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RASSEGNA STAMPA

Baroni, Champions e rinnovo: scatta il vertice con la società per il nuovo contratto

Con la Lazio di Lotito si vivono bellissime lune di miele, un po’ meno i matrimoni, piano piano si guastano, gli allenatori finiscono martirizzati da qualcuno o da qualcosa. Marco Baroni prova a smentire la tradizione, a resistere a tutto e tutti, a tenersi stretta la panchina oltre la scadenza di giugno 2026. E’ stato uno sprinter, la partenza a razzo di agosto lo ha lanciato in orbita. Deve dimostrare di essere un maratoneta, il rush finale fisserà il piazzamento e dirà cos’è stata realmente questa prima stagione di ricostruzione. In ballo c’è la Champions, impensabile in estate, credibilissima a tre partite dalla fine. E’ un destino dal quale non si scappa, vale per tutti, anche per lui. Cambia il futuro e il mercato, i bilanci e le impressioni, le valutazioni finali, i rapporti di forza al tavolo delle trattative.

Fabiani a inizio marzo aveva rinviato a giugno «le somme», aggiustando poi il tiro. Nel sermone di Empoli si è trasformato in diesse-bersaglio per tenere Baroni e la squadra lontani dal marasma che s’era scatenato alla vigilia della partita dopo il fuorionda di Lotito e il caso falconiere: «La società non può rimproverare nulla a questi ragazzi e a questo tecnico – le parole di Fabiani in conferenza – perchè alla vigilia del campionato, nessuno, probabilmente neanche io anche se ci speravo, avrebbe scommesso un euro sul fatto che la Lazio avrebbe avuto questa classifica a questo punto della stagione. Abbiamo già migliorato i punti dello scorso anno». Promossi tutti con lode, stando alle parole. Della permanenza di Baroni aveva parlato con la squadra ad inizio aprile cementando la sua panchina. Ma solo a fine stagione si romperà il ghiaccio e si capirà come la Lazio e il tecnico andranno avanti insieme. Il rinnovo può portare la scadenza nel 2027, sul tavolo ci sarà il compenso, fissato in un milione di euro più 100 mila euro di bonus, non è previsto a salire nella seconda stagione. Ci si confronterà anche sui piani di mercato, con o senza Champions la voce dell’allenatore avrebbe un peso diverso. La prima stagione è stata incentrata sulla rivoluzione verde. Fabiani ha giurato che non smonterà la squadra, ma ha anche detto che farà «le pagelle» e che «se ci dovessero essere uscite o entrate saranno a bocce ferme».

L’esame

A bocce ferme sarà più facile capire se si è voluto troppo da Baroni e tutto insieme o se la stagione ha lasciato comunque rimpianti. Dopo quell’inizio dirompente si è preteso che la Lazio continuasse a dominare, ad essere giovane e già esperta, fantasiosa e anche robusta, ricca di talento, immune da cali di forma e cedimenti, dominatrice in Europa fino alla fine. Baroni a fine marzo, dopo il crollo di Bologna, aveva rinviato i conti: «Ora il gran finale». Sul calo era stato criptico ma pepato: «Non so qui a dire i tanti fattori che hanno inciso sul cambio di rendimento nel 2025, sanno di alibi e non li vogliamo, preferisco fare analisi per diffondere fiducia». Di tutto si parlerà nel confronto con Lotito e Fabiani. La Lazio non era stata ricostruita per andare subito Champions e forse neppure per andarci vicina. La società è convinta che c’era la struttura di squadra per farlo. Il bilancio finale si farà a fine maggio. Tutte le forze sono concentrate sul doppio bivio Juve-Inter, si chiuderà all’Olimpico con il Lecce. Il progetto iniziato a giugno 2024 dopo l’addio di Tudor era stato annunciato con scadenza triennale. A proposito di un matrimonio passato in 79 giorni dalla luna di miele alla luna di fiele. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Zampini: “Tudor ha dato una scossa ma dalla Juve non sai mai cosa aspettarti. Motta ha pagato la sua rigidità” – (AUDIO)

Il giornalista, scrittore e opinionista Massimo Zampini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Lazio-Juventus, concentrandosi sul ruolo avuto dai tecnici bianconeri Motta e Tudor.

