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CALCIOMERCATO

Lazio, contatti avviati per il giovane trequartista danese Asp del Bayern

Nel mirino dei biancocelesti c’è Jonathan Asp, centrocampista offensivo danese in uscita dal Bayern Monaco. Il club romano segue da vicino la sua situazione, interessato ad aggiungere qualità e prospettiva alla trequarti. Asp si prepara a lasciare il Bayern Monaco dopo una stagione molto positiva vissuta in prestito al Grasshoppers. Proprio in Svizzera il giocatore ha saputo mettersi in mostra con prestazioni convincenti, guadagnandosi l’attenzione di diversi club europei. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, la Lazio sarebbe già in contatto diretto con il giovane danese. La dirigenza sta valutando concretamente la possibilità di portare Asp a Roma per inserirlo nel proprio progetto tecnico come nuovo rinforzo offensivo in vista della prossima stagione.

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CALCIOMERCATO

Muriqi torna in Turchia, quanto incassa la Lazio…

Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano sul proprio profilo X si è chiusa con successo l’operazione che riporterà al Fenerbaçe Vedat Muriqi, retrocesso col Maiorca nell’ultima stagione. L’operazione andrà in porto per 15 milioni di euro e visto che il 45% spetta alla Lazio, il club biancoceleste incasserà 6,75 milioni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, futuro senza futuro. Rischio disincanto con lo scadaloso silenzio della società. Serve assunzione di responsabilità!” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“La situazione emotiva che sta attraversando la Lazio, soprattutto, ma non solo nel rapporto ingarbugliato con la propria tifoseria, è di grande difficoltà. Non credo che sia rispettoso approcciare a tutto questo in modo superficiale. Il rapporto con la stragrandissima maggioranza della tifoseria laziale è il proprio presidente è arrivato ad essere vicino al capolinea. Lo scadaloso silenzio della società su questo tema e questa situazione sta creando dei problemi grossi a chiunque ama questa società. Nella scorsa stagione il disagio era personale per quanto avvenuto fuori dal campo e fuori. Rispetto all’assenza di un racconto della realtà con ammissione delle proprie colpe, da tifoso della Lazio mi sono sentito offeso.

Sul tema abbonamento, ad oggi, mi sento di dire che io ed i miei figli non sottocriveremo la tessera. Questo, però, genera rischi e paradossi. Questa situazione rischia di rompere quel meccanismo bellissimo rappresentato dal ‘Di padre in figlio’. Siccome ci sono dei responsabili di questa situazione, qualcuno dovrebbe assumersi la responsabilità di questo svilimento, di questa amarezza che rischia di diventare disincanto. Ossia, vivere in una situazione in cui tutta quella passione e dedizione nel raccontare la grandezza della storia laziale si nasconde. Solo perchè dall’altra parte, ti senti considerato un cretino, una pedina sostituibile. Qui c’è chi ha grandissime responsabilità di questo stato delle cose, ma confesso la mia totale incapacità di formulare una previsione di ciò che possa accadere. E questo complica le cose, è un futuro senza futuro che una selva di punti interrogativi”.

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ALTRE

Clamoroso Reggina, cordata Lotito incontra la società granata: acquisizione in vista?

Spunta fuori una clamorosa indiscrezione che riguarderebbe il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e la Reggina, storico club calabrese che nella prima metà degli anni 2000 ha anche militato per alcune stagioni in Serie A, attualmente in Serie D dopo un fallimento che non ha permesso alla squadra di iscriversi al campionato di Serie B nonostante i playoff raggiunti in campo con Filippo Inzaghi in panchina

Il club granata sembrava in procinto di passare di mano, con l’imprenditore italo americano Rizzetta, già proprietario del Campobasso e autore (secondo alcune fonti come il Corriere dello Sport) dell’offerta monstre da 2,2 miliardi rifiutata da Aurelio De Laurentiis per il Napoli nei giorni scorsi. Ora la trattativa ha subito una frenata improvvisa e inattesa, praticamente al momento delle firme.

Come riporta Alfredo Pedullà, a Roma si sarebbe svolto un incontro tra l’attuale proprietà granata e una cordata presenziata proprio da Claudio Lotito. Dopo aver visitato in passato le strutture proprio del Campobasso, il patron biancoceleste potrebbe tornare ad avere una seconda proprietà (vietata tra club professionistici), dopo aver dovuto cedere la Salernitana nel 2021 a Iervolino tramite il trust dopo la promozione dei campani in Serie A. Si attendono conferme e, eventualmente, sviluppi di questa nuova situazione extra campo.

