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DICHIARAZIONI

Palladino: “Tudor bravo, cinico e concreto. Carboni out, Mota e Caprari ok”

Raffaele Palladino, tecnico del Monza, ha presentato il match di sabato alle 18.00 contro la Lazio in conferenza stampa: “Rispetto alla partita d’andata c’è stato un girone e oggi alla Lazio c’è un nuovo allenatore. Quel Monza fece molto bene all’Olimpico ma adesso serve pensare alla gara di sabato. Igor Tudor è un allenatore molto bravo, rispetto alla passata gestione è più cinico e concreto. Ho avuto la fortuna di condividere lo spogliatoio con lui a Torino nella Juventus e sono contento di affrontarlo. I nostri infortunati? Non mi piace pensare a chi non ho e non ho avuto a disposizione, ne abbiamo persi tanti per strada ma fa parte del gioco. Credo ci siano mancati tanto ma chi li ha sostituiti hanno fatto benissimo”.

“Il calcio sarebbe più bello senza infortuni ma non può essere così. La mia esperienza mi ha condizionato molto, non sono riuscito ad esprimere tutto quello che volevo. Tuttavia penso sempre positivamente e dagli infortuni bisogna uscirne ancora più forti. Andrea Carboni non è convocato ed è una grande perdita. Machin e Ciurria sono fuori mentre Vignato andrà a giocare con la Primavera. Caprari sta bene, è convocato, ma gli manca un po’ il ritmo gara. Mota Carvalho e Izzo invece sono recuperati”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Vincere senza fare calcoli. Casale? Per fortuna è esploso Gila. Finalmente Kamada!” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

Giancarlo Oddi a Radiosei: “La Lazio deve pensare a vincere e basta, senza fare calcoli. Difesa? Casale, quest’anno è stato disgraziato per lui. La scorsa stagione era fra i migliori, sembra un giocatore completamente diverso rispetto allo scorso anno. Per fortuna è uscito alla grande Gila, che è riuscito a tenere in piedi la fase difensiva. Lazzari è un giocatore che non va spostato troppo, deve giocare nel suo ruolo. Chiaramente a livello difensivo fa fatica, lui da il meglio di sé quando attacca. In queste ultime 4 partite bisogna pensare soltanto a vincere”.

Marusic ultimamente ha fatto gare eccellenti, per me fra i migliori in campo. E’ diverso da Lazzari, è un giocatore che può fare tutto per fisico e tecnica. Kamada? Sono contentissimo. Finalmente ci ha fatto vedere che è un giocatore vero. Ha avuto svariati problemi di adattamento, ma il curriculum parla da solo. Se rimarrà alla Lazio sarò contento”.

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APPROFONDIMENTI

Amuleto Castellanos: con l’argentino titolare, solo 5 sconfitte

Amuleto Castellanos per la Lazio. L’attaccante argentino, arrivato a Roma la scorsa estate per oltre 15 milioni, a quattro dalla fine si dimostra prezioso e non solo nelle statistiche. Con il Taty in campo dal 1′, la Lazio ha ottenuto 9 successi su 14 gare complessive in Serie A. Nella gestione Tudor, il dato dice quattro su quattro con l’argentino titolare. In Champions League, l’unica partita giocata dall’inizio dal Taty è quella vinta per 2-0 all’Olimpico contro il Celtic, risolta dalla doppietta di Immobile, subentrato proprio all’argentino. In Coppa Italia è quasi en plein: 3 volte titolare, 3 vittorie. Fra queste ovviamente anche quella contro la Juventus per 2-1, con la sua doppietta. Insomma, dato che incoronano Taty come amuleto: 13 vittorie su 18 partite giocate dal 1′.

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INDISCREZIONI

Sarri verso la Premier: due club sulle sue tracce

Sarri verso la Premier. Il tecnico toscano, dimessosi dalla Lazio lo scorso 12 marzo, è corteggiato da due squadre inglesi. Si tratta del Newcastle e del West Ham, entrambe intenzionate a cambiare guida tecnica al termine di questa stagione. L’indiscrezione porta in maniera più concreta alla pista bianconera, quella del Newcastle. La squadra di Howe coltiva ancora speranze europee, ma la lotta è serratissima e contro avversari di alto livello, come il Manchester United che la precede di un punto in classifica. Chissà che il tecnico non abbia velleità di portarsi in Premier qualche pupillo allenato alla Lazio. Presto per dirlo, ma al momento, sembra remota l’ipotesi che Sarri rimanga a spasso la prossima stagione. In Italia il Milan resta un’opzione abbastanza remota, ma il casting in casa rossonera, per ora, non ha portato a nessuna fumata bianca.

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DICHIARAZIONI

Tudor in conferenza: “Orgoglioso, abbiamo creato tanto. Kamada completo, stiamo crescendo in intensità”

Le parole di Tudor in conferenza stampa:

“La vittoria è stata bella, questa era la partita più complicata di tutte, per me è la più bella da quando sono qua. Viene dopo un periodo in cui abbiamo giocato tanto, con tanti acciacchi.