“Tudor ha dato una scossa definitiva? A marzo è difficile entrare e cambiare le stagioni. Con lui la squadra è più verticale. Resta una Juventus non irresistibile, ma non hai nessuna garanzia che le vinca tutta. Da questa squadra non sai mai cosa aspettarti”.

“Chi al posto di Cambiaso sulla fascia? IO cercherei di avere Weah da una parte e Mc Kennie dall’altra, cercando di recuperare uno tra Douglas Luiz e Koopmeiners. Va detto che Thuram è stato il vero colpo di Giuntoli, anche rispetto al suo costo. Sinceramente non ho ancora capito il perché della poca considerazione di Douglas Luiz”.

“Anche su Conceicao faccio fatica a capire la sua situazione. Dicono che sia leggero e che sia un calciatore da 20 minuti. Secondo me invece la sua tecnica può dare una mano importante”.

“Il fallimento di Motta? Credo che il brasiliano abbia pagato la sua rigidità. Penso anche alla gestione di calciatori come lo stesso Thuram o Yildiz. Aggiungo anche la vicenda della fascia da capitano. In una società come la Juventus questi sono temi che devi porti, senza darli per scontato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi sogna: “Inter-PSG? Sogno la mia Lazio a quei livelli” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Inter-PSG sarà una bella finale di Champions, anche i francesi sono una squadra importante. Ho visto giocatori con qualità incredibili, da Yamal a Donnarumma, assoluto protagonista del passaggio del turno dei parigini contro l’Arsenal. Immagino e sogno la Lazio, un giorno, poter giocare a quei livelli. L’augurio è sempre quello che possa accadere. Bisogna tornare agli anni di Cragnotti. Quella squadra avrebbe avuto la potenzialità di potersi giocare anche quel titolo”.

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STATISTICHE

Lazio, il tris interno con la Juve manca da oltre 70 anni. All’Olimpico solo con Zoff sei pareggi di fila…

Lazio-Juventus, dati Opta

● La Juventus è la squadra che ha battuto più volte la Lazio in Serie A: 87 successi bianconeri, con 36 vittorie biancocelesti e 38 pareggi a completare il quadro; in generale, l’unica formazione sconfitta più volte da una singola avversaria nel massimo campionato è l’Inter (88, sempre contro la Juventus).

● In Serie A la Lazio ha vinto due partite casalinghe di fila contro la Juventus per la prima volta dal 2001 e nella competizione non arriva a tre successi interni consecutivi contro i bianconeri dal periodo ottobre 1953-maggio 1956.

● La Lazio non ha mai ripetuto lo stesso risultato nelle ultime 10 partite di Serie A (4V, 5N, 1P), con un successo contro l’Empoli nella più recente; in questo campionato già una volta, tra novembre e febbraio, i biancocelesti sono rimasti 11 gare consecutive senza ripetere due volte di fila lo stesso risultato (5V, 2N, 4P).

● La Lazio ha pareggiato le ultime cinque partite casalinghe di Serie A, per quella che è la serie aperta di pareggi interni consecutivi più lunga nella competizione; i biancocelesti non arrivano a sei segni “X” di fila in casa nella competizione dal 1991.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Juventus a Massa: i precedenti

L’AIA ha affidato la direzione della gara tra Lazio e Juventus, sfida valida per la 36° giornata di Serie A, all’arbitro Davide Massa della sezione di Imperia, coadiuvato dagli assistenti Baccini Berti. Il quarto uomo ufficiale sarà invece Marco Guida della sezione di Torre Annunziata. Al VAR sarà presente Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo con Daniele Chiffi all’AVAR della sezione di Padova. 

Per il fischietto di Imperia, la Lazio è la squadra che ha più arbitrato in carriera: sono infatti 32 gli incroci tra Massa e biancocelesti. In 32 gare arbitrate dal direttore di gara della sezione di Imperia la Lazio ha raccolto 12 vittorie, 10 pareggi e 10 sconfitte, un bilancio non del tutto positivo per la squadra di Baroni. 

L’ultima sfida arbitrata da Davide Massa con i biancocelesti in campo risale allo scorso 31 marzo, in cui la Lazio ha ospitato il Torino per la 30° giornata di Serie A, gara poi terminata 1-1.

