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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Bucciantini: “Lazio compatta nelle ultime uscite, Juve alla ricerca di identità. E su Sarri…” (AUDIO)

MARCO BUCCIANTINI in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio è una squadra che ha cominciato l’anno con la paura di essere peggiorata, un po’ come l’Atalanta.

Avere Sarri è un vanto nel calcio. La Lazio aveva finito male la passata stagione, dopo aver giocato un bel calcio, piacevole. Una gara sbagliata in Europa, un paio in campionato, ed è rimasta con nulla in mano. Quel finale aveva fatto riconsiderare l’organico che poi non si è potuto migliorare. La Lazio ha dovuto combattere anche con l’aspetto mentale di essere peggiorata.

Alla Lazio è mancata chiarezza, tanti interrogativi che creano disagi: però poi la squadra più ha incontrato difficoltà, più ha risposto bene. Le ultime partite ci raccontato una squadra compatta, ora occorre solo recuperare i calciatori.

Anche la Juventus si è ricompattata dopo la sconfitta di misura in casa del Real Madrid. I bianconeri dopo la gara con l’Inter invece di volare sono crollati. A Madrid hanno però fatto una prova di coraggio. Di base comunque la Juve ha problemi veri, di identità, non ha un’uscita pulita di palla e gli esterni, al momento, sono molto deludenti

Milan, Inter e Napoli giocano per lo scudetto; poi Roma, Juve e Atalanta per la Champions e tre giocano per il sesto: Como, Lazio e Bologna. Detto che le griglie si possono mischiare. La Fiorentina ha una chance importante in Conference quest’anno, più facile che torni in Europa passando da lì”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Serve chiarezza sugli infortuni. Mercato di gennaio? Sarri deve essere assecondato” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Stop di Tavares? Grave che ci siano tutti questi infortuni, bisogna capire la causa. In una squadra di Serie A, dove sei costantemente monitorato, non dovrebbe accadere. Vanno messi in discussione tutti. Due o tre stop ci possono stare, dieci no, considerando poi i diversi infortuni muscolari. Questi episodi tolgono punti. Bisogna fare chiarezza sugli infortuni, non può essere una casualità. Campi, alimentazione, preparazione: tutto deve essere preso in considerazione.

Ilic a me piace molto; è un giocatore di gamba, tecnico. Nel prossimo mercato di gennaio darei l’ok per prenderlo, lo vedrei come mezzala, ha il ritmo per andare ad aggredire. Credo sia un buon elemento per il mercato di gennaio che non offre tanto. Martin del Genoa? Anche lui nel mercato di gennaio ci può stare. Bisogna vedere in che condizioni arrivano. Può essere educato. Se poi sono nomi che ha fatto Sarri, devi andarli a prendere, ti devi fidare; evidentemente Sarri in loro vede delle qualità che possono essere utili al suo gioco e alla squadra”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic in vantaggio ma Vecino scalpita. Il fedelissimo di Sarri ha già superato Belahyane

Si è rivisto a Bergamo e ora il centrocampista vuole riconquistarsi un posto.

Uno stop più lungo del previsto il suo, ora Vecino è tornato a disposizione e prova a riprendersi il suo posto in mezzo al campo. Domenica in casa dell’Atalanta ha giocato l’ultimo quarto d’ora di gara, è stato quello il suo esordio stagionale dopo l’infortunio rimediato in estate.

Quella di Bergamo, evidenzia il Corriere dello Sport, non è stata una chiamata simbolica: Sarri l’ha sganciato nella ripresa nel momento di maggiore difficoltà, quando la squadra di Juric spingeva e c’era da proteggere il pareggio a denti stretti. Il Comandante si fida di lui, è un suo fedelissimo.


