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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, visibilità globale ed una società disinteressata dei tifosi sono gli effetti della contestazione. Noi disperati, Lotito…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Tome Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Questo ciclo è iniziato con la Lazio seconda in classifica, vorrei che qualcuno mi spiegasse – non con le formule che ormai possiamo recitare a memoria – questo progetto qual è e che cosa si raccontenterà ai tifosi della Lazio che saranno chiamati a sottoscrivere gli abbonamenti. Peggio di una stagione come questa che altro deve accadere?

Leggo che la contestazione non ha portato a nulla di concreto, se non quella della dignità di una manifestazione che non si fa ad intermittenza. Magari non sono stati ottenuti risultati tangibili, ma nessuno pensava di poterlo fare. Abbiamo avuto, invece, una eco-globale di quanto successo a Roma e l’ennesima conferma di una società che tiene in considerazione i tifosi nel modo in cui si esprime. Del tipo che “se non capite sono fatti vostri”, onestamente sconfortante. Io ho aderito alla protesta e lo rifarei. Ha avuto una grande forza simbolica, ma neanche possiamo pensare di spiegare alle nuovissime generazioni perchè non si va allo stadio. C’è una società che si è interessata poco a quello che stava succedendo, ora il dibattito è aperto per la prossima estate. A me nessuno strumentalizza, sono un uomo libero e dotato di razionicinio.

Delle domande da fare alla Lazio e chi la gestisce ce l’avrei. Vorrei capire cose dal punto di vista comunicativo, di rapporto con i tifosi, di gestione sportiva ed economica in un momento in cui i tempi sono cambiati e non può essere gestita come Lenzini. Da una parte c’è la nostra disperazione, dall’altra arroganza o una forma di chiusura talmente tanto forte da essere scambiata per arroganza”.

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice sportivo, ‘solo’ un turno di squalifica a Rovella

La Serie A Enilive 2025/2026 sta per concludersi. Vediamo insieme quali sono i calciatori che salteranno la 38esima giornata di campionato a causa della squalifica e che quindi non ci saranno nell’ultimo turno Serie A.

Tra questi c’è Nicolò Rovella, centrocampista della Lazio: ‘solo’ un turno di stop e 10mila euro di multa per l’ex Monza il quale rischiava una sanzione più pesante “per avere, al 25° del secondo tempo, colpito con una manata al volto un calciatore della squadra avversaria, senza conseguenze”. Stessa sanzione per il romanista Wesley.

Squalificati Serie A 38ª giornata

  • Rovella (Lazio)
  • Taylor (Lazio)
  • Tavares (Lazio)
  • Wesley (Roma)
  • Vitinha (Genoa)
  • Bremer (Juventus)
  • Ranieri (Fiorentina)
  • Caracciolo (Pisa)
  • Gagliardini (Verona)
  • Maripan (Torino)
  • Kamara (Udinese)
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CALCIOMERCATO

Lazio, pista Romagnoli-Al Sadd pronta a riaprirsi: la situazione

Il futuro di Alessio Romagnoli, difensore centrale della Lazio, torna a essere un tema caldo in chiave mercato. Secondo quanto riportato su X da Nicolò Schira, l’Al Sadd sarebbe pronto a riaprire i colloqui per provare a ingaggiare il centrale biancoceleste. Il club qatariota avrebbe già incassato la disponibilità del giocatore, attirato da una proposta economicamente molto importante: contratto fino al 2029 da 6 milioni di euro a stagione.

Una pista che non nasce oggi e che negli ultimi mesi è già stata accostata con forza al difensore nei mesi del mercato invernale, tanto che il difensore aveva salutato i tifosi prima di essere trattenuto in extremis. Il nome dell’ex difensore di Milan e Sampdoria resta infatti tra quelli più delicati dentro la programmazione estiva della Lazio, soprattutto in un momento in cui la società dovrà valutare diversi scenari tra possibili uscite, ricostruzione della rosa e futuro tecnico ancora da definire.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, solo ‘progetti’ falliti: quattro allenatori in poco più di due anni. Ed ora riparte il casting

Sarri ha preparato l’addio: «Io ascoltato zero, se i piani non collimano meglio non andare avanti». Lotito l’ha rottamato: «Tutti utili, nessuno indispensabile», ha detto pur richiamando il contratto (ora biennale) e il piano di ringiovanimento iniziato a gennaio. I primi separati d’Italia sono Mau e Claudio, il minimo dopo le baruffe dialettiche di quest’anno, come quelle tra comari che si tirano per i capelli. Dopo il derby, a conclusione di una delle settimane più soccombenti dell’era Lotito, allenatore e presidente sono entrati subito in collisione. Il vertice di fine anno non è fissato, difficile pensare che avvenga in questa settimana. Lotito ha più interesse a valutare il mercato degli allenatori visto che Sarri è in ballo per Napoli e Atalanta. Se si sfilasse da solo aiuterebbe il presidente a cavarsi d’impaccio. Altrimenti dovrebbe esonerarlo.

