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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Gianni Bezzi: “Lazio ferma sul mercato. Domani il Milan è a un bivio” (AUDIO)

Gianni Bezzi a ‘QUELLI CHE…’

“Gara complicata quella contro il Milan. Ho ancora negli occhi il gol vittoria dei rossoneri la scorsa stagione segnato all’Olimpico in pieno recupero.

Il Milan è una squadra oggettivamente in crisi, ma bisogna avere massimo rispetto. Leao, Hernandez, Giroud sono tornati dal Mondiale molto scarichi. Sono lontani dalla zona scudetto e già fuori dalla Coppa Italia e si trovano davanti a un bivio. Non possono sbagliare.

Nonostante il momento Leao è quello che temo di più, anche perché la Lazio sugli esterni di difesa ha qualche problema. Purtroppo i biancocelesti non stanno facendo mercato e stanno fermi in attesa di non so cosa. E’ poco rispettoso nei confronti dei tifosi proprio perché la Juve è stata penalizzata ed è una grande occasione”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il Milan ha perso umiltà. Cancellieri è utilizzato troppo poco” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Luis Alberto si è ripreso il posto da titolare. Scavalcato da Vecino, ora si sta prendendo qualche rivincita. Finalmente si sta prendendo il ruolo di mezzala interpretandolo esattamente come chiede Sarri.

Il Milan sembra aver perso umiltà che è la dote che lo ha portato in alto. La Lazio in campo ha molte armi per far male al Milan e anche se andasse in svantaggio, avrebbe possibilità di ribaltarla. Romero e Cancellieri – soprattutto il secondo – non sembrano essere presi molto in considerazione da Sarri, ma non mi sembrano due ‘giocatorini’. All’inizio Cancellieri entrava bene in campo e impattava sulle partite. Quando Sarri ha iniziato a usarlo di meno, si è un po’ involuto. Questo è anche un limite caratteriale.

Sul mercato sono convinto che in attacco qualcosa si farà. Non credo che si andrà anche sul terzino sinistro, ma la punta è un obiettivo”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Milan, Filippo Galli: “Tutto sembra a favore della Lazio, ma…” (AUDIO)

Filippo Galli a ‘SVB’ parla di Lazio-Milan

Intervenuto in diretta a RadioSei l’ex calciatore del Milan Filippo Galli ha parlato della sfida Champions tra la Lazio e i rossoneri in programma domani sera alle ore 20:45:

“Nutro la speranza che il Milan possa riprendersi. Il ruolino di marcia del Milan in campionato dopo la sosta è leggermente migliore di quello della Lazio che però arriva alla sfida con uno stato d’animo migliore. I rossoneri però sono stati eliminati dalla Coppa Italia e hanno perso la Supercoppa Italiana in malo modo contro l’Inter.

La Lazio vede la zona Champions più vicina dopo la penalizzazione inflitta alla Juventus. In questo momento tutto sembra poter essere a favore dei capitolini. Non mi aspettavo questo momento di down del Milan, anche se è da dire che Theo Hernandez e Giroud sono tornati scarichi dal Mondiale. Poi non so quanto possa influire in termini di serenità la questione del contratto di Leao che non ha ancora rinnovato.

Poi c’è da registrare un calo della difesa, sia Tomori che Kalulu, sia sui calci piazzati sia nell’attenzione. Questi fattori hanno penalizzato il Milan sia nelle prestazioni che nei risultati. In generale è una squadra che sta soffrendo e non riesce ad occupare il campo come faceva prima.

I biancocelesti si stanno difendendo bene. Quando perdono palla ritornano subito nella propria metà campo e abbassano subito il proprio baricentro. Per questo è difficile trovare spazi. Al contempo con questa strategia si espongono a qualche ripartenza di troppo, il che potrebbe essere un punto a favore del Milan. È una squadra fastidiosa da affrontare.