Basic, si legge, parte in vantaggio rispetto alle altre opzioni
in mediana dopo le buone prestazioni contro Genoa, Torino e
Atalanta. L’uruguaiano però ha già superato Belahyane nelle gerarchie. Per Vecino quella di Bergamo non è stata una presenza come le altre: ha toccato quota 300 gare in Serie A, al momento sono 115 quelle complessive con la Lazio, è un dato da incrementare il più possibile da qui a fine annata. Deve recuperare il tempo perso tra inizio agosto e metà ottobre. In estate ha prolungato fino al 2026, il ritorno di Sarri è stato un incentivo in più, è l’allenatore con cui ha collezionato il numero maggiore di partite (112). Il secondo staccato
è Paulo Sousa con 78, Spalletti segue con 71.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, le frizioni con Tudor e la stagione a Firenze: Cataldi si prepara a sfidare l’ex tecnico

Dopo un anno con la Fiorentina ora Danilo ha di nuovo il suo posto.

Il mancato riscatto da parte della Fiorentina, il blocco del mercato ed il ritorno di Sarri, hanno portato Danilo Cataldi a riprendersi un posto da protagonista nella Lazio. Complice anche lo stop di Rovella, il centrocampista in queste settimane è tra gli inamovibili di Sarri.

Pur avendo iniziato a giocare di meno con l’esplosione di Nicolò
(salvo nei big match), il 12 marzo 2024 Danilo, riporta Il Messaggero, era stato uno dei primi a catapultarsi a casa del Comandante per provare a farne rientrare le dimissioni dalla Lazio. Tentativo vano, ma oggi ripagato. Cataldi è di nuovo al centro del progetto, l’ancora di salvataggio sino a quando non si saprà se Rovella riuscirà a superare la pubalgia senza ricorrere all’intervento.

Adesso, conclude il quotidiano, arriva la Juve e il ritrovato vice capitano assapora già la vendetta a fuoco lento. Ad aprile 2024 Tudor aveva relegato costantemente Cataldi fra la panchina e uno scarno minutaggio, facendogli oltretutto perdere 200mila euro di bonus. Non è mai sbocciato il feeling col successore di Sarri, ma mai Danilo avrebbe immaginato di diventare poi in ritiro il capo dei ribelli o forse il capro espiatorio dell’abbandono del tecnico croato, né di finire un anno in esilio a Firenze dopo essere stato messo dalla società sul mercato. Quest’estate Sarri si è imposto per trattenerlo, dopo il mancato riscatto viola, perché aveva già riserve su Belahyane come vertice basso.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “La notizia del contratto di Sarri? Uscita per mettere in cattiva luce il tecnico” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’indiscrezione del terzo anno di Sarri che non è più un’opzione, com’è uscita? Faccio questa domanda perché la mia idea è che, siccome sappiamo che Sarri ha dalla sua parte i tifosi, chi sta subendo ha fatto uscire la notizia per far vedere alla plebe, i tifosi, che il tribuno, Sarri, non si è tirato indietro perché prenderà soldi. Notizia uscita per mettere in cattiva luce il tecnico.

Siccome i tifosi sono schierati con Sarri, si vuole provare a dimostrare che Sarri non è così ‘casto e puro’, si sta provando a scaricare le responsabilità.

Marcato? Il problema qui sono i vari Belahyane, Noslin, Dele-Bashiru; sono quei giocatori che qualcuno ha comprato e che vorrebbe vedere in campo ma che non giocavano con Baroni e non stanno giocando con Sarri”.

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‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Cardone: “I legali del Campidoglio stanno valutando la richiesta di Lotito” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Campidoglio ha chiesto spiegazioni ai propri legali per capire se la richiesta di Lotito può essere assecondata (vuole procedere con il diritto di superficie e non con una semplice concessione dell’area dell’impianto, ndr). Penso che ci possa essere un parare favorevole. Di base la notizia è che Gualtieri ha chiesto un parere per poi dare un responso al presidente della Lazio. Con questa richiesta il Flaminio diventerebbe del club. Chiaramente questa richiesta poteva essere presentata prima, anche perché quando si tratta di patrimonializzare gli immobili Lotito ne fa un vanto.

