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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Distanze evidenti tra Sarri e la società. Nomi per gennaio? Insigne e Ilic, ma dipende dalle cessioni. Occhio al Taty…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si sono create distanze tra tecnico e società dopo il blocco del mercato di cui Sarri non è stato informato. Ora non è solo una questione legata a quanto accaduto, ma anche a ciò che potrà succedere durante la sessione di mercato di gennaio. Ci sono un po’ di distanze, chiaramente Sarri e Fabiani si confrontano spesso; la società attende dall’allenatore i nomi dei calciatori da mettere sul mercato. Il momento è importante anche se siamo ad ottobre, i giochi si fanno in questo momento qui. Poi è chiaro che certe operazioni le detti il mercato, non sempre tutto si realizza perfettamente. I contrasti sono oggettivi, la società prova a tranquillizzare il tecnico ma allo stesso tempo chiede di ottimizzare la rosa, visto ciò che è accaduto per esempio con Provedel o con Basic.

Mercato libero o a saldo zero? Non cambia moltissimo, ma i dettagli sì: nel primo caso puoi lasciarti leggermente più andare se acquisti e cessioni non dovessero essere totalmente equivalenti; a livello strategico non cambia molto.

Mandas ed Isaksen sono sicuramente due giocatori che possono essere ceduti. Nomi per gennaio? Insigne è un tormentone reale ed è un altro argomento che divide Sarri e la società. Poi Ilic del Torino potrebbe essere un profilo interessante, Baroni lo ha tenuto fuori.

La società è irritata dalla comunicazione di Sarri ma non vuole andare allo scontro.

Il calciatore più corteggiato della Lazio è Castellanos e l’altro che ha ricevuto offerte importanti è Gila”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Juventus, l’Olimpico si prepara al big match: si va verso i 50mila presenti

Domenica a Roma arriveranno i bianconeri ed il pubblico sarà quello delle grandi occasioni.

I tifosi della Lazio hanno risposto presente anche a Bergamo, dove hanno reso sold out il settore ospiti in pochissime ore. E anche domenica all’Olimpico non mancherà il sostegno del popolo biancoceleste: come riporta il Corriere dello Sport, sono già stati venduti 19.000 biglietti, tra tagliandi singoli e “Pack 3 Partite” che includono anche le gare con Cagliari e Lecce. Sommando i circa 26.000 abbonati (esclusi gli abbonamenti Aquilotto), si è già oltre quota 45.000 presenze, con l’obiettivo di toccare e forse superare, come lo scorso anno (60.500) i 50.000 spettatori nel giorno del match.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la difesa ok ma l’attacco non va. Mai accaduto nell’era Lotito: il dato

Tre clean sheet fino ad ora ma pochi gol: i numeri.

Un avvio complicato di stagione per la Lazio che sta trovando nella difesa un buon punto di forza per ripartire; i numeri in attacco invece preoccupano. Come riporta Il Messaggero, la difesa è di nuovo la forza biancoceleste, ma fa da contraltare l’attacco. I biancocelesti hanno concluso senza segnare quattro delle prime sette giornate di questo campionato, novità dell’era Lotito: non succedeva dal 2001/02 (cinque in quel caso) e, più in generale, solamente nello stesso 2001/02 (cinque) e nel 1993/94 (cinque) erano rimasti a secco di reti in più incontri a questo punto del torneo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la parabola di Basic: il punto in vista della scadenza del contratto

Reintegrato e intoccabile: il contratto del croato scadrà però a giugno.

Sembrava out dal progetto, poi però è stato reintegrato; Sarri lo ha messo fuori lista ma ha specificato che per lui non è mai stato fuori rosa: ora Toma Basic si sta rendendo protagonista di buone prove, attente e ordinate.

Da giugno 2024 quando è tornato dalla Salernitana, evidenza Il Messaggero, per Toma è iniziato un incubo. Tanti tentativi di piazzarlo mai andati in porto. Dalla Cremonese al Sassuolo, passando per l’Hajduk Spalato. Di lì in poi il croato ha potuto al massimo allenarsi col gruppo senza fare mezza presenza per tutto il 2024-25, e non solo per volere di Baroni. Il tecnico in realtà lo ha sempre tenuto in considerazione, tant’è che dopo il mercato di gennaio lo aveva anche inserito nella lista per la Serie A al posto di Castrovilli. Peccato che a influire sugli 0 minuti giocati in tutta l’annata sono state le ruggini con la dirigenza.

Alla Lazio, che in passato si è ritrovata a chiedere addirittura 10 milioni per lui nonostante lo scarso minutaggio, facendo sfumare diversi interessamenti come quello del Friburgo, non è mai andato giù il comportamento dell’ex Bordeaux portato da Tare nell’estate del 2021. E dopo il prestito alla Salernitana le cose non sono migliorate. Il giocatore, si legge, ha iniziato a rispedire al mittente ogni possibile destinazione trovata dal club tramite intermediari per non decurtarsi uno stipendio da 1,6 milioni di euro.

