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RASSEGNA STAMPA

Lazio, fantasma Dia: ora è un caso

Tra le tante note negative della Lazio nel match contro il Pisa c’è sicuramente anche quella di Dia. Il senegalese non entra mai nel vivo del gioco, fa fatica anche solo a stoppare e proteggere la palla, conclude la sua partita con zero tiri in porta e statistiche impietose: ora Boulaye è un caso.

Come ben sottolinea il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, la nota più stonata per la Lazio nella sfida dell’Arena Garibaldi contro il Pisa è quella di Boulaye Dia. Il senegalese, partito un’altra volta dal primo minuto, è stato evanescente per tutto il tempo che è stato in campo. Mai pericoloso, mai in grado di proteggere palla e far salire la squadra, mai in grado di impensierire in qualche modo la retroguardia nerazzurra. 

Esce dal campo con zero tiri in porta e un’altra occasione sprecata, anche in vista della convocazione per la Coppa d’Africa. Per il senegalese, al momento, l’unico timbro in stagione resta quello contro il Verona nella seconda giornata di campionato. Sarri lo ha sostituito dopo i primi 45 minuti, segno di un giudizio a dir poco negativo sulla prestazione dell’ex Salernitana. I numeri dell’attacco sono impietosi: 11 gol fatti in 9 partite, troppo pochi se si pensa anche al fatto che sono arrivati tutti in 4 match (Verona, Genoa, Torino e Juventus).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la stanchezza porta nervosismo: Sarri, attacco alla Lega

Il pari contro il Pisa fa fare due passi indietro alla Lazio dopo il bel successo ottenuto all’Olimpico contro la Juventus. I biancocelesti sono apparsi stanchi, con un vistoso calo soprattutto nella ripresa, e su questo aspetto è tornato a battere anche mister Sarri nel postpartita. Una chiara polemica contro la Lega, colpevole di aver dato due giorni di riposo in meno ai suoi rispetto al Pisa.

Nel postpartita contro il Pisa, ai microfoni di Sky, mister Sarri ha lanciato una provocazione alla Lega per aver dato due giorni di riposo in meno alla Lazio rispetto ai toscani. Se i padroni di casa hanno avuto infatti 6 giorni di tempo per preparare la sfida e ricaricare le energie, la formazione biancoceleste soltanto 4. Come sottolinea il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, queste sono comunque prime avvisaglie e primi segnali di un nervosismo che sta iniziando a uscire.

Il tecnico toscano ha voluto inquadrare un nemico, la Lega, ed è poi tornato sulla difficoltà di fare “il suo calcio” con una squadra che non ha potuto cambiare in nessuno degli interpreti. Non una dichiarazione di resa, ma di evidente difficoltà del momento e di precarietà dei risultati. Servirà uno sforzo di tutti, ha ribadito il mister, perché è evidente che questa sarà una stagione complicata e piena di insidie. Ora lunedì c’è l’Udinese in casa: non si può più sbagliare.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la coperta è corta: Sarri ha risolto il problema difesa. Ora palla al club per la qualità…

Lazio a metà. Tre partite consecutive con la porta inviolata, cinque clean sheet nelle prime nove giornate sono un dato piuttosto incoraggiante per una squadra che lo scorso anno ha sofferto tremendamente dal punto di vista difensivo. Sarri ha fatto l’unica cosa che poteva fare in un’estate dove non si poteva fare mercato, lavorare sul grande difetto della scorsa stagione. Risolto il problema dei gol subiti, è però emerso il problema della coperta corta perché tra infortuni e la scelta di togliere un attaccante rispetto al 4-2-3-1 dell’anno passato la Lazio segna sempre meno. Da quando si è fatto male Castellanos sono arrivati quattro gol in quattro partite, tutti segnati da giocatori che non erano a disposizione di Baroni lo scorso anno. La doppietta di Cancellieri e il rigore di Cataldi con il Torino, prima del gol di Basic decisivo contro la Juve. Gli “84 gol della scorsa stagione” citati dal direttore sportivo

Fabiani prima di Lazio-Juventus sono un lontano ricordo e la partita di Pisa è stata la cartina di tornasole di queste difficoltà. “Finché non mi ufficializzano che il mercato di gennaio è aperto, non parlo di mercato” ha detto Sarri, ma a parlare è il campo. Alla Lazio serve qualità e la Lazio avrebbe tremendamente bisogno di poter fare mercato a gennaio.

tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Provstgaard: “Bene la difesa, ma non felice del pari. Alla Lazio sono felice…” (AUDIO)

Nel postpartita di Pisa-Lazio è intervenuto nella consueta intervista del post gara il calciatore dei biancocelesti Provstgaard, che ha analizzato così la sfida contro i toscani. Ecco le sue parole.

“La difesa ha risposto bene oggi, ma non siamo felici per questa partita e questo risultato. Sono felice qua, sto migliorando nel campo e fuori, con la lingua italiana. Sono contento e felice per la mia crescita qui nella Lazio. All’Olimpico contro la Juve i tifosi sono stati bellissimi. Qui non c’era nessuno della Lazio e speriamo di vedere i tifosi all’Olimpico nella prossima partita. La gara contro la Juve è stata importante per noi, ma anche contro il Cagliari lo sarà. Questa stagione è importante per noi, dobbiamo fare dell’Olimpico la nostra casa”.

