Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’infermeria piena mette sotto accusa anche i campi di Formello

Tanti indisponibili per Sarri, ora si studiano le cause.

Infermeria da svuotare e anche problematiche da chiarire: Sarri fa i conti con i diversi assenti, l’ultimo è quello di Castellanos che si è fermato venerdì.

Intanto, in assenza di referti, scrive Il Messaggero, si stanno cercando i motivi dei tanti forfait e a tal proposito si fanno sempre più intensi i dubbi sui manti erbosi del centro sportivo. I campi, come mostrato dalla società nell’open day per la stampa del 9 luglio, sono stati rizollati in estate, eppure per Sarri, lo staff e i calciatori stessi risultano più duri del solito. Situazione che, nonostante qualche smentita di rito, al momento si sta considerando tra le cause principali dei molti ko, muscolari e non, che la squadra è stata costretta ad affrontare sinora, ultimo Castellanos.


I terreni, le nuove metodologie di lavoro, il caldo torrido della Capitale dopo i tanti anni ad Auronzo e qualche valutazione sbagliate: si sta mettendo tutto nel calderone a Formello, conclude il quotidiano, per ridurre la percentuale di errore su circostanze che per adesso stanno contribuendo a un inizio di stagione complicato per la Lazio.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, ultima chiamata per Vecino. Ma l’infortunio di Dele-Bashiru…

Assente ormai da troppo tempo, Sarri spera di riaverlo a Bergamo.

Vecino si è fermato in estate e non è mai stato impiegato in campionato: il tecnico, vista anche l’emergenza, conta di averlo a disposizione per il match di domenica prossima in casa dell’Atalanta.

Per Vecino, riporta Il Messaggero, tornano a spalancarsi le porte della convocazione di Sarri e quella di Bergamo potrebbe essere la prima dopo che è rimasto ai box per 60 giorni (anziché 21) per una lesione di primo grado a una vecchia cicatrice del flessore.

Senza il blocco del mercato, si legge, l’uruguaiano non sarebbe contattato per il rinnovo (nonostante le promesse del club) perché Sarri avrebbe preferito un rinforzo più giovane e con caratteristiche differenti in mezzo al campo, ma con lo stop alle trattative c’è stato il dietrofront forzato. Sempre meglio ritrovarsi un giocatore dell’esperienza di Vecino, peccato però che deve ancora giocare il primo minuto della propria stagione. Sebbene considerato guarito da diverse settimane dallo staff medico, il calciatore non si è mai sentito libero di tornare ad allenarsi i gruppo regolarmente. Giusto qualche tentativo prima delle ultime due sedute in cui si è finalmente visto con i compagni.

Dopo tanta attesa, conclude il quotidiano, il club pretenderà la presenza del numero 5 contro Atalanta e Juventus. Gli ultmi segnali sembrano portare verso questa direzione, ma tutto dipenderà dai prossimi allenamenti. Se Vecino si fermerà di nuovo, a quel punto si comincerà a pensare sul serio a un reintegro in lista (esaurendo i cambi concessi) di Dele-Bashiru, che si sta curando da una lesione di secondo grado anziché di primo come emerso ufficiosamente a fine settembre.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza Castellanos: ritorno al 4-3-3, ma serve il ritorno di Dia…

Continuano ad arrivare brutte notizie dall’infermeria della Lazio per Maurizio Sarri. Il tecnico toscano ha perso il Taty Castellanos per un mese. L’argentino si è fermato in allenamento, per lui dovrebbe trattarsi di uno stiramento. In vista della partita contro l’Atalanta di domenica, come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, Sarri sta pensando di tornare al 433. Il mister toscano dovrebbe tornare al vecchio modulo, anche grazie al rientro dalla squalifica di Guendouzi . Il problema resta in avanti: Castellanos è fermo ai box e Dia non è al meglio. Il senegalese dovrebbe recuperare e giocare dal primo minuto contro la squadra di Juric.

