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EUROPA LEAGUE FORMELLO

FORMELLO – Rifinitura anti-Ajax: sempre turnover per Baroni: out Romagnoli e Provedel (VD/FT)

FORMELLO – Rifinitura per la capolista di Europa League che nel pomeriggio volerà alla volta di Amsterdam dove presenterà anche dialetticamente il match con l’Ajax, valido per la sesta giornata della prima fase della competizione. Rotazioni dichiarate per Marco Baroni che questa mattina deve rinunciare a Romagnoli e Provedel, entrambi assenti nell’ultima seduta romana prima della partenza per Amsterdam.

Mandas difenderà i pali, Lazzari favorito su Marusic a destra. Al centro della difesa la coppia Gigot-Gila, mentre Pellegrini dovrebbe ritrovare la maglia da titolare a sinistra. A centrocampo, il dubbio è Guendouzi: se non dovesse essere schierato dal 1′, spazio alla coppia Rovella-Dele-Bashiru già vista contro il Napoli in Coppa Italia. Davanti, Tchaouna partirà a destra, con Pedro e Noslin a sinistra. Castellanos riferimento offensivo, vista la sicura assenza contro l’Inter per squalifica.

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LUTTO

L’ultimo saluto a Francesco Rosci: presenti Zaccagni, Cataldi e Fabiani

L’ultimo saluto a Francesco, questa mattina presso la Basilica di San Pietro e Paolo. Tanti tifosi presenti per abbracciare i genitori ed accompagnare per l’ultimo viaggio verso il fratello Flavio, Francesco Rosci. “Francesco e Flavio sarete sempre con noi”, lo striscione firmato Curva Maestrelli. “Ora corri da Flavio amore grande”, quello firmato Ultras Lazio e Tribuna Tevere. Presenti anche il DS Fabiani, il capitano Zaccagni e Danilo Cataldi, arrivato da Firenze. All’uscita dalla Basilica, la ‘pezza’ che ieri i ragazzi di Baroni hanno portato a Napoli.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Prova superata, ma ora guardiamo solo a noi stessi. Manteniamo l’umiltà…”

Marco Baroni ai microfoni di DAZN al termine di Napoli-Lazio.

“Bella partita, giocata bene come volevamo. Quelle di oggi per noi sono delle prove, degli esami.

Vogliamo partite difficili, avversari difficili per alzare il nostro livello per essere sempre più competitivi. Complimenti alla squadra, a chi è partito e a chi è entrato dopo. Noi da parte di questi ragazzi da subito abbiamo visto grande disponibilità, ci autoalimentiamo perché è un gruppo che lavora”.

“Il primo confronto lo dobbiamo fare con noi stessi, io dico a loro che queste gare alzano il nostro livello ma la sfida è con noi stessi, dimostrare di essere a livello di chi è più in alto in classifica. Noi vogliamo ben figurare e vogliamo farlo attraverso il gioco e lo abbiamo fatto tranne negli ultimi quindici minuti del primo tempo quando ci siamo un po’ innervositi siamo usciti un po’ fuori dalla nostra partita. Lavoriamo per crescere durante la settimana e in queste partite che sono bellissime”.

“Noslin? Ragazzo che deve crescere e fare il suo percorso, lo spazio c’è per tutti perché tutti lavorano. Quando dico che non voglio parlare di riserve è perché io li vedo tutta la settimana e tutti lavorano nella stessa direzione. Oggi Dele-Bashiru ha fatto una grande partita, questo ragazzo può crescere tantissimo e noi lo aiuteremo come la squadra aiuterà lui. Voglio che la squadra mantenga l’umiltà perché noi lavoriamo su questo ma il percorso è lungo. Il nostro obiettivo è migliorare nel lavoro, quando giochiamo queste gare noi siamo felici perché ci danno spessore. lo so che la Lazio è una squadra forte, che gioca ma so anche benissimo che dobbiamo sempre rimanere attaccati al lavoro perché è faticoso salire ma è velocissimo scendere”.