L”abbiamo preparata come una finale, loro sono insidiosi, era una partita in cui non sbagliare niente. Siamo partiti in maniera ottima, si è fatta più complicata dopo che si sono spostati a cinque. Nel secondo tempo abbiamo creato molto, anche prima del gol.

Oggi una grande vittoria. Bisogna andare gara per gara, sbagliando poco, poi tiriamo le somme”.

Spera che Kamada possa restare?

“Ne abbiamo parlato spesso, ha dote importanti, un giocatore completo”.

Sta migliorando l’intensità della squadra?

Quanto vi ha aiutati il fatto che il trio difensivo abbia sempre giocato in anticipo e mai senza scappare?

“Dietro è stata fatta una partita attenta.

L’intensità è importante per noi, stiamo crescendo con gli allenamento e gli uomini dalla panchina l’hanno mantenuta alta, poi ci aiuta anche la qualità dei singoli”.

Ci può spiegare la rivoluzione nel secondo tempo?

“Abbiamo messo sui quinti due giocatori offensivi con Felipe e Zaccagni per spingere di più, con Pedro, Luis Alberto e Castellanos al centro. Una scelta offensiva, loro sono due ragazzi che possono interpretare quel ruolo.

Poi abbiamo fatto gol e per dare equilibrio abbiamo messo Hysaj. Guendouzi e Kamada hanno tenuto botta al centro, Vecino è entrato per dare anche centimetri. Castellanos e Kamada titolari? Per me lo sono tutti e nessuno, il posto si gudagna giorno per giorno, sono loro che decidono chi è titolare”.

A livello di mentalità, questa è una prova importante?

“Quando stai sullo 0-0 devi sempre stare sul pezzo e crederci, i gol che arrivano dopo aver creato tanto mi rendono orgoglioso. Il fatto che la squadra resti sul pezzo vuoldire che si ha mentalità. Siamo in grado di andare alti, ma senza andare troppo avanti. La difesa si fa con cuore e con la testa, non solo con la tattica.

L’aver subito poco deriva anche da questo”.

Quale tasto ha toccato per spingere la squadra a creare così tanto?

“Abbiamo lavorato e basta, rispetto a pima ci sono solo modi di interpretare diversi.

Vogliamo creare con tanti giocatori, a volte ci riusciamo di più, altre meno. Ma questa voglia di attaccare senza perdere nulla dietro c’è. Poi quando si hanno giocatori forti e di qualità si fanno i gol, soprattutto se lo sono negli ultimi 25 metri”.

Come sta gestendo questa staffetta, quasi assente, tra Immobile e Castellanos?

“Non c’è nulla da spiegare. I ragazzi sono grandi professionisti, sono tutti a disposizione.

Ciro ha avuto anche dei problemi al ginocchio, nell’ultima gara Taty ha fatto due gol ed era giusto che giocasse oggi. Mancano poche gare, tutti saranno importanti”.

Le è piaciuto Isaksen? Può fare il quinto?

“Oggi faceva l’ala alta, quello è il suo ruolo. Ha fatto cose buone, ha avuto due o tre palle buone, ma deve ancora crescere, il campionato è difficile, lui è giovane e può crescere tanto ancora”.

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DICHIARAZIONI

Zaccagni: “Quinto posto? Non siamo inferiori alla Roma. Mai stati problemi di spogliatoio, ora sogno l’Europeo”

Mattia Zaccagni a Sky Sport al temrine del match: “Ho avuto una stagione complicata, infortuni e alti e bassi. Oggi sono molto contento di essere tornato e di aver portato a casa i 3 punti. Quinti posto? Ci sono tanti scenari, pensiamo partita per partita e poi guardiamo la classifica finale. Roma? Perché non sentirci alla pari, l’abbiamo dimostrato. Poi i derby sono partite particolari, ma il nostro cammino non è tanto diverso. Richieste di Tudor? Mi ha detto di fare tutta la fascia, poi ho visto che ha messo Felipe a destra. Non ho mai fatto tutta la fascia, in casi di emergenza lo posso fare. Cos’è cambiato? La prima impressione è stata subito positiva. Abbiamo cambiato tutti i punti di vista, specialmente quello tattico a uomo e a tutto campo. Devi lavorare più sul pressing, poi Tudor sta lavorando molto anche sotto l’aspetto mentale. Spogliatoio? Tante volte da fuori abbiamo sentito cose, noi siamo rimasti sorpresi. Mai stati problemi, tranne le normali cose di campo. Nessun problema fra noi. Europeo? Penso che sia il sogno di chiunque. Cercherò di mettermi in forma al massimo in caso di chiamata di Spalletti. Con lui ho un buon rapporto, mi ha sempre stimato”.

