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RASSEGNA STAMPA

Lazio, si rivede Patric ma c’è ansia per Dia e Lazzari

Dopo un lungo stop si rivede lo spagnolo a Formello ma ci sono delle assenze: le ultime da Formello.

La Lazio è tornata ad allenarsi e Sarri studia le mosse in vista della trasferta in casa della Juventus in programma domenica. Come riporta Il Messaggero, potrebbe rivedersi in campo Romagnoli, cosa che non è successa contro i liguri. Ieri per Alessio allenamento solo al mattino perché accusa ancora un po’ di acciacchi al polpaccio. Vedremo se verrà rischiato a Torino oppure il ritorno in campo verrà rimandato a mercoledì (cosa che ad oggi ap-
pare più probabile).

Nella seduta mattutina si è rivisto in campo pure Patric, si legge, impegnato in prove tattiche e, siccome anche lui arriva dall’ennesimo stiramento, dopo pranzo è rimasto dentro gli spogliatoi. Ansia per Dia e Lazzari, che si sono fermati per degli acciacchi muscolari e ora sono a rischio per Torino. Dove mancherà il capitano: nei prossimi giorni nuovi controlli per Zaccagni per capire i tempi di recupero dopo la lesione addominale.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele-Bashiru prova a rilanciarsi: vuole convincere Sarri

Partito titolare ad inizio stagione ora il nigeriano vuole convincere (di nuovo) l’allenatore.


Titolare nelle prime giornate, infortunato, tagliato dalla lista, reintegrato, partito per la Coppa d’Africa, rientrato a disposizione e adesso tornato a sperare: Dele-Bashiru, sottolinea il Corriere dello Sport, prova a rilanciarsi al netto dei nuovi acquisti a centrocampo (Taylor e il giovane Przyborek). Ci sono comunque le condizioni per potersi ritagliare un po’ di spazio e soddisfare Sarri più di quanto fatto a inizio campionato. Rovella sta faticando a ritrovare la migliore condizione, Vecino è stato ceduto al al Celta Vigo, anche Belahyane è stato in bilico per tutto il mercato invernale e a prescindere non è mai stato nelle grazie del Comandante.

Le gerarchie in mediana, uscito Guendouzi ed entrato Taylor, si sono stabilizzate nelle ultime settimane: Cataldi in regia con ai lati Basic e l’ex Ajax. Dele-Bashiru è costretto a rincorrere, il periodo travagliato da settembre in poi non l’ha aiutato così come il rendimento del primo mese. Sempre schierato dall’inizio nelle quattro giornate d’apertura, alla terza con il Sassuolo era stato sostituito all’intervallo, alla quarta (il derby) aveva invece rimediato il brutto guaio muscolare che aveva spinto Sarri a depennarlo dai nominativi per la Serie A. Dentro Basic al suo posto, diventato titolare fisso dalla trasferta di Genova.


Dele, conclude il quotidiano, ha faticato a livello tattico, non sono bastate le amichevoli estive per completare l’apprendistato. Le prestazioni sono state insufficienti e confusionarie. Da lì il taglio e il percorso tortuoso che ora però deve portare a una svolta.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Non migliorarsi non è da Lazio, non ci si deve accontentare. Il tifoso non può fare il commercialista” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Con l’eventuale stop di Lazzari c’è Tavares, chi dice che non può essere un’arma?

La Lazio domenica non avrà nulla da perdere, questo potrebbe portare meno timori, più leggerezza. In questo momento siamo una squadra media, abbiamo una società media. Per questo serve umiltà con Juventus e Atalanta, con chi ti precede in classifica.

Non so cosa aspettarmi domani dalle conferenze di presentazione dei nuovi. Spero ci sia un dibattito costruttivo con Lotito, per capire quali sono le idee.

Fabiani diverse scelte le ha fatte giuste ma in generale rispecchia il modo di operare del presidente: bene fino ad un certo punto, poi si scivola.

