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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli ai saluti? Il futuro in un giorno

Ultime ore di mercato e il centrale con molta probabilità lascerà la Capitale.

Il termine ultimo è alle 19 di oggi. A quell’ora, evidenzia Il Messaggero, si chiuderà il calciomercato in Qatar e Alessio Romagnoli, ieri sera in tribuna, attende il via libera per firmare i documenti che lo legheranno per i prossimi tre anni alla squadra allenata da Roberto Mancini. Non è stato convocato da Maurizio Sarri che ne ha parlato prima del match: «Io su di lui ho fatto una valutazione tecnica, aspetto decisioni, ma la società è stata chiara, fanno loro le trattative. Se a me farebbe comodo tenerlo? Non lo so, il Romagnoli che conoscevo io sì».

Non ci sono comunque margini per rientrare, conclude il quotidiano, e questo lo ha capito anche il club che sta cercando di “svincolarsi” dalla nota di domenica mattina prima di dire ufficialmente sì ai 9 milioni di euro dei qatarioti che porteranno un’ulteriore plusvalenza nelle casse biancocelesti. La linea è tracciata.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, illusione Frattesi: due di picche dell’Inter. Gli altri centrocampisti in lista

Nulla da fare per Frattesi, la Lazio monitora comunque altri centrocampisti.

Ieri la notizia dell’interesse della Lazio per Farttesi ma, stando a quanto riporta Il Messaggero, c’è stato poi il due di picche dell’Inter. La Lazio ci ha provato con un’offerta da 25 milioni di euro per la mezzala che ormai è diventata la quinta scelta di Chivu e vuole giocare di più per non perdere intanto lo spareggio per il Mondiale in programma a marzo. E nello stallo si è inserito forte il Nottingham Forest che potrebbe chiudere da un momento all’altro. Davide, tifoso biancoceleste, non ha ancora deciso ma sembra orientato ad accettare.

Un altro centrocampista, però, i biancocelesti in questi ultimi tre giorni di mercato lo potrebbero prendere: ci sono, si legge, Dahl del Tromso (fari accesi da mezza Europa) e Dzodic dell’Almeria, per il quale però una prima proposta è stata rispedita al mittente. Il tempo stringe, sono ore frenetiche queste.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, è Diogo Leite il centrale scelto per rimpiazzare Romagnoli: le ultime

È in arrivo il sesto acquisto in casa biancoceleste: la situazione.

Oggi, entro le 19, Romagnoli conta di andare all’Al-Sadd. Il sostituto è Diogo Leite dell’Union Berlino. Sarebbe, sottolinea il Corriere dello Sport, il sesto acquisto: arriva dopo Ratkov, Taylor, Motta, Maldini e Przyborek. È il centrale scelto per rimpiazzare Romagnoli. Ha 27 anni, è portoghese, ex Porto (è cresciuto nel suo settore giovanile) e Braga. Era in scadenza a giugno, prezzo 2,5 milioni, non proprio un indennizzo. Non l’hanno regalato né costerà poco considerando che a luglio si sarebbe mosso a zero. Ma la Lazio non ha avuto scelta dopo aver riconsiderato la posizione di Romagnoli. Diogo Leite è mancino, è alto 1,90. E’ atteso a Roma nelle prossime ore.

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DICHIARAZIONI

Cataldi: “Per fare il bene della Lazio serve andare tutti in un’unica direzione”

Nel post gara di Lazio-Genoa il commento di Danilo Cataldi ai microfoni di Lazio Style Channel:

“È stata una settimana complicata. I risultati portano un po’ di serenità, avevamo bisogno di questa vittoria, ma dispiace non poterla festeggiare con la nostra gente, che ci sta comunque sempre vicino. È stata una gara strana, poi per colpa nostra ci siamo fatti riprendere in modo ingenuo. Speriamo che questa settimana potremo lavorare con più tranquillità

Ho detto ai ragazzi che sono entrati che lo hanno fatto in modo incredibile. Il gruppo è coeso e anche chi entra è decisivo. Taylor è già da un po’ che sta con noi, ma anche Maldini arrivato due giorni fa ha fatto una buona gara. Con il mercato di mezzo è complicato, sono andati via giocatori importanti. Dobbiamo amalgamarci un po’.

Quando c’è un’idea di calcio bisogna sposarla. Quando cambi ti serve del tempo, passare per degli errori. Quando le cose non vanno tendi a buttarti giù, ma dobbiamo sempre credere in ciò che facciamo. La qualità degli allenamenti è alta, ma in partita ci sono varianti che non riusciamo a gestire. Siamo umani e quando i risultati non arrivano, l’ambiente va un po’ giù, noi pure e abbiamo settimane in cui è più difficile lavorare.

