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‘NMM’ – Bargellini (TMW): “La Fiorentina non libera Ranieri. Sarri a Firenze? Vi dico che Vanoli…” – (AUDIO)

La firma di tuttomercatoweb, Luca Bargellini, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per parlare di mercato della Lazio. Nello specifico, si è soffermato sui nomi di Ranieri e Gaspar, sul futuro di Sarri.

“Ranieri della Fiorentina e Gaspar del Lecce sono i due nomi più gettonati in casa Lazio. Sul primo la situazione è da valutare. Lui ha perso la fascia da capitano e titolarità. Lui partirebbe, la Fiorentina non ha aperto, avendo già ceduto Viti e Pablo Mari. Aggiungo che Ranieri ha sempre giocato a tre, mi sembrerebbe più che un azzardo, Gaspar mi sembrerebbe più adeguato”.

“Se c’è un piano nella Lazio, non è chiaro quale sia. La Lazio negli anni ci ha abituato ad operazioni a sorpresa, con nomi fuori dai radar. Perdere tre big della spina dorsale nella sessione invernale è una cosa azzardata. La mia sensazione personale è come se Lotito abbia voluto anticipare la rivoluzione prevista per l’estate 2026. Un po’ come fanno nell’NBA quando una franchigia vuole liberarsi degli ingaggi per poi investire in estate”.

“La Viola su Sarri in futuro? Fare previsioni in questa stagione era già difficile prima della scomparsa dio Commisso, ora c’è riassetto totale della dirigenza. Ancora non sappiamo chi sarà il nuovo presidente. Dal 4 febbraio la gestione tecnica sarà appannaggio di Paratici e del ds Goretti. Se Vanoli salvasse la Fiorentina difficilmente vedremmo un altro allenatore in panchina”.

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‘NMM’ – Martini: “La Lazio del 1974 metteva i tifosi al primo posto. I calciatori oggi dovrebbero acculturarsi perché…” – (AUDIO)

Il Campione d’Italia Gigi Martini è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per parlare del momento vissuto dalla Lazio e dai suoi tifosi, soffermandosi anche su quanto sta avvenendo a livello politico e sociale nel mondo.

“Il Poeta è un soprannome che mi ha dato Oddi. Mi piace scrivere grazie al professore di italiano che era scarso a giocare. però io portavo il pallone e lui giocava sempre… Mi dicevano “visto che non sai scrivere, scrivi ciò che pensi…”.

“Noi del 1974 eravamo una squadra fatta di uomini liberi, anche troppo perché un po’ di disciplina ci vuole. Noi facevamo errori, ma da uomini liberi eravamo affascinanti. Noi da uomini liberi avevamo messo al primo posto i tifosi perché con loro potevamo vincere ovunque”.

“Il calcio è dei tifosi, bisogna che lo capiamo tutti. Tornando al 1974, chi sdrammatizzava per dare un po’ di equilibrio era in primis Pulici. Anche Wilson lavorava in tal senso, ma se vedeva che se lo imponeva…”.

“Gli Anni Settanta? Sentivo che qualcosa stava cambiando e lo ritenevo pericoloso per la gioventù di allora. Ritenevo inutile fare i saluti romani. Ero contro ogni forma di violenza, fisica e verbale. Penso a Giorgio che la sentiva. Chinaglia disse che votava Almirante e all’epoca le BR cercavano chi faceva queste dichiarazioni… Noi di politica nello spogliatoio parlavamo più di quanto si possa pensare”.

“Oggi i calciatori farebbero bene ad acculturarsi perché abbiamo una guerra alle porte. Noi li vediamo nei film, sono seriamente preoccupato dalle provocazioni russe e dalle risposte USA con la cattura di Maduro. Viviamo un momento particolare, si stanno armando tutti in Europa”.

“Il momento Lazio è molto complicato. La società mi sembra abbia i maggiori problemi. I tifosi devono restare attaccati ai calciatori e al tecnico…”.

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‘NMM’ – Schira: “Contatti tra la Lazio e l’agente di Giovane. Su Belahyane e Cancellieri…” – (AUDIO)

L’esperto di mercato, Nicolò Schira, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per parlare della trattativa Giovane e degli altri affari messi in piedi dalla Lazio.

