Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, altra multa alla Women: per il club è accanimento ingiustificato

Dopo le docce un altro problema in casa Lazio Women.

La scorsa settimana a tenere banco in casa Lazio Women è stata l’ammenda di 200 euro ai danni del club per la mancanza mancanza di acqua calda nello spogliatoio degli arbitri dopo la gara contro il Genoa. Ora il Giudice Sportivo ha emanato un altro comunicato in cui parla di una diffida di 500 euro nei confronti dei biancocelesti “per avere, al termine di Lazio-Juventus, consentito l’accesso allo spogliatoio della terna arbitrale a soggetto non inserito nella distinta di gara, non autorizzato e non appartenente all’organico della società, per verificare fosse assicurata l’erogazione di acqua calda, rivolgendo una critica di carattere generico, con toni irriguardosi e contenente espressione offensiva, non dirette né alla persona né all’operato del direttore di gara o dei componenti della quaterna arbitrale. Considerato i toni adoperati non risultavano alterati né minacciosi”.

Stando a quanto riportato da Il Corriere dello Sport, dopo questa nuova multa il pensiero a Formello è quello di un “accanimento ingiustificato” contro la società. “Il club – si legge – è irritato”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri-società, incontro necessario. Ora Lotito non può dettare le condizioni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi ci dovrebbe essere questo famoso incontro tra Sarri e la società. Le dichiarazioni del tecnico nel pre e nel post gara di Bergamo hanno fatto capire che un incontro è diventato necessario. I tifosi sono con Sarri e stavolta, per tante ragioni, Lotito e Fabiani sono ai lati del ring, non possono dettare le condizioni. Sarri è stato più volte scottato da questa società e ora non vuole più farsi prendere in giro; adesso Lotito e Fabiani devono ascoltarlo, non possono fare come hanno fatto con gli altri tecnici. Lotito vuole dettare le condizioni, stavolta può farlo? Sicuramente è una delle prime volte che si trova costretto ad ascoltare. Poi è chiaro che tanto dipenderà anche dall’eventuale sblocco del mercato.

Isaksen deve ritrovare la miglior condizione. Credo che in questo momento la perdita di Cancellieri sia davvero pesante. Tra l’altro starà fuori per almeno 20 giorni, sarebbe curioso chiedere al medico della Lazio che giorni fa non era preoccupato, se ora lo è”.

LEGGI ANCHE: Lazio, confronto Sarri-Fabiani a Formello: mercato ed infortuni sul tavolo

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, 16 infortuni da luglio: per Sarri ed il suo staff mai un calvario simile

A Bergamo l’ennesimo infortunio: il calvario in casa Lazio non finisce.


Con lo stop di Cancellieri, sottolinea Il Messaggero, salgono a sedici gli infortuni da luglio, nove sono muscolari, in poco più di tre mesi e mezzo. Davide Losi, ormai al fianco di Sarri dal 2015 a Napoli, giura di aver predisposto la stessa preparazione dell’ultimo decennio, mai aveva affrontato un simile calvario, oltretutto con una sola competizione di mezzo. Basta tornare indietro. Il primo anno sotto il Vesuvio, si legge, passa liscio, se non per l’operazione al ginocchio di Grassi e la distorsione alla caviglia di Gabbiadini (un mese out). Nel 2016/17, annata Champions, una lesione al bicipite femorale per Albiol (ottobre-novembre) e lo stiramento al collaterale per Koulibaly (dicembre/gennaio). Per Tonelli e Chiriches fastidi al ginocchio. A Milik fa crac il crociato con ripercussioni nell’anno successivo. Si annovera solo una lesione per Chiriches al bicipite femorale nella stagione 2017/18 (a febbraio). Al Chelsea neanche si vedono i quattro acciacchi muscolari (Drinkwater, Marcos Alonso, Morata) più quelli a fine Premier (Palmieri e Rudiger), sopperiti da un organico vastissimo. Alla Juve solo Douglas Costa ha continui problemi muscolari alla coscia, De Sciglio e Chiellini finiscono dopo ko (adduttore e polpaccio). Demiral si rompe il crociato. Nel primo anno di Lazio (2021) Lazzari salta due mesi fra stiramenti al polpaccio (se lo trascina anche adesso), coscia e pube, Zaccagni salta i primi due mesi per fastidi alla coscia e al malleolo, Acerbi perde 11 gare per uno stiramento alla coscia (dicembre/febbraio). Nel 2022/23, a parte Radu a fine carriera e alle prese con la fascite plantare, Immobile salta 12 gare dall’inizio per vecchie cicatrici, che tornano anche l’anno successivo. Sarri lascia Formello a marzo con i ko muscolari di Romagnoli (novembre), Casale (ottobre) e Rovella, alle prese col solito tormento pubico.