Sarri? Firma ad inizio giugno il contratto e scopre tre settimane dopo del blocco del mercato. Nelle discussioni successive, quando comunque già il tecnico aveva deciso di restare, è stato depositato il nuovo contratto che è diventato un triennale secco, fino quindi al 2028.

Il confronto ieri non c’è stato, siamo ad ottobre e non è urgente ma la cosa che conta è che ci sia un disgelo tra le parti: è interesse di Sarri riflettere intanto sui calciatori da cedere e di Fabiani pensare a dove intervenire. Ricordiamoci poi che non c’è ancora il verdetto su come potrà operare la Lazio, per me a saldo zero. Ad ogni modo queste dinamiche già c’erano con il ds precedente, ma il rapporto di Sarri con Lotito, anche a livello umano, è buono. La trasparenza è fondamentale, soprattutto ora”.

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Lazio, Guendouzi contro Tudor la 100ª in biancoceleste

Il francese domenica taglierà il traguardo delle 100 presenze con la Lazio.

In un momento difficile la Lazio si è dovuta privare anche di lui che al derby, dopo il triplice fischio, ha rimediato due giornate di squalifica: ora Guendouzi è tornato ed è pronto a tagliare un traguardo importante con la maglia biancoceleste.

Domenica il francese, riporta Il Messaggero, farà 100 presenze con la Lazio, che a novembre diverrà la squadra più vestita superando l’OM (103). Lo farà contro uno scricchiolante Tudor, dopo gli screzi al Marsiglia e frizioni mai sopite nel bimestre del croato a Formello. Per fatalità, le scorie tra i due furono dissimulate proprio grazie all’assist del subentrato Guendouzi per l’1-0 di Marusic alla Juve al 93’ nel giorno dell’esordio in biancoceleste del tecnico, con le telecamere pronte a immortalare il bacio dell’allenatore al mediano, fotografia di un disgelo solo apparente. L’occasione di dare una spallata a una panchina in bilico può ora fungere da scossa. Servirà ripartire dai dati positivi: al netto del vistoso calo, nelle 5 partite giocate l’ex Arsenal è rimasto al centro dell’azione e ha sempre chiuso da primatista per palloni giocati in verticale. La condizione fisica lo assiste: a Bergamo ha macinato 12 km, dietro al solo Cataldi (13,1) tra i 29 interpreti di movimento. Andare di corsa non basterà a cancellare l’avvio incolore. La Lazio ha un tremendo bisogno del suo smalto per risollevare un centrocampo fin qui senza padroni.

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Infortuni Lazio, è rebus rientri: dai casi Lazzari e Dele a Castellanos e Cancellieri

Verso la Juve ancora con assenze importanti: la situazione in casa biancoceleste.

L’emergenza piano piano ha colpito ogni reparto della Lazio. L’ultimo a fermarsi è stato Cancellieri, che ha alzato bandiera bianca al 2o’ della sfida in casa dell’Atalanta domenica scorsa.

Poco chiare ad oggi le indicazioni circa i recuperi di alcuni calciatori. Come evidenzia Il Messaggero, si era partiti con Lazzari e Vecino: le prime comunicazioni ufficiali li davano affaticati, salvo scoprire poi da Sarri che entrambi erano alle prese con una lesione di primo grado. È andata peggio a Dele-Bashiru: con il primo grado annunciato, in teoria il nigeriano doveva essere a disposizione il 19 ottobre a Bergamo. In tanti si chiedevano perché Sarri lo avesse fatto fuori dalla lista Serie A e lui aveva parlato di un lungo infortunio. E infatti dal ko nel derby è passato più di un mese senza rivederlo in campo.