Sei una squadra importante, con storia, popolo e anche successi. Non migliorarsi non è da Lazio e non ci si deve accontentare. Non possiamo fare i commercialisti, i tifosi devono restare tifosi”.

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Lazio, opera di abbattimento dei costi: a marzo nuova verifica del ‘costo del lavoro allargato’

Anagrafe e bilancio, i temi da tenere in considerazione in casa Lazio: le ultime.

A giugno scadranno anche i contratti di Hysaj (al lordo pesa per 5 milioni), Gigot (4), Pedro (2,5). E’ già stato strappato quello di Vecino (2, per metà anno) con la cessione al Celta Vigo. Sono ulteriori tagli dal monte-spese per ritrovare l’equilibrio finanziario anche l’anno successivo. È iniziato già a gennaio, sottolinea Il Messaggero, questo percorso in cui la Lazio ha centrato 46,9 milioni di plusvalenze con le uscite di Gonzalez, Mandas, Guendouzi e Castellanos. Era fondamentale far cassa in vista della fotografia di bilancio di marzo e del “costo del lavoro allargato” (al 70%), che determinerà il prossimo mercato “libero” o a “saldo zero”. Un’ulteriore opera di abbattimento dei costi, unita alle necessità di svecchiamento: gli ultimi cinque acquisti hanno un’età media di 21,8 anni e poche pretese d’ingaggio. L’unica eccezione è rappresentata dal rinforzo più esoso, Taylor (15 milioni più bonus al Feyernoord), guarda caso diventato subito titolare per quattro gare consecutive, come mai era successo con Sarri alla Lazio. Col Genoa è arrivato pure il primo gol dell’olandese.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Sabatini: “Lotito sbaglia le piccole imprese, quelle più grandi nel calcio. Lazio dei tifosi, Sarri il mio rimpianto. Taylor e Maldini…” (AUDIO)

WALTER SABATINI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mesi eroici, un’esperienza pregna quella alla Lazio con Lotito; devo assolutamente ringraziare, come ho sempre fatto, il presidente. In un mio momento complicato, post squalifica dopo un episodio ingiusto e difficilisisimo, mi ha fatto lavorare con lui. È leale e sincero.

Situazione Lazio? In stallo. La Lazio deve ritrovare una dimensione consona alla sua storia; è un momento di passaggio ma mi fido enormemente di Sarri, allenatore importantissimo, serio e molto attaccato al suo lavoro. Non ci sono dubbi sul fatto che il momento sia delicato, si vede da come si esprime la Lazio, ossia in maniera timida e poco sarriana. Questo non dipende solo dalla qualità dei giocatori. Anni fa aveva raggiunto livelli qualitativi alti la Lazio, ora servirebbe un mercato prepotente per tornare a quei livelli ma non conosco le faccende amministrative.

Lotito è il presidente delle grandi imprese e sbaglia sempre le piccole cose, che nel calcio sono grandi. Che la Lazio sia della gente, lo deve sottoscrivere. I club sono dei tifosi, loro fanno la storia dei club, quindi bisogna coinvolgerli, renderli importanti. Ve lo immaginate un grande club senza pubblico? Il Liverpool con lo stadio vuoto lo immaginate? I club sono dei tifosi, emotivamente. Il calcio è di chi lo ama.

Maldini è un giocatore molto forte, ancora alla ricerca di se stesso, anche dal punto di vista del ruolo e forse questa è la sua sciagura calcistica. Tecnicamente è splendido, mi è sempre piaciuto, lo seguivo in Primavera.

Taylor? Quando un giocatore fa più di 150 partite nell’Ajax è forte, il club è selettivo. Ora deve trovare il ritmo, intanto ha trovato il primo gol e non è scontato per un centrocampista. Adesso deve entrare in un clima agonistico diverso.

Sarri è un mio grande rammarico e lui lo sa. Quando allenava vicino Arezzo, dove ero direttore, ho fatto il tragico errore di non prenderlo. Grande rammarico per lui e Bielsa, parlando di allenatori.

