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DICHIARAZIONI

Sarri: “Verso un altro anno zero, ma ho un contratto e alla Lazio sto bene. Grazie tifosi, andrò sotto la Curva”

Il tecnico della Lazio, Maurizo Sarri, è intervenuto alle 14 in conferenza stampa per anticipare i temi di Lazio-Milan, in programma domani alle 20.45.

“Appello di Sarri è stato raccolto dai tifosi, una motivazione in più? Che conferme ti aspetti? Sia io sia i ragazzi siamo contenti di giocare davanti la nostra gente e in uno stadio pieno. Li ringraziamo e speriamo di farlo anche sul campo in una partita difficilissima”.

“E’ causa di forte motivazioni in un momento n cui potrebbero non esserci. Dobbiamo darci obiettivi: anche se all’esterno non contano niente, devono essere importanti per noi. I ragazzi per impegno e dedizione ci sono sempre stati, abbiamo sbagliato due, tre gare”.

“Mia spetto conferme e anche qualcosa in più. Mi sono piaciuti la mentalità dell’approccio e l’aggressività finale. In mezzo delle pause da evitare. Il Milan ha caratteristiche definite, ti colpisce anche quando non sembra essere in controllo. Anche qualità tecniche e fisiche elevatissime. Non dobbiamo dare campo aperto perché hanno accelerazioni importanti. Sono temibili anche in area”.

“In questi giorni abbiamo provato Patric e Taylor vertice basso. Romagnoli lo proviamo fino alla fine ma la situazione è difficile. Difficoltà nel provare i calci di fermo con una squadra fisica? Per noi ora sono un problema per limiti strutturali. Poi cambiando sempre formazione devi mutare il posizionamento sui calci piazzati”.

“I tifosi hanno avuto grande peso anche nelle scelte passate. Mi piace l’ambiente, i tifosi. E’ un ambiente con cui sono in sintonia. Mi piace che i tifosi mi chiedano un saluto sotto la curva. Di solito non vado sotto la curva per rispetto dei miei giocatori, domani lo farò”.

“Modric è un mostro di umiltà perché alla sua età si rimette in gioco con un’applicazione fortissima, penso anche alla fase difensiva. E’ uno dei più grandi di questo periodo. Modric e Pedro sono due fuoriclasse che hanno una testa particolare. Penso anche alla gestione mentale della fase finale della loro carriera”.

“Sui giocatori meno impiegati come libri da scrivere, come Dele Bashiru? Se chiedo ai miei giocatori di raggiungere certi obiettivi devo scegliere una formazione che mi consenta di arrivare a questi obiettivi. Przyborek ha fatto un mese difficile, giocava da ragazzino qual è. Vediamo quando sarà pronto”.

“Lazio-Milan uguale ai due precedenti stagionali? Il Milan ti lascia credere di avere il controllo, ma io dico sempre ai miei che col Milan il momento più pericoloso è quando abbiamo palla noi”.

“Zaccagni come sta? Ha avuto una stagione complicata, inziata con un intervento e proseguita con probelmatiche che gli hanno negato la continuità. Nelle ultime gare sta crescendo, spero possa fare un bel finale di stagione e si veda il miglior Zaccagni”.

“Dele Bashiru uomo chiave domani? Se si aprono spazi lui sta migliorando, in questo senso può aiutarci. E’ un libro ancora da scrivere ma le sensazioni iniziano ad essere positive”.

“Fabiani ha ribadito cose vere, dati di fatto come il contratto. Se uno dei due non è contento ne parleremo. la situazione attuale è questa. Si prospetta nuovamente un anno zero. Penso ai tanti in scadenza che se non rinnovano ci porterà a ricominciare da zero. Allegri allena la società col fatturato più alto in Italia, qualcosa gli invidi ma questo fa parte del gioco, è normale”.

“Maldini con me l’esterno non lo può fare per le caratteristiche che ha. Magari a 15 minuti dalla fine posso utilizzarlo largo, ma solo in questo caso”.

“Sarri è pronto a un nuovo anno zero? L’ideale un “anno uno”, ma la situazione fa pensare a una situazione differente. Io ho un contratto in essere, se la società mi dice il contrario, che non vuole continuare, farò altre considerazioni. Altrimenti la situazione è questa”. 