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SERIE A

La perla di Isaksen fa brillare la Lazio: Conte al tappeto col ‘Napoli A’

Apoteosi Lazio al Maradona. Gustav Isaksen consegna il bis dopo la vittoria in Coppa Italia di giovedì e sbanca Napoli. Prestazione maiuscola di tutta la Lazio, che alterna grande sacrificio a sprazzi di qualità nelle ripartenze. Quella decisiva arriva nel finale, la firma il danese. Lazio sempre in partita nonostante una gestione pessima dei cartellini da parte di Colombo. La Lazio rialza la testa dopo Parma e si lancia all’inseguimento dell’Atalanta. Napoli a un punto, tenuto il passo della Fiorentina

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SERIE A

Napoli-Lazio, formazioni ufficiali: Nuno e Dia dal 1′, Marusic supera Lazzari

Napoli-Lazio, le formazioni ufficiali della gara del Maradona.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; McTominay, Lobotka, Anguissa; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia. A disp.: Contini, Caprile, Juan Jesus, Rafa Marin, Spinazzola, Folorunsho, Zerbin, Ngonge, Neres, Simeone, Raspadori. All.: Conte.

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Guendouzi; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Furlanetto, Lazzari, Gigot, Patric, Bordon, Castrovilli, Pedro, Tchaouna, Noslin. All.: Baroni.

Arbitro Colombo (Como)

VAR: Fabbri

AVAR: Maraviglia

Assistenti: Baccini e Del Giovane

IV Uomo: Aureliano

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RASSEGNA STAMPA

L’impatto del mercato: ecco quanti punti hanno portato alla Lazio i nuovi

L’impatto del mercato attraverso i numeri. Sono 17 i punti portati dal mercato, inteso come apporto dei nuovi arrivati la scorsa estate. Un bottino raggiunto grazie a 15 gol e 13 assist. Come riporta Il Messaggero, oltre agli otto assist di Tavares, ci sono le otto partecipazioni al gol di Boulaye Dia. L’attaccante ha messo a segno sei reti e fornito due assist. In gol anche Tchaouna, Noslin e Dele-Bashiru, oltre a Gigot che ha aperto il match contro il Bologna in Serie A.

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SERIE A

Napoli-Lazio, probabili formazioni: Conte cambia tutto, Baroni valuta Nuno e Dia. A Taty e Zac il peso dell’attacco

Napoli-Lazio, le probabili formazioni del quindicesimo turno di Serie A. La Lazio di scena al Maradona per rialzarsi in campionato dopo il KO di Parma e a seguito della bella vittoria, proprio contro il Napoli, in Coppa Italia. Conte cambia completamente la formazione: tornano i titolari. Da Meret a Lukako, passando per McTomminay e Kvaratskhelia. Baroni recupera Nuno Tavares e Dia, anche se la loro presenza dal 1′ è tutto fuorché scontata. Scontate invece le assenze di Rovella (squalificato) e Vecino, ancora ai box. Castellanos guiderà l’attacco, Dele-Bashiru farà coppia con Guendouzi. Le probabili formazioni prima della rifinitura in programma oggi, a Formello.

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; McTominay, Lobotka, Anguissa; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia. All.: Conte.

Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Dele-Bashiru; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Castellanos. All.: Baroni.

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RASSEGNA STAMPA

Noslin time: tripletta sulle orme di Chinaglia e la Lazio lo blinda

E’ il momento di Noslin. L’attaccande olandese, acquistato la scorsa estate dal Verona per 18 milioni, è entrato nella storia. L’edizione odierna del Corriere dello Sport, ricorsa come l’ultimo a segnare una tripletta contro il Napoli (fra i calciatori biancocelesti) fu Giorgio Chinaglia nel 3-3 del 7 aprile 1974.

