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RASSEGNA STAMPA

Lazio, strappo Sarri: Napoli ed Atalanta pronte a sfidarsi

All’indomani dalla sconfitta nel derby Il Messaggero torna a parlare del futuro di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio, oggi sempre più incerto. Per il quotidiano se Mau dovesse lasciare la capitale le piste più accreditate sarebbero due al momento: il ritorno al Napoli e l’Atalanta, Sarri sarebbe infatti il primo nome al quale penserebbe il ds Giuntoli se dovesse arrivare a Bergamo al posto di D’Amico.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Marusic: “La determinazione non è bastata. Mai accaduto tutto questo nei miei 9 anni” (AUDIO)

La Lazio esce sconfitta dal derby e Adam Marusic non prova a nascondere l’amarezza. Il 2-0 contro la Roma pesa, soprattutto per il significato della partita e per il momento attraversato dalla squadra. Ai microfoni di Lazio Style Channel, il difensore biancoceleste ha analizzato così la gara: “Partita che valeva più di tutte, c’è molta delusione da parte nostra, abbiamo avuto l’approccio giusto dimostrando di poter giocare con tutti, abbiamo avuto molta determinazione e voglia nel primo tempo e poi i due calci d’angoli ci hanno fatto male”.

Marusic ha poi allargato il discorso alla stagione nel suo complesso, una delle più complicate da quando veste la maglia della Lazio. Il montenegrino non cerca alibi, ma fotografa un’annata piena di difficoltà: “Sono 9 anni che sono qui, mai è successo come quest’anno così tante cose. Noi dobbiamo trovare l’entusiasmo e giocare col Pisa, poi vedremo come sarà la situazione, ognuno di noi deve andare avanti, fa parte del calcio”.

Nel finale, Marusic ha riservato parole importanti anche per Furlanetto, chiamato a vivere una giornata tutt’altro che semplice: “Furlanetto? Un ragazzo umile, non era facile, gli faccio tanti complimenti, è stato bravissimo”.

Poi il riferimento agli infortuni, uno dei temi che hanno segnato il cammino biancoceleste: “La parte più difficile sono stati gli infortuni, i giocatori erano importanti per noi ed era difficile giocare. Ogni ragazzo che ha giocato ha dato sempre il massimo, abbiamo un gruppo sano. Siamo riusciti a vincere con grandi squadre ma dobbiamo migliorare, analizzare dove abbiamo sbagliato e non ripetere gli errori”.

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TIFOSI

Lazio, lo striscione dei tifosi prima del derby: “Dignità e rispetto…”

Dopo aver preso parte alla finale di Coppa Italia, il tifo organizzato della Lazio diserterà lo stadio Olimpico in occasione del derby con la Roma di Gian Piero Gasperini, portando avanti la contestazione nei confronti della gestione Lotito. L’assenza nel giorno della stracittadina rappresenta un sacrificio non indifferente per i sostenitori biancocelesti, che hanno voluto lanciare ugualmente un messaggio forte e chiaro in Curva Nord attraverso uno striscione.

“Dignità e rispetto valgono più di un derby”. Questo lo striscione, diviso in quattro parti, esposto dal tifo organizzato biancoceleste al centro della Curva Nord dello stadio Olimpico di Roma, nel giorno del derby capitolino. Un messaggio diretto alla proprietà, dopo aver saltato diverse partite casalinghe in questo 2026. Stavolta, non ci sarà coreografia nel settore più caldo del tifo laziale, né confronto con i rivali giallorossi sugli spalti.

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SERIE A

Roma-Lazio, formazioni ufficiali: Gila c’è, Cancellieri preferito ad Isaksen

Le formazioni ufficiali di Roma-Lazio, gara valida per l’anticipo della 37^ giornata in programma alle 12,00 allo stadio Olimpico di Roma:

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynoaui, Wesley; Pisilli, Dybala; Malen. All.: Gasperini.

LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic, Gila, Provstgaard, Tavares; Basic, Rovella, Taylor; Cancellieri, Dia, Noslin.All.: Sarri. 

