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RASSEGNA STAMPA

Crisi Milan: due i nomi per il futuro direttore sportivo

Il Milan domani sera a San Siro ha l’ultima spiaggia per cercare di uscire dalla crisi e riagganciare, in modo credibile, la zona Champions. I rossoneri ospitano la Lazio, sesta in classifica e a +6 dai meneghini.

Il primo nodo, per la prossima stagione, sarà quello del tecnico. Conceicao è tutt’altro che saldo sulla panchina, ma serve altro. Secondo Il Corriere dello Sport, il board rossonero sta pensando seriamente ad un nuovo direttore sportivo.

La società al momento è rappresentata, oltre che dal presidente Gerry Cardinale, dagli uomini mercato Zlatan Ibrahimovic e Geoffrey Moncada e dall’ad Giorgio Furlani. Il numero 1 del Milan vorrebbe un nome nuovo nell’area mercato. Il primo identikit, sfumato perché destinato in Premier, era quello di Andrea Berta, ex Atletico Madrid.

Gli altri due profili sono stranoti nel campionato italiano. Parliamo di Fabio Paratici, ex Juventus e Tottenham, e di Igli Tare. L’ex dirigente della Lazio in realtà era già stato vicino al Milan sotto il regno Maldini-Massara.

Al momento parliamo di voci che devono cristallizzarsi per trovare credibilità. Certo è che in casa Milan il lavoro da fare è tanto, soprattutto se i rossoneri non dovessero incassare i bonus milionari legati alla qualificazione in Champions League.

GLP

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Zoff: “Var? Parlando con Rocchi avevo previsto tutto. Su Mandas e Provedel vi dico che…” – (AUDIO)

Dino Zoff è intervenuto stamattina in collegamento ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’, par parlare di Var e del momento vissuto da Provedel e Mandas.

“Cosa avrei fatto se avessi preso il gol di Mandas a San Siro? Il fatto è che ora si protesta per tutto, quindi spesso le proteste risultano inutili. Tiro di Arnautovic parabile? No. Soprattutto i tiri al volo sono difficile da respingere”.

“La Var? Io ne avevo parlato con Gianluca Rocchi, incontrato in un evento a Vallelunga, prevedendo lo stato attuale. Si fischiano falli che tali non sono, si danno troppo rigorini. Il Var deve intervenire su fatti oggettivi come fuorigioco o palla dentro o fuori. Avevo previsto. Il calcio è uno sport dinamico, non statico. Concordo pienamente con quanto detto ieri a Radiosei dall’ex arbitro Pietro D’Elia”.

“Alternanza Mandas Provedel? Non credo sia un problema, è una scelta che non reputo sbagliata”.

GLP

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mazza: “Con l’Inter la Lazio deve cancellare il 6-0 in campionato. Corsa Champions? Per arrivarci sceglierei la strada europea” – (AUDIO)

Il Direttore Mauro Mazza, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per commentare l’andamento di Venezia-Lazio, stimando le possibilità dei biancocelesti nella corsa Champions.  

“A Venezia è iniziato un ciclo decisivo. Iniziato con un passo falso. Questa deconcentrazione iniziata e mantenuta per tutta la gara è un campanello d’allarme. Gara nata male, proseguita in modo storto e poteva finire anche peggio”.

“Il 6-0 con l’Inter è rimasta come una spina di pesce nella gola. L’Inter non è uno squadrone imbattibile in questo momento. Mi chiedo se avessimo sbagliato meno approcci e se il VAR avesse sbagliato meno con noi, dove sarebbe la Lazio? Pensiamo a domani, poi penseremo all’Europa League e al Milan”.

“Io non sono un tecnico, ma mi chiedo se la forza di Baroni è stata il gruppo, il cambio Provedel-Mandas così come l’esclusione di Pellegrini, aiuta o danneggia in questo senso. Penso anche alle prestazioni di Tavares, sostituito ora con lo spostamento di Marusic a sinistra”.

“Lazio tra le prime quattro? Se mi chiedi di rinunciare a Coppa Italia ed Europa League dico di no. Domenica prossima il Milan lo puoi battere, così come Viktoria Plzen. Se devo scegliere la strada per arrivarci punto all’Europa League. Diversamente me la gioco in tutte le competizioni”.