La Lazio se lo gode, Noslin e – sempre secondo il quotidiano – ha inserito una clausola di ben 70 milioni per il suo cartellino. L’olandese spera nel bis al Maradona, anche se ai nastri di partenza, sembra partire dietro a Castellanos.

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DICHIARAZIONI

Baroni: “Contenti di misurarci col Napoli. Dia e Nuno out. Arbitri? Non voglio portare la squadra…” (AUDIO)

Marco Baroni in conferenza stampa alla vigilia della gara valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia, Lazio-Napoli. “Ci teniamo a far bene, la squadra ieri ha lavorato con attenzione e voglia, abbiamo qualche defezione e calciatori da recuperare, anche oggi. Giochiamo contro la prima in classifica, meritatamente prima aggiungo, ma noi vogliamo fare bene”.

“Della partita con il Ludogorets abbiamo parlato, è stata particolare, non abbiamo trovato il gol ma abbiamo creato e giocato. Io guardo quello che si fa in campo, ciò che si merita. Non siamo riusciti purtroppo a vincere, forse serviva più determinazione sotto porta. Non siamo stati nemmeno fortunati. A Parma abbiamo fatto una buona partita, nel primo tempo l’episodio ha innervosito un po’ la squadra, però abbiamo continuato a creare. Abbiamo commesso errori, lo sappiamo. Fanno parte del lavoro e di una crescita costante che deve esserci. Nella ripresa la Lazio mi è piaciuta anche dopo il 2-0, siamo ripartiti a testa bassa. Un aspetto importante, non siamo contenti del risultato di certo. Sul campo dobbiamo meritare, la squadra se gioca come ha giocato porterà a casa tante vittorie”.

Arbitri

“Ora si possono avere delle sensazioni, ma credo che a fine campionato tutto si equilibra. Non dobbiamo mai portare la squadra su quel terreno, dobbiamo pensare solo al lavoro. Abbiamo fiducia. La crescita in queste situazioni ci dà ancora più forza. Nel calcio bisogna sapere che ci possono essere determinate situazioni, dobbiamo riuscire a gestirle, nella crescita serve anche questo. Abbiamo analizzato ciò che abbiamo sbagliato, sono le cose che possiamo controllare”.

Punto infermeria

Castrovilli sta bene, può fare qualche minuto, mi ha dato la disponibilità. Per noi è un aspetto positivo, ci crediamo, conosciamo il suo percorso, vogliamo riportarlo dentro. Qualche giocatore è uscito con un problemino da Parma, vediamo se lo recuperiamo anche con un minutaggio parziale. Tavares per questa non c’è, non getto la spugna per la prossima. Dia? Per domani non credo, anche lui è possibile che possa recuperare per domenica“. 

Conte

“Non mi sorprende il Napoli primo in classifica, lo è con merito. Conosco Conte al di là dei risultati, sono stato con lui due anni, l’ho visto lavorare, sarà dura per tutti. Non sono stupito. Dentro quella classifica c’è tanto lavoro. Mi aspetto una bella partita, la affronteremo come vogliamo. L’avversario è di altissimo livello, è solido, per la grande difficoltà della partita siamo contenti di misurarci con questo livello. Speriamo di portarla dalla nostra parte”.

Le scelte

Hysaj, Akpa e Basic ci danno una grande mano, li tengo in considerazione per il rispetto e come si sono sempre comportati, da grandi professionisti in settimana. Per il resto devo fare delle valutazioni su come gestire la squadra. Non abbiamo seconde linee, chi gioca per me è un titolare. Sarò ripetitivo ma è la verità”.

Coppa e Campionato, Napoli in pochi giorni

“Sono due match importanti, uno da noi, uno da loro. Hanno una natura diversa, penserò alla seconda soltanto dopo quella di Coppa. Farò di tutto per cercare di fare bene domani”.

