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RASSEGNA STAMPA

Lazio, mercato libero o a saldo zero: Sarri ha le idee chiare sui rinforzi di gennaio

Nella prossima sessione di mercato il tecnico si aspetta rinforzi: sono due i ruoli sui quali intervenire.

Dopo il mercato bloccato di questa estate e vista anche l’emergenza che la Lazio sta affrontando, urge intervenire sulla sessione di gennaio. Sarri, riporta La Repubblica, ha le idee chiare: che il mercato sia libero o a saldo zero, pretende che si colmino le lacune. La priorità, per migliorare la squadra, è acquistare una mezzala titolare, finora il punto debole della rosa (infatti questa richiesta Sarri l’aveva già presentata prima di scoprire il blocco totale del mercato), e un attaccante.

Lui, si legge insiste per lo svincolato Lorenzo Insigne, che però per tornare a lavorare con il suo maestro dei tempi di Napoli – come desidera, ha rifiutato altre destinazioni – dovrà necessariamente ridurre le pretese sull’ingaggio. Lo scenario alternativo coinvolge Castellanos, uno dei calciatori della Lazio più corteggiati sul mercato: se arriverà un’offerta intorno ai 35 milioni dalla Premier – il West Ham il club più interessato – e l’argentino accetterà il trasferimento, servirà ovviamente un altro centravanti. Quello che conta, per Sarri, è rendere l’organico più adatto al suo tipo di calcio. Al momento, invece, l’allenatore sta adeguando – non senza difficoltà – il sistema di gioco al materiale umano a disposizione, in particolare da quando è scattata l’emergenza infortuni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli il leader della difesa: ora Sarri attende anche i suoi gol. A Bergamo può sfatare un tabù

Punto fermo della Lazio, ora il tecnico spera anche nelle sue reti.

Fondamentale per la Lazio, Romagnoli dà garanzie nel suo ruolo ma solitamente garantisce anche marcature importanti; è il centrale dominante della linea a quattro di Sarri, sottolinea il Corriere dello Sport, colui che tiene insieme il reparto e lo guida nei momenti in cui la squadra rischia di sfilacciarsi. Sono queste le qualità che dovrà mostrare a Bergamo, , un appuntamento reso ancora più interessante dal duello con Krstovic.

C’è anche, conclude il quotidiano, un dettaglio statistico che aggiunge un pizzico di motivazione in più: tra le tredici squadre affrontate almeno quindici volte in carriera da Romagnoli, l’Atalanta è una delle cinque a cui non ha mai segnato (insieme a Juventus, Torino, Lazio e Sampdoria). Un piccolo tabù personale che dura da anni e che, chissà, potrebbe anche essere sfatato. In questa stagione (iniziata in salita, con le due prime partite saltate per squalifica), il centrale biancoceleste non è ancora riuscito ad andare a segno. La scorsa stagione, però, è stata la più importante della sua carriera dal punto di vista della prolificità, con 5 reti complessive tra campionato (2) ed Europa League (3). In un momento in cui la Lazio è in grossa emergenza in attacco, la sua fisicità e la sua abilità nel gioco aereo potrebbero fare la differenza sui calci piazzati.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Infortuni? Sarebbe grave non avere campi all’altezza. Pedro e Basic titolari con l’Atalanta? Ecco cosa serve ora…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Questa Nazionale non mi convince molto, ora chiaramente la speranza è quella di raggiungere il Mondiale. Ieri serviva la vittoria, l’importante è averla raggiunta.

Gli infortunati sono tanti. Sarebbe gravissimo pensare che i campi di allenamento non vanno bene, parliamo di Serie A. Sono stupito. Ad ogni modo, guarderei più il comportamento dei giocatori che il terreno.

Rovella? Se il dottore della società consiglia l’intervento e il giocatore non lo vuole fare, dovremmo capire il perché. C’è mancanza di fiducia? Un domanda bisogna farsela. Parlo di lui adesso, ma il discorso lo faccio in generale. Io lui lo stimo molto.

Basic e Pedro dal 1′? Ci può stare questa soluzione. Per me ora servono calciatori di corsa ma anche di esperienza. Importante il rientro di Guendouzi, Cataldi c’è e chiaramente ci peserà l’assenza di Rovella. L’Atalanta è una squadra forte. Conta chiaramente il risultato, ma sarà fondamentale fare una buona figura”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo Tavares largo a sinistra ci potrebbe stare. Pedro? È sempre un valore aggiunto” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Retegui è forte, il termine ‘campione’ lo suo solo per giocatori che dimostrano per qualche hanno che hanno qualità. In Italia c’è il materiale, bisogna lavorarci.

Gattuso? Il selezionatore non è un allenatore, ha un ruolo comopletamente diverso e non piuò incidere molto sull’aspetto tattico. Il selezionatore è bravo a creare unione di gruppo e Gattuso sta cercando di farlo, dando uno spartito di volta in volta, mettendo i giocatori dei ruoli in cui possono dare più garanzie.

