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SERIE A

Mancini decide il derby: sipario sulla stagione

La Lazio torna a perdere un derby dopo due anni. Decide Gianluca Mancini, allo scadere del primo tempo, sfruttando una dormita di Romagnoli. Tredicesima sconfitta stagionale per i biancocelesti, che partono bene, con un primo tempo aggressivo, ma conferma la totale sterilità offensiva. Il gol del difensore è una mazzata, certo, ma ancora una volta termina il match con un solo tiro in porta (innocuo, oltretutto). Più cinica e cattiva la Roma, che – trovato il gol – non corre rischi anche a costo di rinunciare ad azzannare la partita. Stagione finita, quella della Lazio. Ora le ultime 7 per cercare di creare le basi per il nuovo corso di Igor Tudor. Il tecnico oggi ha provato a cambiare la Lazio all’intervallo, con un triplo cambio che non produce effetti. In tre partite su tre, la Lazio gioca un tempo e nel secondo crolla, al netto del gol di Marusic. Tre partite, ed è solo quello del montenegrino il gol segnato. 

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SERIE A

Roma-Lazio 1-0 (41’ Mancini)

Roma-Lazio, trentunesima giornata di Serie A, derby della capitale. Due allenatori subentrati e a caccia dell’Europa. I biancocelesti di Igor Tudor – alla sua seconda panchina in campionato – e con la terza formazione diversa considerando anche il match di Coppa Italia contro la Juventus. Confermato Guendouzi con Vecino in mediana, mentre Kamada toglie il posto a Luis Alberto. Felipe largo a sinistra, Isaksen a duettare col giapponese dietro a Ciro Immobile. Patric parte dalla panchina, c’è Casale.

PRIMO TEMPO

7′ prima occasione per la Lazio, con Isaksen che imbecca Immobile. Destro masticato, sull’esterno della porta. 18’ di Vecino il secondo tentativo, deviato in corner. È una gara aperta, due squadre che si assumono rischi e i ribaltamenti di fronte non mancano. 20’ giallo per Vecino. Al 41’ Mancini si libera di Romagnoli e colpisce di testa indisturbato, portando in vantaggio i giallorossi.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con il triplo cambio di Tudor: Patric, Castellanos e Pedro per Romagnoli, Immobile e Isaksen. La solfa non cambia: la Lazio fatica terribilmente a tirare in porta. Anche oggi, il dato è magro: una sola conclusione a rete al termine della partita. Tudor prova nel finale a scatenare qualcosa anche a costo di generare un pizzico di confusione, ma il finale non lo premia. La Roma torna a vincere un derby dopo due anni.

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DICHIARAZIONI

Roma-Lazio, Tudor pre match: “Spero in una gara senza polemiche. Immobile? Sono tutti importanti”

Igor Tudor ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio: “Abbiamo lavorato su tutto quello che era possibile in questo poco tempo. Sui concetti e sulla testa. Una gara bella da giocare come tutte, da una parte e dall’altra no. Spero esca una bella gara senza polemiche. Kamada? Gioca, ha doti giuste ed è forte. Dove gioca vedremo. Immobile? Non è nessuno al posto di nessuno, gioca Ciro dall’inizio e basta. Sono cinque cambi e saranno tutti importanti oggi”

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DICHIARAZIONI

Roma-Lazio, Kamada pre match: “Gara importantissima, ma l’abbiamo preparata come una partita normale”

Le parole di Daichi Kamada prima del fischio d’inizio ai microfoni di DAZN: “Abbiamo preparato questa sfida come una partita normale ma sappiamo che è una gara difficile e una partita importantissima per i tifosi e per noi”.

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SERIE A

Roma-Lazio, probabili formazioni: Immobile in vantaggio su Castellanos

Roma-Lazio, probabili formazioni

Roma-Lazio, trentunesima di Serie A, derby della capitale. Primo confronto fra De Rossi e Tudor, i due subentrati sulle rispettive panchine. Per il tecnico croato l’assenza di Mattia Zaccagni ha scatenato un rebus e i ballottaggi in mezzo al campo non mancano. Dietro, davanti a Mandas, ci saranno Patric, Romagnoli e Gila (cui sarà affidato Dybala, verosimilmente). Nella linea a 4 di centrocampo Marusic partirà a destra, con Guendouzi e Vecino favoriti per formare il tandem. Felipe Anderson largo a sinistra, anche se ‘a tutta fascia’ è un termine che cozza clamorosamente con l’interpretazione tattica della partita, che spesso vede la Lazio difendere a 4. I tre davanti, sono il busillis finale. Immobile ha superato Castellanos, dietro, Kamada ha grandi possibilità di strappare una maglia da titolare. A rimetterci dovrebbe essere Luis Alberto, perchè l’altra maglia dovrebbe parlare danese.

