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SOCIETA'

Cessione Lazio, il comunicato di smentita del club: “Nessuna trattativa o mandato conferito”

Comunicato S.S. Lazio

“In relazione alle notizie e alle ricostruzioni diffuse nelle ultime ore da alcuni organi di informazione e canali social riguardanti una presunta cessione della S.S. Lazio, la Società smentisce categoricamente quanto riportato. Non esiste alcuna trattativa in corso finalizzata alla vendita della Società, né sono stati sottoscritti accordi, intese o impegni di qualsiasi natura aventi ad oggetto il trasferimento, totale o parziale, della proprietà del Club. La proprietà non ha conferito alcun mandato per la cessione della Società né ha avviato interlocuzioni finalizzate a operazioni di vendita. Le informazioni relative a presunti nuovi proprietari, investitori italiani o stranieri, fondi di investimento, modifiche dell’assetto proprietario o accordi collegati al progetto Stadio Flaminio risultano del tutto prive di fondamento. La Società invita tifosi, azionisti, investitori e operatori dell’informazione a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali diffuse attraverso i canali istituzionali della S.S. Lazio. La diffusione reiterata di notizie prive di riscontro riguardanti la governance, l’assetto proprietario e le strategie societarie della Società rischia di generare disinformazione, alterare la corretta percezione del mercato e influenzare l’andamento del titolo. Per tali ragioni, la S.S. Lazio, in qualità di società quotata, ha provveduto a trasmettere apposita segnalazione alle Autorità competenti affinché possano essere svolte le opportune verifiche in merito alla diffusione di informazioni non supportate da elementi oggettivi e ai possibili effetti sul regolare funzionamento del mercato. La Società continuerà a operare con la trasparenza, la responsabilità e il rispetto delle regole che hanno sempre contraddistinto la propria attività, riservandosi ogni opportuna iniziativa a tutela della Società, dei propri azionisti e della comunità biancoceleste. S.S. LAZIO S.p.A”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Lotito è all’angolo ma senza interesse a cedere. Lettera ipocrita che sortisce l’effetto contrario” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A proposito delle notizie circolate ieri, non ho mai pensato neanche per un minuto a tutto questo. O si interviene dall’alto strappando la società a Lotito oppure lui non ha nessun interesse a fare quel passo.

La lettera, lunga, troppo lunga, è una scelta strategica comunicativa sbagliata. Scegliere un giornale vuol dire affidarti ad un amico e farti nemici tutti gli altri. Sono errori che negli ultimi mesi stanno accadendo spesso, segno di persone che sono arrivate da poco e stanno lavorando male. E’ un concentrato di ipocrisia e false verità che non servono a nulla. Ci sono solo parole vuote che non avvicina la società alla tifoseria. Anzi, sortisce l’effetto completamente il contrario. La tifoseria è ancora più arrabbiata. Questa è la conferma che questa presidenza è all’angolo, sta incassando colpi e sta accusando molto la contestazione. Con una sola mossa concreta si poteva fare molto di più, ossia un aumento di capitale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, tifoso vittima con disperata voglia di cambiamento. Lettera Lotito? ‘Investire’ è la parola che manca…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il tifoso laziale è vittima di tutto questo. Quello che è successo ieri è il punto più basso in assoluto da quando io seguo la Lazio. Con l’esplosione dei social è xambiato tutto, l’amplificazione di certe situazioni. Il tifoso laziale è disposto a credere a qualsiasi cosa pur di arrivare ad una svolta societaria. Questo è il primo concetto in assoluto. C’è voglia di altro, di un’altra proprietà, di sognare, di un altro tipo di proprietà che possa riuscire a tenere il passo delle concorrenti che si affidano ad investitoti internazionali.

Sulla lettera di Lotito ai tifosi, credo che Lotito una mossa per cercare di riaprire un dialogo con i tifosi dovesse farla. Quello che conta è che dietro le parole di siano fatti, comportanti e sostanza. La parola ‘investire’ è determinante se davvero vuoi anche tu vincere ed essere ambizioso. Quella parola, nella lettera, non c’è. Ci sta, è comprensibile un’iniziativa di Lotito in questo senso, ma non è accettabile che non si investa e che non ci sia ancora un budget di mercato.