Dobbiamo andare tutti in un’unica direzione per fare il bene della Lazio. Io che scendo in campo, chi lavora in società e i tifosi che ci danno una mano. Ora questo non c’è. Intanto cerchiamo di fare il nostro, perché quando fatto ultimamente non è il massimo. Prendiamoci le nostre responsabilità, potevamo fare di più. Dobbiamo ripartire da questo, lavorando con più entusiasmo e serenità in settimana”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Il mercato non mi interessa. Romagnoli? Gestione in mano della società. E su Ratkov e Maldini…”

Mister Sarri ai microfoni di Dazn ha commentato il successo casalingo contro il Genoa:

“Sono state settimane difficili per diversi motivi. Sono contento che la squadra abbia dato una risposta di questo tipo, in una serata difficile dove abbiamo giocato senza tifosi. Come ho detto anche ai ragazzi: questo lo dobbiamo considerare l’ennesimo gesto d’amore da parte della tifoseria.

Maldini e Ratkov? Sono due attaccanti diversi. Ratkov è più presente in area e Maldini è un giocatore molto bravo a venire a giocare con la squadra, ma deve migliorare nello scaricare il pallone e nell’attaccare l’area di rigore. Ratkov viene da un campionato diverso, non parla la lingua, l’adattamento è più lungo. Maldini fa la Serie A da anni, da lui mi attendo un’evoluzione da quel punto di vista, Ratkov è più da scoprire.

Cataldi è un giocatore sottovalutato, che tirasse il rigore era previsto perché era lui il secondo rigorista dopo Pedro. Poi so che lui queste responsabilita se le prende con freddezza. Con un pizzico di cilindrata in più poteva fare una carriera diversa.

Mercato? Non lo so, non mi interessa il mercato.

Romagnoli? Non lo so, la sua gestione è in mano alla società. lo ci ho parlato con il giocatore, anche lui non sa che dire. La mia era un’indicazione tecnica per un giocatore per noi importante ma avevo fatto valutazioni simili anche su Guendouzi”.

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SERIE A

Lazio, emozioni solo nel finale e vittoria in extremis in un Olimpico semi-deserto (5mila tifosi)

Termina 3-2 Lazio-Genoa, gara valida per la 23esima giornata di Serie A: in gol Pedro (rigore), Taylor, Malinovskyi (rigore), Vitinha e Cataldi (rigore).

PRIMO TEMPO

Out Zaccagni dall’11 titolare (indisponibile a causa di un problema muscolare a carico del muscolo obliquo dell’addome). Sarri parte quindi con Provedel tra i pali; dietro Marusic, Gila, Provstgaard e Pellegrini; in mezzo al campo Taylor, Cataldi e Basic; davanti esordio per Maldini tra Isaksen e Pedro. In un Olimpico semi-deserto poche emozioni nella prima frazione di gioco e zero gol. La Lazio prova a farsi vedere dalle parti di Bijlow ma senza mai creare pericoli concreti. L’occasione migliore è quasi al duplice fischio con Marusic di testa: conclusione che sorvola la traversa. Poco prima per gli avversari ci prova Frendrup e Provedel risponde presente.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Passano 10′ e la Lazio va in vantaggio: consulto Var e Zufferli concede un calcio di rigore per un tocco di mano di Martin. Dal dischetto va Pedro che è la solita certezza e sigla l’1-0. Il raddoppio arriva poco dopo con Taylor: prima gioia per lui in maglia biancoceleste. Passano 5′ e l’arbitro concede il penalty al Genoa: tocco di mano di Gila e Malinovskyi accorcia le distanze. Sarri nel frattempo cambia: fuori Pedro e Maldini, spazio a Cancellieri e Ratkov. Al 74′ giallo pesante per Pellegrini che era diffidato e salterà la gara di Torino contro la Juventus. Tempo di rimettersi in gara e la Lazio subisce il pari: Vitinha. Sarri a 10′ dalla fine cambia ancora: in campo Dele-Bashiru e Tavares per Taylor e Pellegrini. Si fa vedere il portoghese sulla corsia mancina, ma nulla di pericoloso. Infine spazio a Noslin per Isaksen (88′). Quando ormai la gara sembrava finita altro rigore per la Lazio: in pieno recupero Cataldi fa 3-2. Questa è stata l’ultima gara con il mercato aperto e ora non resta che capire quale rosa avrà a disposizione il tecnico per la trasferta di domenica sera contro i bianconeri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio campionato finito, a Formello dovrebbero farsi delle domande invece di incolpare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di stasera è una gara in cui devi ‘tirare a campare’, ormai il campionato della Lazio è finito e si deve pensare solo alla Coppa Italia. Forse qualcuno a Formello dovrebbe farsi qualche domanda ma non se la farà, darà sempre la colpa agli altri. Anche un pari sarà importante per non dare punti al Genoa che è dietro in classifica.

La Lazio è da 8°-12° posto, lo dico da inizio stagione. Il commento finale sarà che la colpa è di tutti, tranne che della società.

La Lazio ad inizio mercato cercava un terzino sinistro, che non è arrivato, una mezzala destra, che non è arrivata, e un centravanti e in questo caso è arrivato un giocatore di belle speranze. Fino ad ora Fabiani, di 10 acquisti, potrebbe aver azzeccato solo Provstgaard, come possiamo essere fiduciosi su chi è stato preso ora?

