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LUTTO

Ciao Piero, ci mancherai!

Radiosei e tutto il suo staff salutato il proprio amico Piero Ronci, detto Pierino, marito e papà encomiabile, grande mister e fedele tifoso laziale, ci mancherai.

Nella giornata di Mercoledì 26 Novembre, Radiosei sospenderà le proprie trasmissioni dalle ore 11,00 alle ore 13:00 in occasione dell’ultimo saluto al proprio amico Piero.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone su Lazio-Lecce: “Gesto di dissenso simbolicamente giusto, non violento e riuscito. Una domanda bisogna porsela…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Con mio figlio ho deciso di non solo di non andare allo stadio a Lazio-Lecce, ma neanche di vedere la partita in televisione. Qui c’è una specie di incoscio collettivo laziale che si mobilita ed è molto ferito. C’è qualcosa che crea un sentimento diffuso di disagio e rassegnazione. Ogni tanto anche la rassegnazione implica momenti in cui diventa difficile contenerla, tanto da trasformarla, in modo non violento, in dissenso. Da abbonato, ritengo sia un mio diritto non andare allo stadio e buttare dei soldi che già ho speso. Credo che quello dei tifosi sia stato un gesto di dissenso simbolicamente giusto, pacifico, forte e rumoroso. Vedendo il numero di coloro i quali sono andati allo stadio, ritengo che sia stata anche una protesta riuscita. Penso che non si possa più parlare di sparuta minoranza. nessuno mi ha spinto a fare assolutamente nulla. Da uomo libero ho fatto la mia scelta.

Il difetto di comunicazione non è solo quello che io come società dico. Ma anche quando, per questioni di narcisismo, non ascolto, mi chiudo. Tanto da creare un’auto-narrazione di un modo perfetto che, se non viene capito dagli altri, non prevede una propria responsabilità. Il sentimento comunitario di una tifoseria va rispettato, va accolto. Una domanda bisogna farsela arrivati a questo punto. Questa è una chiusura narcisistica, una bolla impermeabile, inscalfibile in cui pensi che il mondo funziona come pensi debba funzionare.

Non è un episodio, è una sedimentazione, è uno schema che puntualmente si ripete. Tra l’altro in una stagione in cui, a fronte dell’incrinatura dell’assioma della società perfetta dal punto di vista della gestione dei conti, c’è una tifoseria che si abbona in massa. Quando tu hai una tifoseria che si sente orfana, nella condizione psicologica in cui la storia della Lazio gli è stata sottratta, qualche domanda devi portela. Devi anche mettere in conto la possibilità di ammettere degli errori”.

Ascolta l’intervento integrale:

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TIFOSI

Lazio, l’esodo dopo lo sciopero: in duemila a San Siro

Dopo una sfida surreale, giocata in uno Stadio Olimpico semivuoto a causa della protesta del tifo organizzato, la Lazio ritroverà una buona fetta dei suoi tifosi per la partita di San Siro contro il Milan, in programma per sabato sera. A quanto si evince dai dati di vendita dei tagliandi, infatti, sarnno in molti i tifosi che seguiranno i biancocelesti nell’insidiosa trasferta milanese.

La Lazio è già concentrata sulla sua prossima sfida, quella di Serie A contro il Milan, che incontrerà pochi giorni dopo anche nel turno di Coppa Italia. La trasferta a San Siro è in programma per sabato 29 novembre. Il fischio di inizio sarà alle 20:45. 

I biancocelesti affronteranno un Milan in fiducia, reduce dalla bella vittoria nel derby contro l’Inter. Non sarà facile contenere i rossoneri, considerando che in palio ci saranno punti preziosi per le ambizioni di entrambe. I calciatori lo sanno bene e, a quanto pare, i tifosi non sono da meno.

Per l’occasione, l’11 di Maurizio Sarri potrà contare sul supporto dei propri tifosi. In molti raggiungeranno Milano per assistere alla sfida, almeno secondo quanto ci rivela il dato sui tagliandi venduti. L’incasso continua infatti ad aumentare. Alla mezzanotte di martedì 25 novembre sono stati staccanti 1950 biglietti. Ci si attende che il dato salga ancora, nei prossimi giorni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio società senza futuro. Il fatturato è sceso e continuerà a scendere” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono mesi che denuncio quello che avverrà a gennaio: la situazione economica è traballante, era inevitabile arrivare a questo punto. I costi sono troppi alti rispetto alle entrate. La Lazio costa troppo. Il fatturato inoltre è sceso e continuerà a scendere in futuro. Sapete cosa significa? Che bisogna o aumentare le entrate o dimezzare le uscite. Questo significherà vendere i migliori e non poter investire totalmente quanto entra.