La Consob non ha obbligato la Lazio a smentire, poi nel corso della giornata le cose sono cambiate ed hanno portato al comunicato di smentita. La voglia disperata di cambiamento del tifoso della Lazio, è la morale più forte di tutto quello che è accaduto. La notizia è che è vero che Lotito cerca finanziatori, ha capito di aver bisogno di nuovi capitali, ma non perdendo la sua quota di maggioranza”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, interesse dalla Premier per Pellegrini: la situazione

Non solo il Como: anche l’Hull City si è messo sulle tracce di Luca Pellegrini, terzino della Lazio in uscita nella sessione estiva di calciomercato.

Secondo quanto riportato da TMW, l’Hull City avrebbe dato avvio ai primi contatti diretti per Luca Pellegrini. La squadra neopromossa in Premier, infatti, sarebbe intenzionata a rinforzarsi sulle fasce, e a tal fine avrebbe individuato il terzino italiano. Si ricorda che il calciatore ha un contratto con la Lazio in scadenza a giugno 2027 e in assenza di rinnovo può essere considerato in uscita.

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INFERMERIA

Lazio, pubalgia Isaksen: no all’operazione, ha scelto la terapia conservativa

Come riportato dal Corriere dello Sport, Gustav Isaksen ha scelto la strada della terapia conservativa per trattare la pubalgia che lo tormenta da tempo. Seguirà così le orme di Nicolò Rovella: riposo alternato a fisioterapia, finché non sarà giunta l’ora di aggiungere carichi di lavoro. La speranza, ovviamente, è che il percorso conduca a un esito differente a quello cui è stato costretto il compagno di squadra, obbligato infine ad operarsi. Secondo i piani, trenta giorni a partire dalla data zero del ritiro dovrebbero bastare per farsi trovare pronto al via del campionato.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Provedel: l’agente incontra l’Inter. Entra nel vivo la trattativa tra i due club. Ma c’è anche il nodo Mandas…

La questione portiere tiene banco in casa Lazio tra notizie di calciomercato in uscita e decisioni da prendere. Come riportato da Gianluca Di Marzio, l’agente di Ivan Provedel si trova nella sede dell’Inter. I nerazzurri, che hanno messo nel mirino il portiere biancoceleste per affiancarlo a Josep Martinez nella prossima stagione, sarebbero pronti a proporre alla Lazio un corrispettivo economico di circa 3 milioni di euro. L’intenzione biancoceleste è quella di partire da una valutazione di 5 milioni e non è da escludere che l’incontro di questo pomeriggio possa essere utile per avvicinare le parti con l’agente a fare da intermediario tra i due club. Tutto, però, si lega anche al destino di Mandas: il Bournemoth ha tempo fino al 15 giungo per riscattare o trovare una nuova intesa con la Lazio per il portiere greco. Difficile pensare che da Formello abbiano l’intenzione di privarsi di entrambi gli estremi difensori, promuovendo come titolare Motta.  

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, vedo l’oblio, il totale buio. Non esiste società senza popolo e tifosi alla stadio” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Stiamo vivendo momenti drammatici, io l’ho definita la sacra del masochista. Quando anche i tifosi che hanno vissuto momento sportivi anche più difficili ti dicono che non andranno più allo stadio e non vogliono più parlare di Lazio, significa che siamo arrivati ad un punto terribile. Abbiamo superato la fase della tristezza. Vuol dire che è successo qualcosa di grosso, davvero. L’unione c’è, ma non andare più allo stadio porta inevitabilmente dei danni alla bandiera. Non esiste società senza popolo e tifosi allo stadio. Le società che fanno letteratura, sono quelle gestite dai tifosi e dell’azionariato popolare. Io penso che il calcio futuro non sarà degli sceicchi, ma dell’azionariato popolare o comunque questa idea del club.