Serviva un miracolo, conclude il quotidiano, per evitargli il secondo anno di fila da epurato sino alla scadenza del 2026, ma per sua fortuna è tornato Sarri, il tecnico con cui Basic ha giocato più gare in carriera (73). Mau ha chiesto a gran voce la possibilità di reintegrarlo in lista, perlopiù al posto del pupillo Dele-Bashiru. Una doppia beffa
alla quale la società non ha potuto sottrarsi dopo il blocco del
mercato estivo tenuto nascosto al tecnico. Così, come per magia, per il croato, in campo 226 minuti contro Genoa, Torino e Atalanta, il tempo sembra non essersi fermato e stando alle ultime parole di Sarri quel posto in lista difficilmente gli verrà tolto: «Per me ora l’incedibile è Basic». Un vero paradosso vista la scadenza a giugno prossimo e un rapporto ai minimi termini con l’entourage dopo gli sviluppi dell’ultimo anno e mezzo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, contro la Juve gli stessi di Bergamo: Pellegrini sta smaltendo l’edema al ginocchio

Il recupero del terzino potrebbe slittare e dovrebbe quindi rimanere indisponibile per l’impegno contro i bianconeri.

Archiviata la gara in casa dell’Atalanta, Sarri prepara un altro big match: domenica sera all’Olimpico arriverà la Juventus dell’ex Tudor. Ai giocatori ai box si è unito Cancellieri che ha lasciato il New Balance Arena al 20′, mentre Pellegrini potrebbe non recuperare per il match contro i bianconeri.

Mancano, sottolinea il Corriere dello Sport, quattro partite alla prossima sosta, due sono big match, la Lazio se la vedrà con la Juventus in casa e poi con l’Inter in trasferta (il 9 novembre). In mezzo ci saranno il turno infrasettimanale di Pisa e il Cagliari all’Olimpico.

Non tornerà, si legge, nessuno dei calciatori adesso ai box. Pellegrini deve smaltire un piccolo edema al ginocchio, si era bloccato con il Genoa per un trauma contusivo-distorsivo: è quasi out pure per la partita con i bianconeri. Rovella è alle prese con la terapia conservativa per la pubalgia, Castellanos ha riportato una lesione di secondo grado, Dele-Bashiru è finito ko ed è fuori lista dal derby. Gigot è il lungodegente, operato alla caviglia dopo aver saltato tutta la preparazione. La settimana, più che altro, servirà a migliorare le condizioni dei giocatori appena recuperati, soprattutto Marusic e
Zaccagni. Serve una Lazio convincente nell’approccio e resistente alla lunga.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Dott. Capua: “Lo stop al 20′ di Cancellieri sorprende e un po’ allarma. La preparazione in altura…” (AUDIO)

Il Dott. PINO CAPUA in collegamento a ‘SVB’

“Il fatto che Cancellieri si sia fermato dopo 20’ mi dà pensiero. Si fa sempre un riscaldamento importante prima della gara, utile per iniziare la prestazione, quindi lo stop così presto mi sorprende o forse un po’ mi allarma. Ora c’è da vedere l’esito degli esami che farà oggi, ma quando c’è un problema muscolare non si può rischiare e credo quindi che non sarà a disposizione domenica.

Nove infortuni muscolari dall’inizio della preparazione? Sento gli attacchi che si fanno allo staff per la preparazione atletica, io sinceramente non sono nelle condizioni di fare valutazioni del genere; parliamo di professionisti importanti e di persone che sanno fare bene il loro lavoro, le variabili possono essere tante, partendo dal terreno, aggiungendone una sull’altra potrebbero tutte insieme portare agli stop. Il fatto che siano tanti gli infortuni ci fa pensare, da medico non me la sento di colpevolizzare nessuno, perché parliamo di persone preparate. 

La preparazione fatta non in altura, secondo il mio punto di vista, avrebbe fatto bene. Lì il corpo si prepara a tutto ciò che verrà dopo. Se dovessi fare una valutazione io, la preparazione in altura la preferirei. Tutto quello che fa il nostro corpo viene memorizzato, il muscolo che lavora con altre temperature lavora meglio”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio deve fare chiarezza sui prossimi obiettivi e seguire una strategia chiara” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Rinnovare il contratto di Basic? Sono i giocatori che devono dimostrare di voler rimanere alla Lazio; in questo caso specifico, dipende da qual è il progetto. Facciamo chiarezza sugli obiettivi, poi serve una strategia precisa. Io credo che qui manchi molto di tutto questo.

Domenica ho guardato con la Lazio con attenzione ed entusiasmo, è stata una squadra che voleva imporre il suo gioco a Bergamo. Ha giocato un buon calcio contro un’ottima squadra, poi nel secondo tempo c’è stato un ribaltamento; bisogna capire il momento. Io non credo che la squadra sia scarsa, ha valori tecnici. Serve equilibrio e trovare continuità.