La Lazio può anche cedere Isaksen e Castellanos, ma poi come li sostituisce? Visti gli ultimi due mercati, con giocatori o già andati via o in procinto di andare, voi credete che questa società sia in grado di fare player trading? I tifosi sono interessati al futuro, il presente ormai lo conoscono. La Lazio ha una società che non ha futuro. Lotito non riesce ad accettare la realtà”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Conti Lazio, problema ricavi e necessità di un aumento di capitale. Lotito deve trovare una soluzione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La FIGC si è adeguata al parametro Uefa, sarebbe stato strano il contrario. Questo parametro del costo del lavoro allargato passa dallo 0.8 allo 0.7: mi aspetto qualche comunicato da parte della FIGC perché c’è ancora molta confusione, soprattutto sulle sanzioni.

La Lazio deve aumentare i ricavi, la mancata qualificazione alle coppe e l’assenza di uno sponsor pesano. Questo discorso vale perché Lotito continua a non fare aumenti di capitale.

Dando un’occhiata al bilancio bisogna vedere quanto gravano certi giocatori: Isaksen pesa 7 milioni, Guendouzi 6; questo significa che con loro è più facile fare plusvalenza. Stessa cosa per Mandas, che praticamente a bilancio pesa zero. Lotito dovrebbe trovare una soluzione a questa situazione. Fabiani ha fatto errori ma sono stati presi anche buoni giocatori come Guendouzi, Rovella e Castellanos”.

LEGGI ANCHE: Stretta FIGC sui conti: Lazio, è allarme per l’estate, a gennaio servono plusvalenze

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Insigne: intesa sull’ingaggio e lui cerca casa a Formello. Per il tesseramento…

Sembra davvero fatta per Lorenzo Insigne. Tra le numerose difficoltà della Lazio, destinate ad aumentare a causa dei nuovi parametri FIGC sul Costo del Lavoro Allargato, Claudio Lotito ha scelto di accontentare Maurizio Sarri, sforzandosi di trovare l’accordo con l’agente dell’esterno per restituire al mister un giocatore che tanto aveva apprezzato a Napoli.

La notizia è del Messaggero. A quanto pare, nelle ore tra lunedì 24 e martedì 25 novembre, c’è stato un summit decisivo tra la Lazio e i rappresentanti di Lorenzo Insigne. Si sarebbe trovata un’intesa di massima su tutto, stipendio compreso. Per coprirlo, si metterà a frutto il tesoretto estivo derivante dalle cessioni di Casale e Tchaouna. L’ingaggio si attesterà tra 1,2 e 1,3 milioni di ingaggio. Dovesse essere necessario, si ricorrerà anche a quanto risparmiato con il passaggio di Fares al Forte Virtus.

Il 34enne ex Nazionale è ancora a Napoli. Sta però già cercando casa nella zona di Formello. Il club potrebbe farlo allenare tramite un permesso assicurativo speciale, come la Lega consente. Per l’effettivo tesseramento, ad ogni modo, servirà attendere metà dicembre. È infatti necessario l’ok formale per procedere sul mercato a saldo zero.

È la Lazio a essere in ritardo, relativamente a questo aspetto. La società non ha infatti ancora inviato la documentazione relativa alla trimestrale del 30 settembre, su cui la nuova Commissione di controllo dovrà esprimersi. 

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Castellanos recuperato: a Milano dalla panchina. Gila ok, Cataldi a rischio

Sarri in vista della trasferta di Milano può contare su un recupero importante.

Infermeria ancora da svuotare, calciatori da monitorare ma intanto una buona notizia per il tecnico laziale: Castellanos dovrebbe esserci sabato a San Siro. Come riporta il Corriere dello Sport, gli esami effettuati ieri hanno confermato le sensazioni positive dei giorni scorsi e l’argentino tornerà regolarmente a disposizione di Sarri per la prossima gara di campionato. Difficile, si legge, che possa essere scelto per partire dall’inizio (di fatto non gioca una partita da due mesi), ma potrà essere una carta da giocare a gara in corso.

Altre buone notizie, conclude il quotidiano, arrivano da Mario Gila, uscito domenica nella ripresa per via di una lieve infiammazione tendinea. La sensazione è che la sostituzione sia arrivata prima che il problema potesse trasformarsi in qualcosa di più grave, contro il Milan ci dovrebbe essere. Ha bisogno di qualche esame in più invece Danilo Cataldi, sostituito all’intervallo per un indurimento del polpaccio. Oggi si dovrebbe sottoporre a nuovi controlli, ma la sua situazione in vista della prima delle due sfide con i rossoneri nel giro di 5 giorni resta in bilico.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele-Bashiru resta in attesa: reinserimento in lista dipende dalla convocazione in Coppa d’Africa

Il nigeriano resta in attesa: lo scenario.

Sarri pensava di reintegrarlo, la società ha chiesto al tecnico di attendere qualche giorno: Dele-Bashiru potrebbe essere reintegrato in lista, sono in corso tutte le valutazioni del caso.