Sono contento per Romagnoli, è stato sette anni qui, ha sempre garantito qualità e non hai detto una parola fuori posto. Gli abbiamo voluto bene. Ha avuto qualche problema fisico durante il suo ultimo periodo in rossonero. Adesso sta facendo benissimo, ma d’altronde ha ancora tanti anni di carriera davanti a sé”.

“Ha trovato un maggiore equilibrio, è maturato tanto da quando è a Milano. Questo è il suo primo grande momento di difficoltà da quando siede sulla panchina rossonera. Vediamo come ne uscirà”.

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DICHIARAZIONI

Romagnoli alza il tiro: “Sogno realizzato, ma ora con la Lazio voglio vincere”

La Lazio nel cuore. In una lunga intervista a DAZN resa all’ex compagno di squadra Riccardo Montolivo, Romagnoli si racconta aprendo se stesso su molti temi: “E’ bello per una persona giocare per la propria squadra del cuore ed essere a casa. Però io penso che la scelta più forte, più importante, sia quella di trovare un  progetto serio, una squadra forte e un mister forte, perché io voglio vincere con la Lazio. E’ bello essere qui, ma io voglio vincere con la mia squadra del cuore, per me è la cosa fondamentale“.

Prima volta a Formello? Ero un bambino, sarà stato il 2003/2004 ed è stata l’unica volta, prima di tornare quest’anno. Entrai con mio papà, perché tramite un amico ottenemmo due pass per assistere all’allenamento. C’era Mancini come allenatore e la squadra si allenava nella gabbia. Io sognavo di tornarci da calciatore, quando sono tornato è stato emozionante, come ogni giorno che ritorno. La mia fede biancoceleste me l’hanno trasmessa mio papà e mia nonna. Mio padre è sempre stato tifoso della Lazio, mia nonna anche e io da piccolo passavo molto tempo con lei, vedevo le partite con entrambi, la squadra vinceva, era una Lazio fortissima ed è stato molto facile affezionarmi.

Ho sempre avuto l’idea di voler tornare. Non volevo farlo troppo tardi, ma in un’età in cui mi sentivo ancora bene, in cui potessi dare il meglio di me stesso. Avevo altre buone offerte sul mercato, però c’è sempre stata questa volontà di tornare, la voglia di vestire questa maglia. Molto hanno fatto anche le persone a casa che mi dicevano ‘torna, torna’ – Montolivo aggiunge: “Me lo ricordo, il primo risultato che andavi a controllare era quello della Lazio“. Ridendo riprende Romagnoli: “La volontà c’è sempre stata, poi comunque la Lazio ha un bel progetto, è una squadra molto competitiva e molto forte, ha un mister che è molto molto bravo e preparato, quindi mi son detto che questo era il tempo per tornare”.

Montolivo, dopo aver espresso la sua stima per Sarri, ammette: “Mi sarebbe piaciuto molto essere allenato da un maestro di calcio come lui. Io ho avuto Prandelli e tendo ad accostarli, ma penso che un tecnico così abbia inciso nella tua scelta?”. “Molto, moltissimo” – risponde Romagnoli Lui mi piaceva dai tempi di Napoli, ero curioso di sapere come lavorava, in particolare con la linea difensiva, i dettagli su cui si concentrava. La compattezza nel derby? Noi lavoriamo tutti i giorni, sia di reparto, sia come squadra. Abbiamo dei concetti che seguiamo, che ci danno de benefici. Poi a volta capita, come è successo, che non va bene la partita ma l’idea con o senza palla è rimasta. Ci sono altre cose, poi, che vanno messe apposto durante la partita. La cosa bella, però è che noi abbiamo un’identità e la riconoscono tutti.