“La Lazio su Giovane? Il giocatore piace perché ha caratteristiche che piaccaono anche a Lotito. Penso alla capacità di sarri per fare crescere un talento e farlo esplodere. Alla Lazio piace, lo aveva seguito nei mesi scorsi. Giovane sembrava destinato all’Atalanta, poi hanno puntato su raspadori. Piace all?Inter, lo stesso Moncada del MIlan lo segue”.

“Ha potenzialità da big, ha grandi colpi. Giovane non è Rayan, è un grande talento. So che la Lazio ha avuti molti contatti diretti con il suo agente Beppe Riso”.

“Il Bournemouth? Tra Pinto e Fabiani bisogna capire chi ha copiato il database di chi. Gli inglesi oltre a Toth, sono in chiusura su Rayan e sono interessati anche a Fabbian. I due club hanno filosofie simili, puntando sugli Under 23”.

“Il mercato è lungo. Su Belahyane ci sono Cremonese, Torino e Nizza. Credo che prendendo un altro centrocampista, cosa che mi aspetto, alla fine il marocchino possa partire. Su Cancellieri non si è trovata l’intesa col Brentford, distanza di pochi milioni. Inoltre anche l’accordo società inglese-giocatore non era pieno. Cancellieri non era così convinto. Certo, l’ex Verona può diventare un problema perché ha un contratto in scadenza nel 2027 e senza rinnovo la Lazio a giugno 2026 si troverebbe in una posizione più debole”.

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‘NMM’ – Pinotti: “Con la Lazio un Como incattivito. Bisogna invertire il cammino con le big…” – (AUDIO)

Luca Pinotti, redattore di Lariosport e della Provincia di Como, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi della sfida di lunedì prossimo tra la Lazio e la squadra allenata da Fabregas.

“Il Como che arriva a Roma sarà un po’ ferito per la sconfitta bizzarra col Milan. I lariani hanno fatto un primo tempo stellare, poi se non segni il risultato resta in bilico. Poi se Maignan para l’impossibile. Mi aspetto un Como incattivito, col Milan sono usciti con le ossa frantumate”.

“Il Milan ha approfittato degli svarioni difensivi del Como. Difficoltà negli scontri diretti? Hai centrato il punto. Il Como è infallibile con le medio-piccole, con le grandi ci sono stati problemi, a partire dal primo ko a Bologna. Il gioco aperto di Fabregas a volte viene punito dalla qualità degli avversari più tecnici, la rosa è molto giovane. Il Como vive un percorso di crescita, se ti batti per il sesto posto devi fare punti anche con le big. al momento l’unico successo è il 2-0 sulla Juventus”.

“La società ha la volontà di crescere ulteriormente? Credo che la società sia ad un bivio. Il presidente Mirwan Suwarso nelle ultime dichiarazioni ha detto che l’Europa potrebbe essere un problema. Ovvero, il Como non potrebbe spendere altre cifre importanti e il Financial Fair Play potrebbe frenarci. Io non credo però che Fabregas giochi meno intensamente per non arrivare in Europa”.

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‘NMM’ – Podavini: “Lazio-Vicenza un orgasmo calcistico. Laziali unici, qui al Nord sono tifosi Findus…” – (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio, Gabriele Podavini, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei, ricordando le sue stagioni a Roma.

“Io sono innamorato della Lazio, questa squadra resta stampata sulla pelle. Me lo confermkano anche i fratelli Filippini a cui la Lazio è rimasta nel cuore. Parliamo di una bella malattia, come dice Sarri ‘la Lazio di ti nvade’”.

“Mi sono innamorato della Lazio per l’amore dei tifosi per la squadra, ho vissuto un periodo travagliato ma ricordo con affetto le serate con i Lazio club a cena. Ti fanno sentire importanti, qui al Nord abbiamo tifosi ‘Findus”, tutti termina al triplice fischio arbitrale.

