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RASSEGNA STAMPA

Lazio, difesa da ricostruire: l’unica certezza è Marusic, in estate sarà rivoluzione

A fine campionato diverse valutazioni dovranno essere fatte sul reparto arretrato: la situazione.

Al termine della stagione ci saranno da capire le scelte da fare in difesa. Il punto di forza di Sarri è il tallone d’Achille estivo della Lazio: il reparto andrà rifatto daccapo o quasi. Centrali e terzini, a parte Marusic appena rinnovato, sono tutti, riporta il Corriere dello Sport, in bilico per questioni tecniche o legate alla scadenza. Insomma, i progressi che saranno ottenuti da qui a fine campionato verranno azzerati dalle dinamiche di mercato che per cause di forza maggiore coinvolgeranno tutti gli interpreti.


L’addio di Romagnoli, si legge, è soltanto rinviato. Gila, l’altro partner di livello della coppia, è destinato a salutare a giugno. Come Romagnoli scadenza fissata nel 2027. La Lazio proverà a monetizzare il più possibile la sua cessione, la cifra non corrisponderà comunque al valore dello spagnolo vista la posizione contrattuale e la percentuale del 50% da riconoscere e versare nelle casse del Real Madrid per l’accordo chiuso nel 2022 al momento del trasferimento a Roma. Due titolari su due destinati a salutare a meno di permanenze “forzate” fino all’addio a parametro zero. Provstgaard, acquistato dal Vejle a gennaio 2025, è l’unico tra i centrali a non essere in discussione.


Patric, conclude il quotidiano, si avvicina agli 11 anni in biancoceleste, è appena rientrato dall’ennesimo stop muscolare. Sarri lo apprezza, era stato uno dei fedelissimi nel suo primo triennio alla Lazio, i problemi fisici però non gli stanno più permettendo di trovare continuità in campo, nemmeno durante gli allenamenti. Gigot è stato reinserito in lista dopo l’operazione alla caviglia e il lungo protocollo riabilitativo. Ha lavorato giusto una settimana con Sarri, ogni ragionamento verrà riaggiornato anche a seconda di quello che sarà il destino del tecnico stesso. A Hysaj sono rimasti 5
mesi di contratto, poi si svincolerà dopo 5 stagioni di Lazio. Tolto Marusic (ha prolungato fino al 2028, con opzione per il 2029), va ridiscusso il futuro di tutte le altre pedine. Tavares ha perso posto e spazio, a gennaio è stato corteggiato dal Besiktas, aspettava una chiamata dall’Arabia Saudita. Lazzari si è fermato di nuovo per una lesione al polpaccio, gli infortuni lo stanno frenando ogni volta che sembra riguadagnare fiducia dalla panchina. E poi Pellegrini, rimasto uno di quelli con lo stipendio più alto: stessi agenti di Romagnoli, in estate verranno valutate proposte sul suo conto, nemmeno lui è sicuro di restare.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, nuovi accertamenti per Zaccagni: il capitano prova ad accelerare i tempi

Tegola Lazio: Sarri dovrà fare a meno del capitane per qualche gara ancora.

Da buon capitano, Mattia Zaccagni intende essere a bordo della nave anche e soprattutto in un momento di bufera. Un problema al muscolo obliquo dell’addome, evidenzia il Corriere dello Sport, lo ha costretto a fermarsi poco prima dell’ultima gara all’Olimpico con il Genoa (nonostante sia stato comunque in panchina per sostenere i suoi compagni), e lo terrà fuori sicuramente per le prossime contro la Juventus all’Allianz Stadium e con il Bologna in Coppa Italia al Dall’Ara.


Considerato il problema, si legge, si parla di un possibile rientro per la fine di febbraio, ma la sua intenzione è quella di accelerare i tempi per poter dare il suo contributo. In questi giorni sono previsti nuovi controlli per provare a stabilire con precisione la tabella di marcia per il rientro.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, altro stiramento per Lazzari: i tempi di recupero

Il terzino si è fermato ancora: le ultime sulle sue condizioni.

Lazzari in questi giorni ha rimediato un altro stop. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il terzino sarà out per tre settimane. Per la gara con la Juventus era in ballottaggio con Tavares vista la squalifica di Pellegrini. Dubbio cancellato dall’infortunio dell’ex Spal: ha rimediato una lesione al polpaccio.

Allo stesso muscolo, si legge, aveva riportato un problema già a metà settembre. Gli esami strumentali hanno evidenziato il guaio e la conseguente indisponibilità per le prossime partite: da tabella salterà almeno quattro gare, le tre di campionato contro Juventus (domenica 8 febbraio), Atalanta (14 febbraio) e Cagliari (21 febbraio), più la sda di Coppa Italia da giocare in casa del Bologna mercoledì prossimo (11 febbraio).