Il primo Sarri, il breve interregno di Martusciello, Tudor, Baroni e il secondo Sarri. Sono gli allenatori che si sono seduti sulla panchina della Lazio dal marzo 2024, poco più di due anni. I tempi sembrano già maturi per iniziare a organizzare il prossimo casting del Lotito Show. I primi nomi iscritti portano a Palladino, in uscita dall’Atalanta. C’è la doppia candidatura Conceiçao-Almeyda, dal sapore laziale. Sergio è sotto contratto con l’Al-Ittihad, è subentrato a ottobre dopo l’addio al Milan. Sarebbe felice di ripartire in Italia con la Lazio. Matias ha rotto con il Siviglia nei mesi scorsi dopo i tre anni all’AEK Atene. In Spagna è finita male, per mesi è stato l’anima della squadra. Per i tifosi due personaggi magnetici, potrebbero avere un forte ascendente per il ritorno all’Olimpico.

Gli altri

Una soluzione è stata caldeggiata più volte dal presidente, dopo Inzaghi e prima del ritorno di Sarri: Gennaro Gattuso. Dopo l’addio all’Italia ha avuto contatti con il Torino. Nella lista degli allenatori seguiti c’è Fabio Pisacane, tecnico rivelazione a Cagliari. Ha lavorato con i giovani, nove 2005 utilizzati quest’anno, più di tutti. Gli elenchi dei casting di Lotito sono sempre stati corposi, possono scorrere per lunghe pagine. Miro Klose è un nome che ritorna spesso. Con Lotito, dopo l’addio tempestoso, c’è stato un riavvicinamento. Solo ieri è spuntato il nome di Dino Toppmöller, classe 1980. E’ un allenatore tedesco, ex attaccante. H guidato l’Eintracht Francoforte per tre anni, prima le esperienze da vice al Lipsia e al Bayern Monaco. Esonerato a gennaio. Dopo Baroni, Tudor e Sarri, tre progetti interrotti in due anni, va interrotta la serie negativa della panchina. La Lazio ne porta i segni. Un passaggio cruciale è il verdetto della commissione che vigila sui bilanci. Si esprimerà a fine maggio. Mercato aperto o saldo zero? Anno zero o anno uno? Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Tifosi senza pazienza, club nella massima tranquillità. Sarri? Due anni di contratto, ma nessuno è indispensabile”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito è stato intercettato ai microfoni di Sportmediaset ai quali ha concesso un’intervista dal Foro Italico dove dopo la sconfitta nel derby ha assistito alla finale degli Internazionali di tennis: “Dispiaciuto per non vedere i tifosi della Lazio partecipare al derby? Sicuramente per un presidente non avere la presenza dei propri tifosi chiaramente non è una cosa positiva. E’ altrettanto vero che nel momento in cui ci sono delle posizioni strumentali uno di necessità fa virtù, in qualche maniera cercare di cogliere quelli che sono gli aspetti positivi rispetto agli aspetti negativi. Io ho detto sempre, perché qualcuno lo dimentica o forse da’ per scontato, che quando presi la società chiaramente c’era una situazione drammatica, cioè era fallita. Oggi l’abbiamo riportata in una condizione di massima tranquillità e soprattutto stiamo lavorando sulla prospettiva di renderla immortale attraverso la realizzazione dello stadio. Quindi significa fare un qualcosa che rende, nel caso di specie, la Lazio autonoma da qualsiasi persona al di là della mia persona, di chiunque, per renderla competitiva.