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FORMELLO

Lazio, accanimento derby per Sarri: si ferma anche Motta, esordio Furlanetto

”Infortunio muscolare per Edoardo Motta. Nel derby esordirà Furlanetto”. Come riportato da Sky Sport sui suoi canali social, è arrivato l’ennesimo infortunio in casa Lazio. Questa volta è il turno del classe 2005 Motta, che a causa di un problema muscolare non potrà essere della partita con Furlanetto pronto a prendere il suo posto. Sarà l’esordio in assoluto per il classe 2002 in maglia Lazio, che dovrà subito farsi trovare pronto in una partita molto delicata per la piazza.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, derby senza Zaccagni: stagione finita e futuro in bilico

Il derby perderà uno dei suoi protagonisti più attesi. Mattia Zaccagninon sarà a disposizione di MaurizioSarri per la sfida contro la Roma: un nuovo problema muscolare ha fermato il capitano della Lazio, costretto a chiudere anzitempo una stagione segnata da difficoltà, ricadute e continui stop. Per Zaccagni, quello appena vissuto, è stato un anno complicato. Dopo l’uscita dal giro della Nazionale e il mancato approdo all’Inter nello scorso mercato, il capitano biancoceleste ha dovuto fare i conti anche con una serie di guai fisici. La sua stagione sembra dunque concludersi nel modo più amaro: senza derby e con tante domande sul futuro.

La Lazio arriva alla stracittadina con l’emergenza sulle fasce e senza il suo riferimento offensivo a sinistra. Zaccagni avrebbe voluto esserci, ma il nuovo fastidio muscolare lo ha messo fuori causa. Un’assenza che pesa non solo sul piano tecnico, ma anche emotivo, considerando il ruolo del numero 10 all’interno dello spogliatoio.

Il capitano era già stato costretto a convivere con diversi problemi durante l’anno. Ogni volta che sembrava pronto a rientrare con continuità, un nuovo intoppo ha frenato la sua ripartenza. Il derby, in questo senso, diventa il simbolo di una stagione nera.

Oltre al campo, resta aperto anche il tema del futuro. Zaccagni, anche quando è stato accostato ad altri club, ha sempre ribadito il proprio legame con la Lazio. Allo stesso tempo, però, l’estate potrebbe portare riflessioni diverse.

Il quotidiano sottolinea che, davanti a eventuali offerte, sarà lui insieme alla società a valutare la strada migliore. La Francia era rimasta sullo sfondo con l’interesse dell’Olympique Marsiglia, mentre in Italia in passato si erano mosse anche Juventus e Napoli.

La Lazio, intanto, dovrà intervenire anche sul mercato. Sarri ha bisogno di un esterno e il club è chiamato a rinforzare un reparto che, tra infortuni e rendimento discontinuo, ha spesso creato problemi durante la stagione.

Il derby arriverà e passerà senza Zaccagni. Poi inizierà un’estate decisiva: per la Lazio, per Sarri e anche per il capitano biancoceleste, chiamato a capire quale sarà il prossimo capitolo della sua storia. Il Corriere dello Sport.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio con poca autostima contro l’entusiasmo della Roma. Spero ci sia carattere” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Spero che la Lazio giochi un derby di carattere. Come tante altre squadre in questo campionato, ha i giocatori per mettere in difficoltà la Roma. Loro hanno l’entusiasmo di aver ripreso la corsa Champions a Parma a tempo scaduto. Quello per loro è un segnale motivante. Se la Lazio dovesse giocare con timore e paura perde. Ora c’è un derby da regalare ai tifosi, anche se la realtà dice che la squadra di Gasperini è favorita. Quello che mi preoccupa è che la fatica della partita con l’Inter si possa sentire. La testa sarà condizionata da quella prestazione e da quel risultato. Ho timore di questi rimpianti che possono minare anche l’autostima. Sarri? Mi aspetto che vada via. Ha fatto veramente un ottimo lavoro, penso sia riconosciuto da molti che abbia salvato il salvabile”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mustica: “Futuro Sarri, sensazioni negative tra l’attesa della sentenza mercato e la corte di Napoli ed Atalanta” (AUDIO)

GIUSEPPE MUSTICA (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Sumata la Coppa Italia, per la Lazio c’è la resa dei conti ed anche la necessità di capire come impostare la prossima stagione. Il derby, in questo momento, passa in secondo piano. Ora la gente vuole capire se Sarri sarà il prossimo tecnico, che mercato si potrà fare.

Quella del tecnico sulla sua presenza al derby resterà una provocazione, anche se conoscendolo il dubbio è sempre lecito. Tutti lo vogliono in panchina, la squadra in primis. Dopo una finale che ha prosciugato tutto quello che avevi già dalla semifinale di Bergamo, avere 30 ore in più a disposizione per prepararlo nel modo migliore avrebbe potutto fare la differenza.