Il dato curioso è il fatto che in questa stagione di campionato tutte le sfide arbitrate da Massa con la Lazio sono poi terminate in parità, tra l’altro tutte gare in cui i biancocelesti hanno ospitato le avversarie: Lazio-Milan (0-0); Lazio-Atalanta (1-1); Lazio-Napoli (2-2); Lazio-Torino (1-1).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Fabiani avvisa la Juve: “Vogliamo il quarto posto. E non rinforziamo le altre con i nostri big”. Poi su Pedro e Tudor

«Al 99, 99 per cento no. E, tra l’altro, non si vogliono muovere loro. Torniamo al senso di appartenenza…». Queste le parole del direttore sportivo della Lazio Angelo Mariano Fabiani, in risposta alla domanda “Rovella, Isaksen, lo stesso Guendouzi, Zaccagni, Gigot, solo per citarne alcuni, non si muovono da Roma, dunque?”, nell’intervista dal titolo «Angelo Fabiani “Lazio figlia delle idee Sfidiamo la Juve alla pari”», presente nell’edizione odierna de “La Stampa”. Il DS ha quindi chiarito le volontà della società nel prossimo calciomercato: quella di non cedere i propri prezzi pregiati. Fabiani ha infatti chiarito «Chi vuole i nostri ragazzi sappia che non ci sono margini: non li cederemo a potenziali concorrenti in campionato, non rafforzeremo gli altri club italiani».

Pedro? Intramontabile. Una o due stagioni in più? Dipende da lui. Pedro conosce bene il nostro pensiero che va oltre: quando deciderà di smettere, le porte per un ruolo in società sono aperte. Non si perde un patrimonio e un esempio come lui.

Tudor in corsa fa la differenza: il suo impatto fu più che positivo con la squadra l’ambiente. Si è detto e scritto tanto: ho letto di screzi tra l’allenatore e la società, niente di vero. Fu Tudor a decidere di andare via e, noi, di continuare sulla nostra strada. Problemi con Guendouzi? Non mi risulta. Prima di scegliere il dopo Sarri ci siamo confrontati, a ogni livello”.

“È una corsa a più facce”, ha aggiunto il direttore sportivo biancoceleste: “Se loro devono conquistarlo, noi lo vogliamo prendere”, ha continuato. Chi ha più da perdere tra noi e la Juve? Non vedo differenze. Noi siamo arrivati fino a qui grazie alla forza delle idee e, le idee, danno sostanza e forma a tutto. Juve altalenante? Le sorprese nel calcio non mancano mai. Chi vince? Per ora i nostri tifosi: l’attesa tra la gente è incredibile”

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SOCIETA' TIFOSI

Lazio-Juventus, la posizione del club sulla vendita dei tagliandi: “Impegno assoluto nel garantire…”

Nota della S.S. Lazio “in merito alle polemiche emerse riguardo la vendita dei biglietti per la partita Lazio-Juventus”:

“Innanzitutto è falso affermare che la Società abbia favorito l’accesso dei tifosi juventini. Al contrario, è stato predisposto per la prima volta un periodo di vendita esclusivo di quattro giorni riservato unicamente ai possessori della Lazio Card, proprio per agevolare e garantire la presenza dei nostri tifosi. Durante tale fase, ciascun possessore poteva acquistare fino a quattro biglietti, ma la risposta ottenuta non è stata numericamente significativa.

Terminato questo periodo, si è proceduto alla vendita libera per garantire la massima partecipazione di pubblico, tenendo conto della necessità di riempire lo stadio, dato il prestigio dell’incontro e la trasmissione internazionale in mondovisione. La Società ritiene inoltre che limitare ulteriormente la vendita – ad esempio ai soli residenti nella regione Lazio o esclusivamente ai possessori della card prima della vendita stessa – oltre a rappresentare una scelta poco percorribile dal punto di vista giuridico, avrebbe comportato inevitabilmente una diminuzione significativa del pubblico laziale presente allo stadio.

Va sottolineato, inoltre, che al momento risultano ancora circa 2.000 posti disponibili nella Curva Maestrelli nella zona dedicata ai tifosi della Lazio. È stato inoltre predisposto uno specifico settore vicino agli ospiti, riservato ai tifosi juventini proprio per evitare l’acquisto in altri settori da parte loro. Pertanto, è del tutto infondato sostenere che l’acquisto da parte dei tifosi juventini stia impedendo ai tifosi laziali di assistere alla partita.