Purtroppo i tifosi, quelli che perseguono interessi passionali che sono legati al momento, purtroppo non hanno la capacità di aspettare e quindi talvolta vogliono precorrere i tempi quando non ci sono le condizioni. Adesso noi, sicuramente dal 30 novembre del 2027, Lazio riacquisterà una forza economica importante perché avrà cessato di pagare tutti i debiti, 550 milioni che non sono pochi nel 19 luglio 2004, e avrà una cassa di 30 milioni che potrà impiegare per poter fare nuovi investimenti tali da renderla competitiva. Non è solo un problema di investimento economico: ricordate il calcio è un problema di idee, di squadra. E tutti devono lavorare, lo staff tecnico, la società, i giocatori e anche i tifosi tutti verso la stessa parte, perché quando si crea uno scollamento diventa più complicato raggiungere gli obiettivi.

Se c’è Sarri nel progetto futuro? Quando abbiamo acquisito Sarri l’abbiamo acquisito con un contratto triennale, quindi ha un contratto per altri due anni, sulla prospettiva che saremmo ripartiti da una squadra con una logica di ringiovanimento. Queste sono le considerazioni che abbiamo fatto noi. Io ho imparato anche una cosa, che nella vita tutti utili nessuno indispensabile, soprattutto i giocatori, perché i giocatori nel mondo ce ne sono tanti. È difficile trovare la possibilità di avere una società stabile e solida perché, se voi state verificando, nel campionato italiano le proprietà sono in vita 5 anni al massimo. Io sono 22 anni che ancora resisto, nonostante tutte queste fibrillazioni che qualcuno crea strumentalmente, volutamente, ma io sono convinto che poi alla fine, alla lunga, il lavoro paga, oltre che i risultati, ma soprattutto la constatazione della forte volontà di voler rendere, ripeto, immortale la società, forte, autonoma, indipendente. Questo secondo me è un elemento fondamentale, perché oggi parecchie squadre dipendono dagli investitori che se investono vanno avanti, se non investono voi l’avete visto quello che succede”.

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CALCIOMERCATO

Conte lascia, il Napoli ha scelto Sarri: primi contatti per il ritorno

Tra il Napoli e Antonio Conte si va sempre di più verso la chiusura anticipata del rapporto in maniera consensuale. Sarri è il primo candidato per sostituirlo: ci sono stati già i primi contatti. Il club è fiducioso di riaverlo sulla panchina dopo l’esperienza triennale dal 2015 al 2018. Solo un convincimento in extremis dell’Atalanta – sotto la guida di Giuntoli – potrebbe bloccare il ritorno dell’allenatore toscano in azzurro. Nel caso in cui non dovesse arrivare Sarri, il Napoli valuterebbe altri profili come Fabio Grosso, Vincenzo Italiano e Massimiliano Allegri. Una volta conclusa l’esperienza napoletana Conte aspetterà un’eventuale chiamata dalla nazionale italiana. Lo riporta Gianluca Di Marzio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, difficile competere senza risorse. I tifosi hanno rotto gli argini, l’unica via d’uscita…”(AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Questo derby è il finale di stagione degno di tutto ciò a cui abbiamo assistito e delle carenze tecniche della squadra. Negli ultimi 30 metri conta solo la qualità dei giocatori, nella rifinitura, nei tempi della giocata e nell’esecuzione.

Il tifoso, giustamente, si preoccupa non tanto del derby, ma di quello che sarà domani. Oggi la gente si è accorta che ha una squadra non superiore al Sassuolo. Oggi fai fatica, anche perchè i migliori giocatori vogliono anche andare via. Per essere competitivo devi spendere.

Oltre tutto questo, a me sembra che questa contestazione dei tifosi non sia destinata a terminare. A breve ci sarà da affrontare anche il problema degli abbonamenti. Siamo arrivati ad un punto in cui qualcosa il presidente della Lazio deve fare. E’ difficile avere i mezzi per riportare la Lazio ad un livello importante. Siamo arrivati al momento decisivo della Lazio. La gente ha rotto gli argini, non sta solo parlando, ha agito. C’è una netta condanna nei confronti della società. Il calcio senza pubblico non si può fare, c’è poco da aggiungere. Non vedo una via d’uscita se non quella di un passo indietro del presidente, quello dell’ingresso in società di qualcuno che possa aiutare. Non è possibile che si parli nel mondo della Lazio per il derby senza tifosi e perchè non può fare mercato”.

