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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, con il Pisa per dare una piega diversa alla stagione. Isaksen? Ora il salto nei gol e negli assist” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Ora se fossi la Lazio starei molto attento al Pisa. L’attaccamento, il sacrificio, l’aiuto reciproco messo in mostra con Juventus ed Atalanta è stato encomiabile ed ha portato 4 punti importanti. In queste due partite abbiamo lasciato la palla agli avversari, difendoci con grande lucidità.

Contro il Pisa a fare la partita dovrà essere la Lazio? La squadra di Gilardino giocherà con grande intensità, noi dovremo almeno pareggiare la loro motivazione. Anche ieri il Napoli ha fatto fatica contro il Lecce, ma alla fine è prevalsa la cura del dettaglio. A Pisa sarà combattuta, ha qualcosa in ripartenza con Nzola e Cuadrado. Dovremo essere bravi e scripolosi nelle preventive. Vincere a Pisa sarebbe determinante, il girone d’andata prenderebbe un’altra piega. Dovremo sbagliare niente per portare a casa una vittoria seria.

Credo che all’orizzonte si sta spianando un’opportunità per Noslin. Se questo accadrà, dovrà essere ancora più performante di Basic. E’ complicato che Sarri possa fare quello in cui non è riuscito Baroni nella scorsa stagione. Ossia valorizzare proprio tutto il prodotto che ha a disposizione, ma se Noslin avrà questa occasione dovrà sfruttarla.

Isaksen? E’ un giocatore che nei numeri non ti fa fare ancora un salto di qualità, ma abbiamo visto la sua crescita. Nei due mesi della scorsa stagione in cui ha fatto bene l’abbiamo esortato a fare quello step di assist e gol. In questo deve migliorare, ma il ragazzo è affidabile e non è che da altre parti ci siano fenomeni di caratura internazionale”.

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SERIE A

Pisa-Lazio, i convocati di Sarri: anche il forfait di Hysaj

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani della Lazio in trasferta contro il Pisa (ore 20:45).

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Guendouzi, Vecino;

Attaccanti: Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.

La S.S. Lazio rende noto che il difensore biancoceleste Elseid Hysaj rimarrà, a scopo precauzionale, al Training Center S.S. Lazio per curare una lieve tendinopatia al ginocchio destro.

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STATISTICHE

Lazio, con il Pisa dopo 34 anni: c’è una striscia positiva da confermare. I toscani cercano i primi gol in casa

Verso Pisa-Lazio, Dati Opta:

La Lazio è rimasta imbattuta in tutte le ultime cinque sfide di Serie A contro il Pisa (2V, 3N), con l’ultima di queste andata in scena il 5 maggio 1991: 1-0, con un gol di Ruben Sosa.

Il Pisa ha perso l’ultimo incrocio casalingo contro la Lazio in campionato, dopo che non aveva subito alcuna sconfitta in tutti i precedenti sei tra Serie A e Serie B (2V, 4N).

La Lazio ha tenuto la porta inviolata in ciascuna delle ultime tre sfide contro il Pisa in Serie A (due vittorie 1-0 e un pareggio 0-0, tra il 1989 e il 1991) e solo contro il Genoa (quattro) i biancocelesti vantano una serie aperta di più clean sheet consecutivi nel massimo campionato.

● Dopo lo 0-0 contro l’Hellas Verona e il 2-2 contro il Milan, il Pisa potrebbe rimanere imbattuto in tre match di fila in Serie A per la prima volta da dicembre 1990 (2V, 1N); inoltre, i nerazzurri non pareggiano tre gare consecutive nel massimo campionato dal periodo tra dicembre 1988 e gennaio 1989 (una delle quali proprio contro la Lazio).

Il Pisa non ha segnato neanche una rete nei primi quattro incontri casalinghi di questo campionato e, fino ad ora, solo una squadra nell’era dei tre punti a vittoria non ha realizzato alcun gol nelle prime cinque gare interne stagionali: l’Empoli 2024/25 (0/4 anche per il Genoa nel torneo in corso).

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DICHIARAZIONI

Lazio, Luis Alberto ci pensa ancora: “Senza Covid avremmo vinto lo scudetto”

A più di un anno dal suo addio alla LazioLuis Alberto torna a parlare della sua esperienza nella Capitale. Il centrocampista spagnolo, per anni faro del gioco biancoceleste e protagonista di alcune delle stagioni più brillanti dell’era recente, ha lasciato un segno profondo nella memoria dei tifosi. Nel corso di questa intervista esclusiva al portale Flashscore.it, il “Mago” ripercorre i suoi anni a Roma, racconta alcuni dei suoi ricordi più belli con la Lazio – come il rapporto con Inzaghi. Ecco un estratto:

“Ho dei ricordi molto belli. Il secondo anno è stato un po’ straordinario perché sono riuscito a segnare molti gol perché ero praticamente un attaccante, era diverso. Ma se devo tenere una cosa, è la stagione 2019/2020 fino a quando è arrivato il COVID. Ci siamo divertiti ad allenarci e a giocare, e avevamo un grande gruppo.

