto con gli altri tecnici. Lotito vuole dettare le condizioni, stavolta può farlo? Sicuramente è una delle prime volte che si trova costretto ad ascoltare. Poi è chiaro che tanto dipenderà anche dall’eventuale sblocco del mercato.

Isaksen deve ritrovare la miglior condizione. Credo che in questo momento la perdita di Cancellieri sia davvero pesante. Tra l’altro starà fuori per almeno 20 giorni, sarebbe curioso chiedere al medico della Lazio che giorni fa non era preoccupato, se ora lo è”.

LEGGI ANCHE: Lazio, confronto Sarri-Fabiani a Formello: mercato ed infortuni sul tavolo

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, 16 infortuni da luglio: per Sarri ed il suo staff mai un calvario simile

A Bergamo l’ennesimo infortunio: il calvario in casa Lazio non finisce.


Con lo stop di Cancellieri, sottolinea Il Messaggero, salgono a sedici gli infortuni da luglio, nove sono muscolari, in poco più di tre mesi e mezzo. Davide Losi, ormai al fianco di Sarri dal 2015 a Napoli, giura di aver predisposto la stessa preparazione dell’ultimo decennio, mai aveva affrontato un simile calvario, oltretutto con una sola competizione di mezzo. Basta tornare indietro. Il primo anno sotto il Vesuvio, si legge, passa liscio, se non per l’operazione al ginocchio di Grassi e la distorsione alla caviglia di Gabbiadini (un mese out). Nel 2016/17, annata Champions, una lesione al bicipite femorale per Albiol (ottobre-novembre) e lo stiramento al collaterale per Koulibaly (dicembre/gennaio). Per Tonelli e Chiriches fastidi al ginocchio. A Milik fa crac il crociato con ripercussioni nell’anno successivo. Si annovera solo una lesione per Chiriches al bicipite femorale nella stagione 2017/18 (a febbraio). Al Chelsea neanche si vedono i quattro acciacchi muscolari (Drinkwater, Marcos Alonso, Morata) più quelli a fine Premier (Palmieri e Rudiger), sopperiti da un organico vastissimo. Alla Juve solo Douglas Costa ha continui problemi muscolari alla coscia, De Sciglio e Chiellini finiscono dopo ko (adduttore e polpaccio). Demiral si rompe il crociato. Nel primo anno di Lazio (2021) Lazzari salta due mesi fra stiramenti al polpaccio (se lo trascina anche adesso), coscia e pube, Zaccagni salta i primi due mesi per fastidi alla coscia e al malleolo, Acerbi perde 11 gare per uno stiramento alla coscia (dicembre/febbraio). Nel 2022/23, a parte Radu a fine carriera e alle prese con la fascite plantare, Immobile salta 12 gare dall’inizio per vecchie cicatrici, che tornano anche l’anno successivo. Sarri lascia Formello a marzo con i ko muscolari di Romagnoli (novembre), Casale (ottobre) e Rovella, alle prese col solito tormento pubico.


Problemi pregressi e nuovi, conclude il quotidiano, possono anche essere legati a diverse visioni mediche interne (al dottor Rodia si è aggiunto Leo, trascinato da Fabiani da Salerno), a fughe per curarsi altrove, e poi ci sono anche gli anni che passano. Ovviamente il discorso non vale per i giovani Cancellieri, Taty e Dele-Bashiru, ma la Lazio ha la terza età media (27,8) dei calciatori scesi in campo, dopo Inter (27,9) e Napoli (28.3), che hanno però una rosa più ampia e giocano anche la Champions. Alla vigilia dell’Atalanta è stato chiesto a Sarri se i guai possano ricondursi anche ai terreni rizollati o all’estate passata a Formello, invece che al fresco di Auronzo: «É improbabile che c’entri il ritiro fatto qui. Con i due campi abbiamo avuto un problema circa dieci giorni fa, ma ora sono di buon livello. In quei dieci giorni qualcosa può aver inciso. Alcuni erano diventati difficilmente praticabili, ma sono state comunque difficoltà momentanee che succedono a tante squadre. È difficile fare un’attenta valutazione con conferme certe su un motivo o un altro».