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FORMELLO

Lazio, finalmente il campionato: Lecce, sciopero del tifo, mercato… ma niente conferenza di Sarri

Sosta archiviata, torna a parlare il campo dopo due settimane di attesa e, per quanto riguarda Sarri, di confronti. Con il club in relazione alla programmazione di una sessione invernale del mercato ancora incerta. Impostata in modo interlocutorio, ma ancora in attesa del verdetto di dicembre della commissione di vigilanza sui conti del club. Il parametro del costo del lavoro allargato è stato risanato? La Lazio potrà fare un mercato libero o sarà vincolata ad un saldo zero minaccioso anche per la finestra estiva?

Domande alle quali Sarri si augurava di poter avere risposte concrete nell’incontro andato in scena una settimana fa a Formello con Lotito e Fabiani: “Penso che la società si esporrà nei prossimi giorni“, disse il tecnico toscano dopo il Ko con l’Inter. Un’attesa che riguarda anche i tifosi che contavano di poter ascoltare direttamente dallo stesso Sarri un punto della situazione. L’occasione giusta non andrà in scena alla vigilia del match con il Lecce: “Comunichiamo che domani non ci sarà conferenza stampa, parlerà un tesserato ad uno dei broadcaster licenziatari“, ha fatto sapere nel pomeriggio la comunicazione biancoceleste. Non ci saranno valutazioni, dunque, da parte di Sarri ne sul fronte gennaio, tantomeno sul match con il Lecce con correlato sciopero del tifo annunciato.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, lo scopo è restare agganciati all’Europa fino a gennaio. Poi servirebbe il mercato o un aumento di capitale…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La gara con il Lecce evoca il pensiero di quanto avvenuto nella scorsa stagione e l’esclusione dall’Europa. Ci abbiamo lasciato le penne. La Lazio troverà una squadra che cercherà di giocare, ma dal punto di vista tecnico è peggiorato rispetto alla passata stagione. Ha giocatori veloci in avanti, in qualche modo cercheranno di giocare. La Lazio deve vincere per restare in linea di galleggiamento e per stare attenti alla zona in cui ci sono squadre che sulla cara si fanno preferire ai biancocelesti. Gara che va vinta, insomma.

In questo campionato c’è un appiattimento di valori verso il basso e questo è un assist per quelle che vogliono diventare nobili in fatto di programmazione, vedi Como e Bologna. La Lazio è in una posizione ambigua. Al completo può dire la propria e con un mercato di gennaio giusto può provare a giocarsela. Restare lì aggrappati ti consegnerebbe un’occasione di rientrare. Lo scenario è sempre di contestazione, se il club vuole guardare in maniera ambiziosa e vuole tornare in Europa deve sfruttare quella finestra per aggiungere 2-3 elementi di qualità. E se il mercato è a saldo zero? Servirebbe un aumento di capitale, per conciliare programmazione tecnica ad esigenze di conti”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Basic: “Il mio momento più bello. Fase decisiva, ora si fa la stagione”

A due giorni da Lazio-Lecce, Toma Basic presenta la gara attraverso un’intervista nel match-program ufficiale:

C’è il Lecce dopo la sosta, come ci arriva la Lazio?

«Abbiamo sfruttato la sosta per recuperare energie fisiche e mentali. Stiamo lavorando in maniera specifica sul Lecce, vogliamo rialzarci dopo l’Inter. Sarri ci ha detto più volte che la partita contro i salentini sarà importante, come se fosse una finale di Champions League. Per questo daremo tutto per vincere».

La classifica è ancora corta, con tante squadre in pochi punti.

«Mancano ancora tante partite, presto però arriverà il momento decisivo che metterà in palio punti cruciali. Le prossime gare diranno molto e dovremo prepararle bene».

Dalla gara contro il Genoa non sei più uscito: dove ti senti più forte rispetto al passato?

«Sicuramente ho molta più esperienza rispetto a quando sono arrivato alla Lazio nel 2021, un aspetto fondamentale per fare sempre di più. E questa la differenza principale».

Stiamo vedendo il miglior Basic?