“In merito al portiere, Furlanetto ha qualche chance o si punterà esclusivamente su Motta? Credo che debba esserne scelto uno e farlo crescere. Uno ha 20 presenze tra i pro, l’altro 12-13. Sono entrambi in fase di formazione a prescindere dall’età. Ora stiamo provando con Motta, vediamo nelle prossime gare”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini: “Auguro alla Lazio dieci anni da top. Sarri ti entra dentro, il passato alla Roma…”

Luca Pellegrini oggi festeggia 27 anni, e lo fa con la maglia della Lazio di cui è tifoso. Il mancino si è confessato in un lungo colloquio ai canali ufficiali del club.  Di seguito le sue dichiarazioni:

“Da un punto di vista emotivo, il momento più bello è stato l’arrivo a Roma, insieme col gol a Udine. Difficile dire quale dei due sopra all’altro”. 

“La paternità? Ciò che fai in campo è anche figlio di ciò che fai fuori, ho capito che prima vivevo il calcio diversamente, reagivo ai problemi da campo come se fossero cose serie, con l’arrivo di Sebastiano ho capito che le cose importanti sono altre. Non vuol dire che ci tieni meno, non smetti comunque mai di pensarci, ma ti dà più equilibrio”.

“Rispetto al passato, mi piacerebbe giocare con Di Canio e Mihajlovic”.

“La Lazio bellissima del 2020? Io giocavo con il Cagliari, volavamo in quella stagione poi abbiamo avuto una flessione clamorosa, la Lazio ha continuato sparata fino al Covid. Pensavo potesse essere l’anno giusto per lo scudetto, per una serie di fattori che ti ci potevano far pensare alla grandissima. Ciro segnava un gol a partita, Caicedo entrava e segnava, poi Correa, Sergej, Luis, una Lazio che volava. Dal Covid poi non so cosa sia successo. In quel Cagliari – Lazio un po’ il culo mi rodeva (ride, ndr), ma poi ha lasciato spazio anche al discorso del tifo”. 

“Gli allenatori che mi hanno dato di più? Difficile fare una classifica, da ognuno puoi imparare tanto. Con Glasner ho fatto 5 mesi, poi sono venuto qui. Tutti avevano idee di gioco interessanti, Glasner prediligeva molto la parte fisica, l’intensità, forse anche per il campionato. Con Allegri ho avuto un bellissimo periodo alla Juve in cui ho imparato tanto, ero giovane, col passare del tempo cose che in quel  momento non vedi in maniera lucida poi le capisci, aveva ragione su tante cose. Sarri è un maestro, l’ho sempre detto, da lui puoi imparare veramente tanto, ti lascia tanto, anche se può non sembrare. Quando se ne andò gli scrissi un messaggio, gli dissi tante cose che sono riuscito a capire con il tempo, emotivamente devi capirlo, se ti insulta vuol dire che ti vuole bene. Con Baroni abbiamo fatto 5 mesi molto buoni, poi ho avuto l’episodio fuori rosa… Forse primo Sarri a pari merito con Maran, ho avuto tanti bei momenti con lui”.

“Il mio passato alla Roma? Quando entro in un gruppo di lavoro io sono abituato a dare il 110%, non era semplice nei derby ma devi essere abituato a vederlo come una professione. Non tutti hanno la fortuna che ho io adesso di giocare con la squadra che tifavi da bambino, sei costretto a mettere dei limiti e quindi si sicuramente non era il massimo nei derby, ma è lavoro”. 

“Lavorare con Ronaldo? Non sai mai quante cose avresti potuto imparare con un professionista come lui, abbiamo condiviso 5 mesi insieme tra ritiri e altro. Impari tante cose, non solo a voce, lui era uno che cercava di spiegarti perché certe cose non andavano bene. Una volta dopo un doppio allenamento si è levato maglietta e pantaloncini, faceva caldo a Torino a luglio, e si è messo a prendere il sole, dopo due settimane di doppio allenamento. Io l’ho guardato, lui mi ha detto mettiti qua vicino a me, il sole fa bene alla pelle, mi ha dato una spiegazione scientifica. Lui era sereno all’allenamento dopo, io ero cotto. Ti dà tanto, un po’ di rimpianto c’è, vivendolo di più magari avrei imparato più cose”.