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NEWS

Scommesse, la nuova vita di Signori: il 23 Febbraio 2021 l’assoluzione definitiva

Giuseppe Signori è stata e resta un’icon assoluta nella storia della Lazio. Domani, per il bomber biancoceleste, ricorreranno quattro anni dall’assoluzione definitiva. L’ex attaccante era accusato di aver truccato la gara tra Piacenza e Padova.

Il 23 febbraio 2021 il Tribunale di Piacenza assolse con formula piena l’ex capitano di Lazio e Bologna. Per l’accusa aveva manipolato il risultato del suddetto match rossoblù dell’ottobre 2010. Un calvario durato 11 anni. Un lasso tempo nel quale Signori non ha potuto svolgere alcuna professione in ambito calcistico.

Giova ricordare che Signori, contrariamente a quanto avviene in questi casi, non si è avvalso della prescrizione, preferendo l’essere giudicato invece di chiudere il processo senza danni certi.

Assistito dall’avvocato Patrizia Brandi, l’ex calciatore all’epoca dei fatti commentò così la pronuncia del Tribunale: «Assolto con piena formula perché il fatto non sussiste, non per insufficienza di prove. Una vittoria nettissima senza se e senza ma”.

Dopo l’assoluzione la grazia della FIGC

In seguito alla conclusione dell’iter di giustizia ordinaria, il 10 giugno 2021 la FIGC, per decisione del presidente Gabriele Gravina, graziò Beppe Signori. Atto “quasi” dovuto dopo la piena assoluzione.

“A conclusione dell’iter processuale della giustizia ordinaria – si legge nella nota di Via Allegri – il presidente della Figc Gabriele Gravina ha concesso la grazia a Giuseppe Signori in relazione alla sanzione della preclusione definitiva irrogata dagli Organi di Giustizia Sportiva.

L’ex calciatore della Nazionale, vice campione del mondo nel 1994, nel 2011 era stato sanzionato con cinque anni di squalifica con preclusione da qualsiasi categoria o rango della Federazione nell’ambito di un’inchiesta legata al Calcio Scommesse”.

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DICHIARAZIONI

Di Francesco: “Lavorato sulla testa per restare in partita fino al 90′. La Lazio rispecchia le idee di Baroni”

Il tecnico del Venezia, Eusebio Di Francesco, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match odierno contro la Lazio. Di seguito le sue dichiarazioni così come raccolte dal sito ufficiale del club lagunare.


Eusebio Di Francesco
“In questi giorni abbiamo lavorato molto sull’aspetto mentale, concentrandoci in particolare sulla capacità di restare in partita fino all’ultimo secondo. È un aspetto che, in alcuni momenti di questo campionato, ci è mancato. Abbiamo disputato ottime gare, riuscendo a tenere testa agli avversari e mettendoli in difficoltà – come accaduto anche contro il Genoa – ma nei finali di partita abbiamo ceduto alle prime difficoltà. Su questo dobbiamo lavorare e migliorare. Le partite sono sempre meno, quindi mantenere alta l’attenzione e restare focalizzati diventa fondamentale. Dobbiamo compiere subito questo passo di crescita.

La Lazio è in grande forma, vedo una squadra viva, con giocatori dinamici che mettono in campo grande intensità. Marco Baroni sta facendo un ottimo lavoro e la squadra rispecchia perfettamente le sue idee di gioco, basate su intensità, attacco degli spazi, fisicità e qualità tecnica.

I biancocelesti mettono in campo determinazione e aggressività, cercando sempre di imporre il proprio gioco con intensità e forza fisica. Noi dovremo rispondere con le stesse armi, ma aggiungendo qualcosa in più. Per compensare il loro livello tecnico e qualitativo, dovremo mettere intensità, impegno e voglia di lottare. Non possiamo permetterci di non essere combattivi.

È il momento di invertire la rotta e crederci fino in fondo, con la consapevolezza di poterlo fare. Dobbiamo cercare il risultato con convinzione e lavoriamo ogni giorno per questo. Io sto dando tutto me stesso.

Oggi più che mai dobbiamo puntare al risultato e smuovere la classifica. Spesso ci siamo lamentati di alcuni pareggi, ma ci sono partite in cui, se non si riesce a concretizzare gli sforzi offensivi, bisogna saper difendere e portare a casa punti. Ciò che conta è mantenere alta la concentrazione fino all’ultimo minuto”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Signori: “Io nel settore giovanile della Lazio? I matrimoni si fanno in due. Baroni alla Zeman” – (AUDIO)

“E segna sempre lui…”, in arte Beppe Signori, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno” per parlare della sua quotidianeità e di un suo possibile ritorno alla Lazio.