«Sì, anche se c’è sempre modo per crescere e migliorare con il tempo. Ecco perché non voglio dire che quello attuale sia il miglior Toma. Sicuramente il mio momento più bello finora rimane la partita contro la Juventus, vinta proprio grazie al mio gol. Una serata semplicemente speciale».

Dopo il Lecce ci sarà il Milan del tuo connazionale Modric: la Croazia e ancora un tuo obiettivo?

«In questo momento la mia priorità è solo fare bene con la Lazio, però so che se continuerò a giocare con continuità potrebbe nascere unopportunità anche in chiave Mondiale. Ovviamente non dipenderà soltanto da me, io posso solo continuare a lavorare duramente ogni giorno».

Hai tolto da tempo i social e suoni la chitarra: come passi il tuo tempo libero?

«Amo la musica, mi dà un qualcosa in più a livello personale. Suono la chitarra e soprattutto il pianoforte. Sono autodidatta da quasi un anno, è una passione che nasce grazie a mia madre, musicista professionista, e a tutta la mia famiglia».

Nel 2021, prima di arrivare in Italia, divenne virale un tuo video con una tua vicina di casa in cui dicevi “Forza Lazio”. Come nacque?

«Me lo ricordo bene (ride, ndr). Era ai tempi del Bordeaux, due giorni prima che firmassi con la Lazio quando già sapevo che avrei giocato in Italia. Così la mia vicina di casa fece questo video per salutarmi, fu tutto abbastanza naturale».

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SOCIAL

La Lazio arriva in Nba: sfila con la maglia del ’99-00 e scatena i tifosi sui social, ecco chi è

“Invitiamolo allo stadio Olimpico il prima possibile”. Molti tifosi laziali sui social stanno chiedendo al club biancoceleste di invitare a Roma Pascal Siakam, stella dei Pacers, che prima della sfida con gli Charlotte Hornets, diputata lo scorso 19 novembre, si è presentato al palazzetto dello sport indossando una maglia storica del club romano.

La maglia indossata da Siakam nell’anno dello scudetto

Nello specifico Siakam sfoggiava la seconda maglia utilizzata dai biancocelesti nella stagione 98-99 (chiusa con il secondo posto in campionato e con la vittoria della Coppa delle Coppe) e nella prima parte della stagione 99-00, che terminò con la vittoria dello scudetto. Da gennaio, in concomitanza con i festeggiamenti del centenario del club, la Lazio cambiò divisa. La foto di Siakam con la maglia nera e celeste sponsorizzata Cirio, pubblicata anche sul profilo Instagram ufficiale dei Pacers, ha fatto inevitabilmente il giro del web, ricondivisa da moltissimi tifosi della Lazio, letteralmente sorpresi positivamente dalla scelta stilistica dell’ala grande camerunese. In effetti, oggi quella divisa ha un fascino vintage riconosciuto anche a livello internazionale. E chissà che la Lazio non inviti davvero il giocatore in futuro all’Olimpico.

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SOCIETA'

Lazio, cresce la quota di Lodovico Donà Dalle Rose: ha il 3% del club. Interesse sul Flaminio

Dietro alla Lazio Events di Claudio Lotito c’è anche una storica famiglia veneta, discendende anche da tre dogi, con una quota in aumento nel corso dell’ultimo anno. Dal verbale dell’ultima assemblea dei soci del club biancoceleste emerge anche una curiosità legata ai piccoli azionisti della società, tra i quali rispetto all’anno scorso è cresciuta la quota legata al nome di Lodovico Donà dalle Rose, con una percentuale di azioni pari a circa il 3% del club rispetto all’1,2% al 30 giugno 2024 (oltre a una quota in mano alla sorella Camilla per il 0,03% del capitale del club biancoceleste). All’assemblea, andata in scena lo scorso 28 ottobre, erano presenti gli azionisti solo per il 71% del capitale, di cui il 67% circa della Lazio, quindi l’intero azionariato non è noto.

