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SERIE A

LIVE – Lazio-Sassuolo 1-1 (60′ Zaccagni; 65′ Viti)

Lazio-Sassuolo, ultimo atto della stagione 2023/24. All’Olimpico la Lazio cerca la sicurezza di partecipare alla prossima Europa League. Manca un punto per la matematica, per tagliare fuori la Fiorentina che dovrà giocare il recupero contro l’Atalanta a giugno. Tudor, reduce da 17 punti in 8 partite, vuole chiudere in bellezza.

LAZIO (3-4-2-1): Provedel; Marusic, Romagnoli, Gila; Hysaj, Vecino, Rovella, Pellegrini; Kamada, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Renzetti, Lazzari, Cataldi, Guendouzi, Isaksen, Pedro, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile, Gonzalez. All.: Tudor.

SASSUOLO (3-5-2): Cragno; Erlic, Viti, Ferrari; Missori, Obiang, Lipani, Thorstvedt, Doig; Volpato, Mulattieri. All.: Ballardini

Marcatori: 60′ Zaccagni (L)

Ammoniti: Volpato (S) Guendouzi (L) Zaccagni (L)

Espulsi:

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DICHIARAZIONI

Lazio-Sassuolo, Felipe pre match: “Amo questi colori. Ho pianto…”

Lazio-Sassuolo, Felipe Anderson nel pre match ai microfoni di DAZN: “Questa settimana tutti quanti sapevano che sarebbe stata la mia ultima partita, tutti sanno quanto mi piace e quanto amo la Lazio. Tutti mi hanno chiesto se avessi già pianto. Se l’ho fatto? Sì, ma provo a contenermi ogni secondo”.

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, formazioni ufficiali: confermati Rovella e Pellegrini, Taty vince il ballottaggio

Lazio-Sassuolo, le formazioni ufficiali della trentottesima giornata di Serie A.

LAZIO (3-4-2-1): Provedel; Marusic, Romagnoli, Gila; Hysaj, Vecino, Rovella, Pellegrini; Kamada, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Renzetti, Lazzari, Cataldi, Guendouzi, Isaksen, Pedro, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile, Gonzalez. All.: Tudor.

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DICHIARAZIONI

Tudor: “Modello Atalanta da seguire. Alcuni perfetti, altri faticano. Qui per essere importante nella programmazione, Kamada vuole restare” (AUDIO)

Igor Tudor in conferenza stampa alla vigilia dell’ultimo match di Serie A, Lazio-Sassuolo: “Vogliamo finire nel miglior modo possibile, facendo una bella gara e mi aspetto una grande Lazio contro una squadra già retrocessa. Questo potrebbe far sembrare la partita in un certo modo ma non mi fido. Dobbiamo dare il massimo”.

L’Atalanta può essere un modello per la Lazio?

“Il calcio di Gasperini lo conosciamo tutti, fa bene da tanti anni. Lui come la società ed è un modella da seguire. La crescita ha permesso loro di avere una grande squadra, con programmazione, idee e con l’allenatore al centro del progetto. Questo è il modello da seguire non solo in Italia, anche nel resto d’Europa”.

La rosa va rivoluzionata?

“C’è gente perfetta che può rimanere, altri invece che fanno più fatica. Devo comunque fare i complimenti alla squadra, mi hanno dato tutti disponibilità e siamo andati bene. Domani ci siederemo e programmeremo il futuro e la prossima stagione”.

Kamada è in bilico. Sta cercando di capire se resterà alla Lazio?

“La sua volontà di rimanere c’è. Dovrà vedersi con la società per andare avanti. Ripeto, la volontà del giocatore c’è, speriamo di arrivare al dunque molto presto.”

Cosa c’è da migliorare in vista della prossima stagione?

“Credo non ci sia mancato nulla, anzi abbiamo fatto tante buone cose facendo bene dalla prima all’ultima gara, poi non si possono vincere tutte, non ci riescono neanche Manchester City e Real Madrid. Sono contento del lavoro fatto e fiducioso per il futuro, c’è una buona base per fare bene. Il bilancio è positivo”.

Si ripartirà dai giovani o si cambierà per avere giocatori diversi?

