Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio a Torino con leggerezza, atteggiamento utile in vista della Coppa Italia” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Contro questa Juventus servirà la partita di Sarri a livello difensivo. Devi tenerli il più possibile dall’area di rigore, altrimenti prima o poi il gol te lo fanno. Devi farli lanciare lungo.

I bianconeri possono dire la loro anche in campionato, stanno facendo bene; la gara che più mi è piaciuta delle ultime è quella che hanno pareggiato con il Lecce. Ho visto una bella squadra.

Non penso che Sarri domenica farà delle scelte in base all’impegno di mercoledì prossimo con il Bologna. Metterà in campo la formaizone migliore in entrambe le sfide, poi all’Atalanta ci si penserà dopo la Coppa Italia.

A Torino devi giocare con spensieratezza, con leggerezza; senza pensare al risultato. Questo di farebbe recuperare prima anche le energie in vista dell’impegno del Dall’Ara”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri alla scoperta di Przyborek: sfruttare la duttilità per cambiare il suo ruolo

Arrivato da poco, il polacco lavora per entrare nelle rotazioni del tecnico.

Sarri ha iniziato a sfogliare un nuovo libro bianco, un altro di quelli che non erano previsti o richiesti nel programma iniziale. È quello intitolato Adrian Przyborek, il talentino polacco subito finito sotto la lente d’ingrandimento dell’allenatore. Non per curiosità folkloristica, ma per necessità tecnica. Dal momento che dal mercato non sono arrivati i giocatori per i ruoli in cui c’era necessità, Mau, evidenzia il Corriere dello Sport, dovrà “scoprire” quelli che gli sono stati messi a disposizione per provare a fare di necessità virtù. Ecco allora che per il 19enne si apre uno spiraglio iniziale sul centrosinistra, immaginandolo come possibile prima alternativa a Taylor.

Il suo habitat naturale, in realtà, è più avanzato: trequartista, ala offensiva, seconda punta. È lì che ha costruito il suo calcio, ispirandosi ai suoi idoli, cercando sempre l’uno contro uno, la giocata verticale, il cambio di ritmo. Nel corso della sua giovanissima carriera, però, ha già indossato molti abiti diversi, compresi esterno di centrocampo e mezzala di qualità. Una duttilità, si legge, che può diventare una risorsa preziosa per Sarri, costretto ancora una volta a reinventare il suo scacchiere. Il tecnico ieri ha iniziato a studiarlo da vicino. È l’ennesimo libro da scrivere, con la consapevolezza che per
Przyborek la scommessa doppia: tecnica e culturale. Perché il salto non è solo di ruolo, ma di contesto, di ritmo, di letture.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Oddi: “Mercato deludente, aspettiamo la crescita dei nuovi. Credo molto in Maldini” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“In estate non si poteva fare mercato, a gennaio invece di acquistare abbiamo venduto: degli interrogativi restano.

Ero preoccupato per il mercato, poi la squadra ha fatto anche bene a volte. Vedevo la Lazio da metà classifica, da metà in giù, poi siamo leggermente saliti. Adesso aspettiamo di vedere se i nuovi arrivati riescono a tirare fuori il meglio per risollevare questa Lazio. Dal mercato mi aspettavo sicuramente qualcosa in più.

Spero verrà fuori Maldini, tecnicamente è bravo, ha anche un gran bel fisico; mi aspetto molto da lui. Ora c’è da capire che ruolo ha, è presto ancora per valutarlo come centravanti.

Cosa direi a Lotito? Una volta il presidente della Lazio giocava a carte con noi, faceva il giro di campo e i tifosi lo applaudivano: ora sentire i cori contro Lotito dispiace, un presidente dovrebbe essere amato e non odiato dal popolo ma lui ha portato a questo. Il tifoso della Lazio c’è sempre stato, anche nei momenti più difficili, e vedere un Olimpico così vuoto dispiace, fa male. Non ci vuole tanto per essere stimati dai tifosi, bisogna andargli incontro. Questo clima fa male alla squadra. Abbiamo toccato il fondo, ora cerchiamo di venirne fuori”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio superata dagli eventi economici di questo calcio. Roma non è Udine” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vecino era in fase calante rispetto allo scorso anno ma i fatti dicono che Sarri chiedeva un centrocampista e ne sono usciti due con l’arrivo di uno solo. Io non contesto la cessione di Vecino, ma in cambio cosa è arrivato? La Lazio è diventata la più grande delle società piccole.