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DICHIARAZIONI

Tudor: “La vittoria più bella, siamo sulla strada giusta e sono punti preziosi. Luis Alberto? Gli piace giocare in questo sistema…”

Tudor ai microfoni di DAZN al termine di Lazio-Hellas Verona: “Pedro mi è piaciuto tanto oggi, è un esempio, sembrava ai tempi del Barcellona. Nel calcio conta tutto. Siamo sulla strada giusta, dobbiamo fare più punti possibili e sperare che le altre non facciano lo stesso. Dobbiamo andare partita per partita. Bisogna preparare al meglio Monza, oggi grandissima vittoria, l’abbiamo preparata come una finale. Abbiamo vinto con valori e mentalità. Era una gara molto pericolosa. E’ tornato Zaccagni, conosciamo il suo valore. Qui si allenano tutti bene e sono vogliosi e concentrati. Sono veramente soddisfatto, è un piacere allenarli. Tutti i punti sono preziosi. Questa vittoria la sento come la più bella di tutte. Sapevo che doveva essere preparata al massimo. La nostra qualità è uscita nella ripresa”.

“Luis Alberto? Lui l’ho visto sempre sul pezzo, non ha sbagliato niente in allenamento. A lui piace essere protagonista e sentirsi importante. Gli piace questo gioco perché la sua qualità negli ultimi 20 metri ce l’hanno pochi. Sta facendo davvero bene. Futuro? Bisogna chiedere a lui, io faccio il mio lavoro e cerco di essere onesto e giusto. Poi c’è la società che è sopra di tutti”.

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Possiamo credere nel quinto posto. Tudor? Ha dato l’energia che mancava”

Le parole di Pedro al termine di Lazio-Verona 1-0, ai microfoni di SkySport: “Siamo sulla strada giusta, stiamo lavorando bene. era una gara difficile, loro si giocavano tanto. Abbiamo fatto di più nel secondo tempo. Dobbiamo continuare fino alla fine, può succedere ancora qualcosa. Quinto posto? Possiamo crederci, ma manca ancora molto. Dobbiamo continuare a lavorare forte e vincere. Non abbiamo margine d’errore. Tudor? Cambiato l’idea di calcio, ha mentalità forte e carattere. Ha dato energia alla squadra, ciò che mancava, continuiamo così”.

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SERIE A

Zaccagni scocca la freccia: Verona al tappeto, la Lazio vola a -3 dal quinto posto. Terza vittoria di fila per Tudor

Il più classico dei gol dell’ex: Mattia Zaccagni piega il ‘suo’ Verona, consegnando alla Lazio il terzo successo di fila in Serie A. Decisivo il suo gol in una partita ampiamente controllata dalla Lazio, anche in un primo tempo senza grandi guizzi. Le occasioni non mancano, anzi fioccano soprattutto nella ripresa quando Tudor ridisegna la sua squadra. Scelte offensive, una Lazio a trazione anteriore con l’ingresso di un vivace Pedro e dello stresso Zaccagni. Risultato che, alla fine, risulta anche troppo stretto rispetto alla proposta offensiva della Lazio, finalmente di alto livello e con tante situazioni pericolose. Prezioso Luis Alberto, che anche oggi finisce sul tabellino degli assist. Bene anche Kamada, forse mai così tanto nel vivo delle operazioni, con inserimenti e giocate sempre corrette. Per i biancocelesti quindi, un -3 momentaneo dal quinto posto e la voglia di continuare a coltivare il sogno Champions League.

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SERIE A

LIVE – Lazio-Hellas Verona 1-0 (71′ Zaccagni)

Lazio-Hellas Verona, anticipo del 34esimo turno di Serie A. Scaligeri che fanno visita all’ex Tudor a caccia di punti decisivi per evitare la zona retrocessione. Biancocelesti che vogliono continuare a coltivare la ambizioni Champions, ora che l’Europa League sembra veramente vicina da raggiungere. Le scelte: Tudor con la formazione più offensiva possibile o quasi. Recupera Kamada che affianca Guendouzi in mediana. Isaksen, sulla carta a tutta fascia con Marusic a sinistra. Felipe stringe i denti e affianca Luis Alberto alle spalle di Castellanos.

PRIMO TEMPO

Nel primo quarto d’ora la Lazio in controllo della gara. Buon fraseggio, nessun tiro pericoloso. Kamada nel vivo della manovra e Luis Alberto pericoloso in inserimento. Al 18′ la prima conclusione: Isaksen di sinistro, risponde Montipo. 21′ prova anche Felipe, che non trova miglior sorte. 37′ giallo per Romagnoli. Dubbi su un contatto fra Guendouzi e Serdar in area, per Massa non c’è niente. Il primo tempo termina senza guizzi, con l’occasione più grande sui piedi di Isaksen.

SECONDO TEMPO

si apre con la traversa di Felipe Anderson, al 47, con un gran destro dal limite. 49′ ammonito Casale. La Lazio arremba: prima trova la traversa con Felipe Anderson, poi i guantoni di Montipò su Castellanos. Ma è Zaccagni a firmare il vantaggio al 71′, su l’ennesima palla perfetta di Luis Alberto. Tudor aveva ridisegnato la Lazio levando Casale e inserendo Pedro e Zaccagni stesso per Isaksen. 81′ Mandas si riscatta: grande riflesso su una carambola di testa su un calcio di punizione. 84′ Palo di Pedro, direttamente da calcio di punizione. 86′ dentro Vecino e Immobile, fuori Castellanos e Felipe Anderson.