“Ne discuteremo, tutti i club vogliono giocatori forti e giovani. Tutti vogliono giovani fenomeni che ti portano subito a fare risultato. Bisogna vedere ed essere bravi nel creare la squadra, come in ogni settore del lavoro la qualità serve e bisogna essere bravi a scegliere bene, a quel punto si farà una bella stagione, sennò non si fa bene. La bravura è ciò che fa la differenza. Vedremo se saremo in grado di fare il lavoro sul mercato in modo giusto e far contenti tutti quanti”.

Ha detto che il modello Atalanta è da seguire anche perché mette l’allenatore al centro del progetto. Si sente così alla Lazio?
“Mi sento importante sotto tutti i punti di vista. Quando ci siamo parlati all’inizio gli accordi erano questi, altrimenti non avrei accettato. La Lazio ha sempre dato importanza all’allenatore e lo ha protetto. Questo mi è piaciuto ed è una delle ragioni che mi ha fatto decidere di venire qui. Abbiamo fatto due mesi buoni con il direttore, ora dobbiamo fare un grande lavoro di programmazione per la prossima stagione, perché se sbagliamo poi soffriremo. Devo essere importante nelle scelte, dopo la partita ci metteremo a lavoro”.

Sarà l’ultima partita di Felipe Anderson. Fosse stato per lei lo avrebbe blindato?
“Lo conoscete meglio di me. Quello che ho visto io è un ragazzo che tutti vorrebbero avere, eccezionale e anche troppo buono dal punto di vista umano. Sorride sempre, non fa casini e ha valori umani che nello spogliatoio servono sempre. Poi c’è il giocatore, completo, che può giocare ovunque. Ho detto tutto con le mie parole e ho risposto in questo modo alla domanda”.

Ha un rimpianto per non essere arrivato a fine campionato in lotta per la Champions?

“Dal punto di vista mentale siamo cresciuti abbastanza. L’ultima gara contro l’Inter ne è la dimostrazione. Avevano già vinto ma hanno messo in campo la formazione migliore. Noi abbiamo messo la giura cattiveria in campo, ho visto tutte la partite della Lazio quest’anno e ho avuto buone risposto, visto che l’Inter è una squadra dell’altro mondo. Abbiamo fatto anche alcuni sbagli ma è normale. Dobbiamo imparare in fretta e in questi mesi ho scoperto qualcosa dei miei giocatori”.

Domani ci sarà il saluto a Eriksson, ha mai parlato con Boksic di lui?

“Sarà un momento emozionante, Alen mi parlava tanto delle sue dote come persona e allenatore. Sicuramente sarà un piacere vedersi, sentire le sue parole sarà emozionante. Magari ci darà le motivazioni per fare una bella gara”.

Come può mettervi in difficoltà il Sassuolo?

“Sotto tutti i punti di vista. Il Sassuolo per rosa non merita la retrocessione. Io non mi fido di niente e di nessuno, ne ho già parlato con i ragazzi. Ci sono migliaia di esempi di partite che sembravano già vinte e non lo sono state. Io l’ho preparata come una finale”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Agostinelli: “Felipe Anderson tra i primi cinque nella storia della Lazio”

Andrea Agostinelli, allenatore ed ex giocatore della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radiosei

Obiettivo minimo

“Per la Lazio sarà fondamentale entrare in Europa League. Il Sassuolo ha preso sei punti all’Inter, il calcio è strano. Poi domani ci commuoveremo con Eriksson, poi saluteremo Felipe Anderson. Il brasiliano tecnicamente e potenzialmente, è tra i primi cinque nella storia della Lazio. Avrebbe potuto giocare con Barcellona e Bayern Monaco”.

Felipe Anderson, spesso discontinuo, ma…

“A Formello qualche anno fa vidi un allenamento di Felipe Anderson con la Lazio. Si è avvicinato per bere mentre ero in panchina. Gli dissi che per me era tri primi cinque nella storia della Lazio ma se non lo dimostrerai sarà solo colpa tua. Felipe centravanti? Questa trasformazione gli ha tolto un po’ di talento. Ricordo le 13 partite con Pioli. Non ho mai visto nessuno, decidere da solo, l’esito di tante gare. Lui si merita una standing ovation da parte di tutta la gente”.  