Questa proprietà doveva scendere e parlare con il proprio popolo. Questo non è accaduto. Non si può rubare un sogno ed il mercato a saldo zero fa esattamente questo. L’ideale sarebbe trovare un dialogo, ma che lo scenario sia compromesso è evidente. Non comunicano quale dovrebbe essere lo sviluppo e la visione. Vedo l’oblio, il totale buio. Certamente, per quanto sia un uomo pulito ed un personsaggio integro, non può essere un solo uomo, in questo caso Gattuso, a cambiare le sorti. La soluzione la vedo complicata, in particolare dal punto di vista dell’empatia e del rapporto tra le parti. L’unita Lotito l’ha creata, mettendoci tutti dall’altra parte”

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SOCIETA'

Lazio sugli scudi in Borsa, voci di comunicazioni di Lotito al mercato entro la settimana

Il titolo della Lazio vola in Borsa. Nella giornata odierna, il club biancoceleste sta guadagnando il 5% a Piazza Affari e ha raggiunto quota 1,64 euro per azione arrivando ai massimi addirittura da dicembre 2020. Va detto che nell’ambiente romano, soprattutto quello di stampo politico-istituzionale, stanno circolando voci secondo le quali il proprietario e presidente Claudio Lotito dovrebbe effettuare una comunicazione entro la settimana a Borse chiuse. 

Da diversi mesi il clima in casa Lazio è rovente, con i tifosi in piena contestazione e intenzionati a non rinnovare l’abbonamento, dopo avere disertato l’Olimpico per diverse giornate della Serie A 2025/26. 

Sulla stagione della Lazio, che ha concluso il campionato di Serie A al nono posto in classifica e con l’addio di Maurizio Sarri, ha pesato il blocco del mercato estivo. Anche nella sessione di gennaio il club ha venduto alcuni dei suoi pezzi pregiati – Guendouzi e Castellanos su tutti –, rimpiazzandoli con giovani calciatori, molti dei quali non si sono rivelati utili alla causa. 

Sullo sfondo resta il progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio, presentato nei mesi scorsi durante una conferenza stampa e per il quale proseguono le interlocuzioni con il Comune di Roma. Calcioefinanza..it

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RADIOSEI

Lazio, non è più sufficiente farsi bastare poco sperando che diventi tutto, senza far nulla affinchè accada

Negli ultimi giorni si è solo apparentemente consolidato ció che già negli ultimi mesi si stava manifestando, una realtà distopica generata ad immagine e somiglianza del proprio creatore. In realtà, nei riflessi sul futuro della Lazio si sta andando oltre. E’ stata emessa una sentenza definitiva. Non solo per ciò che hanno scelto di fare o faranno i tifosi, al netto del tentativo sempre più goffo di criminalizzare un dissenso univoco e trasversale; anche per ció che non è in grado di fare questo club, questa società, questo presidente per invertire la rotta. Sento ancora parlare di mancanza di volontà, ma la verità è che sono evidentemente esauriti gli argomenti che possano andare oltre il tentativo sposare responsabilità, anche comunicative, sugli altri. Perchè quando il gioco si fa duro, Lotito gioca a fare la ‘vittima’, la parte lesa, il frainteso, l’ammortizzatore sociale. Il fatto, però, è che non più solo una questione di mancanza di rispetto e considerazione: il nocciolo della questione è che non c’è più un reale motivo, un appiglio, una visione, una reale intenzione di rilancio che possa legittimare la necessità di continuare a possedere questa società.

Il tentativo di minimizzare, normalizzare, far passare il messaggio che un’intera comunità debba accontentarsi di quello che passa il convento è ufficialmente fallito. Questo è stato il vero effetto della contestazione/diserzione che ha animato gli ultimi cinque mesi della stagione. Ha risvegliato coscienze, attirato attenzioni illustri, argomentato e dato eco ad una mobilitazione che ha sortito l’effetto più grande. Quello di porre fine alle premesse basilari per proseguire ad oltranza senza le condizioni necessarie.