“Il talento di Douglas Costa? Aveva una leggerezza incredibile, poteva essere molto di più, nonostante abbia fatto comunque tanto. Rabbia, esplosività, tecnica clamorosa”.

“Il calcio dopo Messi e Ronaldo? Difficile si riproponga una cosa del genere, sono due calciatori che si sono divisi la scena mondiale per vent’anni allo stesso livello, sarà impossibile riproporlo. Ad oggi vedo Yamal, Mbappé che potrebbero essere paragonati, ma tra dieci anni non so se saranno ancora loro”.

“Quale evento vorresti cancellare della tua carriera? L’intervento al crociato. Senza quello magari non sarebbero arrivati tutti gli altri, anche se poi mentalmente li terrei tutti perché mi hanno fatto diventare la persona che sono oggi”.

“Qualche rimpianto tecnico? Sono sempre stato altruista, qualche volta tirare in porta di più non sarebbe male”.

“La chiamata della nazionale? Onestamente non è un pensiero giornaliero che ho. Sogno di tutti, se mi chiamassero domani ci andrei scalzo fino a Coverciano, ma oggettivamente credo ci voglia qualcosa di più per stare in quel giro”.

“Atleti per cui provi ammirazione? Kobe Bryant, Djokovic, Cristiano Ronaldo, Sinner”. 

“Un desiderio da ottenere con la bacchetta magica? …Augurerei alla Lazio un periodo come quello della Juventus, dieci anni al top mondiale e non accontentarsi”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Teodori: “La protesta del tifoso Lazio per svegliare la città che dorme. E sulla comunicazione…” – (AUDIO)

La firma di RDS, Gianluca Teodori, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per parlare del momento Lazio. Parole relative anche alla querelle Lotito-Sarri e alla comunicazione di Formello.

“La protesta del tifo e la comunicazione Lazio? Questa comunicazione è divisiva. Ha inasprito di più la protesta, col video del Pinguino abbiamo rasentato la lite. Non so se gli stati generali del 30 marzo si terranno in quella data. Ma prima si apre il tavolo e poi si insultano nuovamente i tifosi…”.

“Penso al tono furibondo e la “cacchio” di storia della Lazio. Non credo ci siano le condizioni (per ricucire, ndr). Lotito nella presentazione del Flaminio si è tenuto solo mentre leggeva il comunicato iniziale, per poi cambiare alla fine della conferenza”.

“L’ultimo capitolo della protesta mira anche all’indotto economico dovuto alla presenza dei tifosi allo stadio. Noto, con amarezza, che le performance di Lotito al telefono ha avuto poca eco. Mi riferisco ai grandi mezzi di informazione. Anche la tempistica di questa telefonata è particolare, arriva a poche ore dalla semifinale di Coppa Italia”.

“la protesta del tifoso della Lazio vuole incidere sulla città che dorme, anche perché la Lazio è un patrimonio di tutti”.

GLP

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Parrotto: “I tifosi della Lazio meritano altro. Koné la vera sorpresa del Sassuolo” – (AUDIO)

Il direttore di SassuoloNews, Antonio Parrotto, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per anticipare i contenuti di Lazio-Sassuolo e della sfida sulle panchine Sarri-Grosso.

“La Lazio sta facendo benissimo. la squadra costruita dal ds Palmieri era una buona squadra, ma su Grosso c’era qualche dubbio. Il tecnico abruzzese infatti in A aveva alle spalle solo la particolare esperienza di Brescia”.

“La squadra in B era un’eccezione, dopo 11 anni consecutivi in serie A. Un cammino così, dopo 28 turni, non me l’aspettavo. Merito di società, giocatori e l’allenatore. Una squadra solida, coraggiosa e che può togliersi belle soddisfazioni”.

“Koné è la vera sorpresa? Sì, un classe 2002 che veniva comunque dal Marsiglia. Lui divenne famosa per la lite con De Zerbi che lo mandò via dall’allenamento urlandogli “chiama il tuo agente”. Il ragazzo h ammesso di avere un carattere fumantino, ma è un passo avanti per crescere. E’ la sorpresa del Sassuolo. Si parla molto dell’attacco, ma il centrocampo Koné-Matic-Thorstvedt è il cuore pulsante della squadra”.

