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Giorno della Memoria, Mattarella: “Prevenire e combattere ogni germe di razzismo”

In occasione della Giornata della Memoria che si celebra il 27 gennaio in tutto il mondo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato che questa ricorrenza “Non ci impone solamente di ricordare i milioni di morti, i lutti e le sofferenze di tante vittime innocenti, tra cui molti italiane. Ma ci invita a prevenire e combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza.

A partire dai banchi di scuola. Perché la conoscenza, l’informazione e l’educazione rivestono un ruolo fondamentale nel promuovere una società giusta e solidale. E, come recenti episodi di cronaca attestano, mai deve essere abbassata la guardia”.

Intanto i Presidenti di Camera e Senato Fico e Casellati questa mattina hanno deposto una corona presso il Museo della Shoah di Roma alla presenza della Senatrice a vita Liliana Segre, dei rappresentanti delle Comunità ebraiche e dell’Ambasciata d’Israele. 

Ad accogliere le autorità il presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni e il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni. 

Alessio Buzzanca

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De Laurentiis al Governo: “I tifosi sono anche elettori”

A margine dell’Assemblea di Lega Serie A, svolta a Milano, Aurelio De Laurentiis si è fermato a parlare con i giornalisti: “Assemblea perfetta, senza traumi. Situazione d’emergenza? È un paese in emergenza talmente da tanti anni che ormai diventa banale parlare della normalità”. 

Infine sulla riapertura degli stadi, con un riferimento alla capienza massima per il Festival di Sanremo: “Quando il Governo capirà che 25 milioni di tifosi sono 25 milioni di elettori, forse il calcio verrà considerato in maniera diversa”.

Alessio Buzzanca

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Quirinale: terza fumata nera e venti di guerra tra schieramenti

La prevedibile terza fumata nera per l’elezione del Presidente della Repubblica si è consumata senza sussulti. Terza e ultima con la maggioranza dei due terzi come quorum. Da giovedì si inizierà a fare sul serio con la maggioranza elettiva che scende a 505 voti contro i 672 della prima elezione e i 673 delle due successive.

Lo scenario è assai complesso, con un turbine di veti incrociati tra il centrodestra e il centrosinistra che sembrano essere piuttosto lontani in questo momento.

Tuona Forza Italia: “Continuiamo a ritenere imprescindibile una votazione compatta del centrodestra su un candidato della coalizione, come concordemente valutato nell’ultimo vertice. A Salvini il mandato di individuare il candidato più attrattivo tra quelli presentati ieri”.

Dichiarazioni che sembrano scaricare su Salvini l’onere della scelta per poi lasciare una parte del centrodestra all’opposizione anche sul nome del candidato al Quirinale. Siamo già in campagna elettorale.

Scenari possibili: Salvini e la sua coalizione vanno allo strappo e provano a far eleggere la Casellati partendo dai 450 voti sicuri dello schieramento e cercando i rimanenti 55 tra i possibili franchi tiratori nelle fila del M5S (233 voti per loro) e delle Autonomie. Se riuscisse il colpo di mano si andrebbe con certezza alla caduta del governo Draghi e di conseguenza a nuove elezioni.

Nel caso in cui il centrodestra rinunciasse allo strappo, si andrebbe verso una candidatura a loro più vicina, ma gradita al centrosinistra. Il problema è che il vertice tra i due schieramenti annunciato ieri da Letta, ancora non si è tenuto e dunque per ora non c’è possibilità di condivisione.

E’ di questi minuti la notizia de Il Foglio di un incontro tra Salvini e l’ottantaseienne Sabino Cassese, figura che potrebbe mettere d’accordo i due schieramenti che ne uscirebbero senza le ossa rotte e con Salvini nel ruolo del grande stratega. Notizia però smentita dalla Lega.

Giovedì dalle 11 riprende il voto, questa volta a maggioranza assoluta.

Alessio Buzzanca

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Quirinale: seconda fumata nera

Anche il secondo giorno di votazioni per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica si conclude con una tempesta di schede bianche.

Si registrano però le prime manovre allo scoperto degli schieramenti: il centrodestra che trova una rinnovata compattezza, propone per bocca di Salvini tre nomi: “Senza tessera di partito e che hanno ricoperto ruoli importanti”: Moratti, Nordio e Pera.

“Il centrodestra mette il meglio di sé e tutte le risorse possibili in campo per servire la Repubblica e la nostra patria” afferma a proposito dei tre candidati il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani.

Per il momento non arrivano nomi da Pd, M5S e Leu che con un comunicato congiunto fanno fuoco sul trio del centrodestra: “Non contrapponiamo una nostra rosa dei nomi. Prendiamo atto della terna formulata dal centrodestra che appare un passo avanti, utile al dialogo. Pur rispettando le legittime scelte del centrodestra, non riteniamo che su quei nomi possa svilupparsi quella larga condivisione in questo momento necessaria”.

Per ora nessun nome in chiaro dal centrosinistra, ma una proposta per domani per: “Un incontro tra le due delegazioni ristrette in cui porteremo le nostre proposte”.