Ricordiamo le richieste di Sarri: un terzino sinistro, un centrocampista e un attaccante pronto, ma non è stato accontentato; gli è stato fatto il mercato al contrario, ora qualcuno avrà il coraggio di dire che al tecnico spetta solo allenare.

Il problema è uno: la Lazio gioca a Roma, non a Udine, i numeri delle tifoserie sono diversi. La Lazio è stata superata dagli eventi economici di questo calcio. Andrebbe rifondata, ma non ci sono i soldi”.

Categorie
CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri assecondato solo su due cose. In estate non si dimetterà, a meno che…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ora è senza mezzala destra, questo è il fatto. Ultimamente l’apporto di Vecino non era sufficiente. Tuttavia è chiaro che Sarri, e non solo, si aspettava una rosa rinforzata.

A centrocampo, parlando di numeri, è arrivato Taylor, ma il centrocampista difensivo non è arrivato. Come mezzala destra Sarri dovrà adattare Basic. Przyborek sarà addestrato da vice-Taylor, a sinistra, nella passata stagione ha giocato come trequartista.

Sarri non si dimetterà neanche in estate, a meno che non avrà un’offerta da un club che gli sottoporrà un progetto che lo intrigherà molto.

Romagnoli? La Lazio aveva provato a fare il prezzo, poi ha accettato le condizioni dell’Al-Sadd. Che poi erano le stesse de due settimane fa, da qui quindi nasce la polemica dell’agente, perché il tempo a disposizione per chiudere la trattativa c’era.

Sarri non stato accontentato sul mercato, ma è stato assecondato solo su due cose: il rinnovo di Marusic e la richiesta di trattenere Tavares”.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares futuro in bilico: il Besiktas insiste, entro venerdì la decisione

Il portoghese si è rivisto in campo venerdì contro il Genoa nel finale di gara; domenica a Torino mancherà Pellegrini per squalifica.

Dopo otto panchine consecutive in campionato, senza mai essere utilizzato, nemmeno in corsa, Tavares si è rivisto in campo venerdì sera. Ora, riporta il Corriere dello Sport, resta sul filo nonostante l’ingresso contro il Genoa, quando Sarri l’ha rispolverato a distanza di quasi 2 mesi dall’ultima volta. In Serie A non era più stato schierato – da titolare o nella ripresa – dal 7 dicembre scorso: venne sostituito all’intervallo con il Bologna dopo un primo tempo nettamente insufficiente. Ha pagato a caro prezzo quella prestazione insieme a un atteggiamento che non ha convinto il tecnico, al netto dell’applicazione tattica mai raggiunta dal portoghese.

Il suo futuro, si legge, rimarrà incerto fi no al 6 febbraio, giorno del gong del mercato in Turchia. Il Besiktas insiste, stando ai rumors ieri avrebbe rilanciato proponendo 14 milioni di euro per il suo cartellino, il calciatore fino a qualche giorno fa aveva rifiutato la destinazione per aspettare una soluzione araba.


La Lazio, conclude il quotidiano, adesso punta a tenerlo; la squalifica di Pellegrini (una giornata di stop, era diffidato ed è stato ammonito) dovrebbe spingere Sarri a rilanciarlo dall’inizio domenica contro la Juventus.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Romagnoli, operazione diplomazia fino a giugno: è pronto a rientrare

Il difensore resterà almeno fino a giugno, ora il piano di rientro in gruppo.

Guendouzi non ha erede e Sarri non può permettersi un Romagnoli fuori rosa, ha due centrali (Gila e Provstgaard). Alessio ieri mattina, riporta il Corriere dello Sport, si è allenato da solo a Formello, un segnale di ripartenza. Oggi conta di rientrare in gruppo, la ripresa è alle 15.

A Formello, si legge, è iniziata l’opera diplomatica per evitare la spaccatura definitiva. Poi toccherebbe a Sarri decidere se rilanciare subito Romagnoli contro la Juve o se fargli scontare una penitenza. Non è nelle condizioni ideali per farlo. Romagnoli a Lecce aveva dato disponibilità per giocare pur di partire. Prima del Genoa avrebbe ricevuto un permesso per la nascita del fi glio e per il mercato incombente.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, finale senza acuti e con due svincolati prenotati per l’estate…

Mercato chiuso: il bilancio in casa biancoceleste.