Futuro Sarri? Mi aspetto un confronto in cui si possa giocare a carte scoperte. Non è giusto ora dire che sia certo che andrà via, chiaro che le sensazioni ora non sono positive. Un faccia a faccia costruttivo passa anche dalla volontà di ripercorrere tutto quello che tra le parti è accaduto in questa stagione. Intanto, la società ha anche l’esigenza di capire che tipo di mercato potrà fare e questo avverrà solo dopo che a fine maggio la commissione si sarà espressa. Giocatori come Gila e Romagnoli spingeranno per andare via. Il primo riceverà offerte importanti, è una situazione veramente delicata quella tra Sarri e la Lazio. Le offerte Sarri le riceverà sicuramente, magari qualche approccio concreto già c’è stato. Se parliamo di Napoli, Milan ed Atalanta, parliamo di progetti molto diversi rispetto a quelli della Lazio”.

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ARBITRI

Designazioni, Roma-Lazio a Maresca: i precedenti

La designazione arbitrale della 37ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Roma-Lazio al signor Fabio Maresca della sezione di Napoli.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Peretti e Perrotti: Fabbri sarà il IV ufficiale mentre Di Bello e Abisso sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 26° incrocio tra Maresca e i biancocelesti, i più arbitrati in carriera, con 12 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte, mentre sono 19 i precedenti con i giallorossi: 8 vittorie, 5 pari e 7 k.o. lo score. Sarà il primo derby diretto in carriera per il fischietto partenopeo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito-Sarri al bivio: scenari, richieste, club alla finestra e le prime ipotesi per la successione

(…) L’incontro servirà per dirsele tutte in faccia, per affrontare i casi esplosi quest’anno, per mettere in chiaro gli sgarbi reciproci che si sono scambiati, per decidere cosa fare. Sul proseguimento del matrimonio-bis in pochi scommettono anche solo un euro. Le differenze di vedute si sono notate pure mercoledì. Sarri dopo la finale ha sentenziato sul gruppo attuale: «Ha qualità mentali. Per essere competitivi manca qualità tecnica». Ha guardato in faccia la realtà, sarà il secondo anno senza Europa: «In questo momento non possiamo fare voli pindarici, la nostra situazione è palese. Bisogna ripartire facendo una stagione di alto livello in campionato». Il diesse Fabiani aveva parlato nel pregara: «Il futuro? Nel calcio la differenza non la fanno i soldi, ci vogliono lungimiranza e coraggio, vanno scovati i giovani talenti, soprattutto in Italia, guardate Motta. Confido molto nella politica “step by step”». Qualità e giovani, due linee coniugabili nel tempo, sempre che società e allenatore siano allineati sul mercato. A gennaio non è successo. Sono meno coniugabili con la competitività evocata da Sarri, presuppone giocatori pronti.

Più sono sembrate definitive le dichiarazioni del club sul futuro dell’allenatore («per la società non ci sono problemi») più suonavano provvisorie. Sarri aspetta l’incontro con Lotito, ha già detto che prima parlerà con la Lazio. Il punto principale delle sue richieste sarà uno: pretende garanzie di mercato. Lotito a febbraio era stato chiaro: «Il mercato lo fa la società». E’ il solito cortocircuito passato-futuro. A Lotito, come nella migliore delle tradizioni, farebbe comodo che Sarri si sfilasse da solo in caso di offerta ufficiale del Napoli, dell’Atalanta o di qualciasi altro club. Non dovrebbe esonerarlo né discutere di buonuscita. Balla sempre un contratto fino al 2028 da 2,5 milioni più bonus (sale a 3,5 con la Champions). Il presidente ne è uscito “pulito” quando Mau si è dimesso nel 2024, poi Tudor a seguire. E con Baroni c’è stata una rescissione consensuale. Sono sempre tempi vorticosi e confusi certi finali di stagione. I pensieri di Lotito sono volatili, prima della Coppa valutava la rivoluzione. Una vittoria forse l’avrebbe spinto ad essere conservatore. Perdere Sarri, il più amato dai laziali, lo esporrebbe ancora di più alla contestazione. E chi lo sostituirebbe? Oggi solo ipotesi. Palladino piace da tempo. Almeyda e Conceiçao sarebbero le suggestioni laziali, uno scenario che Lotito in passato non ha mai appoggiato. Possono spuntare altri nomi. Sarri o non Sarri, l’Olimpico non può restare vuoto. Servono una mossa-scossa e un mercato vero.