Intanto arriva chiaro il veto del M5S per bocca di Giuseppe Conte alla candidatura di Draghi alla Presidenza della Repubblica: “Abbiamo affidato al timoniere (Draghi n.d.r.) una nave che è ancora in difficoltà, ma non ci sono le condizioni per cambiare e il timoniere non può lasciare”.

Alessio Buzzanca

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Muriqi al Maiorca: gli scogli da superare

La trattativa che porterebbe Muriqi al Maiorca è l’unica fino ad ora a non essere un semplice sondaggio (mai esistite quelle col S.Etienne o con l’Hull) e l’unica finora ad essere in piedi salvo inserimenti degli ultimi giorni.

Il corpo a corpo tra la Lazio e gli spagnoli va avanti da qualche giorno, ma ci sono diversi problemi non facili da superare: la Lazio spinge per l’obbligo di riscatto (prevedendo un esborso inferiore per l’acquisto) per non trovarsi a gestire un eventuale ritorno dell’albanese a giugno.

Il giocatore spinge per vedere confermato il suo stipendio da 2.2 mln netti senza riduzioni.

Sono due scogli complicati da aggirare e che per ora frenano il trasferimento.

Sono molte le formule possibili per superare l’empasse: dalla buonuscita in caso di riduzione di stipendio, all’accettazione del prestito con diritto e non con obbligo (più difficile da far digerire a Lotito).

In caso di cessione è più probabile l’arrivo in attacco di un nome “nuovo”, ancora non finito sui giornali. Le piste che portano a Lasagna o Kalinic rimangono percorribili, ma non sembrano essere il vero obiettivo.

Alessio Buzzanca

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Striscioni razzisti a Firenze: indignazione a due velocità

“Le tue guardie non ti salveranno la vita. Zingaro per te è finita” e ancora:”Vlahovic zingaro di merda”. Sono due dei numerosi striscioni comparsi a Firenze all’esterno del Franchi la scorsa notte. L’obiettivo è il giocatore serbo ex Fiorentina, reo di aver accettato il trasferimento agli odiati nemici della Juventus.

L’argomento non è il disgusto provocato da questi striscioni razzisti e pericolosi. L’argomento è l’indignazione a doppia velocità della stampa. Per molto meno il tifo laziale è stato sbattuto in prima pagina con tanto di indignados di contorno a fare a gara a chi si dissociava con più forza.

Persino normali striscioni di scherno appesi al Ponte degli Annibaldi dopo l’ennesimo derby perso dalla Roma sono stati trasformati dalla stampa romana (ormai feudo giallorosso) in atti di eversione sui quali indaga la Digos. Salvo poi scoprire che nessuno ha indagato perché non c’era nulla da indagare. Semmai da rosicare.

Gazzetta, Corriere dello sport, Messaggero, Repubblica, nessuno fa eccezione. Tutti pronti a urlare al mostro quando si tratta di Lazio nascondendosi dietro alla presunta gravità dell’atto che giustificherebbe il risalto.

Tutto giusto. Peccato che quando si tratti di altre squadre, l’ineluttabilità, la gravità, la necessità, cedono il passo all’opportunità.

Questa volta è il caso degli striscioni contro Vlahovic che minacciano a morte il calciatore e in piena estasi razzista gli danno dello “zingaro”. Si legge sulla stampa: “Striscioni offensivi”, “Insulti a Vlahovic”, “La rabbia dei tifosi viola”, ma di razzismo e di minacce di morte nemmeno a parlarne.

Non ci si rende conto che questo doppiopesismo, questo benaltrismo opportunistico, serve solo a dar ragione a chi razzista o fascista lo è davvero e perseverando in comportamenti scorretti ancorché illeciti, ha la comoda foglia di fico della stampa di parte dietro cui nascondersi.

Pronto ad ergersi a vestale dell’antirazzismo (ma ad usum delphini) e a nascondere la testa sotto la sabbia quando non conviene, questo modo di fare giornalismo finisce per favorire la parte peggiore del tifo che col benaltrismo dettato da questa stampa riesce a giustificare qualsiasi nefandezza.

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO SERIE A

Lega A: Fiorentina-Lazio si gioca di sabato.

La Lega Serie A ha ufficializzato gli orari e le date dei prossimi tre turni del campionato di Serie A 2021-22. La prossima giornata, la 24ª, prevede il derby di Milano che si giocherà alle 18 di sabato, mentre Fiorentina-Lazio è prevista alle 20:45 sempre di sabato 5 febbraio.