Categorie
INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, emergenza stiramenti: dal ritiro sono sette. E Taty rischia un mese di stop

Continua il momento no in casa Lazio: con quello di Castellanos, arriva a il numero di stiramenti subiti dai calciatori biancocelesti da inizio stagione. Da Patric a Castellanos, ecco tutti i giocatori che sin qui hanno sofferto uno stiramento. 

Il numero di infortuni muscolari continua a crescere e preoccupa Maurizio Sarri: da luglio a oggi sono già sette glistiramenti registrati. L’ultimo riguarda Taty Castellanos, costretto a fermarsi per una lesione al retto femorale destro dopo settimane di fastidi. Già dopo la gara con il Sassuolo, il tecnico aveva accennato a qualche problema agli adduttori dell’argentino, poi impiegato solo nel finale del derby. Ora, però, il centravanti è nuovamente ai box. Oggi si sottoporrà agli esami per valutare l’entità dell’infortunio: in caso di lesione di primo grado lo stop sarà di circa 20 giorni, altrimenti di un mese. In ogni caso, il suo rientro è previsto non prima della sosta di novembre, insieme a quello di Rovella.

Castellanos va così ad aggiungersi a una lista già lunga. Prima di lui si erano fermati Zaccagni (lesione agli adduttori sinistri, nella stessa zona operata a giugno per pubalgia), Dele-Bashiru (bicipite femorale destro), Lazzari (polpaccio destro), Vecino (bicipite femorale sinistro) e Patric (retto femorale sinistro). A questi si somma Rovella, fermo per una pubalgia cronica definita “sindrome retto-adduttoria”, una fastidiosa infiammazione muscolare che lo tormenta da tempo.

Resta da capire cosa stia provocando una simile emergenza fisica, soprattutto considerando che la Lazio gioca una sola partita a settimana. Il Corriere dello Sport ha individuato due possibili cause: la rizollatura dei campi di Formello, completata in estate, e la gestione dei carichi di lavoro nella preparazione atletica. La società esclude problemi legati ai terreni di gioco, ma lo staff tecnico continua a monitorare la situazione, analizzando i metodi di allenamento basati sulla forza, pilastro del “protocollo Sarri”.

Categorie
SOCIETA'

Lazio: “Nessuna manifestazione di interesse o offerta per l’acquisizione del club”

Comunicato ufficiale S.S. Lazio: “In merito alle notizie apparse nelle ultime ore su alcuni canali social e testate online, riguardanti presunte trattative con fondi stranieri per l’acquisizione di quote della S.S. Lazio S.p.A., si precisa quanto segue:

Tali informazioni sono totalmente false, prive di ogni fondamento e costruite con l’unico intento di destabilizzare la Società, la tifoseria e il titolo quotato in Borsa.

Non è mai pervenuta alcuna offerta, manifestazione di interesse o proposta formale o informale da parte di fondi qatarioti o di qualsivoglia altro soggetto, né in Italia né all’estero.

La S.S. Lazio e il suo azionista di maggioranza diffidano chiunque dal diffondere, rilanciare o avallare notizie inventate che possano arrecare danno alla reputazione della Società e al suo regolare andamento borsistico.

Sono in corso segnalazioni alle competenti autorità finanziarie (CONSOB e Borsa Italiana) e alle autorità giudiziarie per individuare la provenienza e la responsabilità di tali condotte, potenzialmente lesive della trasparenza dei mercati e dell’immagine della S.S. Lazio.

La S.S. Lazio continuerà a operare con la consueta serietà, solidità e trasparenza, perseguendo i propri obiettivi sportivi e societari nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei propri azionisti, senza alcuna necessità di ristrutturazione, ma in un percorso di crescita e sviluppo volto ad affrontare con forza e visione le sfide future”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “L’Italia ha il problema sugli esterni. Lazio a Bergamo con Pedro falso nueve” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Italia ha vinto bene, si vedeva che era superiore. Per fare il cambio di passo deve avere continuità nel voler fare le partite, nel voler superare l’avversario e non l’ho avvertita. Se arrivi agli spareggi serve voglia di fare, non puoi spegnere e riaccendere il cervello così. A centrocampo c’è qualità, davanti gli esterni si possono trovare meglio: Orsolini è un buon giocatore ma ci potrebbe essere altro e Raspadori a sinistra ha compiti diversi rispetto a quelli che svolge di solito; potrebbero essere due accorgimenti da utilizzare a gara in corso. Poi manca il 10, quello che inventa calcio negli ultimi 30 metri o che salta l’uomo e mette la palla sotto al sette. Zaccagni è molto meglio di Raspadori, quest’ultimo lui mi piace in area ma non è un esterno, non è una punta centrale, è più un sotto punta.