Isaksen

“Può essere più decisivo, lo sa pure lui. A Parma ha fatto una buona partita, ha avuto una palla che doveva mettere dentro. Ha qualità, sono convinto che può fare il “click” che può fare la differenza dal punto di vista realizzativo. Ci lavoriamo. Per adesso considero il suo percorso più che positivo”.

Il post Perma-Lazio?

“Si passa da queste gare, anche dalle battute d’arresto. Dopo Parma ho detto di essere orgoglioso, ho visto una squadra che ci ha creduto fino alla fine con ritmo e convinzione, poi serviva più cattiveria nelle occasioni. Siamo nel percorso, il DS ha parlato di anni, io ho detto che di tempo non ne abbiamo, vedo una squadra che non è mai battuta. Per me è importante. Posso essere battuto sul risultato, non sulla prestazione. È ciò che cerco di alimentare”. 

Rovella

Lui emotivamente è stato quello più coinvolto, sappiamo quanto ci tiene, me lo dice tutti i giorni. Lui è forte tecnicamente, mentalmente, nella corsa, è acceso e vivo. Non ha sbagliato solo lui. Per primo io. Poi si può far meglio tutti in quella situazione. La prossima palla la deve giocare meglio”.

Un mese duro

“Il fatto che arrivi un mese con queste gare vuol dire che si sta facendo qualcosa di importante, non vediamo l’ora di certe gare, non dobbiamo aver timore dei confronti. Ci saranno tante partite ed energie da spendere, le attendiamo”.

Un pensiero per Bove

“Volevo da parte mia e del mio staff mandare un abbraccio a Edoardo Bove. Gli siamo vicini tutti: io, lo staff, la squadra, la società. Un abbraccio a lui, alla famiglia e alla Fiorentina. Forza!”. 

 

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Cesari su Parma: “Gol di Rovella regolare, intervento del VAR fuoriluogo. Pairetto per Lazio-Napoli? Altalenante…” (AUDIO)

L’ex arbitro Graziano Cesari in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Parma-Lazio ed il gol di Rovella annullato? Penso che il calcio sia uno sport di contatto, soprattutto quando un arbitro ha la possibilità di vedere bene da una ridotta distanza. Condizione migliore per giudicare anche la misura del contatto ed allora perché il VAR deve intervenire? Secondo me non è il gol non è da annullare, andava legittimata la decisione del campo. Paterna al VAR non doveva proprio intervenire perché quello non è un chiaro ed evidente errore. Non c’era motivo di cambiare decisione, completamento fuori luogo.

Il calcio di rigore su Zaccagni non c’è mai, non vorrei che Zufferli sia stato condizionato dalla precedente situazione che ha penalizzato la Lazio. Questo dimostrerebbe il condizionamento del Var sul direttore di gara e sulla partita.

Era iniziata una nuova giocata dopo il contatto che ha portato all’annullamento? C’è chi dice intervento accidentale, chi sostiene il contrario. Tutto troppo soggettivo e discrezionale, una cosa semplice come il calcio è diventato difficile. Gli arbitri fanno fatica a prendere subito confidenza con i continui cambi di regolamento.

Qui si tratta di avere dei compiti ben precisi che vanno rispettato. L’arbitro in campo deve giudicare e prendere decisioni. Poi, in caso di errori grossolani, deve intervenire l’assistente al VAR per correggere lo sbaglio. Il regolamento sta cambiando e si sta adattando al comportamento in campo ed alle proteste. Tutto il contrario con i presupposti iniziali del regolamento.

Una categoria arbitrale muore nel momento in cui il tecnico dice dopo la partita di non voler assolutamente parlare del direttore di gara. Caso di Baroni dopo Parma. Lazio-Ludogorets? Meglio che non parlo, faccio come Baroni (ride, ndr). L’arbitro è stato una testuggine, mettiamola così.

Pairetto per Lazio-Napoli? Ha un comportamento altalenante, non si sa mai se la sua serata sia giusta o sbagliata. Mai continuativo, se la gara diventa un po’ più dura non riesce a fare spesso il cambio di marcia”.