Il nome Donà dalle Rose è strettamente legato non solo alla storia di Venezia, ma anche a quella di una società storica come la Marzotto. Tra gli antenati infatti sono presenti anche tre importanti dogi veneziani tra i protagonisti che siglarono la pace tra Venezia e il Papa: Francesco nel 1545, Leonardo nel 1608 e Nicoló nel 1640. Il tutto in una famiglia che ha visto anche due fratelli, Luigi e Nicolò Donà dalle Rose, tra i fondatori di Porto Rotondo, borgo della Costa Smeralda diventato uno dei luoghi del jet set in Sardegna.

Chi è Lodovico Donà Dalle Rose, i legami coi Marzotto

Il legame con la famiglia Marzotto dovuto al matrimonio tra Leonardo e Italia Marzotto, la figlia di Gaetano junior, il “rifondatore” dell’impero tessile vicentino. E in particolare il conte Andrea Donà dalle Rose, figlio di Leonardo e Italia, è diventato uno delle figure di spicco della Marzotto, diventandone vicepresidente nonché principale azionista fino alla morte avvenuta nel 2022. Nel corso del 2024, però, il gruppo Marzotto è passato nelle mani dello storico dirigente della società Antonio Favrin, che all’asta si è aggiudicato le quote per guidare il gruppo superando l’offerta di Lodovico Donà dalle Rose.

Quest’ultimo, figlio di Andrea, è il manager classe 1994 che ha acquisito le quote della Lazio. Attualmente ricopre il ruolo di business development manager di Marzotto SIM S.p.A., società di intermediazione mobiliare, dopo essere stato amministratore delegato di Manifatture Internazionali, holding di co-controllo del gruppo Marzotto. E in particolare l’interesse sembra essere sul fronte stadio: nel 2024 infatti la stessa Marzotto SIM aveva pubblicato una analisi relativa al possibile sviluppo del tema Flaminio per il club biancoceleste in cui veniva sottolineato come il progetto stadio possa rappresentare “una svolta per la Lazio, con un incremento del valore complessivo che può raggiungere il 323%”. Calcioefinanza.it

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CALCIOMERCATO

Lazio, Guendouzi: per l’addio servono 30 milioni

Nelle ultime settimane erano circolate solo voci, ma ora arrivano i primi segnali concreti: diverse squadre stanno monitorando con attenzione la Lazio, consapevoli della situazione delicata che sta vivendo il club. Con il rischio di un mercato a saldo zero a gennaio e la necessità di cedere per non incorrere in un nuovo blocco a giugno, la rosa biancoceleste è diventata terreno fertile per chi cerca occasioni a basso costo. La dirigenza aspetta la decisione della nuova commissione sui conti, mentre Sarri avrà diritto di veto sulle cessioni, ma ogni scelta comporterà inevitabili conseguenze: senza sacrifici eccellenti sarà impossibile rinforzarsi.

Tra i club più interessati c’è il Sunderland di Le Bris, quarta forza sorprendente della Premier League e già protagonista di una maxi campagna acquisti estiva. L’allenatore ha ammesso pubblicamente i contatti con Matteo Guendouzi, che conosce dai tempi del Lorient: «Abbiamo ancora contatti con diversi giocatori, Mattéo è uno di questi». Il francese conserva un forte legame con il calcio inglese, dove esplose con l’Arsenal di Emery. In Premier può esprimere ritmo, personalità e leadership: qualità che ne fanno un profilo molto appetibile.

Secondo il Corriere dello Sport, per convincere Lotito serviranno 30 milioni di euro, cifra in linea con la potenza economica del club inglese. Dopo aver speso circa 190 milioni in estate e aver ceduto Tchaouna al Burnley, i “Black Cats” puntano al definitivo salto di qualità: con una squadra già in zona Champions e a tre punti dal City, Guendouzi viene visto come un rinforzo ideale per continuare la scalata.

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INFERMERIA

Lazio, Rovella: operazione riuscita, ora l’obiettivo è tornare a metà gennaio

Nicolò Rovella nella giornata di ieri si è sottoposto a un intervento chirurgico (già programmato da giorni) per risolvere il problema di dolore alla zona inguinale del quale soffre da ormai diverse settimane.