Lazio-Bologna è prevista sabato 12 febbraio alle 15, mentre Udinese-Lazio si giocherà domenica 20 febbraio alle 20:45

Ecco il quadro completo:

24^ GIORNATA (da sabato 5 febbraio a lunedì 7 febbraio 2022)

  • Roma-Genoa, sabato 5 ore 15.00
  • Inter-Milan, sabato 5 ore 18.00
  • Fiorentina-Lazio, sabato 5 ore 20.45
  • Atalanta-Cagliari, domenica 6 ore 12.30
  • Bologna-Empoli, domenica 6 ore 15.00
  • Roma-Genoa, domenica 6 ore 15.00
  • Venezia-Napoli, domenica 6 ore 15.00
  • Udinese-Torino, domenica 6 ore 18.00
  • Juventus-Verona, domenica 6 ore 20.45
  • Sampdoria-Sassuolo, lunedì 7 ore 20.45
  • Milan-Napoli, domenica 19 ore 20.45

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25^ GIORNATA (da sabato 12 febbraio a lunedì 14 febbraio 2022)

  • Lazio-Bologna, sabato 12 ore 15.00
  • Napoli-Inter, sabato 12 ore 18.00
  • Torino-Venezia, sabato 12 ore 20.45
  • Milan-Sampdoria, domenica 13 ore 12.30
  • Empoli-Cagliari, domenica 13 ore 15.00
  • Genoa-Salernitana, domenica 13 ore 15.00
  • Verona-Udinese, domenica 13 ore 15.00
  • Sassuolo-Roma, domenica 13 ore 18.00
  • Atalanta-Juventus, domenica 13 ore 20.45
  • Spezia-Fiorentina, lunedì 14 ore 20.45

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26^ GIORNATA (da venerdì 18 febbraio a lunedì 21 febbraio 2022)

  • Juventus-Torino, venerdì 18 ore 20.45
  • Sampdoria-Empoli, sabato 19 ore 15.00
  • Roma-Verona, sabato 19 ore 18.00
  • Salernitana-Milan, sabato 19 ore 20.45
  • Fiorentina-Atalanta, domenica 20 ore 12.30
  • Venezia-Genoa, domenica 20 ore 15.00
  • Inter-Sassuolo, domenica 20 ore 18.00
  • Udinese-Lazio, domenica 20 ore 20.45
  • Cagliari-Napoli, lunedì 21 ore 19.00
  • Bologna-Spezia, lunedì 21 ore 21.00

Alessio Buzzanca

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ALTRE NAZIONALI NEWS SERIE A

Italia: Luiz Felipe, Zaccagni ed Immobile convocati da Mancini

Ecco i convocati di Mancini per lo stage della Nazionale che si terrà a Coverciano dal 26 al 28 gennaio in vista degli spareggi di marzo per il Mondiale in Qatar.

Portieri: Marco Carnesecchi (Cremonese), Alessio Cragno (Cagliari), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Genoa);
Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Davide Calabria (Milan), Giorgio Chiellini (Juventus), Mattia De Sciglio (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Alessandro Florenzi (Milan), Luiz Felipe (Lazio), Gianluca Mancini (Roma), Luca Pellegrini (Juventus), Giorgio Scalvini (Atalanta), Rafael Toloi (Atalanta);
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Nicolò Fagioli (Cremonese), Davide Frattesi (Sassuolo), Manuel Locatelli (Juventus), Matteo Pessina (Atalanta), Samuele Ricci (Empoli), Stefano Sensi (Inter), Sandro Tonali (Milan);
Attaccanti: Mario Balotelli (Adana Demirspor), Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Joao Pedro (Cagliari), Giacomo Raspadori (Sassuolo), Gianluca Scamacca (Sassuolo), Mattia Zaccagni (Lazio), Nicolò Zaniolo (Roma).

Alessio Buzzanca

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ALTRE NEWS

Iniziato il primo voto per il nuovo Presidente della Repubblica

A Montecitorio è in corso la prima votazione del Parlamento in seduta comune integrata per eleggere il presidente della Repubblica.

Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati.

Il quorum richiesto per le prime tre votazioni (dunque fino a mercoledì 26 incluso) è di due terzi dei componenti del Collegio e quindi di 672 voti perché a causa della scomparsa del deputato Fasano, gli elettori sono diventati 1008.

Ogni grande elettore si disinfetta le mani prima di ricevere la scheda, vota e quindi la depone nell’Insalatiera, l’urna in vimini e oro rivestita di raso verde che le contiene.

La chiama dei Senatori è finita e si è passati a quella dei Deputati.

Intanto impazza il toto-Quirinale con un turbine di incontri tra leader politici che nell’ombra cercano un accordo che per il momento appare improbabile.

Il presidente del Consiglio Draghi si sarebbe incontrato con Salvini (La Lega per ora voterà scheda bianca) e a seguire col segretario del Pd Letta.

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO INDISCREZIONI SERIE A

Atalanta: la conta dei presenti

Ecco la lista dei 14 giocatori dell’Atalanta atterrati a Fiumicino e dunque disponibili per Lazio-Atalanta.

Musso, Sportiello, Zappacosta, Toloi, Demiral, Djimsiti, Palomino, Pezzella, Maehle, Scalvini, Pessina, Freuler, Miranchuk, Piccoli.

Considerando i giocatori di movimento, Gasperini avrà a disposizione solo due sostituzioni.

La quasi obbligata formazione dovrebbe essere (4-2-3-1): Musso; Djimsiti, Demiral, Palomino, Pezzella; Feuler, Pessina; Zappacosta, Miranchuk, Maehle, Piccoli. Con i soli Sportiello, Scalvini e Toloi in panca.

Mancano all’appello: Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Pasalic, Gosens, Malinovskyi, Ilicic, Zapata, Muriel.

Alessio Buzzanca