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SERIE A

Pisa-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri sceglie Pellegrini, Gila con Cuadrado

Le formazioni ufficiali di Pisa-Lazio, posticipo serale del turno infrasettimanale della 9^ giornata di Serie A, in programma alle 20,45 all’Arena Garibaldi di Pisa:

PISA (3-4-2-1): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Denoon; Touré, Aebischer, Marin, Angori; Cuadrado Tramoni, Nzola. All. Gilardino

LAZIO (4-3-3):
 Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. All. Sarri

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CALCIOMERCATO

Lazio, non solo Martin: c’è anche Parisi in caso di cessione di Tavares

La Lazio, in attesa di capire come potrà muoversi, inizia a pianificare le prime mosse in vista del mercato di gennaio. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, sulla lista dei possibili partenti ci sarebbe Nuno Tavares: il portoghese, complice anche qualche guaio fisico, non sembra indispensabile per Sarri e di fronte a una buona offerta i biancocelesti potrebbero decidere di venderlo per fare cassa. Per quanto riguarda il sostituto, la Lazio potrebbe puntare su Fabiano Parisi: il terzino è ai margini della Fiorentina e non è da escludere che scelga di cambiare squadra nei prossimi mesi. 

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SERIE A

Pisa-Lazio, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Pisa-Lazio, posticipo del 9^ turno infrasettimanale in programma giovedì alle 20,45 all’Arena Garibaldi:

Pisa (3-5-2): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Bonfanti; Tourè, Akinsanmiro, Aebischer, Marin, Cuadrado; Tramoni Nzola. All. Gilardino

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. All. Sarri

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza tifosi e sempre in emergenza: a Pisa Sarri non vuole cali di tensione. Dubbio Isaksen

La Lazio questa sera sfida il Pisa per la nona giornata di Serie A. Sarri cerca conferme dopo i punti guadagnati contro Atalanta e Juventus per rincorrere l’Europa tra assenze pesanti in campo e il divieto di trasferta per i tifosi biancocelesti. 

Come evidenziato questa mattina da La Repubblica, questa sera l’entusiasmo per il successo della scorsa settimana contro la Juventus dovrà essere maggiore della stanchezza. Maurizio Sarri pretende che non ci siano cali di tensione contro il Pisa di Alberto Gilardino per lasciare definitivamente la “terra di nessuno” e avvicinare la zona Europa. 

La Lazio sarà inoltre costretta a fare a meno del dodicesimo uomo visto che a 48 ore dal fischio d’inizio, la trasferta è stata vietata ai tifosi biancocelesti. Nonostante l’assenza dei 1.200 sostenitori che si sarebbero dovuti recare a Pisa, la squadra è comunque tenuta ad avere lo stesso atteggiamento aggressivo e la stessa intensità delle ultime gare. 

Sono inoltre tanti gli assenti per infortunio: mancheranno Castellanos e Rovella che dovrebbero rientrare dopo la sosta, Cancellieri, Tavares e Hysaj, rimasto a Roma a causa di una tendinopatia. Particolarmente affaticato anche Isaksen che Sarri sta valutando se impiegare dal primo minuto o meno.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Lazio, stato atletico in evoluzione. Vecino senza più freni, dinamismo Basic, sorpresa Isaksen” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Tendinopatia al ginocchio per Hysaj, out con il Pisa. E’ una sindrome da sovraccarico funzionale. Non la farei rientrare nelle preoblematiche muscolari che hanno falcidiato la Lazio. Probabilmente c’è stato un carico eccesssivo della struttura causando un’infiammazione. Credo che la Lazio ormai sia molto attenta nei comunicati e nella gestione per evitare una sorte di psicosi dopo tutto quello che è accaduto.

Ho visto fare 2-3 allungo a Vecino che mi hanno favorevolmente colpito. Non ci sono più freni inibitori per lui. Con la Juventus ho visto una risposta atletica importante, in particolare da Isaksen che in precedenza aveva dato l’impressione di non reggere l’impatto fisico dopo la malattia. Sono rimasto molto colpito anche dal dinanismo di Basic. E’ la dimostrazione di quanto si sia allenato bene nella fase in cui non era utilizzato. Mi ha sorpreso per efficienza fisica. La sensazione è che la Lazio inizi ad acquisire delle credenziali fisiche che le stanno permettendo di giocare a livelli più alti”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, anche a Pisa con umiltà e rispetto dell’avversario. Su Vecino e Basic…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Il pareggio dell’Atalanta è anche un’opportunità per la Lazio, così come la vittoria sofferta del Napoli è un avvertimento per la gara di domani con il Pisa. La squadra di Gilardino ha bisogno di fare risultato, il pareggio con il Milan ha dato molta autostima. Ci sarà da correre, soffrire contro un 3-5-2 molto chiuso. La Lazio deve cercare il modo di innescare l’attacco, senza dimenticare i significati delle ultime partite fatte. Anche domani la vittoria deve arrivare attraverso il rispetto dell’avversario, anche se i nomi non sono noti. La Lazio ha più possibilità di vincere questa gara se parte da un presupposto di umiltà e dalla consapevolezza che si può anche soffrire con il Pisa. Serve la sicurezza di essere più forte, ma non quella di non poter perdere.

Il momento di Vecino? E’ un giocatore importante, potrebbe sempre fare il titolare. Ma un tecnico, ancor di più in un momento di emergenza, ragiona sempre sui 95′ e guarda alla panchina. Vecino come Pedro potrebbe essere una risorsa in tal senso. Poi è chiaro che se Basic non fosse al meglio, l’avvicendamento sarebbe naturale. Se rientrasse Pellegrini con lo spostamento di Marusic a sinistra, sarebbe la conferma di un Sarri che vede poco Lazzari”