Stop Castellanos? Sarri si deve inventare qualcosa. A Bergamo farei centrocampo a 3 con Cataldi, Guendouzi e Vecino o Basic; poi davanti c’è da inventare, magari metterei Isaksen a sinistra, Cancellieri a destra e Pedro falso nove.

Campi di Formello? Quando ci sono così tanti infortuni è chiaro che si debba analizzare tutto; il rifacimento dei campi, la preparazione diversa, l’alimentazione dei giocatori. Solo all’interno possono conoscere la causa”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila il punto fermo di Sarri: obiettivo Bergamo e Nazionale

Lo spagnolo è l’unico calciatore di movimento a non aver saltato un minuto in questo avvio di campionato.

La certezza di Sarri al momento è Mario Gila: il centrale, come sottolinea il Corriere dello Sport, quando sono state consumate soltanto 6 giornate di campionato, è l’unico calciatore di movimento schierato titolare in tutte le partite fin qui disputate. Estraneo a traumi, affaticamenti e squalifiche. La Lazio è stata colpita da problematiche di ogni genere, bisogna tenersi
stretti quelli costanti e ancora in forma: lo spagnolo – oltre a Provedel – è stato il solo a non uscire mai dall’undici di partenza.

Finora, conclude il quotidiano, ha saltato solamente 6 minuti di gare ufficiali, quando ha lasciato il campo a Marassi a risultato totalmente acquisito (0-3). La Lazio, sempre più rabberciata, deve affidarsi alle sue certezze per rialzarsi e reagire alle avversità. Gila, al netto dei punti conquistati dalla Lazio, è stato uno dei migliori della rosa per rendimento. Non si è fatto distrarre dalle questioni contrattuali, è in scadenza nel 2027 e finora i confronti per il rinnovo non sono andati a buon fine. Situazione più che delicata. Gila sta vivendo la pausa a Formello con l’intento di farsi trovare nuovamente pronto dalla trasferta di Bergamo. E nel frattempo spero in una nuova convocazione dalla Spagna, dove non ha ami esordito.

Categorie
INFERMERIA

Lazio, mani nei capelli per Sarri: ko anche Taty, rischia settimane di stop

Suona l’allarme Castellanos in casa Lazio. Ieri mattina l’attaccante argentino non ha preso parte alla seduta di allenamento a causa di alcune noie muscolari che gli hanno impedito di scendere in campo.Nelle prossime ore l’attaccante biancoceleste verrà sottoposto ad esami ma è concreto il rischio che si tratti di una lesione muscolare. Possibile, dunque, il forfait per le partite contro Atalanta e Juventus. Notizie non felici, dunque, per Maurizio Sarri, già costretto a fare i conti con l’assenza di Zaccagni, out per altre due settimane. Senza Taty diventa decisivo il recupero di Dia: il senegalese ha il solito fastidio alla caviglia. Ha saltato la nazionale, da martedì Sarri spera di riaverlo a disposizione, ma la sua situazione va monitorata La buona notizia è invece rappresentata dal rientro parziale in gruppo di Vecino.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, acquisto o diritto di superficie: la situazione

La questione stadio e le richieste di Lotito: le ultime.

Da diverso tempo in casa Lazio tiene banco la questione legata al Flaminio, uno stadio dal valore particolare per tutti i sostenitori biancocelesti e il patron laziale Claudio Lotito è da tempo intenzionato a riportare i tifosi in quello stadio.

Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, il presidente Lotito deve aspettare di avere l’approvazione di Roma Capitale per ottenere o il diritto di superficie sull’area intorno all’impianto sportivo o la proprietà dello stesso. Un consenso tutt’altro che scontato.