Al momento, evidenzia il Corriere dello Sport, il nigeriano è rimasto tra gli esclusi, tra giovedì e venerdì – come confermato da Sarri – si era arrivati alla decisione del suo reinserimento tra i nominativi al posto di Rovella, fuori fino a gennaio a causa dell’operazione chirurgica per la pubalgia. Il dietrofront sabato su suggerimento della società: probabilmente nel centro sportivo si sono resi veramente conto di quante poche partite il centrocampista avrebbe potuto disputare prima della partenza per la Coppa d’Africa. Forse, tenendo in conto le tempistiche, anche per avere in questi giorni qualche informazione in più dai dirigenti della stessa Nigeria: in caso di mancata chiamata, dettata eventualmente dall’infortunio muscolare degli ultimi due mesi, si procederebbe senza indugi con il secondo e ultimo switch a disposizione (il primo era stato utilizzato per consegnare a Basic lo slot dello stesso Dele-Bashiru).

L’ex Hatayspor, a questo punto, salvo sorprese conclude il quotidiano, rimarrà fuori fino al termine dei suoi impegni internazionali. La Coppa d’Africa inizierà il 21 dicembre, circa due settimane prima i calciatori dovranno raggiungere i rispettivi raduni: significherebbe, nel caso di Dele-Bashiru, partecipare al massimo alle sfide di campionato contro Milan (29 novembre) e Bologna (7 dicembre). All’appuntamento infrasettimanale di Coppa Italia con il Milan (4 dicembre) sarebbe impiegabile a prescindere dal ritorno in lista.

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Stretta FIGC sui conti: Lazio, è allarme per l’estate, a gennaio servono plusvalenze. Guendo e Mandas i nomi caldi

Di fatto, si attendeva solo l’ufficialità. Nel corso del Consiglio Federale del 24 novembre, è giunta: l’indicatore del costo del lavoro allargato, quello che ha bloccato il mercato estivo della Lazio, scenderà da 0,8 a 0,7. Il nuovo margine entrerà in vigore dalla prossima sessione estiva e andrà a complicare ulteriormente la situazione biancoceleste.

Il nuovo parametro sul Lavoro Allargato è diventato ufficiale da ieri. La FIGC ha introdotto una sola novità rispetto a quanto ci si attendeva: gli investimenti fatti su under 23, selezionabili per le nazionali azzurre, saranno esclusi dal computo. Questa eccezione serve a non ostacolare la crescita dei giovani più interessanti del nostro movimento calcistico e aiuta alcune squadre, ma non la Lazio. In casa biancoceleste, infatti, non troviamo calciatori rispondenti a queste caratteristiche. Per non incorrere in problemi e sanzioni nell’estate 2026, dunque, la Lazio deve rivedere le sue strategie di mercato per il mese di gennaio. Operare a saldo zero potrebbe non essere più sufficiente. Bisognerà attrezzarsi per inseguire le plusvalenze. Sarà dunque necessario cedere e cedere bene.

Il portiere Christos Mandas è probabilmente il primo che sarà ceduto. È arrivato per un milione di euro e si può vendere a 15. La Lazio, pur di incassare, potrebbe anche accontentarsi di qualcosa in meno per un giocatore che è ormai chiuso da Ivan Provedel. Altri due seri candidati all’addio sono Matteo Guendouzi e Nuno Tavares. Ambedue sono visti come sacrificabili e hanno mercato. Il francese sta suscitando interesse in Premier League e potrebbe portare 30 milioni. Si tratterebbe di ossigeno puro per il bilancio laziale, anche al netto del 10% sulla futura rivendita da riservare al Marsiglia. Il portoghese pare fuori dal progetto tecnico e si sta svalutando. Oggi vale tra i 20 e i 25 milioni, cifra piuttosto lontana dai 35 che la Lazio assaporava alcuni mesi fa, prima dei problemi di mercato. Il calciatore è stato comunque pagato 5 milioni e anche nel suo caso c’è una percentuale sulla rivendita da riservare all’Arsenal (40%). Nuovamente, pur di fare cassa si accetterebbe di cederlo ai numeri indicati.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con le nuove norme si pensa anche agli Under 23: l’elenco dei giovani nel mirino del club

La Lazio si guarda intorno in vista di gennaio: la situazione.

Le nuove norme potrebbero condizionare le strategie d’inverno. Come riporta Il Messagero, a Formello non ci sono Under 23 italiani che esulino dal “costo del lavoro allargato” e, a questo punto, anche i prossimi ed eventuali acquisti potrebbero essere proiettati a sfuggire alle infime restrizioni del nuovo parametro.

Il 22enne Giovanni Fabbian, si legge, sarebbe perfetto, ma ora anche il Bologna si metterà ancora più di traverso per non cederlo. A Sarri piace tanto pure Tommaso Berti, talento della Serie B e dell’Under 21, ma ha appena rinnovato con il Cesena sino al 2028. Non sono baby nostrani, e quindi non sfuggirebbero al 70%, il 20enne David Watson, paragonato in Scozia a Miller, in scadenza a giugno col Kilmarnock, né Javier Fernández, regista 18enne offerto dal Bayern Monaco.