Lazio, 3-4-2-1: Mandas; Casale Romagnoli, Gila; Marusic, Guendouzi, Vecino, Felipe Anderson; Isaksen, Kamada; Immobile.

Roma, 4-3-3: Svilar; Celik, Mancini, Llorente, Spinazzola; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

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DICHIARAZIONI

Il primo derby di Tudor: “Sarà difficile, emozioni giuste ma senza perdere la testa. Per noi non è ultima spiaggia” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Igor Tudor, presenta in conferenza stampa il derby con la Roma in programma domani allo stadio Olimpico:

“Serve una Lazio giusta, buona. Bisogna vedere tutto quello che abbiamo, testa, cuore e gambe. Bisogna usare la testa e fare il meglio possibile.

Di Derby ne ho giocati anche fuori dall’Italia, mi sono sempre piaciuti. Sono gare diverse, ma è vero che è una partita come un’altra perché va interpretata e preparata comunque al meglio. Le sensazioni ci sono, ti deve dare qualcosa in più senza farti perdere la testa. Deve essere piacevole, giusto antagonismo e rispetto di avversario.

Queste tre partite in 7 giorni con solo due allenamenti in mezzo, anche se non è un vero lavoro. C’è da preparare la gara al meglio, ho visto tante cose positive, molte di più rispetto a quelle negative. Siamo sulla strada giusta e la interpretiamo bene. C’è voglia di fare e i giocatori sono convinti di fare, c’è da crescere e migliorare.

De Rossi? Ho visto le gare, la Roma è molto interessante e diversa da prima. Ha le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee giuste, c’è qualità nel loro gioco. Ha fatto un buon lavoro, devo ammetterlo. Sarà molto difficile, una gara con due squadra con caratteristiche diverse ma anche simili. Entrambe vogliono avere il pallone e questa è una cosa bella. Spero che la gente si diverta. Conosco Daniele, mi è sempre piaciuto anche da giocatore. Ha dei valori giusti.

Derby di Sarri? Ognuno ha il suo modo di fare. Non dirò in che modo affronteremo la gara domani. E’ chiaramente una partita particolare e ci sono dei momenti in cui valutare e pensare bene. Essere intelligenti e furbi, ma non rinunciare a quello che siamo.

Non si può iniziare a fare un calcio e dopo 5 giornate farne un altro. Bisogna dare continuità, numeri e schemi contano poco. Roma la vivo poco, devo ancora trovare casa. Sono isolato qui, ma capisco l’importanza della gara per la città e voglio viverla nella maniera giusta. Sono le partite che non vedi l’ora inizino.

Luis Alberto? Giocava nella zona gol a Torino. Giocava dietro a Ciro, ogni tanto si abbassava per questioni tattiche. Lui vuole toccare tanti palloni, ma gioca dietro a Immobile.

Per l’Europa è una partita importante. Sono innamorato dei miei giocatori, sono unici e per me sono sempre i più forti. Non mi va di fare polemica. Ultima chance? Non mi piacciono esagerazioni, provo sempre a sdrammatizzare. Il mondo non è bianco o nero, per per è grigio.

Pochi gol? La Juventus non è una squadretta (ride, ndr) lavoro per migliorare la squadra, non mi accontento mai. E’ presto per dare giudizi per qualsiasi cosa. A me piace come i giocatori stanno interpretando questa via, poi vedremo. Con la pausa Nazionali è complicato, alcuni giocatori hanno giocato con pochi allenamenti e comunque l’approccio è stato buono.

Arbitro? Io spero che non ci saranno problemi dopo. Ormai non è più un arbitro, sono almeno due e spero facciano un buon laovoro.

Messaggio a tifosi, quello di positività e supporto. Quello che hanno sempre fatto. Noi in campo dobbiamo dargli motivi per essere felici.

Scelte? So quali saranno. In questa gara devi fare le scelte basate su tutto, vedremo oggi la rifinitura e studieremo altre soluzioni.

Migliorare nel leggere i momenti? Le statistiche mi interessano fino a un certo punto. L’allenatore deve dare una mentalità alla squadra, è cosa tattica e mentale. Si lavora per questo ogni giorno. La qualità di un giocatore è anche nella testa, nell’essere un vincente. Ci vuole tempo.

Kamada? Ho parlato tanti di lui. Dopo la gara con la Juventus aveva dato tutto. Mi piace, molto duttile in tutto quello che fa. Ha un buon livello in tante cose, giocatore completo.

Non so che partita sarà, è difficile da dire. Rovella e Pellegrini ieri si sono allenati e li ho visti molto bene e molto carichi. Domani sicuramente li porto in panchina.