“La situazione della Lazio è assurda, penso alla classifica. Tra tifosi e Lotito si è arrivati a un punto di non ritorno. Quando si gioca nel deserto e i tifosi non possono più sognare, vuol dire che a perdere è il calcio. Il Sassuolo qui l’ultima volta nel 2020, stadio vuoto ma per il Covid. I tifosi della Lazio meritano ben altro”.

GLP

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AVVERSARIO

Torino-Lazio, D’Aversa: “Adams convocato. In attacco devo ancora scegliere…”

Roberto D’Aversa oggi pomeriggio ha presentato la gara con la Lazio. Il tecnico abruzzese si siederà per la prima volta sulla panchina granata, chiamato a sostituire Marco Baroni. Di seguito le sue parole, così come raccolte da torino.it:

Come ha trovato la squadra?
“Sicuramente come è giusto che sia col cambio di allenatore la squadra sa che non tutte le responsabilità sono dell’allenatore. Arrivavano da una sconfitta pesante e quindi mi preme cercare di risollevare il morale di questi ragazzi”.

Come deve giocare il centrocampo?
“Con personalità, per mettere in difficoltà gli avversari, la squadra ha subìto gol quindi anche il dato del possesso palla va aumentato. Le caratteristiche dipendono dal concetto di gioco, serve palleggio, serve fisicità se si gioca con i tre, altrimenti si devono fare entrambe le fasi se si gioca a due”.

Manterrà lo stesso sistema?
“A gennaio sono state fatte scelte per giocare con lo stesso sistema di gioco, quello che mi piacerebbe ed è chiaro che col tempo si velocizzerà il tutto. Il sistema di gioco lo determinano i giocatori che vanno in campo e gli avversari. Il calcio moderno sia quando hai la palla che quando la palla ce l’hanno gli altri cambia, bisogna dove ci sono gli aspetti positivi dare continuità”.

Con quale stato d’animo sta vivendo questa giornata?
“Non cambia lo stato emozionale e sono orgoglioso di rappresentare questo club, abbiamo entusiasmo per scrivere una pagina importante ed è normale che ci siamo buttati sul lavoro. Il mio unico pensiero è ragionare sulla partita di domani per raggiungere l’obiettivo. Ho poco tempo per ragionare su altro”.

Che risposte hai ricevuto?
“Applicazione, compreso oggi nella rifinitura, sin dal primo allenamento c’è stata attenzione, quello che vorrei vedere è che la squadra ritrovi quello spirito”.

Ha visto giocatori consapevoli del rischio che stanno correndo?
“Se ci fosse qualcuno che non ha ancora capito il momento non farebbe più parte della squadra, il mio avvento è anche per fare in modo che questo non accada, posso garantire che laddove non si capisca verrà tagliato fuori”.

Al Filadelfia c’è stato un confronto con i tifosi: cosa vi siete detti?
“Il confronto è stato civile, quando si va in campo si lotta e si fa risultato per far sì che i tifosi siano orgogliosi. Chiaramente come ho già detto in conferenza quando sono arrivato è normale che per il raggiungimento dell’obiettivo serve un ambiente compatto e con la loro spinta sarebbe più facile ma non entro nel merito delle loro decisioni. I tifosi vanno rimotivati e dipende da noi e dai risultati e dalle prestazioni”.

Al di là della difesa a tre che ha detto sarà confermata, cambierà altro nell’assetto?
“Sulla difesa a tre ho detto che ci sono tanti difensori centrali, ma quello che determina se giocare a tre o a quattro lo determinano i terzini di ruolo e di terzini di ruolo al momento ce ne sono pochi, lavorare di reparto è diverso che lavorare sui riferimento, arrivando oggi, il tempo per eventualmente lavorare di reparto con la difesa a quattro. La formazione la valuto sempre all’ultimo minuto, è l’unica forma di rispetto che un allenatore può avere verso i propri giocatori, ma tutti devono sentirsi prossimi”.