Il mercato lo imposta il direttore sportivo ma per una questione economica dipende poi tutto da Lotito, per questo non credo alla possibilità di vedere Frattesi alla Lazio. Le critiche a Tare non sono mancate ma ci siamo poi resi conto che non dipendeva tutto da lui il mercato; l’ultima parola è del presidente che non decide sulla base dalle qualità tecniche dei giocatori ma sulla base dei soldi”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Romagnoli, spaccatura netta e cessione più vicina. Frattesi situazione complicata” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è un ragionamento su Frattesi ma sembra tutto molto complicato. Intanto bisogna capire le strategie della Lazio, perché è un giocatore che costa tanto. Però se dicessi che non c’è nulla, direi una bugia.

Romagnoli? Da ieri c’è uno scenario diverso: la rottura è talmente netta che si sta trovando una soluzione per accontentare il giocatore, provando a far uscire tutti bene, o almeno in maniera decente, da questa situazione.

La Lazio intanto lavora per un’entrata, visto che la coperta dei difensori centrali sarebbe troppo corta con la cessione di Romagnoli. Al momento la percentuale sulla possibilità che se ne vada è nettamente superiore a ieri, parliamo di un 70%”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Genoa, Sarri con i centrali contati. Solo panchina per Rovella, rebus-attaccante

Ora l’emergenza di sposta in difesa: Romagnoli out stasera, Gila e Provstgaard senza sostituti.

Gila e Provstgaard la coppia centrale titolare, non ci sono dubbi anche perché Sarri non ha altri centrali a disposizione. Hanno giocato insieme ad inizio stagione quando Romagnoli era sqalificato, ora invece è separato in casa. Ieri, riporta il Corriere dello Sport, Alessio non ha svolto la rifinitura, non si era allenato coi compagni nemmeno mercoledì e martedì pomeriggio nella seconda seduta prevista. Patric è l’altro difensore solo sulla carta e non sul campo: è fuori da 5 partite per una lesione al polpaccio, fa costantemente i conti con i problemi muscolari, finora ha collezionato soltanto 89 minuti complessivi. A Parma l’unica presenza da titolare. Gigot, escluso dalla lista da settembre, si è operato alla caviglia poco dopo e ancora cerca una soluzione in uscita.


Ai lati di Gila e Provstgaard ci sarà Marusic e uno tra Pellegrini e Lazzari: a seconda della decisione, il montenegrino scoprirà la propria corsia di competenza. Il rebus, con più abbondanza, riguarda l’attacco e soprattutto la maglia da centravanti. Maldini è stato provato da falso nueve, la società è convinta possa muoversi da punta, non solo da vice-Zaccagni. Sarri, conclude il quotidiano, riflette sul dargli o meno una chance immediata, non è detto che l’ex Atalanta parta subito dal primo minuto. Potrebbe trovare l’esordio in corsa, con Dia a quel punto leggermente favorito per il posto pure sulla candidatura di Ratkov, entrato nella ripresa a Verona e Lecce. Il senegalese ha ricevuto un’opportunità appena rientrato dalla Coppa d’Africa, il serbo ha giocato titolare solo la sfida con il Como, ingiudicabile visto il copione del match. Sono tutti in ballo fino all’ultimo. A destra dubbio tra Cancellieri e Isaksen, a sinistra Zaccagni. A centrocampo riecco Cataldi in regia, ai suoi lati Taylor e Basic in pole. Rovella recuperato, non è al meglio, ma andrà in panchina.

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Lazio, Przyborek stasera all’Olimpico. Domani visite e firma

Oggi il suo arrivo nella Capitale, domani le visite di rito.

Adrian Przyborek è atteso in tarda mattinata a Fiumicino. Dopo aver risolto alcuni problemi logistici legati al transfer, riporta il Corriere dello Sport, il baby-talento polacco atterrerà nella Capitale intorno alle 12 con un volo da Berlino, ma le visite mediche di rito a Villa Mafalda saranno domani mattina, con a seguire i test atletici all’Isokinetic. Successivamente il trequartista firmerà il contratto che lo legherà alla Lazio fi no al 2030.

Nell’attesa, si legge, farà il suo battesimo da spettatore con la Lazio in uno stadio Olimpico semi-deserto per assistere alla partita contro il Genoa. Non esattamente il miglior biglietto da visita, ma avrà modo per conoscere anche la versione con “atmosfera da brividi ON” che i tifosi laziali sanno regalare. È un classe 2007, il tempo non gli manca di certo. È un acquisto per il futuro, costato 4,5 milioni di euro e altri 2,5 circa di bonus. Una bella cifra per un giocatore che ha compiuto 19 anni il 1° gennaio, sul quale in Polonia sono pronti a scommettere a occhi chiusi, tanto da aver fatto inserire una clausola del 20% sulla futura rivendita.