Un calciatore italiano deve puntare a vincere lo scudetto. Vincerlo con una società come il Milan, da capitano, è una cosa fuori dal comune. È stato bello, dopo anni di delusioni, tante critiche, tanti movimenti bui, passare a fare 75 mila ogni volta a San Siro e sentirsi a casa ogni volta che andavamo fuori è stata una cosa pazzesca. Vincere è stato pazzesco. Critiche? Non me ne frega niente (ride, ndr). Possono dare fastidio, più o meno. Non sapevano come stavo alcune volte quando andavo in campo, sono stato male da novembre in poi con la pubalgia. Facevo fatica anche ad allenarmi. Fascia al braccio? Il bello e il brutto, la responsabilità che hai. Normale che quando la squadra va così così, il primo a mettere la faccia dev’essere il capitano. Rimango sempre focalizzato su quello che devo fare in campo”.

E poi l’addio al Milan con una vena polemica: “Coi Rossoneri avevamo discusso della situazione del contratto, loro mi avevano fatto anche un’offerta. Poi le nostre strade si sono separate, loro hanno preferito fare altre scelte, io ho fatto le mie. Magari sarebbe stato meglio essere più chiari, in modo da non portare la trattativa fino alla fine. Però io del Milan posso avere solo ricordi bellissimi, 7 anni fantastici”.

E poi il ricordo del rigore sotto la Nord: “Semifinale di Coppa Italia, rigore contro la Lazio? Ero dispiaciuto perché giocavamo con la Lazio, ma contento perché avevamo passato il turno. Avevamo già perso una finale con Brocchi. Il pensiero era più che altro per mia nonna: lei e mio padre sono quelli che mi hanno sempre supportato, mi hanno portato a giocare in piazzetta, agli allenamenti. Mi è venuto molto facile non esultare, l’ho detto: la Lazio l’ho sempre rispettata. Il primo gol sotto la Nord è stata un’esplosione mia ma credo di tanta altra gente”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Contro il Milan serve una Lazio aggressiva” (AUDIO)

Ernesto Calisti a ‘QUELLI CHE…’

“Far fuori la Juve dalla corsa Champions è un grande vantaggio per la Lazio e ne dobbiamo approfittare. Oggi ogni giocatore è un’azienda a sé: stare alla Juve e sapere che non farai le Coppe o che non lotterai in campionato, probabilmente preoccupa. C’è il rischio che molti il prossimo anno decidano di andare via. Soprattutto gli stranieri a cui onestamente penso interessi poco dei destini della Juventus.

Sulla partita di martedì è evidente che le due squadre arrivino in situazioni di morale completamente diverse. I rossoneri vorranno venir fuori da questa situazione. Loro sulle fasce sono temibilissimi e la nostra catena di destra non è completa perché Felipe verrà dirottato al centro e Pedro per motivi di età non garantisce la stessa tenuta atletica del brasiliano. Ci sarà da correre se si vuole vincere. Dovrà dare una mano Milinkovic da quella parte e non credo ci saranno sorprese di formazione.

Il Milan dietro ha un po’ ballato nelle ultime partite, soprattutto in uscita palla. Là noi dobbiamo fare la differenza andandoli a prendere alti e cercando di essere aggressivi, ma senza perdere palle banali perché loro possono fare male. Attenzione e aggressività e la possiamo portare a casa.

Pedro al centro e Anderson a destra? Si può fare, ma in questo momento Felipe sta andando talmente bene che non lo toglierei mai dal centro”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Mercato Lazio: forse oggi il vertice

Oggi la Lazio riposa e Lotito non ha impegni in Senato: potrebbe essere il giorno del vertice tra Lotito, Sarri e Tare. Il mister giovedì ai microfoni di Mediaset ha dichiarato che il Presidente gli ha sempre detto di fare ciò che potevano, senza fissare obiettivi precisi. Dichiarazione che però va in contrasto con il comunicato di Lotito, in cui era stato detto chiaro e tondo che bisognava centrare il quarto posto.

