Lazio-Bologna, Luca Pellegrini out: sta per diventare papà, in questo momento è con la compagna in ospedale. Contro Orsolini e compagni tornerà dall’inizio Nuno Tavares.
Lazio-Bologna, Luca Pellegrini out: sta per diventare papà, in questo momento è con la compagna in ospedale. Contro Orsolini e compagni tornerà dall’inizio Nuno Tavares.
Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi della Lazio in casa contro il Bologna (ore 18:00).
Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gila, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Guendouzi, Vecino;
Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.
Lazio-Bologna, match valido per la 14ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma, domenica 7 dicembre alle ore 18:00. Il Bologna ha tenuto la porta inviolata in cinque delle ultime nove gare di Serie A contro la Lazio, anche se nelle restanti quattro ha incassato nove gol; prima di questa serie, i rossoblù avevano subito almeno una rete in ciascuno dei precedenti 12 incontri contro i biancocelesti nel torneo.
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Vecino, Basic; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri.
BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Casale, Lucumì, Miranda; Pobega, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. All. Italiano.
Arriva il Bologna: quanto carica ha dato alla Lazio la vittoria contro
«La vittoria contro il Milan ha regalato entusiasmo a tutta la squadra. Ora c’è il Bologna: abbiamo avuto poco tempo per preparare questa partita ma è fondamentale, vogliamo un grande risultato per scalare posizioni in classifica e avvicinarci ai posti che valgono un posto in Europa».
Lo scorso anno contro i rossoblu arrivò un 3-0 all’Olimpico e una pesante sconfitta al Dall’Ara, che partita sarà questa volta?
«Sarà una gara difficile, il Bologna gioca molto bene da tre anni. E una squadra che non va sottovalutata perché ha tanti calciatori forti e di qualità. Noi però giochiamo davanti ai nostri tifosi, dovremo dare tutto per vincere».
Che effetto ti farà ritrovare Immobile?
«Lo rivedrò con grande piacere. Abbiamo passato degli anni bellissimi qui alla Lazio, giocando tante partite insieme. Ciro è una persona doro e un attaccante straordinario, anche per lui sarà un’emozione particolare tornare all’Olimpico da avversario».
Giovedi allo stadio c’era anche Milinkovic, presente in Tevere con Radu: non accade spesso di vedere due leggende in mezzo ai tifosi durante una partita…
«Sergej è venuto in Italia con la sua famiglia qualche giorno prima della partita contro il Milan, ci siamo ovviamente salutati. Mi ha emozionato vederlo insieme a Radu tra i tifosi, non è un caso quando dico che la Lazio ti entra nel cuore. Solamente qui puoi possono accadere eventi del genere. Anche io rimarrò un tifoso biancoceleste per sempre».
Sei il secondo montenegrino più presente nella storia della Serie A. quanto sei orgoglioso questo? C’è un tuo connazionale al quale auguri di giocare a lungo in Italia?
«Ho davanti soltanto Vucinic. Sono orgoglioso di aver giocato così tante partite in Serie A e spero di poterne vivere ancora molte con questa maglia. Come nome dico invece Adzic della Juventus: ha un grande talento, siamo stati insieme in Nazionale a novembre. Ho visto un ragazzo forte, umile e che lavora tanto. Ultimamente sta giocando poco ma sono certo che, come ha già dimostrato, saprà sfruttare al meglio i minuti che avrà a disposizione. Merita di giocare tanti anni in un campionato importante come quello italiano».
“Una serata speciale, da celebrare. Avanti in Coppa. E il meglio deve ancora venire“, soddisfazione e promessa firmate dal capitano. Testata su cross di Maignan e Milan al Diavolo: all’indomani del passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia è proprio Mattia Zaccagni a festeggiare sul proprio profilo Ig il ritrovato buon umore della Lazio. Uno sguardo a ieri ed uno al prossimo futuro, partendo dall’impegno casalingo contro lo stesso Bologna che, poi, i biancocelesti ritroveranno anche in coppa. L’ennesimo snodo di una fase di rilancio che ora, però, passa anche dal campionato e dalla speranza di non perdere l’altro treno per l’Europa.
Magari con i suoi gol, praticamente sempre decisivi: ieri il dieci di Sarri ha segnato per la 17^ volta la rete dell’1-0 da quando veste la maglia della Lazio. Non solo. Nelle ultime due stagioni (dal 2024/25), la Lazio ha vinto tutte le 12 partite in cui Mattia Zaccagni ha segnato in Serie A e Coppa Italia. Leader e talismano: l’ex capitano, Immobile, è avvertito.