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COPPA ITALIA

Lazio, dal sogno finale all’incubo trentaduesimi: chi sarà l’avversario in Coppa Italia ad agosto…


La sconfitta nel derby contro la Roma ha reso definitivamente impossibile per la Lazio raggiungere l’ottavo posto in classifica; di conseguenza, i biancocelesti saranno sicuramente impegnati già nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia, ma attendono ancora di conoscere chi possa essere l’avversario.

La matematica certezza di non rientrare tra le prime otto classificate della Serie A 2025-2026 porta con sé anche la consapevolezza di dover dare avvio all’inseguimento della prossima edizione della Coppa Italia dalle retrovie. La Lazio, infatti, sarà in campo già nei trentaduesimi di Coppa Italia, contro una tra Mantova, Padova e Cesena. L’avversario sarà certo solo nel momento in cui sarà definita la posizione dei biancocelesti nella graduatoria: se sarà nono posto saranno i lombardi, decimo i veneti, undicesimo i romagnoli. Brutte notizie per la società di Lotito, così costretta a scendere in campo anticipatamente già prima dell’inizio del prossimo campionato.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il disastro è compiuto: neanche l’ottavo posto, sarà Coppa Italia ad agosto

Oltre al danno la beffa. Uscita sconfitta nel pomeriggio nel derby della Capitale, la Lazio di Sarri dice definitivamente addio alla possibilità di raggiungere l’ottavo posto. A Bergamo, infatti, il Bologna di Vincenzo Italiano si impone nel finale sull’Atalanta con una rete del subentrato Orsolini. Gli emiliani volano quindi a +4 sui biancocelesti, rendendo ininfluente l’ultimo turno di Isaksen e compagni all’Olimpico contro il Pisa. L’ottava piazza della graduatoria avrebbe garantito di accedere al tabellone di coppa Italia direttamente dagli ottavi di finale del prossimo dicembre, assicurando di non dover anticipare l’inizio della prossima stagione. Invece, il nono posto della Lazio – in attesa di Udinese e Sassuolo – obbligherà il club a disputare trentaduesimi e (in caso di passaggio del turno) sedicesimi di finale della prossima manifestazione nazionale già all’inizio del mese di agosto. Circostanza che obbligherà ad iniziare il ritiro estivo ben prima del previsto.

L’incontro con i toscani, già retrocessi, sarà valido soltanto a cercare di evitare il peggior piazzamento dell’era Lotito dall’annata 2009/2010: in quel caso i biancocelesti chiusero dodicesimi; da lì in poi l’ottavo posto di Inzaghi nel 2018/19 aveva rappresentato il punto più basso dei capitolini. La Lazio non sarà comunque padrona del destino: in base ai punteggi del Sassuolo con Lecce e Parma e dell’Udinese con Cremonese e Napoli potrà tagliare il traguardo al nono, al decimo o persino all’undicesimo posto, nella parte destra della classifica. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, chi dopo Sarri? Dalla Palladino a Gattuso, le prime ipotesi

Il futuro di Maurizio Sarri alla Lazio appare ormai appeso a un filo sottilissimo. Dopo una stagione deludente, culminata con la sconfitta nel derby e con l’addio definitivo a qualsiasi ambizione europea, il rapporto tra il tecnico toscano e il club biancoceleste sembra arrivato ai titoli
di coda e a certificarlo sono anche le parole pronunciate dallo stesso tecnico toscano nel post partita, che lasciano pochi margini all’interpretazione: “Non sono stato ascoltato”, ha dichiarato l’allenatore, sottolineando come il problema non sia legato all’ambiente o alla tifoseria, con cui continua ad avere un forte legame, ma piuttosto alla divergenza di visioni con la dirigenza.

Intanto la Lazio si muove già per il possibile dopo Sarri. I nomi più seguiti, scrive La Gazzetta dello Sport, sarebbero quelli di Raffaele Palladino e Kosta Runjaic, mentre sullo sfondo prende quota anche l’ipotesi di un clamoroso ritorno di Sarri al Napoli, piazza dove il tecnico ha lasciato un ricordo ancora molto forte.

In corsa non ci sarebbe anche Sergio Conceicao, nome uscito fuori negli scorsi giorni. Secondo Il Messaggeroun altro profilo è quello dell’ex ct Rino Gattuso, oppure due allenatori giovani come Pisacane, ora al Cagliari. La decisione definitiva di Sarri dovrebbe arrivare a giugno, ma, in attesa che la separazione venga delineata, la società dovrà iniziare a guardarsi intorno per iniziare a programmare il futuro.