Anche nella forma, poi, Lotito si è trasformato nel proprio carnefice. Anche l’arroganza, la prosopopea, il narcisismo, l’egocentrismo e l’orgoglio personale devono avere un limite, oltre il quale conviene non andare. Superandolo, ha servito l’assist più invitante ad un intero popolo che ora si prepara a dare corpo non più ad una semplice manifestazione di dissenso, ma ad impartire una lezione storica travestita da boicottaggio.

È arrivata la sentenza, la più logica visto quanto non fatto per evitarla. E’ giunta la risposta alla famosa domanda che è stato legittimo porsi in questi mesi: “Dove porterà tutto questo?”. Ad un fragoroso, ma apparente abbandono per urgenza di cambiamento. Alla manifestazione pratica del “noi o lui”, di uno slogan che fino a poco tempo fa era ostaggio di un vincolo morale. La Lazio, oggi, è tutto ció di cui un tifoso non puó sentirsi rappresentato. Una scatola svuotata dall’arroganza, dall’assenza totale di sentimento, dall’indifferenza (intesa come il contrario di ambizione), dall’eleganza, dalla visione, dalle capacità imprenditoriali e sportive di chi la gestisce. È la raccolta inevitabile, ma tutt’altro che scontata, di ció che è stato seminato in oltre due decenni. Eccola, la resa dei conti che arriva dopo il punto più basso.

Il proprio carnefice ha fatto il vuoto ed ora non resta che aspettare di vedere come se la cava o fino a che punto decide di far sprofondare la ‘Prima squadra della Capitale’, sull’altare del proprio bisogno individuale. Ai più distratti, potrebbe sembrare la fine, ma per ricominciare e migliorare è doveroso fare dei sacrifici. Non è sufficiente farsi bastare poco sperando che diventi tutto, senza far nulla affinchè possa accadere. I tifosi della Lazio non si vedranno, ma ci sono. Sono vivi e uniti, tanto appassionati da mettersi nelle condizioni di scrivere una pagina di storia tutta loro. Tanto da rimettersi al centro della narrazione, con l’unico scopo di riappropriarsi della propria concezione di Lazio. Per abbattere degli steccati che non li rendono liberi di vivere la propria passione con l’orgoglio e la dignità della propria ‘cazzo di storia’. “La Lazio ha un nome e cognome, Claudio Lotito“: ora dimostri ad un popolo intero come si gestisce la sua azienza senza clienti, consensi, credibilità, soldi e umiltà. “Che problema c’è – diceva settimane fa – , faccio un aumento di capitale e risolvo il problema“. Bene, aspettiamo con ansia e ottimismo che questo primo step si concretizzi. Lo faccia e dimostri di potersela permettere senza poter meramente speculare sul capitale umano e materiale della propria gente. Daniele Baldini Radiosei

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CALCIOMERCATO

Lazio, il Bournemouth non molla Mandas: proposto lo scambio con Jimenez. E Provedel stringe con l’Inter…

Il Bournemouth insiste per Chrīstos Mandas. Stando a quanto riportato dall’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, nonostante la mancata qualificazione alla prossima edizione della Champions League non abbia fatto scattare la clausola dell’obbligo di acquisto, il club inglese vorrebbe comunque assicurarsi le prestazioni del classe 2001. Tuttavia, le richieste della Lazio, ritenute eccessive, starebbero al momento bloccando l’operazione e, per provare ad abbassarle, il Bournemouth avrebbe proposto nelle ultime ore uno scambio con il terzino ex Milan Álex Jiménez. Da Formello, però, non sarebbero ancora arrivate risposte. Se da un lato l’eventuale cessione di Mandas, oltre a garantire un’enorme plusvalenza, permetterebbe alla Lazio di incassare una cifra importante da reinvestire sul mercato, dall’altro, con Provedel ormai sempre più vicino all’Inter, i biancocelesti starebbero valutando di puntare proprio sul portiere greco come titolare per la prossima stagione, con Motta alle sue spalle. Riflessioni in corso.