Siamo stati quasi in grado di lottare per lo scudetto, cosa molto difficile per la Lazio perché in Italia ci sono squadre che erano sopra di noi in termini di stipendi, come Inter, Milan, Juve e molte altre. La verità è che siamo riusciti a competere e a divertirci, e questa è stata la cosa migliore. Avevamo un ottimo staff tecnico e un ottimo gruppo di persone. Credo che quell’anno, fino a quando non è arrivato il COVID, siamo stati in grado di lottare per lo scudetto, il che è stato qualcosa di straordinario.

Inzaghi? È stata un’esperienza. All’inizio è stato difficile anche per lui, perché si trattava della sua prima occasione da allenatore. Sicuramente non è lo stesso di adesso perché è migliorato molto, ma è stato straordinario. Simone, oltre a essere un allenatore, è una persona molto vicina, cerca di aiutarti il più possibile e per noi, più che un allenatore, è stato come un padre nello spogliatoio. Ci ha sempre sostenuto sopra ogni cosa ed è stata una bellissima esperienza. Grazie a questo,intabbiamo ancora un rapporto”.

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RASSEGNA STAMPA

Rincorsa Lazio, con Pisa e Cagliari vietato sbagliare per tornare a pensare all’Europa

Come scrive il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, la Lazio non può più sbagliare e contro Pisa e Cagliari dovrà provare a mettere in cascina la bellezza di 6 punti. La vittoria con la Juventus non deve restare un exploit isolato, altresì bisogna dare continuità e sostanza alle prestazioni. Qui ci sarà l’occasione di fare punti, di accorciare in classifica sulla zona Europa. Prima la sfida dell’Arena Garibaldi, poi il monday night contro i sardi all’Olimpico: in entrambi i casi i biancocelesti conosceranno prima i risultati di tutte le altre.

La Lazio ha dovuto e sta continuando a resistere agli infortuni, alle defezioni di calciatori importanti, verrebbe da dire insostituibili vista la condizione di mercato bloccato. Il calendario, però, ora permette un po’ di sorridere e di tirare il fiato, ci sono avversarie da rispettare ma che la Lazio può e deve battere. Non sono ammessi passi falsi. L’assenza di coppe europee, unito al lavoro tattico degli allenamenti quotidiani a Formello, alla distanza può e deve rappresentare un vantaggio da sfruttare per accorciare il gap con le altre. 

Domani il Pisa, lunedì il Cagliari. Il bottino pieno, la conquista quindi dei 6 punti, autorizzerebbe a pensare in grande dopo il difficilissimo inizio di stagione. La Lazio aveva perso le prime 3 partite su 4, ha trovato comunque la forza per reagire nel momento più difficile e complicato. Da Marassi in poi è cominciata la risalita: 8 punti contro Genoa, Torino, Atalanta e Juventus.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Mandas chiuso: tentativo del Pana, ma il ritorno in patria è difficile

Il calciomercato della Lazio dovrà muoversi, verosimilmente, prima in uscita e poi in entrata. In tal senso, un nome caldo tra i partenti è quello del portiere greco Mandas. Su di lui ci sarebbe forte l’interessamento da parte del Panathinaikos.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, per Mandas si è aperta una possibilità concreta di ritorno in patria. Su di lui, infatti, ci sarebbe il forte interessamento da parte del Panathinaikos, non convinto dalla prestazioni dell’ex Fiorentina Lafont. Il ritorno di Sarri ha fatto capitolare tutto per il portiere greco, Provedel ha risalito le gerarchie e ora si trova chiuso negli spazi. L’operazione, in ogni caso, è difficile per i costi del calciatore.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, scelte anti-Pisa: Sarri tra stanchezza ed acciacchi. Sperano anche Vecino, Noslin e Pedro

Da Vecino a Pedro, passando per Pellegrini, Provstgaard Noslin: tutti in lotta per partire titolari nella Lazio. Scelte dettate da infortuni e da nuove gerarchie, che Sarri sta provando nelle ultime settimane.

Ognuno prova a mettersi in mostra in vista del match contro il Pisa di domani, giovedì 30 ottobre. Sarri deve tenere conto di tanti fattori: la stanchezza, gli infortuni e soprattutto dei segnali lanciati nel corso degli ultimi allenamenti. Vecino è tornato in campo contro Atalanta e Juventus, fornendo due prove comunque convincenti. Ha rimesso in ritmo partita i suoi muscoli e sembra, dopo mesi di calvario, essere uscito definitivamente dalla condizione di precarietà fisica.

Il finale contro la Juventus, in ogni caso, ha lasciato qualche riflessione a Sarri. Guendouzi ha chiuso a denti stretti, zoppicando e dopo aver commesso un fallo. Basic è uscito con i crampi, Cataldi si è sacrificato per tutti i 90 minuti. Ecco che Vecino, quindi, può dare un turno di riposo ai compagni. Belahyane continua a non convincere Sarri, mentre davanti chiedono un’occasione Pedro e Noslin. Dietro il ballottaggio sembra tra Pellegrini e Lazzari, in quel caso Marusic tornerebbe a solcare la sua fascia di competenza. Blindati, invece, Provedel, Romagnoli e Gila.