Non è mai stato fatto mezzo comunicato, sottolinea il quotidiano, su Castellanos, dopo gli esami del 14 ottobre scorso. Si tratta ovviamente di una lesione di secondo grado al retto femorale della coscia destra, che costringerà l’argentino a rimanere fuori almeno un mese e mezzo, se non di più. Rischia la stessa infausta sorte Cancellieri, su cui ieri recitava il bollettino medico: «Ha riportato una lesione miotendinea di media entità a carico degli hamstring della coscia sinistra». In pratica, lo stiramento al bicipite femorale sarebbe ben oltre il primo grado, quasi un secondo, con interessamento anche del tendine, tale da temere di rivederlo a dicembre. Oltretutto ciò che sta mandando in confusione Sarri, lo staff e i giocatori è spesso una differenza di vedute interne sui ko fra il responsabile Rodia e il dottor Leo.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Juve, Rambaudi: “Arriverà a Roma una squadra arrabbiata, con qualità ma anche limiti. Senza Bremer…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Buona prestazione della Juventus ieri, soprattutto visto il momento; ha avuto delle occasione per sbloccare la partita, è una squadra viva, che ha delle qualità. Ha dato un segnale. Affronteremo una squadra arrabbiata, con qualità ma anche grandi limiti dietro; senza Bremer perdono molto e il vero problema secondo me è il centrocampo. Lì manca qualità, qualcuno che dà i tempi, qualcuno con la leadership da Juve. Da Sarri in poi non hanno più avuto un calciatore così.

Vlahovic? A Firenze aveva fame, voglia di farsi vedere; Italiano valorizzava le sue qualità. Lui deve giocare davanti, non è un calciatore di manovra. Io me lo prenderei sempre un giocatore così. Mi sembra che il Vlahovic di quest’anno abbia voglia di fare bene.

Tudor? Ogni partita per lui ormai è decisiva, sei alla Juve e devi sbagliare il meno possibile. Disordine organizzato in campo? Nella fase offensiva a me piace che i calciatori vadano ad occupare altre zone, tutti devono saper riconoscere lo spazio libero. Il calcio è questo. Nel calcio il tempo e lo spazio sono l’abc. Nella fase difensiva ci deve essere un’organizzazione ben precisa”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, solito cortocircuito Sarri-Ds. Fabiani chiede di valorizzare la rosa e aspetta nomi per fare cassa…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di Baroni era stata una scelta giusta per come è questa nuova Lazio, lo hanno voluto fortemente, poi il resto non si è capito. I tifosi della Lazio sono ambiziosi, la società invece ci ha dimostrato che quando c’era la possibilità di fare il salto di qualità non lo ha fatto. La mentalità della società deve fare uno scatto in avanti, pensavo lo facesse nell’anno del secondo posto, quando effettivamente c’erano le possibilità.

Ora si sta riproponendo la stessa situazione Sarri-Tare ma con Fabiani, nonostante ci sia tra loro un feeling diverso rispetto all’evoluzione che ha avuto all’epoca il rapporto tra l’allenatore e Tare. Le dinamiche sono le stesse: il direttore sportivo vuole valorizzare alcuni giocatori, il tecnico dice altro. Si creano dei cortocircuiti, delle dinamiche già viste e che ci sono comunque in tanti club. Il grande rimpianto che ho è che Lotito non è stato in grado di far lavorare insieme due professionisti di grande valore al tempo, Sarri e Tare; in più c’era anche Rao nella comunicazione. Era una triade che andava sfruttata in maniera diversa, che andava sostenuta. Come fatto con Peruzzi, Inzaghi e Tare.

Dall’incontro di oggi non mi aspetto niente, Fabiani e Sarri si parlano continuamente. Si confronteranno ancora. Il ds attende i nomi in uscita per fare cassa. Non lo vedo come un vero e proprio vertice. Per Sarri, dei big, in uscita c’è Tavares, più in generale invece Mandas e Isaksen. Poi se arrivasse un’importante offerta per Castellanos e a Sarri venisse garantito un sostituto, il tecnico non metterebbe veti. L’allenatore pensa solo al miglioramento tecnico della squadra”.