“Nel 1982 accettai la Lazio, in B, nonostante le richieste che avevo in serie A. Nei miei 5 anni il primo ricordo fu la promozione con Giordano e Manfredonia. Segnai il 2-1 col Catania che ci permise di salire in serie A. Quello più brutto riguarda la retrocessione in C e poi la sentenza dei -9”.

“Ovviamente, l’apice fu Lazio-Vicenza che ci salvò dalla serie C. Quella gara fu un orgasmo calcistico (Podavini effettuò il tiro che deviato da Fiorini bucò Dal Bianco per l’1-0 salvifico, ndr)”.

“In quella stagione ad un certo punto eravamo a -2 dalla zona promozione, poi lo stress e la fatica negli allenamenti pesarono, anche perché Fascetti non era tenerissimo”.

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Lazio, presidente Besiktas conferma: “Stiamo lavorando per ingaggiare Tavares”

Il mercato della Lazio non sembra conoscere tregua, stavolta il reparto interessato dovrebbe essere quello della difesa. Non è un mistero che Nuno Tavares sia fuori dai piani tecnici di Sarri, quindi il portoghese, comunque potrebbe lasciare la Capitale, al massimo a giugno.

La prima voce riguardava l’Al Hittiad, allenata da Sergio Conceicao. L’affare appare tramontato, ma ora una strada sembra decisamente più percorribile. La conferma arriva direttamente da Serdar Adali, presidente del Besiktas.

“Siamo al lavoro per ingaggiare Nuno Tavares”, ha affermato Adali. Il giocatore accetterebbe subito la destinazione, ora manca l’accordo tra i club. Il Besiktas avrebbe messo su piatto circa 15 milioni, a fronte dei 18 richiesti da Formello.

Se la distanza fosse realmente questa, il gap appare certamente colmabile. Laddove Tavares lasciasse Formello, la Lazio cercherebbe di anticipare l’arrivo di Pedraza, mancino in scadenza a giugno col Villareal. Diversamente la Lazio continuerebbe con la rosa attuale, avendo a disposizione Lazzari, Marusic, Hysaj e Pellegrini.

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‘NMM’ – Iucca: “Mercato Lazio? Cessioni giuste. Un’altra mezzala se parte qualcuno. E su Isaksen…” – (AUDIO)

Francesco Iucca, redattore di Sportitalia e calciomercato.it, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per parlare di mercato e delle scelte della Lazio.

“Io credo che nessuno sia incedibile, fatico a pensare che qualche giocatore, se venduto, mi faccia soffrire. Sono operazioni che la Lazio avrebbe già dovuto fare per sanare un bilancio e migliorare i risultati in campo”.

“A meno che tu non abbia dei veri Campioni, il player trading non è un scelta basata. Chiesi già a Lotito perché non avesse venduto e ricomprato prima, lui mi rispose “Sì, ma io avevo fatto delle promesse” (a Inzaghi probabilmente, ndr). Pensiamo in tal senso a Milinkovic”.

“Giustissimo vendere Castellanos, su Guendouzi avrei fatto un’eccezione perché rappresentava un leader, anche se in questa stagione mostrava nervosismo. Essendo ambizioso ha sofferto questa cosa. Ci sta sostituirlo, con i soldi del francese magari arrivano due centrocampisti e quindi ci sta come operazione”.

“Obbiettivi prossimi della Lazio? Credo in primis sia un centrocampista e un terzino se dovesse uscire Tavares. Il portoghese, anche al meglio, dimostrava di non avere certe qualità per giocare in Italia. Anche nel caso dell’eventuale mediano, servirà una cessione, se non due. Un’altra punta? Hai Dia e Raktov, mi sorprenderebbe arrivasse un altro attaccante come Rayan del Vasco. Un altro giocatore in bilico credo sia Isaksen, anche lui potrebbe partire”.

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‘NMM’ – Capua: “Il Napoli faticherà con la Lazio. Insigne sarebbe valore aggiunto”

Il professor Pino Capua è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei, soffermandosi sia su Lazio-Napoli sia sul mercato dei biancocelesti, in particolare su Insigne.