Emozioni della squadra? Delle mie parleremo dopo la gara, la squadra era in focus sulla partita.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/CONFERENZA-STAMPA-IGOR-TUDOR-PRE-ROMA-LAZIO-05042024-e2i0rqg/a-ab4vb4u
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Tudor non ha ancora capito il derby, ma questo può essere un vantaggio. Luis Alberto? Occhio a Pedro…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “De Rossi, in conferenza stampa, aveva lanciato una velata provocazione secondo me. Mi auguro che le parole di Tudor fungano da strategia, ma tempo non abbia capito così il derby. Non ha capito di cosa si tratta, lo capirà. Mi auguro altresì che questo modo di fare possa smorzare la tensione e quindi, essere un valore aggiunto. Caratterialmente non si è fatto coinvolgere, lo capisco, è qui da troppo poco. Ripeto, spero che il suo atteggiamento sia un arma in favore della Lazio. Mi ricordo la prima conferenza di Sarri sul derby, quando fece l’esempio di Sangiovannese-Montevarchi. Siamo passati da quello ad un Sarri che riteneva il derby una partita più importante delle altre. Lui era arrivato a viverlo veramente malissimo questo appuntamento”.

“Parliamo prima della rifinitura, ma Patric dovrebbe partire titolare. A centrocampo non ci sono grandissimi dubbi, dico Marusic, Guendouzi, Cataldi e Felipe Anderson. Kamada me lo immagino in campo, prenderà lui la maglia di Zaccagni, ovviamente con mansioni diverse. Luis Alberto è un dubbio, attenzione a Pedro. Non mi convince l’idea di vedere Luis Alberto e Kamada insieme dietro la punta. In avanti penso più Castellanos che Immobile, ma attendiamo la rifinitura. Provedel dovrebbe tornare contro il Verona, ma potrebbero anche allungarsi i tempi visto che c’è l’interessamento dell’osso. Vedremo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Il derby di Giordano: “Lo sentivo in maniera eccessiva, sfogavo l’adrenalina sui miei compagni. Domani conteranno i duelli” (AUDIO)

Il derby di Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Vigilia derby, ma anche una settimana prima i compagni cercavano di non incontrarmi, perché gli rompevo le scatole. Parlavo molto, volevo massima attenzione. Lo sentivo in maniera eccessiva e a volte andavo a sfogare la mia adrenalina sui miei compagni. Non ne potevo fare a meno, non riuscivo a starmene in silenzio. Non è una partita, è più di una partita. Lo straniero può avere meno difficoltà a gestire certe emozioni, chi è nato e cresciuto qui lo vive diversamente, da entrambe le parti”.

“Tudor ha vissuto derby diversi, anche da giocatore. Non è certo il derby della Mole questo. Abbiamo una bella striscia, spero si possa andare avanti almeno un altra stagione così. Tudor non è uscito da Formello? Buon per lui (ride, ndr) magari in giro per la città poteva entrare nell’atmosfera, diciamo così”.

“De Rossi ha iniziato come Tudor con la linea a 3. Similitudini? Faccio fatica a vederne, forse lo sviluppo sugli esterni. Certo non troveremo una Roma stile Mourinho, chiusa e in attesa del colpo di Dybala o Lukaku. Tudor non si mette lì a proteggere la squadra, ma ti aggredisce alto. Forse è questa la caratteristica che accomuna le due squadre. Come dico spesso, conteranno i duelli individuali, al netto delle due filosofie di gioco”.

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DICHIARAZIONI

Derby, Tudor in conferenza stampa alla vigilia: ecco quando

Prima conferenza stampa prima di una stracittadina per Igor Tudor. Il tecnico croato parlerà domani, alla vigilia di Roma-Lazio, alle ore 14.00 nel centro sportivo di Formello.

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APPROFONDIMENTI

Immobile e Lukaku, polveri bagnate e voglia di riscatto nel derby

Immobile contro Lukaku, il derby sarà anche una sfida fra bomber in difficoltà. Quelle di Immobile sono iniziate a novembre 2022, con il primo di una lunga serie di infortuni.  Nelle sette stagioni a Roma, lo score è stato, in ordine: 23, 29, 15, 36 (vincendo la Scarpa d’oro), 20, 27 e 12 gol. Mai un bottino così magro dunque, visto che finora in Serie A ha realizzato appena 6 reti. Nel 2024 Ciro in campionato ha segnato solo due gol, contro l’Atalanta e contro il Cagliari. Stesso destino per Romelu Lukaku, anche lui fermo a due gol nel nuovo anno (Verona e Monza). Complessivamente il belga ha realizzato 10 reti in questo campionato.