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CALCIOMERCATO

Lazio, con o senza sblocco il mercato sarà ‘vincolato’: cessioni ed innesti in prestito per non rischiare un nuovo stop estivo

Massima attenzione agli impegni economici che si prenderanno per evitare un nuovo blocco di mercato in estate. La Lazio è sempre sul filo dei vincoli e del parametro costi-ricavi: è questo il destino del club biancoceceleste a prescindere dalla decisione della nuova Commissione di vigilanza che a dicembre comunicherà a Formello se anche la sessione invernale sarà condizionata, seppur parzialmente, dal cosidetto ‘saldo zero‘.

Mercato libero o parzialmente bloccato, dunque, ma sempre con la stessa necessità: cedere calciatatori – Sarri si augura non i big – , possibilmente fare plusvalenze, per poi eseguire in entrata operazioni in prestito con diritto o obbligo di riscatto. In modo tale – sottolinea Il Messaggero – da non caricare troppo il parametro del costo del lavoro allargato, soprattutto dato che a marzo bisognerà mantenere il rapporto tra spese e ricavi entro il 70% (non più 80%) per non rischiare di imbattersi in una nuova chiusura della campagna acquisti. Sarri aspetta notizie e, nel frattempo di augura di accogliere una mezzala, un esterno offensivo ed un terzino sinistro nel caso partisse Tavares.

LEGGI ANCHE: Lazio, i fatti dopo il disgelo: le priorità di Sarri per il mercato tra cedibili e nuovi innesti

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TIFOSI

Pisa-Lazio, bloccati i tifosi biancocelesti: trasferta vietata. La nota del club: “C’è rammarico”

La trasferta di Pisa, sarà vietata ai tifosi della Lazio. L’Osservatorio Nazionale per le manifestazioni sportive ha bloccato i tifosi biancocelesti, che non potranno recarsi nella cittadina toscana e seguire gli uomini di Sarri nel posticipo della nona giornata di campionato, in programma giovedì 30 novembre. 

La decisione è stata presa nel corso dellariunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, ed è arrivata a 48 ore dal calcio d’inizio della sfida e dopo che il settore ospiti era andato completamente sold-out. I tifosi biancocelesti che avevano acquistato i 1100 biglietti per lo stadio, saranno rimborsati. 

COMUNICATO LAZIO – La S.S. Lazio informa i propri tifosi che, come comunicato dal Pisa Sporting Club e in conformità alla Determinazione n. 37/2025 del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) del Ministero dell’Interno – adottata in data 28 ottobre 2025 – è stato disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Lazio per la gara Pisa–Lazio, in programma giovedì 30 ottobre 2025 allo Stadio Cetilar Arena Garibaldi – Romeo Anconetani.

Il provvedimento, motivato da ragioni di ordine e sicurezza pubblica, comporta l’impossibilità per i tifosi biancocelesti di assistere alla partita in trasferta, con conseguente annullamento e rimborso dei biglietti eventualmente già acquistati, secondo le modalità comunicate dal club ospitante.

La S.S. Lazio, nel pieno rispetto delle decisioni delle Autorità competenti, esprime rammarico per i propri sostenitori che avrebbero voluto seguire la squadra anche in questa occasione.

Ulteriori informazioni saranno rese note non appena disponibili.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Riccioni: “Vi racconto come nasce la mia lazialità. Che emozione giocare nel mio Olimpico con la nazionale” (AUDIO)

Il pilone della nazionale italiana di rugby e dei Saracens (Premiership), MARCO RICCIONI, in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La mia lazialità nasce in famiglia, con mio padre che ci portava allo stadio fin da piccoli. A volte lo facevamo anche senza biglietto, in attesa dell’apertura dei cancelli. Sono stato indirizzato da subito e ne sono felice.

Papà giocava a calcio, forse ha capito che ero un po’ troppo irruento e poco forte tecnicamente ed abbiamo pensato bene di provare con il rugby. Sempre uno sport di squadra, ma diverso. Ce ne diamo di santa ragione in campo e forse anche per questo si crea un legame speciale con i compagni di squadra. Sport violento ma nobile. Io sono uno di quelli che picchia, viene picchiato, provoca ma poi tutto finisce lì.

Il ‘Sei Nazioni’ con l’Italia lo giocheremo a Roma, non vedo l’ora di venire a giocare all’Olimpico. E’ incredibile venire a giocare nello stadio in cui andavo da bambino a vedere un altro sport e la Lazio. All’inizio l’emozione era tanta, ora ho acquisito esperienza e la gestisco meglio.

Il mio club di Londra essendo tra i migliori è anche molto odiato (ride, ndr). Qui è pieno di derby, sempre molto sentiti. Il derby della Capitale, parlando di calcio, lo vivo bene. Essendo uno sportivo lo vivo in modo più sano della mia famiglia. Loro lo sentono tanto, in quelle settimane li sento poco. Mio fratello, Simone, è tifoso della Lazio ed abbonato in Curva Nord”.