Problemi pregressi e nuovi, conclude il quotidiano, possono anche essere legati a diverse visioni mediche interne (al dottor Rodia si è aggiunto Leo, trascinato da Fabiani da Salerno), a fughe per curarsi altrove, e poi ci sono anche gli anni che passano. Ovviamente il discorso non vale per i giovani Cancellieri, Taty e Dele-Bashiru, ma la Lazio ha la terza età media (27,8) dei calciatori scesi in campo, dopo Inter (27,9) e Napoli (28.3), che hanno però una rosa più ampia e giocano anche la Champions. Alla vigilia dell’Atalanta è stato chiesto a Sarri se i guai possano ricondursi anche ai terreni rizollati o all’estate passata a Formello, invece che al fresco di Auronzo: «É improbabile che c’entri il ritiro fatto qui. Con i due campi abbiamo avuto un problema circa dieci giorni fa, ma ora sono di buon livello. In quei dieci giorni qualcosa può aver inciso. Alcuni erano diventati difficilmente praticabili, ma sono state comunque difficoltà momentanee che succedono a tante squadre. È difficile fare un’attenta valutazione con conferme certe su un motivo o un altro».

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza Cancellieri tocca ad Isaksen: per convicere Sarri e vendicarsi su Tudor

Il danese out ad inizio stagione, domenica potrebbe tornare titolare.

Quest’estate la mononucleosi non gli ha permesso di svolgere la preparazione insieme ai compagni, poi ha lavorato per ritrovare la miglior condizione mentre Cancellieri si è preso il posto sulla corsia destra: adesso Isaksen, visto lo stop del collega, ha la chance per provare a convincere.

Cancellieri, oltre alla Juventus, salterà anche Cagliari, Pisa e Inter prima della pausa Nazionali, con obiettivo Lecce per il rientro. La vera notizia, sottolinea Il Messaggero, considerate queste prime sette giornate di campionato, sono i 74 minuti (extra-time compreso) giocati dal danese alla New Balance Arena. Si è notata sicuramente una condizione ancora lontana da quella ottimale, soprattutto sul recupero subito nel primo tempo da Ederson, ma c’è stato anche qualche spunto, come dimostrano i 3 falli subiti e i 14 passaggi in avanti completati, con nel mezzo anche un pallone recuperato.

Per l’ex Midtjylland, conclude il quotidiano, sarebbe una doppia
soddisfazione prendersi la scena domenica perché probabilmente deciderebbe il futuro di Tudor, che nell’esperienza a Formello gli ha concesso appena 220 minuti sui 990 disponibili bocciandolo per il fisico troppo esile. Ci sono tutti i presupposti per la rivincita ed è proprio quello che spera la Lazio, chiamata a sbloccare l’attacco inceppato.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, ancora sirene argentine per Castellanos: Lotito chiede almeno 40 milioni

Il River Plate sarebbe pronto a tornare alla carica per il Taty.

Non è la prima volta che in Argentina si parla di un interesse per Castellanos. Il River Plate, secondo quanto riportano i media locali, sarebbe pronto a tornare alla carica per l’attaccante della Lazio. Un interesse non nuovo, ma che stavolta sembra avere basi più concrete. Come riporta il Corriere dello Sport, i club di Buenos Aires, infatti, sta pianificando una rivoluzione nel reparto offensivo: Miguel Borja è in scadenza di contratto a dicembre e Marcelo Gallardo vorrebbe proprio lui al centro del nuovo progetto tecnico.

A Roma, si legge, il giocatore resta un patrimonio di valore (prima di infortunarsi ha segnato 2 gol e servito 3 assist) e di prospettiva, ma anche un nome che, in caso di necessità, potrebbe diventare una pedina di mercato importante (su di lui hanno avrebbero fatto sondaggi anche il Burnley e il West Ham in Premier League). Lotito, però, non intende svenderlo: per lasciarlo partire servono almeno 40 milioni di euro, quelli che il presidente della Lazio assicura di aver rifiutato in estate per l’argentino. Dal canto suo, Maurizio Sarri non chiude la porta a una cessione, a patto di avere piena libertà nella scelta dei sostituti.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Rapporto complicato Sarri-società? Serve chiarezza da entrambe le parti. Ecco quale potrebbe essere la soluzione…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Rapporto Sarri-società? Bisogna partire dal presupposto che non vanno presi in giro i tifosi, l’ambiente. Ci deve essere chiarezza da entrambe le parti, chi ci rimette è solo il tifoso. Quando le situazioni si trascinano, io tendo a sentirmi preso in giro. Occorrono chiarezza, coerenza e intelligenza nell’esporre le cose. Io metto tutti sullo stesso piano: l’allenatore non deve passare per una vittima; o va via o rimane senza polemiche. Ma non solo Sarri, anche Lotito ha rotto: caro presidente, se fai certe cose è giusto che il tecnico si lamenti e le dica ma se Sarri non è contento è altrettanto giusto che se ne vada. Si lamenta ora, poi basta, senza toccare ogni settimana lo stesso tasto. La società raccoglie quello che semina, inutile prendersela per le dichiarazioni che vengono fuori.