“La Lazio contro il Milan ha colto il senso della partita. Ha sofferto quando era chiamata a farlo, ha trovato l’episodio decisivo, è stata brava dal punto di vista della fase difensiva. Vittoria e passaggio del turno meritate, il Milan a volte si crede un po’ troppo bello. Lazio molto brava, ha prodotto un po’ meno rispetto a San Siro perchè il Milan ha concesso meno. Ho visto una squadra vera in campo, con la giusta lucidità dopo quanto accaduto a Milano.
Simbiosi Sarri-squadra? Si e finalmente stanno recuperando i giocatori più importanti. Quelli che decidono in avanti, quelli che possono cambiare la partita. Compreso Tavares che ora entra in campo con una testa diversa. Questo non cancella che dal campionato è molto complicato entrare in Europa. Ora, rispetto ai quarti di finale, è anche il Bologna che deve preoccuparsi della Lazio.
Sono salite le prestazione dei singoli ed è stata raggiunta un’umiltà di squadra giusta. Oggi Basic non è un fenomeno, ma un giocatore che dà il proprio contrinuto. Guendouzi deve alzare il livello delle prestazioni, ma il suo lo fa sempre. Ci sono meno errori e distrazioni e Gila-Romagnoli stanno facendo la differenza.
Le inziative di Gila? Ora è uscito allo scoperto il tecnico e prossimamente cercherà di limitare questo difetto. Su Gila e Tavares parla così pubblicamente perchè sa che ci sono ancora margini di crescita da parte loro”.
Un estratto dell’editoriale del direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni: “Cosa sarebbe la Lazio con un po’ di mercato, tre novità, una per settore, in questa stagione di valori appiattiti? Cosa sarebbe con un presidente più vicino e sensibile al tifoso e all’idea del sogno? Me lo chiedo spesso perché la squadra di Sarri esprime una generosità e una voglia di fare quasi commoventi, mostrando tuttavia evidenti difetti di qualità: lo conferma il fatto che quando aumenta l’importanza della partita e la forza dell’avversario dà il meglio di sé, si fa di nebbia invece nelle sfide ordinarie quando la superiorità potrebbe marcarla l’eccellenza tecnica.
Ieri ha giocato una signora partita, limitando la sofferenza ai primi trenta minuti della ripresa e al finale in cui il Milan ha esercitato la pressione della disperazione: Zaccagni, Guendouzi, Gila e Isaksen i migliori, ma anche Romagnoli ha fatto belle cose. […] Sarri comincia a dare un senso alla stagione, mentre Allegri esce da una delle due competizioni alle quali partecipa, oltretutto con la consapevolezza di non riuscire a completare l’organico, dal momento che né Elliott, né Red Bird sembrano disposti a rischiare altri soldi (chi li ha) a gennaio”.
La designazione arbitrale della 14ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Bologna al signor Michael Fabbri della sezione di Ravenna.
Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Preti e Politi: J. L. Sacchi sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Nasca sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.
Sarà il diciottesimo incrocio tra Fabbri e i biancocelesti, il primo stagionale, con undici vittorie, un pari e cinque sconfitte. Diciotto precedenti invece con il Bologna: otto vittorie, cinque pareggi e altrettanti k.o. il bilancio attuale.
La vittoria in rimonta sul Parma ha permesso al Bologna di conquistare un posto nei quarti di finale di Coppa Italia. La squadra di Vincenzo Italiano può così concentrarsi nuovamente sul campionato, dove sabato sarà attesa da una sfida speciale allo Stadio Olimpico contro la Lazio. Un appuntamento importante sia per la classifica sia per la storia personale di uno dei protagonisti rossoblù.
Al termine del match con i crociati, Ciro Immobile ha parlato ai microfoni di SportMediaset, soffermandosi sulle sensazioni che lo accompagneranno verso la gara di sabato. Per l’ex capitano biancoceleste sarà infatti la prima volta contro la Lazio, un momento inevitabilmente carico di emozione.”Riparto emotivamente in maniera fortissima, Rivedo tutta la gente che per tanti anni è stata vicina a me, a cui ho voluto bene e che mi ha voluto bene. Sarà una partita forte e piena d’emozioni”.