Da due giorni, conclude il quotidiano, Lazzari non si allena con la squadra e ha cominciato il protocollo riabilitativo.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, riabilitato Gigot: ecco quando tornerà a disposizione di Sarri

Il francese non si è mai visto in stagione ma a breve tornerà con i compagni.

Chiusa la sessione invernale di mercato, nella lista Serie A è rientrato anche Samuel Gigot. Il francese, praticamente mai visto da vicino da Sarri, sarà una risorsa in più per la difesa. Il tecnico, sottolinea il Corriere dello Sport, lo aveva escluso dal progetto tecnico in estate, non lo considerava adatto al suo tipo di calcio. Poi l’ex Marsiglia si era operato alla caviglia, la riabilitazione sta proseguendo ancora oggi.

Entro un mese, conclude il quotidiano, dovrebbe tornare abile e arruolato, proverà a dare il suo contributo nella parte finale della stagione. Questo è quello che si augura la società, che con il suo recupero completo proverà a venderlo nella prossima sessione di mercato

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Contestazione importante, punto di non ritorno. Formazione anti-Juve? Ecco che farei…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Juventus comunque ieri ha dimostrato di essere in forma. Koopmeiners ora è impresentabile, anche se all’Atalanta aveva fatto benissimo con Gasperini. Sulemana in due minuti ha fatto tutto quello che nel resto della gara non aveva fatto Raspadori; quando i ritmi si alzano, lui sparisce.

La Lazio domenica incontrerà una squadra con una sua identità ben precisa; sarà arrabbiata ma anche stanca dopo le energie spese. Comunque puoi fare un’ottima gara e metterli in difficoltà, giocando con attenzione e con uomini, tipo Maldini, che possono dare qualcosa in più.

Maldini centravanti, Isaksen a destra e Pedro a sinistra: così partirei a Torino.

La Lazio può far male con ripartenze, cambi gioco. Sulla base di questo metterei Provstgaard a sinistra, in mezzo Gila e Romagnoli, con Marusic a destra; in tutto ciò metterei Tavares più avanti. Magari anche a partita in corso si potrebbe provare una situazione del genere. Io nelle grandi partite Cancellieri non lo vedo.

Contro la Juventus te la puoi giocare con l’organizzazione difensiva che hai.

Contestazione? Lotito deve capire come si è arrivati a questo punto. Questo deve far capire che è finita: circa 30mila persone hanno scelto, con sacrificio, di non andare allo stadio, Non si può più far finta di niente, siamo ad un punto di non ritorno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, troppe incongruenze di mercato. I parametri zero di giugno hanno 27 e 30 anni” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quale avversario sarebbe meglio affrontare in coppa tra Juventus e Atalanta? Forse la Juve perché le big, vedi l’Inter ieri sera, fanno un po’ di turnover in questo momento della competizione, hanno altre priorità.

Il mercato fatto dalla Lazio non ha tenuto conto delle esigenze. Mi sembra che ci siano tante incongruenze in questa sessione. La rosa sarà anche ringiovanita, ma per l’estate sono già stati contattati due parametri zero che non sono giovanissimi. Diogo Leite è un classe ’99, Pedraza compie 30 anni ad aprile

Gli organi di informazione non potevano rimanere indifferenti a ciò che sta accadendo nel mondo-Lazio, ecco perché ora c’è un risalto maggiore”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Paglia: “Fallimento totale della gestione Lotito, situazione-Romagnoli è la fotografia del momento” (AUDIO)

GUIDO PAGLIA IN COLLEGAMENTO A ‘SVB’

“La comunicazione è certamente molto importante ma secondaria rispetto a ciò che è accaduto alla Lazio. Puoi saper comunicare più o meno bene ma se la società fa degli errori clamorosi, colleziona omissioni, non c’è comunicatore bravo che tenga.

Il problema è quello che sta facendo il presidente; sta raccogliendo i frutti di ciò che ha seminato.

La petizione firmata in 36mila, vorrà dire qualcosa. Si evince il fallimento totale della gestione di questa società: di questo dovrebbe prendere atto il presidente.

Ormai c’è un solco che non ha correttivi; è un muro contro muro. Lo ha voluto lui, c’erano stati mille modi per uscirne. Ma lui pensa di essere il più bravo e che gli altri siano tutti cretini. In questa condizione non ci sono margini di miglioramento. Capisco i tifosi, a cui mando la mia solidarietà.

Romagnoli è il simbolo di ciò che sta accadendo. Capitano del Milan, talmente tifoso della Lazio che ha scelto il 13 di Nesta, che accetta la Lazio per amore, da tifoso, e poi è stato rimbambito di promesse non mantenute”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA TIFOSI

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, il successo della petizione e il proseguo della contestazione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La lettera aperta indirizzata a Lotito, diventata poi petizione, ha superato le 36mila firme. Numeri che sono notizia in modo indiscutibile. Il successo di questa iniziativa passa anche dal modo e la qualità in cui è stata pensata e scritta. Iniziativa che va condivisa e sostenuta. Rispetto allo svuotamento dello stadio che può creare problemi alla squadra si può discutere, ma certamente un segnale clamoroso l’ha dato e l’iniziativa nel suo scopo è riuscita.