Come scrive il Messaggero, Sarri c’è rimasto male per quel comunicato, si è sentito abbandonato da Lotito e ora vorrebbe solo chiarezza sul futuro, più dei rinforzi di gennaio. Per quanto riguarda il calciomercato, Fares sta bloccando tutto. Si parla di Bologna, Sion, Verona e Salernitana, ma sono solo accostamenti e nessuno ha mai fatto un reale passo avanti. Con la Salernitana c’era l’idea di uno scambio con Bonazzoli, ma la società campana chiede almeno 3 milioni e non apre al prestito per ora. Rafa Silva è fuori portata per il prezzo, mentre è più semplice l’operazione Sanabria: il Torino, però, vorrebbe prima tutelarsi con l’arrivo di Shomurodov.

Per il terzino sinistro il nome di Luca Pellegrini è sempre caldo. La prima scelta è sempre stata Parisi, ma Sarri ha dato il via libera per l’ex Juventus. La trattativa sta vivendo un momento di stallo per la ricerca più urgente di un vice Immobile. Nulla è perduto, però: mancano ancora dei giorni alla fine del mercato e non è esclusa la fumata bianca.

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NEWS

Dani Alves arrestato! Accusato di molestie sessuali

Secondo l’Associated press il calciatore brasiliano Dani Alves è stato arrestato dopo essere stato accusato di aver abusato sessualmente di una donna a Barcellona. La presunta violenza sarebbe avvenuta lo scorso 30 dicembre in un night club di Barcellona.

La ragazza, che era con alcuni amici presso il nightclub Sutton nella città catalana, ha raccontato alla polizia che il 39enne calciatore brasiliano l’avrebbe toccata sotto la biancheria intima, senza il suo consenso. Accompagnata dai suoi amici, la donna ha denunciato l’accaduto al personale di sicurezza della discoteca.

L’entourage del calciatore ha parlato tramite il quotidiano Abc smentendo la ricostruzione, ma confermando che si trovava al Sutton “per poco tempo” e rilevando che “non è successo niente”. Attualmente Alves gioca con il club messicano del Pumas.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Juve, Landucci (vice-Allegri): “Vogliamo vincere la Coppa Italia”

Dopo la partita contro il Monza, Marco Landucci il vice di Allegri, ha parlato delle aspettative in casa bianconera: “Siamo ripartiti bene, la Coppa Italia è importante. Abbiamo fatto una buona partita, abbiamo preso un gol evitabile. Abbiamo fatto giocare tanti ragazzi che hanno dimostrato di poterci dare una grande mano, Chiesa e Di Maria ci hanno dato più qualità davanti. La Juve ha il dovere di giocare ogni competizione al massimo. Noi vogliamo arrivare fino in fondo come in tutte le competizioni cui partecipiamo”.

La Juventus attende la Lazio allo Stadium il 2 febbraio per il quarto di finale di Coppa Italia in turno secco.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Ieri in campo i titolari perché il Bologna è una buona squadra” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ieri la Lazio ha giocato con i titolari perché di fronte avevi il Bologna e non una squadra di B. Il Bologna è una squadra importante, di metà classifica e in salute. E quindi se la vuoi battere, devi mettere in campo una buona formazione.

La Lazio prende meno gol perché ha arretrato il baricentro, è più compatta e soprattutto ha buoni difensori. La buona difesa la fanno i buoni difensori. Romagnoli e Acerbi sono due giocatori diversi ed ero sicuro che Acerbi avrebbe fatto bene all’Inter. Romagnoli si è messo un po’ più dietro e quella posizione è perfetta per lui.

La Lazio sta diventando una squadra intelligente: sa che il gol prima o poi te lo fa, quindi bada a non scoprirsi troppo”.

Alessio Buzzanca

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ARBITRI

Lazio-Milan, designazione arbitrale e precedenti

Arriva la designazione arbitrale per il match di martedì prossimo alle 20:45 all’Olimpico:

Arbitro: Di Bello

Assistenti: Tolfo – Galetto

IV Uomo: Abisso

VAR: Aureliano

AVAR: Paganessi

Sono 17 i precedenti con il fischietto di Brindisi: 8 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte.

Alessio Buzzanca