Dario Cadeddu

25/05/2024

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DICHIARAZIONI

Felipe, è già nostalgia: “Lazio, mi mancherai, non riesco a dirti addio. Ecco che società lascio…”

Felipe Anderson al passo d’addio. Il brasiliano, domenica, toccherà quota 326 presenze con la maglia biancoceleste. Undicesimo per presenze nella storia della Lazio; quarto giocatore straniero a 15 gettoni da Milinkovic-Savic. 58 gol e 63 assist complessivi. Ai microfoni di Lazio Style, il brasiliano – visibilmente commosso – ha parlato della sua storia, ai suoi tifosi:

 “Se riuscirò a dormire prima della sfida col Sassuolo? Eh, siamo arrivati quasi all’intervista più difficile. Anche se sapevo che un giorno sarebbe successo, non so cosa proverò però sicuramente sarà una bella giornata e difficile. In questi ultimi mesi ho avuto tempo di ragionare, mi sono goduto tutto e ho avuto tutto qui. Questa scelta l’ho fatta col cuore insieme alla mia famiglia. È difficile dire addio, una parola che non voglio dire alla Lazio e alla sua gente perché li porterò sempre nel mio cuore. Mi mancherà, sì”.

“Seconda avventura? Quello che dico sempre, è più di una squadra per me la Lazio. Da quando sono arrivato a oggi ho vissuto un po’ di tutto: momenti bellissimi, incredibili e difficili. Poi, soprattutto, quando non giocavo e la Lazio mi ha ripreso dandomi tutta la fiducia come se non fossi mai andato via. Questa è una cosa che vale più del calcio, più di tutto”.

“Cosa mi ha dato la Capitale? Affetto, quello che ho avuto e ha avuto anche la mia famiglia ovunque andassimo. L’Italia è il paese più bello del mondo, l’affetto della gente ci ha colpito di più. Cosa hanno in comune con i brasiliani? Sono molto espressivi, è stato facile fare amicizia qui. La parola romana che ho detto di più? Aoh. Cosa mi mancherà? Penso la mia routine, sempre verso il calcio. Abito sempre vicino a Formello. Quella routine di venire qui e di trovare sempre i tifosi fuori”.

“La prestazione più vicina alla perfezione di quel Lazio-Sampdoria del 2015? Per la vittoria e per come mi sono sentito, sono state due Atalanta e Milan dello scorso anno. Abbiamo fatto una grande prestazione, ma come quella contro la Sampdoria è difficile”.

“Il mio FA7 preferito? Quello del 2014/15, individualmente si. Però negli ultimi anni ero molto contento di partecipare tanto durante le partite. Ma come individualità, quello”.

“Cartolina dei derby? Il mio primo, peccato che abbiamo pareggiato. È stato bellissimo. E quello in cui ho segnato e abbiamo vinto 1 a 0, ho segnato per un amico che oggi non c’è più. Mi aveva detto che se avessi fatto gol dovevo esultare in quel modo, è stato un derby speciale”.

“Che Lazio lascio? Ambiziosa, che ogni anno cresce sempre di più. Si vedeva la voglia in ogni allenamento e nelle nostre giornate insieme di voler vincere. Anche se quest’anno non è andato molto bene come lo scorso, c’è sempre la voglia di crescere e di competere a alto livello. È cambiata tantissimo”.

“Compagno che ha mostrato più talento in allenamento, ma che poi non è riuscito a esprimersi in partita? Tantissimi, ma soprattutto i giovani perché a volte in partita soffrono la mancanza di fiducia. A volte giocano poco, ma sono giovani che sicuramente erano devastanti. Pedro Neto era molto forte in allenamento. Il più simpatico? Bastos, ci faceva divertire tutti ballando e provando a scherzare. Chi ha meno gusto nel vestirsi? Tantissimi, metà della squadra. Chi ascolta musica discutibile? Patric, ma è bravo. Fa il dj. Il più forte? Leiva, la fiducia che ci dava quando andava in duello o quando veniva con la palla, per quello che ci diceva. Era diretto e dava molta chiarezza in campo. È stato il più forte”.

