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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Castellanos recuperato: a Milano dalla panchina. Gila ok, Cataldi a rischio

Sarri in vista della trasferta di Milano può contare su un recupero importante.

Infermeria ancora da svuotare, calciatori da monitorare ma intanto una buona notizia per il tecnico laziale: Castellanos dovrebbe esserci sabato a San Siro. Come riporta il Corriere dello Sport, gli esami effettuati ieri hanno confermato le sensazioni positive dei giorni scorsi e l’argentino tornerà regolarmente a disposizione di Sarri per la prossima gara di campionato. Difficile, si legge, che possa essere scelto per partire dall’inizio (di fatto non gioca una partita da due mesi), ma potrà essere una carta da giocare a gara in corso.

Altre buone notizie, conclude il quotidiano, arrivano da Mario Gila, uscito domenica nella ripresa per via di una lieve infiammazione tendinea. La sensazione è che la sostituzione sia arrivata prima che il problema potesse trasformarsi in qualcosa di più grave, contro il Milan ci dovrebbe essere. Ha bisogno di qualche esame in più invece Danilo Cataldi, sostituito all’intervallo per un indurimento del polpaccio. Oggi si dovrebbe sottoporre a nuovi controlli, ma la sua situazione in vista della prima delle due sfide con i rossoneri nel giro di 5 giorni resta in bilico.

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Lazio, Dele-Bashiru resta in attesa: reinserimento in lista dipende dalla convocazione in Coppa d’Africa

Il nigeriano resta in attesa: lo scenario.

Sarri pensava di reintegrarlo, la società ha chiesto al tecnico di attendere qualche giorno: Dele-Bashiru potrebbe essere reintegrato in lista, sono in corso tutte le valutazioni del caso.

Al momento, evidenzia il Corriere dello Sport, il nigeriano è rimasto tra gli esclusi, tra giovedì e venerdì – come confermato da Sarri – si era arrivati alla decisione del suo reinserimento tra i nominativi al posto di Rovella, fuori fino a gennaio a causa dell’operazione chirurgica per la pubalgia. Il dietrofront sabato su suggerimento della società: probabilmente nel centro sportivo si sono resi veramente conto di quante poche partite il centrocampista avrebbe potuto disputare prima della partenza per la Coppa d’Africa. Forse, tenendo in conto le tempistiche, anche per avere in questi giorni qualche informazione in più dai dirigenti della stessa Nigeria: in caso di mancata chiamata, dettata eventualmente dall’infortunio muscolare degli ultimi due mesi, si procederebbe senza indugi con il secondo e ultimo switch a disposizione (il primo era stato utilizzato per consegnare a Basic lo slot dello stesso Dele-Bashiru).

L’ex Hatayspor, a questo punto, salvo sorprese conclude il quotidiano, rimarrà fuori fino al termine dei suoi impegni internazionali. La Coppa d’Africa inizierà il 21 dicembre, circa due settimane prima i calciatori dovranno raggiungere i rispettivi raduni: significherebbe, nel caso di Dele-Bashiru, partecipare al massimo alle sfide di campionato contro Milan (29 novembre) e Bologna (7 dicembre). All’appuntamento infrasettimanale di Coppa Italia con il Milan (4 dicembre) sarebbe impiegabile a prescindere dal ritorno in lista.

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Lazio, con le nuove norme si pensa anche agli Under 23: l’elenco dei giovani nel mirino del club

La Lazio si guarda intorno in vista di gennaio: la situazione.

Le nuove norme potrebbero condizionare le strategie d’inverno. Come riporta Il Messagero, a Formello non ci sono Under 23 italiani che esulino dal “costo del lavoro allargato” e, a questo punto, anche i prossimi ed eventuali acquisti potrebbero essere proiettati a sfuggire alle infime restrizioni del nuovo parametro.

Il 22enne Giovanni Fabbian, si legge, sarebbe perfetto, ma ora anche il Bologna si metterà ancora più di traverso per non cederlo. A Sarri piace tanto pure Tommaso Berti, talento della Serie B e dell’Under 21, ma ha appena rinnovato con il Cesena sino al 2028. Non sono baby nostrani, e quindi non sfuggirebbero al 70%, il 20enne David Watson, paragonato in Scozia a Miller, in scadenza a giugno col Kilmarnock, né Javier Fernández, regista 18enne offerto dal Bayern Monaco.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, con Vecino a San Siro servirà un altro tipo di partita. E sul possibile scambio Noslin-Ilic…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A me non è dispiaciuto Vecino domenica ma si giocava contro il Lecce, è entrato nel secondo tempo; è un giocatore intelligente. Se Cataldi non dovesse farcela sabato dovrai fare una altro tipo di partita, con Vecino hai più palleggio e deve applicarsi di più nella fase di non possesso, anche se non ce l’ha nelle corde.

Il Milan è una bella squadra, ha dei limiti dietro; il non prendere gol con l’Inter è stato solo casuale.

Noslin? In alcune partite lo puoi mettere, quando la squadra avversaria lascia la profondità può fare bene. Sicuramente può essere un’opzione e il gol può dargli energie. Tutto sta ad inquadrare le sue caratteristiche.

Scambio Noslin-Ilic? Lo farei”.

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Lazio, ennesimo clean sheet: Provedel ha già eguagliato i big della Serie A e vuole ripetersi

Con Sarri è tornato titolare e le sue prove sono sempre di livello: Ivan si conferma giorno dopo giorno.