Questa situazione si potrebbe risolvere in due modi? O lascia il presidente o rimane dando in mano l’aspetto sportivo, tecnico, alla ‘lazialità’, ossia a personaggi che conoscono l’ambiente, il calcio, per i quali vestire la maglia della Lazio è stato un onore”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Spero Isaksen faccia un cambio di passo come Cancellieri. Tavares? Bene davanti, ma dietro…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Isaksen dal 1′ contro la Juventus, poi spazio a Pedro quando c’è bisogno di una giocata importante. Il danese sa dribblare, sul breve salta bene l’uomo, ma non mi soddisfa al 100%; non dà mai il massimo, ma i numeri ce li ha quindi spero sia in forma. Ancora non ci ha fatto vedere che può stare alla Lazio, mi auguro che faccia un cambio di passo come Cancellieri. I calciatori davanti devono segnare, chiaramente non come un centravanti, ma servono anche quelle reti.

Basic e Dele-Bashiru? Meglio il primo, questo abbiamo visto.

Quando sei entrato in campo a Genova hai subito messo la partita sui binari giusti, si è visto che il carattere c’è e questo è importante. Ho visto i giocatori reagire bene anche nelle partite successive.

Tavares? Lo farei giocare anche io, ma dobbiamo trovare il modo di non farlo tornare dietro. Purtroppo in fase difensiva è negato. Quando prende palla e punta l’uomo invece fa bene. Lo vedo come un esterno alto. Se poi torna indietro fa danni, ci ha già fatto danni. Non possiamo di certo dire che non sappia giocare a calcio. Quando punta l’uomo è un piacere vederlo ma quando sta in area di rigore nostra è pericoloso, non sa difendere”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il paradosso con le big: con la Juventus per la svolta

Servono punti alla squadra di Sarri che domenica affronterà in casa i bianconeri.

Un avvio di stagione troppo altalenante per la Lazio ed una classifica che chiede punti. L’emergenza ed il calendario non stanno aiutando, visto che con diverse assenza i biancocelesti domenica hanno affrontato l’Atalanta e la prossima sfideranno la Juventus. Tuttavia con le big la squadra di Sarri fa meglio.

Come evidenzia il Corriere della Sera, le due partite peggiori sono state con Como e Sassuolo; positive, oltre alle gare vinte con Verona e Genoa, quelle con Roma e Atalanta. Il secondo tempo nel derby e il primo contro i bergamaschi sono stati i 90 minuti migliori della stagione. Curioso, visto che gli avversari erano i più forti fin qui affrontati. Domenica, alle 20.45, ci sarà il terzo big match del campionato biancoceleste: all’Olimpico arriva la Juventus dell’ex Tudor. Contro i bianconeri serve un’altra prestazione di qualità. Questa volta però la Lazio ha bisogno di vincere per rilanciarsi in classifica.

Il primo tempo di personalità e attenzione tattica mostrato domenica scorsa, conclude il quotidiano, può essere ripetuto domenica contro la Juventus, confermandosi però su alti livelli per un segmento di partita più ampio. Arrivati all’ottava giornata di campionato le buone prestazioni non bastano più: la squadra di Sarri ha bisogno di punti. La gara con la Juve deve servire proprio come trampolino di (ri)lancio.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri è al centro del ring, all’angolo ci sono Lotito e Fabiani” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“I colloqui tra Sarri e la società sono importanti ma conta di più capire l’orizzonte. Stiamo andando verso guerra o pace. Sarri è al centro del ring, ha le spalle, e ha la tifoseria, all’angolo ci sono Lotito e Fabiani che incassano: fino a che punto saranno disposti a non reagire?

Fabiani si aspettava di vedere in campo i calciatori che Baroni non impiegava e Sarri impiega poco. Vedi Dele-Bashiru o Noslin, oppure Belahyane. Ed il problema grosso è qui.

Senza che Fabiani aspetta gennaio, glielo dico subito: Sarri vuole un centravanti e una mezzala titolare per rinforzare l’organico.

Record negativo di gol nella settima giornata di Serie A? In alcune partito ok, ci sono squadre che non possono garantire molto dal punto di vista dello spettacolo ma in generale il livello tecnico non è che migliori molto”.

LEGGI ANCHE:

Lazio, prime tensioni Sarri-società: dopo il bluff ora il tecnico chiede chiarezza e potere decisionale

Lazio, società sotto la pressione di Sarri: “Martella meno…”

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, nono infortunio muscolare in tre mesi e mezzo: mai capitato allo staff di Sarri

Periodo pieno di stop per la Lazio, mai successo a Sarri.

Ai già assenti domenica si è unito Cancellieri che si è fermato a Bergamo dopo 20 minuti di gioco. Oggi l’esterno effettuerà gli esami, ma è quasi scontata la lesione al flessore sinistro. Come riporta Il Messaggero, si tratta del sedicesimo infortunio da luglio, il nono muscolare in tre mesi e mezzo. La preparazione di Davide Losi, uomo storico di Sarri, è la stessa da anni e mai si era trovato di fronte a un simile calvario. Ripresa fissata mercoledì pomeriggio, il tecnico farà le sue valutazioni in vista del big match di domenica in programma all’Olimpico contro la Juventus alle 20,45.