La Lazio ora deve cercare di fare il massimo, ‘raschiando il barile’. Contro l’Atalanta, non avendo Zaccagni in ottime condizioni e contro una squadra con cui devi giocare in verticale, può darsi che Sarri opti per un 4-4-2 o anche un 4-3-3 con Pedro, Cancellieri e Dia.

L’Atalanta ha qualità; ora è un po’ diversa rispetto a quello di Gasperini. Juric è più ‘rubare palla e ripartire’. La Lazio non dovrà lasciare spazi nelle ripartenze e dovrà sfruttare gli spazi che lasciano.

Tavares largo a sinistra ci può stare a Bergamo, poi si dovrà valutare chi sta meglio. Potrebbe essere una soluzione, mi piacerebbe vederlo lì, potresti sorprenderli e metterli in difficoltà. Vista questa emergenza, devi tirare fuori il meglio. Sarri proverà ad educarlo tatticamente.

Pedro? Chiaro che va gestito ma sappiamo bene cosa può dare. Sicuramente non è un problema il minutaggio, è sempre un valore aggiunto, sia da titolare che quando subentra”.

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Lazio, il centrocampo recupera pezzi: Vecino, conferme di rientro

Un sospiro di sollievo può tirarlo Maurizio Sarri: dall’emergenze delle scorse settimane a centrocampo siamo passati a quelle in attacco, ma quantomeno il tecnico biancoceleste può contare sui ritorni dei suoi fedelissimi: da Vecino a Guendouzi. 

Al momento, nel reparto di centrocampo, sono fuori per infortunio “solamente” Rovella, alle prese con la pubalgia, e Dele-Bashiru. bloccato da una lesione muscolare che gli ha fatto perdere pure il posto tra i nominativi in campionato. Il centrocampista nigeriano sarà out per ancora una quindicina di giorni, mentre per Rovella i tempi di recupero dovrebbero essere più lunghi. 

Fatto sta che in vista della trasferta di Bergamo ci sono diversi ritorni: il più atteso da Sarri è quello di Vecino, che si è finalmente rivisto in gruppo. Come riporta il Corriere dello Sport, però, difficilmente avrà i 90′ nelle gambe ma potrebbe apportare una mano in corsa.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri studia l’assetto anti-emergenza: Basic per coprire le spalle a Pedro

Un travaglio senza fine quello per Maurizio Sarri: ogni giorno nuovi dilemmi, tra giocatori infortunati, squalificati, a metà servizio o indisponibili. Nella giornata di ieri il tecnico biancoceleste ha ritrovato la squadra ed ora studia le mosse per la prossima delicata trasferta di Bergamo contro l’Atalanta

Sarri cambia moduli come non mai nella sua carriera: partito con il 4-3-3, è passato al 4-4-2 e al 4-2-3-1. Per Bergamo le chiavi potrebbero essere due: Basic e Pedro. Come riporta il Corriere dello Sport, con loro il Comandante può organizzare una squadra doppia, da 4-3-3 o da 4-4-2: nel primo modulo con un centrocampo composto da Guendouzi, tornato dalla squalifica, Cataldi e Basic, mentre Cancellieri, Dia e Pedro andrebbero a formare il tridente d’attacco. Con gli stessi interpreti l’assetto può essere interpretato da 4-4-2: Cancellieri largo a destra, Guendouzi e Cataldi al centro, con Basic a sinistra. 

Con molta probabilità ci sarà spazio durante la partita anche per Noslin, mentre Isaksen non è ancora considerato pronto. Da capire inoltre lo stato di Vecino, bloccato da un infortunio da oltre due mesi e a disposizione contro l’Atalanta.

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STATISTICHE

Lazio verso Bergamo: svolta Cancellieri e Provedel vs Carnesecchi: l’attaccante ha già eguagliato lo score della scorsa stagione. E con la Dea…

Verso Atalanta-Lazio, dati Opta:

  • L’esterno d’attacco della Lazio Matteo Cancellieri ha già segnato tre gol in questo campionato in sole cinque presenze, gli stessi messi a referto con il Parma 24/25 in 27 presenze e a una sola rete di distanza dal suo record in un singolo torneo di Serie A (quattro gol segnati con l’Empoli 23/24 in 36 presenze). Uno dei suoi 11 gol totali nella massima competizione italiana è arrivato proprio contro l’Atalanta, il 23 novembre 2024 al Tardini di Parma.
  • Ivan Provedel (11.1 xGoT; sette reti incassate, autogol esclusi) e Marco Carnesecchi (7.8 xGoT; quattro gol subiti, escluse autoreti) sono i due portieri che hanno evitato di subire il maggior numero di reti rispetto alla qualità dei tiri in porta fronteggiati in questa Serie A: rispettivamente 4.1 e 3.8 – nei maggiori cinque campionati europei in corso, solo Hervé Koffi ha fatto meglio (5.4).
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STATISTICHE