La solidità difensiva di mister Sarri è tornata protagonista: anche domenica contro il Lecce Provedel non ha subito gol (uno in avvio di gara, poi annullato). Sette clean sheets nelle prime dodici giornate: un andamento, evidenzia il Corriere dello Sport, non nuovo per la squadra di Sarri. Un dato che racconta più di mille analisi, perché riporta la mente a quella stagione magica, la 2022/23, in cui Ivan Provedel entrò di diritto nella storia del club (e del campionato)
raggiungendo quota 21 partite senza gol subiti in un singolo torneo, quota record per la Serie A raggiunta in precedenza solo da Cudicini, Rossi, Buffon e De Sanctis.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sciopero per interessi? Anche Lotito ne ha, ma i tifosi mettono i soldi. Poi sul rispetto…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Partita giusta, fatta bene, ritmi alti, fraseggi. La Lazio non ha concesso quasi nulla al Lecce, il rammarico è aver tenuto la gara in bilico fino all’ultimo.

La classifica comunque resta quella, la Lazio non ha svoltato dopo la vittoria di ieri. Già sabato prossimo in casa del Milan ci sarà una sfida difficile. Non si può essere contenti perché dall’ottavo posto si è passati al settimo.

Sarri non considera ancora questa squadra competitiva, a differenza di ciò che sostengono presidente e direttore sportivo.

Le dichiarazioni Lotito? Vorrei sottolineare due passaggi: il primo quando dice che i tifosi non sono entrati per interessi. Lui non ha ‘interessi’? Seppur legittimi li ha ma la differenza è che i tifosi mettono i soldi per la Lazio e lui li prende. Secondo: quando dice che i tifosi devono rispettare la società; è vero, ma in 21 anni quand’è che la società ha rispettato i tifosi?”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, tracce di sarrismo e contestazione diffusa. Lotito deve fare i conti con il malessere dei tifosi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lazio-Lecce? Da una parte c’è la contestazione, dall’altra la squadra che ieri mi ha sorpreso tanto in positivo. Abbiamo visto tracce di sarrismo evidente, il palleggio non è mai stato sterile, la Lazio è stata molto verticale; veramente una buona partita. La squadra continua a crescere. L’unico neo è che dovevi chiudere prima la partita.

Tifosi? In tanti hanno aderito alla contestazione. La protesta ha funzionato da parte di chi l’ha proclamata. Il malessere da tempo è diffuso e Lotito ci deve fare i conti.

Ieri sera sono arrivati segnali interessanti. La nota dolente gli stop di Cataldi e Gila che approfondiremo in queste ore. Sono giocatori troppo importanti. Un altro che è diventato fondamentale ormai è Basic.

Sul gol annullato a Dia guardate cosa fa Gabriel, neanche protesta, è arrabbiato con se stesso, sa che non c’è niente. Se l’arbitro ha voluto compensare per il gol annullato al Lecce a inizio partita ha sbagliato. Il gol di Sottil era da annullare per un fallo clamoroso su Basic a inizio azione e non sul fallo fischiato a Isaksen. Il gol della Lazio era regolare”.

LEGGI ANCHE: Lazio, solo in dieci mila all’Olimpico: affondo Lotito, la frattura è totale

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Lazio, risposta Guendouzi: gol e traguardo personale raggiunto

Serata speciale per il francese: il motivo.

Un avvio di gara un po’ sottotono, poi la rete: Guendouzi è stato uno dei protagonisti della sfida di ieri contro il Lecce, vinta dai biancocelesti per 2-0. In un Olimpico con la Nord deserta, la Lazio ha battuto i salentini e si prepara così al meglio ai prossimi impegnativi confronti di campionato e Coppa Italia.

Oltre al gol il centrocampista laziale festeggia un record personale: ha segnato nella sua 104esima presenza in maglia biancoceleste, un numero che, come riporta Il Messaggero, rende quella della Lazio la maglia più indossata da Guendouzi in carriera.

LEGGI ANCHE: Guendouzi: “Punti fondamentali, possiamo migliorare. Futuro? Pensiamo solo…”

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Lazio-Lecce, possesso, tiri in porta ed occasioni limpide: i dati confermano il risveglio del gioco

La Lazio ha vinto e convinto contro il Lecce: i dati.

La Lazio vince 2-0 in casa contro i salentini: un pomeriggio in cui i padroni di casa hanno subito indirizzato la partita a loro favore, anche se il raddoppio è arrivato solo nel finale. Tuttavia il primo tempo della squadra di Sarri è stato di livello e i capitolini hanno registrato numeri mai sfiorati prima in questa stagione. Come riporta il Corriere dello Sport infatti, il dominio all’Olimpico è stato totale: 72% di possesso palla, 10 tiri a 0 e almeno cinque-sei occasioni limpide.

A questo il Corriere della Sera aggiunge che è dallo scorso febbraio, nella sfida contro il Monza, che la Lazio non chiudeva un primo tempo di Serie A con almeno 10 conclusioni senza concederne nemmeno una.

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DICHIARAZIONI

Il ritorno di Patric: “Siamo in ritardo ma la strada intrapresa è giusta. E sui tifosi…” (AUDIO)

Lo spagnolo in zona mista ha commentato così il successo sul Lecce:

“Bella partita e un’altra rete inviolata. Avremmo potuto fare più gol, ma abbiamo giocato bene sia dietro che davanti. Anche nel palleggio penso sia stata la miglior gara dell’anno, continuiamo su questa strada.

La classifica alla fine è quella che viene fuori da ogni partita: dobbiamo pensare al campo. Siamo un po’ in ritardo ora ma l’anno è lungo e la strada è giusta. Piano piano facendo due o tre vittorie di fila si ritorna lì.

Non era facile entrare dopo tanti mesi con quella situazione, ma mi sono trovato bene. Cerco sempre di dare tutto per questa maglia, a prescindere dai minuti. Mi alleno al 100% per farmi trovare pronto.

Ci sono mancati i nostri tifosi, in casa sono un’arma in più e un valore aggiunto. Speriamo ci siano dalla prossima”.