Di seguito il comunicato con cui la Lazio ha reso noto che l’operazione è perfettamente riuscita: “Questo pomeriggio il tesserato Nicolò Rovella è stato sottoposto a un intervento chirurgico per una Groin Pain bilaterale, risultata refrattaria alle terapie conservative. L’operazione è perfettamente riuscita. L’atleta osserverà alcuni giorni di riposo, per poi riprendere con gradualità il programma riabilitativo predisposto dallo staff medico, finalizzato a un recupero quanto più rapido ed efficace possibile”. Ma quanto starà fuori Rovella? Secondo Sky Sport, il centrocampista della Lazio sarà out per 30-45 giorni: tornerà dunque in campo nel 2026.

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RASSEGNA STAMPA

Riecco Isaksen: dalla delusione con la Danimarca all’ennesimo esame nella Lazio

Il rientro di Gustav Isaksen a Formello non ha il sapore della festa, ma quello della determinazione. L’esterno danese torna dopo la parentesi in nazionale con una carica nuova, mescolando la delusione personale per gli ultimi mesi complicati alla voglia di riprendersi la scena. La sconfitta contro la Scozia pensa come un macigno, con Sarri preoccupato da un eventuale contraccolpo.

Il tecnico biancoceleste, alle prese con un reparto offensivo ridotto per via dell’assenza di Cancellieri, ritrova così un’opzione in più in vista della sfida contro il Lecce. Isaksen ha lavorato con continuità durante queste settimane in allenamento. L’obiettivo è prendersi la Lazio, caricarsi sulle spalle la squadra attraverso gol e assist.

Il danese sa bene che questo è un momento cruciale: deve trasformare le buone sensazioni in rendimento concreto. La concorrenza è alta, ma l’attaccante arriva alla ripresa del campionato con la convinzione di potersi ritagliare un ruolo più stabile nella rotazione offensiva.Sarri osserva con attenzione e apre alla possibilità di valorizzarlo maggiormente nelle prossime partite, anche in considerazione delle tante gare in arrivo. Spazio, dunque, da conquistare passo dopo passo, mostrando progressi nella continuità e nell’incisività sotto porta.

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STATISTICHE

Lazio, il Lecce sta diventando un problema: i numeri confermano…

Verso Lazio-Lecce, dati Opta

Il Lecce ha vinto 10 delle 36 sfide contro la Lazio in Serie A (7N, 19P), solo contro Fiorentina e Udinese (entrambe 11) ha ottenuto più successi nel massimo campionato.

Negli ultimi sette confronti tra Lazio e Lecce in Serie A, i salentini hanno ottenuto il doppio dei successi dei biancocelesti (quattro contro due), un pareggio completa il parziale – incluso il successo dei giallorossi nella sfida più recente (1-0 all’Olimpico all’ultima giornata lo scorso 25 maggio).

La Lazio è rimasta imbattuta in 16 delle 18 gare casalinghe contro il Lecce in Serie A (11V, 5N), anche se una delle due sconfitte è arrivata in quella più recente (0-1 lo scorso 25 maggio con gol di Lassana Coulibaly) – i salentini non hanno infatti mai vinto due trasferte di fila contro i biancocelesti nel massimo campionato.

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CALCIOMERCATO

Lazio, conferme dalla Premier: “Siamo in contatto con Guendouzi”

Il mercato di gennaio è alle porte e i primi rumors cominciano a palesarsi. Un indizio arriva direttamente dall’Inghilterra, a riportarla è l’esperto di calciomercato Fabrizio Romano. Il tecnico del Sunderland Régis Le Bris ha infatti confermato l’interesse del suo club nei confronti di Matteo Guendouzi. Il tecnico ha infatti dichiarato: «Abbiamo ancora contatti con i giocatori e Matteo è uno di questi. Ho lavorato con lui in precedenza a Lorient, quindi restiamo in contatto».

Il centrocampista francese ha infatti già lavorato con il tecnico ai tempi del Lorient e ora, vista anche la necessità della Lazio di incassare per risanare il costo del lavoro allargato (nel caso in cui il mercato di gennaio fosse a saldo zero, provvedimento che imporrebbe di mettersi al riparo da blocchi totali in estate) potrebbe tornare alla corte del suo ex mister. Tutto da vedere se Sarri sia d’accordo con questa ipotesi…