“Chi vorrei ringraziare all’interno del club? Klose, mi ha aiutato tanto da quando sono arrivato. Anche i brasiliani, Hernanes e Ederson. Quando sono arrivato mi hanno aiutato con la lingua, ero anche infortunato e loro subito nei primi mesi mi hanno dato una forza incredibile con consigli e fiducia”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Sarri non è riuscito a incidere nella testa dei giocatori. Kamada-Guendo, le due facce dei tecnici” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Sarri ha raccontato la difficoltà che ha avuto nell’incidere sulla testa dei giocatori in questa stagione. Non è nuovo a questo, lo stesso è successo alla Juventus qualche anno fa. Inoltre, non mi è piaciuta la ‘pretesa’ dei 3 anni per un nuovo progetto tecnico. Gli altri allenatori non parlano così. Mi è piaciuta la parentesi dedicata alla coppia Thiago Motta-Giuntoli. Kamada? Credo sia stato bravo Tudor a parlarci di più, che sia riuscito a farso sentire parte del gruppo. Discorso inverso per Guendouzi, Nazionale francese. Se fossi in Tudor chiuderei un occhio, a meno che non ci siano cose gravi fuori dal campo. Un giocatore così è importantissimo per il futuro della Lazio”.

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NAZIONALI

Non solo Zac e Provedel: prima chiamata per Mandas e Kamada…

E’ tempo di convocazioni per le Nazionli. Luciano Spalletti ha preconvocato Provedel e Zaccagni per gli Europei, vedremo se faranno parte o meno del taglio finale. Buone notizie anche per Kamada: il giapponese torna fra i convocati, dopo aver mancato la Coppa d’Asia. Kamada farà parte dei 26 che si giocheranno il turno preliminare per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. Brividi soprattutto per Mandas, che strappa la prima convocazione con la Nazionale maggiore della Grecia. Lui sarà impegnato i due amichevoli, contro la Germania e contro Malta. La Lazio sorride, il prezzo del cartellino del portiere sta lievitando e le sue prestazioni, ovviamente, anche.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Sarri diplomatico, voleva aggiungere titolari. Luis? Lotito chiede 15, il risparmio sarebbe di…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “Sarri molto diplomatico, anche perché è ancora sotto contratto con la Lazio. Emblematico il passaggio sulle dimissioni e l’insoddisfazione latente dal mercato estivo. Lui temeva che quelli della vecchia guardia non potessero andare oltre ciò che hanno fatto la stagione precedente. Per questo voleva aggiungere titolari, specialmente in attacco (Berardi). Ricci il regista, Frattesi l’uomo di corsa. Il resto è storia”.

“Luis Alberto? La Lazio ha rifiutato 11 milioni dall’Al Duhail, Lotito nel vuole 15 per chiudere l’operazione. Se il presidente non tirerà troppo la corda, credo si possa arrivare a dama. La cessione di Luis permetterebbe alla Lazio di risparmiare tanti soldi, visto che il contratto attuale è fino al 2028. Una trentina di milioni, circa. Mi auguro che la Lazio possa buttarsi a capofitto su Colpani non appena archiviata la situazione Luis Alberto. Vedremo quali saranno le strategie, perché la Lazio potrebbe anche riversare la cifra ottenuta dallo spagnolo per prendere un attaccante. La priorità, adesso, è definire proprio la sua cessione”.

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TIFOSI

Lazio-Sassuolo, per l’Europa e per Sven: vicina quota 50.000

Lazio-Sassuolo, ultimo atto della stagione 2023/24. Lo Stadio Olimpico è pronto a salutare la Lazio con oltre 47.000 spettatori, al momento. Il dato aggiornato parla di 16.000 biglietti venduti, che vanno sommati a gli oltre 30.000 abbonati. Dato destinato a crescere, anche perché sarà presente Sven Goran Eriksson insieme ad alcuni giocatori della Lazio del 2000. Ad oggi, confermata la presenza di Salas, Gottardi, Pancaro e Baronio.