Il mercato si è chiuso senza sussulti in casa Lazio. Nessun botto di finale. Anzi, stavolta nemmeno l’attesa spasmodica dell’ultimo giorno o la beffa dell’affare sfumato sul gong. L’illusione Frattesi, riporta Il Messaggero, svanisce alla prima offerta (reale, confermata dall’agente Riso) della scorsa settimana da 25 milioni, respinta dall’Inter, che non avrebbe comunque ceduto il centrocampista (nemmeno al Nottingham) senza avere il sostituto Jones dal Liverpool.

Ieri, si legge, non c’è stato alcun rilancio per Davide, e Fabiani ha pure rinunciato ad altri tentativi per Dahl o Dzodic, giovani alternativi dopo i rifiuti di Timber e Toth. Non c’è un’altra mezz’ala in aggiunta, restano Belahyane (no al Verona) e Dele-Bashiru (no al Bournemouth). La Lazio chiude la finestra di gennaio con cinque acquisti più altri due per giugno. Il 29enne Pedraza ha già siglato un biennale sino al 2028: il terzino arriverà a fine stagione dal Villarreal a parametro zero. Non c’è stato modo di anticiparne lo sbarco, motivo per il quale la Lazio ha deciso di trattenere Tavares, nonostante il rilancio del Besiktas (13 milioni per l’obbligo di riscatto). In realtà, il mercato turco chiuderà il 6 febbraio, ma Sarri ha bisogno di Nuno domenica 8 allo Juventus Stadium (Pellegrini è squalificato). Dopo la permanenza momentanea di Romagnoli, anche l’affare Diogo Leite è solo rimandato: Fabiani attende ulteriori lumi sull’ultimo infortunio, prima d’ingaggiare a giugno il difensore 27enne, svincolato dall’Union Berlino.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, il quadro è chiaro, non ci sono obiettivi. Se hai un Ferrari e non puoi mantenerla…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ma se ho una Ferrari e non riesco a mantenerla, a mettere benzina, che la tengo a fare? Se non ho soldi e la uso due volte a settimana, devo venderla. E la Lazio è una Ferrari.

Quello che accade è desolante e molto grave. Non puoi avere una società come la Lazio e gestirla così; qualsiasi imprenditore lo farebbe, ma servono le idee per valorizzare il club al massimo.

Premesso questo, on ci facciamo manipolare: qualora si andasse avanti in Coppa merito dei ragazzi e dell’allenatore. Altrimenti ripetiamo sempre la stessa storia.

Il quadro è chiaro: non ci sono obiettivi”.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Vecino saluti anticipati: i motivi dell’addio

Il centrocampista è un nuovo calciatore del  Celta Vigo: ecco perché ha lasciato la Lazio.

Vecino ha salutato con qualche mese di anticipo. Partenza a titolo gratuito, niente indennizzo. Risparmio dell’ingaggio, la parte restante dei 2 milioni dovuti fino a giugno. Il rinnovo, evidenzia il Corriere dello Sport, era legato a 25 presenze, era fermo a 14. Il Celta Vigo, un’occasione spuntata all’improvviso, gli ha offerto un contratto di un anno e mezzo.

Vecino, si legge, ha colto la chiamata al volo. C’era insoddisfazione per l’utilizzo, per quanto si sentisse legato alla Lazio, società che gli ha permesso il rilancio. Non vedeva futuro e la società riteneva conclusa la sua esperienza, è in atto il ringiovanimento. Vecino ha chiuso dopo 128 partite e 13 gol, 7 gli assist. Dal 2022-23 è stato il centrocampista laziale più utilizzato in tutte le competizioni.

Cinque reti, conclude il quotidiano, negli ultimi 10 minuti, un record. Più conclusioni di testa (29), 10 nello specchio, altro primato, tre reti. Sei reti da subentrato, 12 Pedro. Solo Rovella ha effettuato più contrasti tra i centrocampisti (136 contro 102). Sono stati 149 i palloni giocatori in area avversaria. Non è una partenza indolore.