La S.S. Lazio ribadisce il suo impegno assoluto nel garantire condizioni ottimali per i propri sostenitori, respingendo con forza ogni accusa priva di fondamento che tende solo a creare divisioni inutili.

Ora più che mai, abbiamo bisogno del supporto di tutti i nostri tifosi: Lazio-Juventus è uno scontro diretto fondamentale per l’accesso alle competizioni europee della prossima stagione. Dopo una stagione importante e ricca di soddisfazioni, a sole tre giornate dalla fine del campionato, siamo ancora in corsa per un prestigioso traguardo. Non possiamo sbagliare: riempiamo lo stadio e spingiamo la squadra verso la vittoria!”.

LEGGI ANCHE: ‘QUELLI CHE…’ – Invasione bianconera in Lazio-Juventus: la replica di Canigiani…(AUDIO)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, altro che idee. Senza Champions e soldi non si cresce…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con tutto il rispetto delle idee, una grande squadra si costruisce con i soldi. Senza soldi, senza gli incassi della Champions non si cresce, si resta a galla. Nella scorsa stagione la Lazio ha effettuato il massimo del suo fatturato, 190 milioni di euro grazie agli introiti della Champions. Ci sono società che si vantano di avere una grande squadra ed altre che si vantano di avere grandi bilanci. Sono filosofie diverse, modi di pensare opposti. Il calcio di oggi è un calcio diverso rispetto a quello di quando non c’erano i diritti televisivi. Sono tipi di gestioni diverse, non si può paragonare la gestione Lenzini con quella di Lotito.

La vittoria di ieri dell’Inter potrebbe avere un riflesso anche sul campionato e sulla gara con la Lazio. Quel giorno potrebbe esserci una squadra più rivolta alla finale di Champions, magari con diverse seconde linee in campo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, con la Juve torna il 4-2-4. Contano più i soldi delle idee, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Non c’è confronto tra approdare all’Europa League o alla Champions League in termini economici. Anche con un percorso normale ti porti a casa 60-70 milioni di euro. Il Bologna, per esempio, ha incassato circa 55 milioni malgrado l’eliminazione nella prima fase. La Lazio, botteghino compreso, ha incassato circa 30 milioni dalla partecipazione a questa edizione di Europa League. La grande disillusione è stata l’estate ed il mercato fatto dopo il secondo posto di Sarri. Sinceramente era l’occasione per il salto triplo. Poi è chiaro, se ne capita un’altra opportunità simile saremo tutti felici. E’ sbagliato dire che non contano i soldi, ma le idee. Continuo, però, a pensare che attraverso idee e programmazione si possano fare cose importanti.

Manuel Lazzari è recuperato per la gara con la Juventus. Non credo possa partire dall’inizio. L’unico vero dubbio sul fronte terzini è Tavares. Sta meglio, ma lo staff medico e tecnico si affideranno alle sensazioni del ragazzo. Mi sembra sia questa la situazione.

Tutto passa da questa grande partita. Se la squadra di Baroni dovesse spuntarla, poi, potrebbe pensare di affrontare un Inter più rivolta alla finale di Champions conquistata. Sarebbe un pronostico meno chiuso. C’è un dubbio tattico, ma da quello che so in realtà si tornerà alla formula di Lazio-Parma con Isaksen, Dia, Zaccagni e Castellanos in avanti. Dovrebbe giocare la Lazio più aggressiva. Per mentalità ci sta, la speranza è che siano state recuperato tutte le energie utili per giocare in e quel modo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen top e flop: ora Baroni ha bisogno della sua migliore versione

Poche partite al termine della stagione, con la La Lazio in piena corsa per la Champions League. Per raggiungere questo traguardo servono le prestazioni di tutti i calciatori, soprattutto quelli più forti in rosa. Tra questi c’è Gustav Isaksen. Il danese – come riportato dal Corriere dello Sport – sta vivendo una stagione di alti e bassi.

Dopo un avvio non positivo di stagione ha vissuto finalmente un momento d’oro tra febbraio e marzo dove sembrava finalmente essere sbocciato. Nelle ultime partite il down è stato evidente con qualche critica arrivata e Baroni che a Empoli gli ha preferito Marusic alto. Contro la Juventus tornerà a giocare dal primo minuto. Tutti si aspettano tanto da lui, altre partite sbagliate non sono più ammesse.