“Giocare alle 12? Non si lamenta più nessuno anche se mangiare gli spaghetti alle 10,30 non è al massimo. Arbitri? Credo che il segnale sia arrivato. Conosco tanti arbitri, amici, sanno che nel loro mondo c’è qualcosa da rivedere. Anche De Rossi addirittura ne ha parlato. Daniele è un ragazzo serio, abbiamo un rapporto stretto a prescindere dai colori”.

“Devo fare i c0mplimenti a Fabiani e all’agente di Castellanos perché trattasi di un’operazione importante. Ora la Lazio ha l’obbligo, vero, di utilizzare il tesoretto per il sostituto. Già in attacco eravamo zoppi, a maggior ragione senza il Taty”.

“Non credo che la Lazio compri uno scarso, spero solo sia una cosa veloce perché sarri ci ha abituato ad un inserimento lungo. Spero sia un giocatore pronto. Il Napoli? Ho visto che la Lazio non teme nessuno, affronta tutti con personalità. Do0mani se la giocherà a viso aperto, Sarri ultimamente ha migliorato la qualità delle prestazioni della Lazio”.

“La nostra fase di non possesso ha dato frutti con tutti. All’Olimpico ci saranno oltre 40.000 persone, mi aspetto una gara aperta. Il Napoli avrà grandi difficoltà con la Lazio, i biancocelesti saranno carichi affrontando i Campioni d’Italia, azzurri che vogliono ripetersi. Insigne? Sta bene e può essere un valore aggiunto, Sarri se lo chiede vuol dire che può essere utile”.

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Mezzala, accelerata per Fabbian: la Lazio prepara l’offerta al Bologna

In attesa dell’ufficializzazione della cessione di Valentin Castellanos, la Lazio prova a stringere per la mezzala da regalare a Maurizio Sarri. Nelle ultime ore si prova ad accelerare per Giovanni Fabbian del Bologna, riscattato dall’Inter ad agosto per circa 5,4 milioni.

Centrocampista cresciuto con i nerazzurri, 23 anni il prossimo 14 gennaio – per cui il costo non andrebbe ad incidere sull’indice del costo del lavoro allargato – il numero 80 ha un contratto con i rossoblù fino al 2028.

A favorire l’evolversi dell’affare, anche lo scorsa minutaggio in campionato: 430′ in sole 9 presenze senza né gol né assist. Fabbi9an, mezzala di struttura e di inserimento, col suo metro e novanta aggiungerebbe peso alla forza offensiva della Lazio.

Secondo Manuele Baiocchini di Sky Sport, i contatti tra Lazio e Bologna, proficui, si sarebbero intensificati nelle ultime ore. Se l’iter non dovesse subire stop improvvisi, possibile che a Formello preparino un’offerta da presentare al Bologna per l’inizio della prossima settimana. Al momento non emergono ipotesi sul costo del cartellino, difficile però che i felsinei accettino una proposta inferiore ai 10-12 milioni.

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‘NMM’ – Garlaschelli: “Col Napoli ricordo il 1974. Nella Lazio di oggi il mio ruolo…”

L’ex attaccante della Lazio, Renzo Garlaschelli, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi del match col Napoli, commentando anche il calcio attuale e le sue differenze rispetto al passato.

“Domani gara importante col Napoli. Ne ho vissuti tanti, ricordo maggiormente l’ultima giornata del campionato 1973-1974, quando perdemmo. Testa e gambe non andavano, forse ci aspettavamo una gara differente. Si poteva vincere, poi la Juve vinse a Roma e noi perdemmo. Non eravamo neanche arrabbiati…”.

“Nella Lazio di oggi non vedo nessuno che mi assomigli. Credo che il mio ruolo fosse diverso. Sinceramente credo che i titolari i oggi siano più bravi, io mi limitavo ad aiutare Giorgio come seconda punta, non facevo la fase difensiva. Il calcio di oggi, secondo me, è sì più noioso ma certamente più complicato”.

“Ora ti saltano tutti addosso come prendi palla, corrono di più e sono fisicamente più preparati. Ora vedo pochi centravanti, si fatica a trovarli. Il Var? Stanno cambiando le regole, quanto accaduto con l’Udinese è una delle buffonate più grandi mai viste”