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Lazio, Provedel-Inter: previsto primo contatto diretto tra i club. Distanza colmabile…

Non solo la fascia. L’Inter infatti va avanti forte per Ivan Provedel. Posto che sarà data fiducia a Josep Martinez per il ruolo da titolare per il post-Yann Sommer, l’estremo difensore della Lazio sembra essere il giocatore nel quale i nerazzurri vedono il suo possibile concorrente, o vice. Come riporta Tuttosport negli scorsi giorni l’estremo difensore classe 1994 ha manifestato a Gennaro Gattuso, nuovo allenatore della Lazio, l’intenzione di volersi rilanciare in una nuova squadra.

Lo stesso è stato fatto dal suo agente alla del club. Il quale ha già impostato con l’Inter la base di un’intesa per un contratto fino al
2028 con opzione per il 2029. A metà settimana ci sarà un primo contatto diretto tra i due club. Le cifre? L’Inter può mettere 3 milioni di euro sul piatto. La Lazio, invece, vorrebbe qualcosa in più: almeno 5 milioni. Una distanza dunque non incolmabile.

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CALCIOMERCATO

Lazio, attacco da rinforzare ma soldi da trovare: prima le cessioni. Gimenez il sogno, Dieng piace, Bjerkebo e Felipe…

La Lazio continua a cercare un attaccante per completare il reparto offensivo di Gennaro Gattuso. Il tecnico vuole una punta capace di dare peso, profondità e gol a una squadra che dovrà ripartire con idee più chiare e maggiore continuità negli ultimi metri. Il nome più suggestivo resta quello di Santiago Gimenez, in uscita dal Milan dopo una stagione complicata, ma la pista è difficile: costi, concorrenza e formula dell’operazione rendono tutto molto complesso. Accanto al messicano resta viva anche la candidatura di Bamba Dieng, profilo già seguito in passato e oggi considerato un’occasione da monitorare. La Lazio osserva, valuta, ma non può ancora affondare. Prima di muoversi davvero servirà liberare spazio in rosa e alleggerire il monte ingaggi. Il mercato biancoceleste è legato soprattutto alle uscite. Fabiani non può accelerare senza cessioni e senza formule favorevoli. La Lazio non ha grande liquidità immediata e per questo guarda soprattutto a prestiti, occasioni e operazioni sostenibili. L’idea è quella di non appesantire il bilancio, ma allo stesso tempo di dare a Gattuso almeno un rinforzo offensivo vero.

Il nodo riguarda Dia e Noslin. Se uno dei due dovesse partire, allora si aprirebbe lo spazio per un altro centravanti da affiancare a Ratkov. Il serbo, pagato 13 milioni, resta infatti al centro del progetto di rilancio e verrà valutato con attenzione durante il ritiro. Gattuso vuole capire se può diventare una risorsa stabile o se servirà intervenire con più decisione.

Gimenez è il nome che accende di più la fantasia. Il messicano ha qualità, esperienza europea e margini importanti, ma la Lazio può pensare a lui soltanto attraverso una formula favorevole. Il Milan, dopo il flop della scorsa stagione, valuta il futuro del giocatore, ma non intende fare sconti eccessivi. Più accessibile, almeno sulla carta, la pista Dieng. L’attaccante piace per caratteristiche fisiche e capacità di attaccare la profondità. Non è un’operazione calda, ma resta una soluzione da tenere viva se il mercato dovesse offrire margini concreti. Gattuso cerca un centravanti che sappia lavorare per la squadra, ma anche riempire l’area con continuità.

La Lazio guarda anche ai profili più giovani. Pablo Felipe è uno dei nomi osservati, così come Lucas Stassin. Sono piste da sviluppo, non soluzioni immediate, ma rientrano nella strategia di un club che vuole inserire giocatori futuribili senza spendere cifre fuori portata.

Resta poi il nome di Isak Bjerkebo, esterno svedese classe 2003 di proprietà del Sirius. È considerato un possibile vice-Zaccagni, un profilo da far crescere alle spalle del capitano e da inserire gradualmente nel contesto biancoceleste. Ha numeri interessanti, ma anche in questo caso la Laziodovrà prima creare le condizioni economiche per muoversi. Il Messaggero.

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Lazio, Cancellieri via: anche la Fiorentina interessata

Il futuro di Matteo Cancellieri sembra essere sempre più lontano dalla Lazio. Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, l’esterno offensivo classe 2002 ha già raccolto due o tre proposte dalla Serie A e tra i club interessati ci sarebbe anche la Fiorentina.

Legato ai biancocelesti da un contratto in scadenza nel giugno 2027, Cancellieri è uno dei profili che potrebbero animare il mercato estivo. La sensazione è che la Lazio sia orientata a valutare una sua cessione qualora arrivasse l’offerta giusta.