Con Lotito il rapporto era meraviglioso ma anche quotidianamente litigioso, litigavamo finché non si addormentava. Però è stata un’esperienza molto bella della mia vita. Lo dico sempre: in una tavolata amichevole è il protagonista, fa ridere tutto. Poi quando si parla di soldi è meno simpatico.

Il player trading è la salvezza dei club. Serve lavorare con il mercato

Alla Lazio ho spinto forte per prendere Kolarov. Muslera ha fatto una carriera importante, ma alla Lazio era giovanissimo, non era pronto. Io c’ero il giorno dei 9 acquisti finali, com’è stato possibile? Lavorando. Zarate avevo detto subito di prenderlo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Gara di Coppa Italia fondamentale per la Lazio, ma ora lo è anche per il Bologna. A Torino turnover” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Bolgona sta attraversando un’evidente flessione; da dicembre ha vinto una sola gara in campionato, a Verona. Ieri il Milan non aveva Saelemaekers, Pulisic e Leao, Maignan ha fatto poco e niente, ma non c’è stata partita.

Ora la Coppa Italia è importantissima per la Lazio, ma a questo punto diventa così anche per il Bologna.

In casa Lazio la notizia è che torna a parlare Sarri, sabato ci sarà la conferenza alla vigilia della sfida in casa della Juventus. Mentre venerdì sentiremo gli ultimi arrivati che si presenteranno.

Bologna-Lazio, per la Lazio, è la partita dell’anno. Alla luce di questo, contro la Juventus un paio di calciatori li farei riposare, facendo turnover in vista della Coppa Italia, tanto il risultato di Torino non sposta nulla”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Frattura Lazio, la società pone l’accento sugli aspetti economici, Sarri ed i tifosi su quelli tecnici. Romagnoli? Allarme arancione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il tema forte di questi giorni è la chiara divisione di fronti opposti. La società Lazio da una parte, che pone l’accento sulle plusvalenze fatte, quasi 50 milioni con conti un po’ sistemati; dall’altra parte, molto legittimamente, il tifoso laziale che lamenta l’indebolimento della squadra. Con loro Sarri, il passo indietro è netto così come la frattura tra le parti. Il mercato ha allungato le distanze ed alimentato il dibattito.

La gionata di ieri, in tal senso, è stata emblematica. Mente la società ha pubblicato la promozione per Lazio-Atalanta che si giocherà a San Valentino, contestualmente il tifo organizzato ha dato ulteriori linee guida per proseguire la protesta. La giornata di ieri è stata emblematica.

Credo che si stia pensando a qualcosa di diverso per Lazio-Genoa, ma comunuque importante. Così come è stata eclatante quella precedente, ha avuto un riscontro mediatico molto forte. Ha fatto il giro del mondo.

Romagnoli? Ha un affaticamento, spero che oggi torni ad allenarsi perchè la Lazio ne ha bisogno. Chiaro che un po’ puzza di bruciato, ma va detto che tutto questo si sposa con l’esigenza di averlo più per la Coppa Italia con il Bologna che con la Juventus. Diciamo che siamo passati dall’allarme rosso a quello arancione. Il club è ancora molto arrabbiato per le dichiarazioni dell’agente, la speranza è che tutto possa rientrare”.

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Lazio, innesti estivi a parametro zero: Pedraza pre-contratto firmato, complessa la situazione-Leite

La Lazio ha già prenotato due innesti per giugno: gli aggiornamenti.

Il mercato invernale è stato improntato sul ringiovanimento, quello dell’estate, invece, porterà un po’ più d’esperienza. Un piano non allineato con quanto richiesto pubblicamente da Sarri (avrebbe preferito nel caso invertire le strategie) ma, come sottolinea il Corriere dello Sport, coerente con la linea societaria di ridurre il monte ingaggi complessivo e incassare tramite plusvalenze. Ecco allora che per giugno sono stati prenotati Alfonso Pedraza e Diogo Leite, due colpi a parametro zero, di cui uno sicuro (c’è già la firma) e l’altro ancora da concludere.