“La mia giornata tipo è da nonno pensionato. Porto il bimbo all’asilo, non vado a vedere i cantieri. Poi ora programmo l’estate della mia academy. Sono una persona normale”.

“Sono orgoglioso di quanto accaduto, i tifosi che scendono in piazza per te vale più di 10 scudetti vinti. Rambaudi mister? Mi fa impressione, con lui ho condiviso tanto”.

“Attualmente in serie A la squadra che mi piace vedere di più è la Lazio, insieme con il Bologna. I felsinei con Italiano hanno una mentalità offensiva. I biancocelesti hanno cambiato atteggiamento, siamo passati dal possesso palla al “mi difendo attaccando” di Baroni. Noi siamo cresciuti con Zeman che era massima espressione di questo tipo di calcio”.  

“I giocatori hanno vissuto determinate situazioni, nessuno di quelli che escono da Coverciano, senza essere stati giocatori di livello, può portare queste conoscenze nel proprio bagaglio tecnico”.

“Signori nel settore giovanile della Lazio? Io non ambisco a cose fantascientifiche, tutti i matrimoni si fanno in due. Dal 2010 ho il patentino da allenatore, nel 2021 sono stato riabilitato dalla giustizia sportiva ma non sono arrivate molte chiamate. Normale che per una società investire su un ex giocatore piuttosto che su un ragazzo diplomato a Coverciano ha un peso diverso”.

“Un mio erede? C’è una carenza di mancini. L’ultimo che io ricordi era Pepito Rossi alla Fiorentina. Poi mi vengono in mente Conceicao e Berardi, grande mancini ma meno realizzatori del sottoscritto”.  

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “La Lazio in Champions come un posto in paradiso. In estate cessione big solo se…”

Il direttore tecnico della Lazio, Angelo Fabiani, si è confessato ai microfoni di Dazn, ribandendo l’importanza della qualificazione alla Champions e svelando quale sia la sua massima soddisfazione personale.

“Arrivare in Champions? Conquistarsi un posto in paradiso sarebbe importante sotto tutti i punti di vista: per la società, per i tifosi e per la squadra. La Champions la vivono come la scala del calcio, per i nostri tifosi e per tutti quelli che ruotano attorno alla società di calcio. Sarebbe un traguardo importante. La concorrenza è agguerrita, cercheremo di fare del nostro meglio e vediamo cosa riusciremo a fare”, ha spiegato l’erede di Igli Tare.

L’ex ds della Salernitana spiega così il suo modus operandi. “Nel nostro lavoro c’è sempre il timore di capire se hai fatto le cose bene o male, ma la nostra forza e soprattutto la mia da quando faccio questo lavoro è stata sempre quella di operare con serietà e professionalità, condividendo tutte le scelte col mio staff e l’allenatore”, afferma.  

Fabiani resta fiducioso nella costruzione della “sua” Lazio, ribadendo stima asssoluta nell’inquilino di Formello. “Dobbiamo vivere la giornata e dare sempre il massimo di noi stessi, non solo i calciatori e anche lo staff tecnico, la proprietà. Tutti devono remare dalla stessa parte fino all’ultimo respiro. Quando ottieni risultati importanti in seconda fascia sei pronto per andare al Real Madrid, di Baroni se ne sentirà parlare”.

Il dt: “A gennaio nessuna cessione pesante, ma a giugno…”

Dopo l’appaluso al proprio tecnico, Fabiani spiega cosa potrebbe accadere in tema di mercato. “In chiusura di mercato sono arrivate offerte importanti, ma non abbiamo fatto nessuna cessione onerosa per rispettare il nostro programma. Questo non significa che di fronte a una richiesta congrua non valuteremo attentamente la questione, ma lo faremo solo se riusciamo a rimpiazzare il calciatore adeguatamente perché dobbiamo alzare un pochino l’asticella per competere con quelle società che fanno da padrone perché operano in maniera diversa. Noi per essere competitivi dobbiamo mettere in campo le idee e competenza”, ha ribadito l’uomo mercato di Claudio Lotito.  

Infine, la gioia più grande registrata in casa Lazio. “La cosa più bella capitata quest’anno è dopo la fine di una gara, dopo una sconfitta, ho visto i tifosi applaudire i propri beniamini e mi sono reso conto di aver fatto qualcosa di buono”, conclude il direttore tecnico di Formello.