La Fiorentina, alla ricerca di esterni offensivi funzionali al 433 di Fabio Grosso, starebbe monitorando con attenzione la situazione. Cancellieri, grazie alla sua capacità di agire su entrambe le corsie e alla giovane età, rappresenta infatti un profilo in linea con le strategie viola per il futuro anche in termini di ingaggio.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Romagnoli aspetta il via libera: cinque mesi dopo è l’Al Sadd a dettare le condizioni

Cinque mesi fa era la Lazio a fare il prezzo per il cartellino di Romagnoli, con l’Al Sadd che si era spinto addirittura a una cifra vicina ai dieci milioni bonus compresi pur di strappare il sì dei biancocelesti. Poi c’è stato il caos dell’ultimo giorno di mercato in Qatar, Romagnoli pronto a partire ma che su quell’aereo non c’è mai salito. Non ci sono stati i tempi dopo che la Lazio per una settimana ha temporeggiato, di fatto smentendo quello che era stato l’addio dell’ex Milan sotto il settore ospiti a Lecce. Adesso le condizioni sono cambiate e l’Al Sadd non ha né intenzione di aspettare, né di avvicinarsi alle cifre in ballo non più tardi di cinque mesi fa. Sul tavolo sono stati messi tre milioni di euro e alla Lazio sono stati richiesti tempi brevi, con il club qatariota che vorrebbe chiudere nel giro di una settimana. La Lazio non ha ancora detto sì alla proposta, spera di poter aumentare la cifra ma sa di non poter tirare troppo la corda. Tmw

Nei prossimi giorni dovrebbero esserci degli incontri per limare i dettagli e provare ad arrivare ad un accordo soprattutto sulle modalità di pagamento e sugli stipendi arretrati che la Lazio dovrebbe pagare al giocatore, d’altronde una delle principali motivazioni relative allo stop di romagnoli in inverno. 

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DICHIARAZIONI

Lazio, Taylor ripercorre la sua carriera: “Non ci penserei due volte a tornare all’Ajax”

Dalle giovanili alla prima squadra dell’Ajax? Pochi amici hanno la fortuna di vivere un’esperienza simile insieme. Il nostro sogno era giocare in prima squadra. C’era Jurriën (Timber, ndr) e anche Devyne (Rensch, ndr), eravamo davvero un bel gruppo. Oggi, a distanza di tempo, ci si rende conto di quanto fosse speciale. Il declino dell’Ajax? È stato doloroso, parliamo del più grande club dei Paesi Bassi. Lo rimarrà sempre, ma in questo momento il PSV sta dominando. Spero che l’Ajax ne esca il prima possibile.

Non ci penserei due volte a tornare all’Ajax, sarebbe davvero bellissimo. L’Ajax è casa mia al cento per cento. Quando sei lì vuoi essere importante e aiutare il club il più possibile, quindi ti fai carico di certe responsabilità. È una cosa che ti viene quasi automatica. Negli ultimi mesi erano partiti molti ragazzi. Da un lato è bello per loro, ma per me e per l’Ajax è stato un peccato. D’altronde è la filosofia del club ed è anche ciò che lo rende così affascinante: formi i giovani e poi li vendi. Ci sono tantissimi esempi di questo.

Nell’ultima sessione estiva di mercato era partito anche Brian (Brobbey, ndr.). A quel punto ho dovuto lottare per sei mesi, anche se avevo comunque ancora molti amici in rosa. C’erano Owen (Wijndal, ndr), Kian (Fitz-Jim, ndr) e Mika (Godts, ndr). Brobbey? L’ho visto in Olanda, ma non sono ancora stato a Sunderland. Lui stesso non mi consiglia particolarmente di andarci: dice che la città non è un granché. Farebbe meglio lui a venire qui a Roma (ride, ndr). Con i nostri calendari è difficile incastrare gli impegni, ma quando siamo entrambi in Olanda cerchiamo sempre di vederci.

L’anno con Farioli? Ho solo ricordi positivi di quel periodo, se escludiamo le ultime partite. Guardando tutta la stagione, porto con me solo cose positive. Ho imparato molto, sia io che la squadra. Lì ho vissuto alcune dinamiche che qui alla Lazio sono praticamente identiche. Il modo in cui difendevamo di squadra quell’anno, ad esempio, è molto simile. Anche qui giochiamo a quattro dietro, il modo in cui ci si muove e come ci si aiuta a vicenda è identico a ciò che facciamo ora alla Lazio. Ci sono momenti in cui penso: “Questo l’ho già fatto all’Ajax”. Proprio grazie a questo sono riuscito ad adattarmi qui molto più velocemente del normale“.

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PROGETTO STADIO

Lazio, Gualtieri sul Flaminio: “Conferenza preliminare avviata, sui tempi…”

“E’ iniziata la conferenza dei servizi preliminare che è la condizione preliminare per poi partire con l’iter che abbiamo seguito anche per lo stadio della Roma. Ci sono le possibilità concrete ecco di avere i tempi non troppo lunghi due stadi di grande qualità, due impianti al servizio della città dello sport e anche naturalmente tra le nostre squadre”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervistato dal direttore dell’Adnkronos, Davide Desario, ad Adn Talks.

(Adnkronos)