Il terzino sinistro spagnolo, si legge, ha firmato il pre-contratto il 2 febbraio e diventerà ufficialmente un giocatore della Lazio dal prossimo luglio. In quel momento avrà 30 anni, porterà in dote un bagaglio internazionale di tutto rispetto: oltre 40 presenze nelle coppe europee tra Champions ed Europa League, competizione quest’ultima anche vinta nel 2021 proprio con la maglia del Villarreal.


Diversa, più complessa e ancora aperta, la situazione legata a Diogo Leite. Il centrale portoghese dell’Union Berlin non ha ancora firmato. La Lazio, conclude il quotidiano, ha preso vantaggio rispetto alla concorrenza e vuole affondare il colpo non appena saranno chiariti i tempi di recupero dal problema muscolare che lo ha fermato. È anche per questo che il club biancoceleste ha scelto di non investire subito per anticipare l’arrivo di un difensore che non sarebbe stato pronto nell’immediato. Il 27enne è considerato un profilo ideale per il progetto tecnico: esperienza internazionale (quasi 30 presenze tra Europa e Champions League), fisicità, capacità di giocare in una linea difensiva a quattro o a tre. La Lazio ha già raggiunto un accordo di massima con il giocatore, ma finché non ci sarà la firma ogni scenario resta aperto.

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Lazio, rebus sul rinnovo di Basic: dopo l’accordo il club vuole rinviare a giugno

Per Sarri il croato è da blindare ma al momento è tutto rimandato.

Basic domenica ritroverà la Juventus, dopo che all’andata siglò lui il gol-vittoria contro i bianconeri. Il croato è passato dall’essere fuori lista al diventare un titolare inamovibile, ma il suo futuro ora è in bilico. Sarri è stato chiaro mesi fa: «Toma è l’unico incedibile e merita il rinnovo». Il 6 gennaio, riporta Il Messaggero, la società ha trovato l’accordo a 1,8 milioni sino al 2030, ma ora vuole rimandare la firma alla scadenza di giugno: «Io ho accettato l’offerta, dopo non è successo nulla. Posso solo dire questo».

Chissà se Basic aspetterà ancora, perché ora sarebbe libero di accettare le proposte del Betis o dalla Germania a parametro zero. Sarri, conclude il quotidiano, ieri ha spinto di nuovo per il prolungamento del croato, anche per non demotivarlo in un momento cruciale e così delicato.

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Lazio, Dia e Noslin si giocano la maglia e anche il futuro

I due attaccanti in questi mesi si giocano la permanenza nella Capitale.

Fiducia a tempo, scade a giugno per almeno uno dei due. I movimenti in entrata per l’attacco, evidenzia il Corriere dello Sport, non lasciano dubbi sul segno lasciato finora da Dia e Noslin: inesistente o quasi. Un solo gol segnato dal senegalese, risale alla seconda giornata con il Verona. Bisogna tornare addirittura al 31 agosto. Due reti l’olandese, ficcante nel recupero con il Lecce all’Olimpico e poi decisivo nella trasferta di Parma, in una delle poche soddisfazioni di questo campionato: squadra rimasta in 9 per l’espulsione di Zaccagni e Basic, pallone della vittoria infilato in porta a 8 minuti dalla fine.

Un bottino – 3 timbri complessivi – che li ha catapultati sul mercato, con la società pronta ad ascoltare le offerte durante la sessione di gennaio. Sono stati in bilico, alla fine sono rimasti con la prospettiva, conclude il quotidiano, di giocarsi la permanenza per la prossima stagione nel girone di ritorno. Devono dare un segnale, eppure la loro situazione si è complicata con l’arrivo a Roma di Maldini e Ratkov. Il primo, falso nueve sperimentato e schierato subito al centro del tridente da Sarri. Il secondo, centravanti puro acquistato a titolo definitivo su cui Lotito e Fabiani puntano molto per il futuro. La sfida di venerdì con il Genoa è stata la fotografi a delle possibili gerarchie ribaltate: Dia è rimasto in panchina per l’intero confronto, Noslin è entrato per il recupero muovendosi sulla fascia.