Lotito (che vorrebbe lasciare l’Olimpico entro il 2027, smettendo di pagare circa tre milioni l’anno per l’affitto) non accetta di sentir parlare di concessioni. Il presidente della Lazio, che deve ancora presentare il piano economico finanziario asseverato (vale a dire un documento che certifica la sostenibilità economica e finanziaria di un progetto), fa leva, si legge, non soltanto sullo stadio di Pietralata, ma anche su altri precedenti in Italia: il Bluenergy Stadium è di proprietà dell’Udinese, a Milano hanno deciso di vendere l’area di San Siro su cui verrà edificato il nuovo stadio (prima di demolire il Meazza).

Lotito, conclude il quotidiano, di fronte a un progetto di circa
430 milioni di euro, non può, anche nei confronti delle banche, accontentarsi della semplice concessione. Lo scorso 15 maggio il presidente della Lazio incontrò, fra gli altri, il deputato democratico Claudio Mancini, molto vicino al sindaco Gualtieri, presso la Casina di Macchia Madama: ci fu una lunga chiacchierata e, inevitabilmente, si era parlato pure dell’iter in corso per la riqualificazione dello stadio Flaminio, progettato da Antonio Nervi perle Olimpiadi del 1960. Cinque mesi e a solo un anno e mezzo dalle elezioni (si terranno nella primavera del 2027) c’è uno stallo. La tanto
attesa conferenza dei servizi, emergeva all’epoca, sarebbe dovuta partire al più tardi entro la prima metà del mese di
giugno. Lotito però, prima di presentare formalmente il
proprio progetto, vuole comprensibilmente abbassare al
minimo il rischio di un possibile rifiuto dalla varie Sovrintendenze. Al tempo, stesso è stato chiaro: per andare avanti deve ottenere o la proprietà o il diritto di superficie. La palla passa al Campidoglio, chiamato a valutare con la massima attenzione non solo il progetto, ma anche le richieste del presidente della Lazio, convinto, col proprio piano, di riqualificare tutta l’area intorno allo stadio.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Boldrini (Il Fatto Quotidiano): “Milan-Como a Perth? La Serie A costretta ad acchiappare soldi in ogni modo…” – (AUDIO)

Il giornalista del Fatto Quotidiano, Stefano Boldrini, è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Non Mollare Mai”.

“Milan-Como in Australia e le polemiche De Siervo-Rabiot: che succede? In primis, bisogna vedere come il calcio a livello commerciale, è stato gestito negli ultimi decenni. In generale, i paesi mediterranei non ha sputo investire le proprie ricchezze. Dagli anni 80 in poi la Premier ha surclassato tutti. In Italia basti pensare allo stato attuale degli stadi, perennemente indietro. I dirigenti di serie A cercano di acchiappare soldi ovunque, in tale logica rientra Milan-Como in Australia”.

“Da un lato intanto costringi i giocatori a 40 ore di viaggio per una gara. Dall’altro, costringi i tifosi, che chiamo clienti, a questo tipo di situazione. Altri paesi si sono mossi prima. Già sei anni fa la Premier, con Amazon, aveva venduto i soldi. Quello che indispone di De Siervo è il modo con cui ha liquidato Rabiot, dicendogli “Tu guadagni tanto quindi zitto e gioca”.

“Si potevano vedere strade alternative. Villareal-Barcellona si giocherà a Miami, forse si poteva pensare agli Stati Uniti. Penso anche ai tanti infortuni susseguiti alle partite disputate nel Mondiale per Club”. De Siervo deve capire che sono i giocatori a scendere in campo, lui lavora seduto su una poltrona. Se i giocatori si infortunano sempre in misura maggiore, lo spettacolo ne risente”.

“Le ultime scelte possono allontanare i tifosi dallo stadio? Difficile fare queste previsioni. Dico solo che gli utenti iniziano a infastidirsi e magari gli utenti si rivolgono ad altre discipline. Penso al tennis, anche in termini di praticanti”.