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Castellanos: “Col Napoli serve gara intelligente. Sogno un trofeo con la Lazio”

Per lui potrebbe essere la gara della svolta definitiva, per entrare nell’Olimpo dei marcatori serie A. Valentin Castellanos ieri ha parlato ai microfoni di Dazn, partendo dalla sfida odierna della Lazio alla squadra di Antonio Conte.

“Sappiamo che il Napoli è una squadra forte, ma noi dobbiamo fare la nostra partita. È importante vincere per i nostri tifosi, dobbiamo fare una partita intelligente”, ha affermato l’erede di Ciro Immobile. Immancabile la domanda sul derby. “Resta sempre una gara da affrontare con entusiasmo da parte nostra e dei tifosi. È sempre bello giocarlo…”, ha affermato.

Il Taty, 9 gol e 3 assist in 21 match di campionato, sa benissimo come quella attuale possa essere la stagione della sua definitiva consacrazione. “Penso che questa stagione sia diversa dalla precedente. La fiducia del mister è troppo importante per me. Si deve sempre migliorare anche nella vita, è importante lavorare giorno per giorno
per la squadra e per se stessi”. T

Infine, Castellanos, stimato anche dal tecnico dell’Argentina, lex laziale Lionel Scaloni, rivela quale debba essere il prossimo bersaglio. «Vincere un trofeo con questa maglia è l’obiettivo di quest’anno. Sono più grande e più maturo».

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Doping, la scelta che sorprende: Sinner patteggia 3 mesi di stop con la WADA

Alla fine il tennista italiano, immaginiamo contro l sua piena volontà, ha accettato di pagare una sanzione per la presunta violazione del Codice Antidoping. Come riporta anche l’Ansa, Jannik Sinner sconterà una squalifica di tre mesi per il caso Clostebol, sostanza vietata perché considerata doping.

A rendere nota la notizia è la stessa Agenzia mondiale antidoping (WADA). In una nota, l’organo mondiale afferma “di aver concluso un accordo per la risoluzione del caso del tennista italiano, che ha accettato un periodo di tre mesi di inammissibilità per una violazione della regola del doping che lo ha portato ad un test positivo per il clostebol, una sostanza vietata, nel marzo 2024″. 

Il numero 1 al mondo ha sempre sostenuto la sua totale estraneità ai fatti. Sinner infatti era riuscito a dimostrare che la contaminazione da Clostebol era dovuta ad un massaggio effettuato dal suo ex fisioterapista. L’uomo infatti aveva usato una pomata per curarsi una ferita alla mano, a mani nude aveva quindi trattato Sinner. Tale manovra aveva determinato l’assunzione di Clostebol dell’atleta, portando poi alla positività dell’atleta.

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‘SVB’ – Gallo: “Al Napoli con la Lazio andrebbe bene un pareggio. Ecco perché stasera vedremo il 3-5-2…” – (AUDIO)

Il direttore del Napolista.it, Massimiliano Gallo, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’, per anticipare i temi di Lazio-Napoli.

“La Lazio è l’unica squadra che ha battuto il Napoli due volte. Gli azzurri solo con l’Inter non hanno vinto ma almeno con i nerazzurri hanno fatto un punto. Il Napoli è un po’ in flessione, c’è stato anche il primo contrasto Conte-De Laurentiis per il mercato di gennaio”.

“Il Napoli però in difficoltà, in trasferta con Inter e Atalanta, ne è uscita bene anche se la Lazio di Baroni è quella che l’ha contrastata meglio. Ovviamente gli azzurri lottano per lo scudetto, impensabile dire il contrario. Si gioca a togliersi le responsabilità ma la classifica è questa. Credo che alla squadra di Conte vada bene il pareggio”.

“L’Udinese col Napoli ha meritato il pareggio, nei primi 20 minuti ben quattro occasioni con i friulani. Con i bianconeri, un po’ come accaduto con la Roma, c’è stata una sorta di down mentale. Con questo mercato, a livello di messaggi arrivati dal mercato, è che al club non interessa vincere lo scudetto”.  

“La Lazio inoltre in rosa ha il sostituto ideale di Kvara, penso a Zaccagni. Anche se al momento non ha funzionato al meglio, il 3-5-2 è il modulo ideale per ottimizzare il rendimento del miglior dodicesimo uomo azzurro, ovvero Raspadori”.