Lazio, l’Atalanta resta bestia nera storica ma la tendenza è cambiata: le statistiche

Verso Atalanta-Lazio, dati Opta

L’Atalanta ha vinto 38 dei precedenti 114 match contro la Lazio in Serie A (43N, 33P) e solo contro il Bologna (39) vanta più successi nella propria storia nel massimo campionato. Tuttavia, la squadra biancoceleste ha vinto quattro degli ultimi nove incontri con la Dea nel torneo (3N, 2P), tanti quanti nei precedenti 15 contro questa avversaria nella competizione (4N, 7P).

● Dopo il successo per 1-0 nell’ultima trasferta contro l’Atalanta in campionato, la Lazio potrebbe conquistare due successi esterni di fila contro la Dea in Serie A per la terza volta nella propria storia, dopo esserci riuscita solo tra febbraio e ottobre 2002 (1-0 in entrambi i casi) e tra maggio e agosto 2012 (2-0 e 1-0).

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DICHIARAZIONI

Lazio, i retroscena di Pedro: “Dal Barça al Chelsea, una scelta di coraggio. Lo United? Ci hanno messo troppo tempo”

In un’intervista concessa a fourfourtwo.com, Pedro è tornato a raccontare il suo passaggio dal Barcellona al Chelsea nel 2015. All’epoca, l’attuale attaccante della Lazio era seguito con insistenza anche dal Manchester United, che però alla fine non concretizzò l’operazione. Ecco le sue dichiarazioni.

“Ho parlato molto con Luis Enrique quella stagione. Era il Barcellona dei tre mostri sacri in attacco — Messi, Neymar e Luis Suárez — e non era facile trovare spazio. L’allenatore è stato onesto con me, mi ha detto che non avrei giocato molto e che la cosa migliore, vista la mia ambizione, era andare via. Il Barcellona significava tutto per me e mi sarebbe piaciuto concludere lì la mia carriera, ma ci sono momenti nella vita in cui serve coraggio, e ho deciso di intraprendere un nuovo progetto che mi entusiasmava. Con il passare del tempo, non rimpiango le esperienze che ho vissuto all’estero”.

Pedro ha poi svelato i retroscena legati alla trattativa con i Red Devils: “Non so cosa sia successo, l’accordo con il Manchester United era quasi chiuso. Ci hanno messo troppo tempo a decidere, la stagione stava per cominciare e non volevo aspettare ancora. Ho anche giocato la Supercoppa Europea con il Barcellona, dove ho segnato il gol della vittoria. Anche il PSG era interessato a me, poi però è arrivato il Chelsea. Fàbregas ha fatto da intermediario, Mourinho mi ha chiamato e mi ha detto che erano disposti a offrire di più del Manchester United. È lì che ho scelto di andare a Londra, visto che lo United non aveva preso una decisione”.

Infine, un confronto tra due dei tecnici che hanno segnato la sua carriera: “Mourinho e Guardiola? Entrambi sono dei vincitori, ma sono allenatori molto diversi. Ognuno ha le proprie idee e il proprio modo di motivare i giocatori. Mi è piaciuto molto imparare da Mourinho, che mi ha dato l’opportunità di giocare in Premier League, il campionato più competitivo che ci sia. La mia prima stagione in Inghilterra, nonostante tutto, è stata dura”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Tolfa: “Lazio, non è la stagione giusta per la retorica. Ecco cosa mi preoccupa…” (AUDIO)

ROCCO TOLFA (Tg2 Post) in collegamento a ‘NMM’

“E’ incredibile come tutti questi infortuni della Lazio stiano arrivando senza giocare le coppe ed in questo momento anche in allenamento. La stagione dei nodi al pettine, c’è davvero da aggrapparsi ad ogni punto che la Lazio riuscirà a conquistare sul campo. Bisogna stare lì a combattere senza guardare troppo all’estetica ed alle filosofie.

Capisco che i responsabili dal punto di vista comunicativo siano prudenti. Se dovessero esprimersi con eccesso di pessimismo rischierebbe di compromettere ulteriormente la situazione. Chiedo solo di evitare della retorica. Basta dire che la società Lazio è la migliore e senza problemi. E’ questo quello che fastidisce i tifosi.

Riuscire a prendere un punto a Bergamo non sarebbe male. Questo dovrebbe scattare anche nei dirigenti. Chiedere un supporto in un momento di evidente difficoltà. Anche perchè questa squadra non è stata costruita con la mentalità di discrecarsi in zona brutte della classifica. Questo mi preoccupa. Buttare fumo negli occhi non è la scelta giusta, ma su tutti i temi, compreso il Flaminio”.