Record di meno gol segnati nella settima giornata? In Italia c’è questa mentalità, la prima cosa che si dice a fine partita è ‘non abbiamo subito niente’. Non c’è la mentalità di andare sempre a fare gol, che invece è la mentalità europea. L’idea di Chivu mi piace, anche Baroni lo scorso anno mi è piaciuto. Mi piacerebbe che nel campionato italiano si pensasse di più a far divertire”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Squadra, allenatore e tifosi danno il massimo, la società dà il minimo. Le parole non convincono più neanche Sarri” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri la Lazio con due assenze importanti, qualche giocatore con zero o solo un allenamento, altri non al top e la panchina ridotta ai minimi termini poteva fare solo quel tipo di partita. Qui c’è una squadra che sta dando il massimo, come l’allenatore e la tifoseria, c’è poi una società che ormai da anni sta dando il minimo, nascondendo la verità con parole che non convincono neanche Sarri.

Cannavaro sembrava nella finale del Mondiale del 2006. non vorrei essere blasfemo, ma le prendeva tutte: era lui contro tutta l’Atalanta.

La dimostrazione di questo ridimensionamento è che prima le punizioni le battevano Luis Alberto e Milinkovic, ora Basic. Ne può battere anche 100, ma non farà mai come gli altri due. Ad ogni modo, tanti applausi e grande rispetto per il croato, che si sta dimostrando un grande professionista”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri picchia ed invia messaggi chiari alla società. Le parole di Fabiani…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri diceva alla vigilia che gli faceva paura avere tanti calciatori acciaccati, era quindi prevedibile che dopo primo tempo ben fatto, ci sarebbe stato il calo viste le condizioni di alcuni. Brava la Lazio a giocare da squadra. In una emergenza così devi giocare da provinciale e la Lazio ha avuto lo spirito per farlo, cosa non scontata. Questo gruppo è unito, ci tengono alla maglia e sto vedendo proprio questo: la coesione.

Basic da esubero a giocatore che fa bene, Cataldi mandato via in quel modo e poi si sacrifica. C’è abnegazione da parte di tutti, questo è apprezzabile. Faccio fatica in questo periodo a parlare di tattica, perché la situazione d’emergenza è clamorosa.

Ieri un po’ di fortuna te la sei anche meritata per come hai combattuto, ossia da squadra. L’infortunio di Cancellieri è quello di un calciatore che sta facendo bene, forse è stato il migliore nelle ultime uscite: per come è andato il primo tempo potremmo immaginare che la gamba di Cancellieri avrebbe dato fastidio all’Atalanta. Ecco perché fatico a parlare di tattica, perché ci sono tutte queste situazioni da analizzare.

Col modestissimo Sassuolo fai una gara di palleggio, di dominio, e poi perdi. Quindi tra questa gara e quella, quale scegliamo? Io mi prendo quella di ieri perché mi interessa che ci sia lo spirito giusto.

Provedel? Se un giocatore ha qualità, quando ha fiducia, le dimostra.

Le parole di Fabiani (Mercato? Non deve essere un alibi, sarebbe un’offesa ai ragazzi che fin qui sono scesi in campo a tratti anche abbastanza bene. Il mercato apre a gennaio, le valutazioni si faranno con Sarri e laddove ci rendiamo conto di dover intervenire lo faremo”, ndr)? Mi è piaciuto il passaggio sui calciatori. Sarri sulla società picchia, i messaggi li manda in maniera chiara, magari conditi da una risata. Sono messaggi non solo sul passato, ma anche sul futuro. Il tecnico si vede che è concentrato su gennaio”.

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Lazio, con Sarri Provedel è rinato: Lookman, Krstovic e De Roon non passano

Ottima prova del portiere a Bergamo: il numero 94 sta ritrovando la sua condizione migliore

Un punto a Bergamo in un momento difficile. Questo oggi fa vedere il bicchiere mezzo pieno in casa Lazio. A far sorridere invece è la prova dei singoli.

Oltre a Gila, l’altro protagonista di giornata è Provedel. Come sottolinea Il Messaggero, il numero 94, rinato con Sarri, al momento è il portiere con più parate in Serie A e ieri ci ha messo di nuovo la firma. Al 71’ è super sul tiro deviato di Lookman, subito dopo su Krstovic e all’81 su De Roon. Tre interventi determinanti su un totale di 6 parate con cui sfiora il titolo di migliore in campo, ma l’importante è non esser crollati: «Abbiamo fatto una gara solida, ci sta correre qualche rischio qui, ma mi tengo stretto lo spirito di tutti. Che sia un punto di partenza». Le difficoltà dell’annata passata sono alle spalle: «Il calcio ti dà tante opportunità. L’anno scorso ho fatto fatica, ma io lavoro sempre per migliorarmi e farmi trovare pronto. Sto ritrovando dei punti fermi che avevo perso». C’è anche spazio per una battuta: «Il gol in Serie A mi manca, ma spero che non serva».