Il giorno in cui mi sono permesso di esprimere la mia opionione sullo svuotamento dello stadio, sottolineando il rischio sulla squadra, dai social è stata presa come un pensiero anti-protesta. In realtà, aggiungevo quanto potrebbe essere importante una manifestazione di piazza. Quella della scorsa estate ha colpito molto.

Romagnoli? Ieri si è allenato, la questione sta rientrando. Ha fatto la sessione della mattina con i difensori, è a disposizione per Juventus Lazio. Poi vedremo se Sarri lo farà giocare, c’è un ragionamento anche sul Bologna. La brutta notizia riguarda Lazzari, si è fermato nuovamente per un problema al polpaccio. Poi c’è anche uno stop per Dia, bisogna capire ma il reparto centravanti ha più alternative.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, prove da Mago per Taylor: è lui il jolly duttile e di qualità

L’olandese è forse l’acquisto di gennaio che ha messo tutti d’accordo: Sarri intanto lo studia.

Ora Taylor studia da Luis Alberto. Kenneth, evidenzia Il Messaggero, è l’unico rinforzo compiuto e consacrato (infatti pagato 15 milioni più bonus all’Ajax, che ha mantenuto il 10%), sbarcato a Formello in questo gelido gennaio. Non è un caso che Sarri lo abbia lanciato nell’emergenza assoluta di Verona, senza nemmeno un allenamento di rodaggio. Dall’11 gennaio l’olandese non è più uscito: quattro gare consecutive da titolare, mai Mau aveva concesso una simile fiducia incondizionata a un nuovo acquisto. A Torino sarà ancora uno dei perni del centrocampo.


Non c’è solo il buio. Taylor, si legge, può tornare a illuminare la Lazio. È la quota di qualità che mancava, un jolly duttile con gli inserimenti giusti e una visione da veterano. In estate piaceva a Napoli e Roma, in inverno Fabiani lo ha strappato dalle grinfie del Fenerbahce e ha denunciato gli intermediari, che han provato a mettersi di traverso. Il gioiellino classe 2002 sta giocando a sinistra, ma può fare anche la mezz’ala destra, con una calma olimpica in fase di filtro (l’autogol provocato da Lazzari al Bentegodi nasce da un suo recupero). Ancora avete solo intravisto il repertorio completo: corridore astuto e poco falloso (un cartellino giallo ogni dieci partite), con i suoi 182 centimetri d’altezza sa segnare anche di testa (cinque reti nell’ultimo quinquennio). Sembra freddo, ma dentro ha il fuoco come Luis Alberto: è un aizzatore di folle e di avversari, ammutoliti spesso dopo i suoi gol.

In totale, conclude il quotidiano, 26 reti, condite da 21 assist, dal 2021: Taylor è tra cinque centrocampisti (dal 2002 in poi) ad aver superato la doppia quota di venti insieme a Bellingham (Real), Wirtz (Liverpool), Xavi Simons (Tottenham) e Musiala (Bayern Monaco). Ten Hag lo aveva fatto esordire appena maggiorenne in Eredivisie a dicembre 2020, due anni dopo Kenneth è esploso sia in patria (prima la convocazione di Van Gaal in Nazionale) che a livello europeo, con una perla sfiorata proprio contro la Lazio nel 2024.

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COPPA ITALIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, straordinari per Provedel: si prende i pali anche in Coppa

Non solo campionato, Provedel la certezza di Sarri anche in Coppa.

Tornato titolare con Sarri, Provedel non ha saltato un minuto in campionato e ora, riporta Il Messaggero, è tempo di straordinari per lui: prima Juventus, poi Bologna e a chiudere Atalanta. Sì, con la partenza di Mandas sarà lui il titolare in tutte le partite da qui al termine. Motta è un prospetto interessante ma non è Christos e soprattutto non è pronto per una gara come quella del Dall’Ara di mercoledì prossimo, determinante per il futuro della stagione. La Coppa Italia, d’altronde, è diventato il primo obiettivo: ne hanno parlato a lungo Maurizio Sarri e il diesse Angelo Fabiani nell’incontro durato un’oretta nell’ufficio del Comandante.

Ivan, sottolinea il quotidiano, è il secondo miglior portiere della Serie A per gol impediti. Sette il suo score, solo Maignan del Milan (9,1) ha fatto meglio. Sulla carta, quindi, la Lazio avrebbe dovuto subire 28 reti al posto delle ventuno incassate fino ad oggi, una grossa parte nel 2026, quando è iniziato il mercato e la testa era un po’ altrove per tutti. Sono 11 i clean-sheet, quasi la metà sulle 23 presenze.