Rispetto a quelle che sono le caratteristiche dei suoi centrocampisti, Anjorin potremmo vederlo da regista o non ne ha le caratteristiche? Anche lei crede che a sinistra sia meglio un mancino, quindi Gineitis e non Casadei?
“Vlasic è un giocatore completo, poi ci sono le caratteristiche dei giocatori, si ragiona sulla completezza e su quello di cui abbiamo bisogno. Casadei è bravo a inserirsi, Prati nel fraseggio, poi ci sono quei giocatori completi che possono ricoprire qualsiasi ruolo. Per quanto ho constatato lo stesso Anjorin quando ho giocato con due mediani e due trequartisti quel ruolo di trequartista lo poteva ricoprire ma poteva fare anche il mediano, chiaro che poi ogni allenatore deve essere bravo a mettere i giocatori dove rendono meglio”.

Come sta Adams? Lei ha un’idea sull’attacco di coppie che funzionano meglio di altre?
“Adams sarà convocato, ieri ha fatto solo una parte di allenamento con la squadra e lo stesso stamattina, sul minutaggio va fatto un discorso pure con lo staff per evitare rischi che non possiamo permetterci. Per le coppie in attacco, non ho preclusioni, il pacchetto offensivo ognuno ha le sue caratteristiche. Per me tutti quelli che abbiamo possono giocare insieme, chiaro che tutti e tre insieme no ma nei due sicuramente ho ampia scelta, come ci sono centrocampisti che possono essere utilizzati in una zona di trequarti, magari anche a partita in corso”.

Cosa ha trovato di positivo?
“La predisposizione a fare quello che chiediamo, attenzione a quanto proposto. Normale che i giocatori si sentano responsabili di quello che è successo, ho giocato e ho avuto la sfortuna di subire un cambio di allenatore, il fatto che sia andato Baroni non voglia dire aver risolto la situazione, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. Se una squadra ottiene 9 clean sheet vuol dire che se va in campo con cattiveria e volontà molto probabilmente in questo momento la posizione di classifica sarebbe diversa. Non vedo perché dobbiamo essere la peggior difesa”.

Come sta Ilic?
“Ilic può fare tutto, la mezzala, il play, ha la personalità giusta, è un giocatore importante e bisogna lavorare perché torni in condizione”.

Ismajli sarà un punto di riferimento? Lui e Marianucci partono un pelo avanti?
“Partono avvantaggiati sul fatto che sanno cosa chiedo io, sanno cosa chiedo ad ogni reparto. Hanno fatto tutto l’anno con me sin dal ritiro e sanno cosa mi aspetto e cosa chiedo alla squadra, sta a loro convincermi di poter giocare dall’inizio”.

Ha visto qualcosa di diverso rispetto a quello che aveva visto da fuori?
“Sicuramente è totalmente diverso e sul campo te ne rendi conto. C’è del potenziale, ci sono giocatori che raggiungono velocità impressionanti e anche dal punto di vista tecnico, qui cito Vlasic, poi sta alla squadra dimostrare il proprio valore, singolo ma ragionando anche da squadra”.

Anjorin può tornare ai suoi livelli?
“Sulla gestione fatta qui non mi permetto di esprimermi, sono rispettoso dei ruoli. Viene dal Chelsea, è molto forte e se non è rimasto lì è perché ha avuto dei problemi. Lo scorso anno abbiamo avuto la fortuna che lui facesse 21 partite e ha dato un grosso contributo. Dobbiamo lavorare affinché torni ai suoi livelli”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Accardi: “Cagliari oltre le aspettative grazie a Pisacane. Su Kilicsoy…”

La giornalista di tuttomercatoweb, Elena Accardi, è intervenuta oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Cagliari-Lazio, soffermandosi sul ruolo di Kilicsoy.

“Il Cagliari in questo momento per la squadra costruita è sopra le aspettative. Di solito a questo punto stiamo arrancando, ora siamo 13-esimi anche se nelle ultime due partite non abbiamo brillato”.

“Pisacane è uno degli artefici della buona stagione, così come il ds Angelozzi. La squadra gioca anche bene, vedi gare con Fiorentina e Juventus che non sono alla nostra portata”.

“Che Lazio mi aspetto? L’ambiente capitolina ora non aiuta ma la Lazio è piena di professionisti con grande esperienza. A Cagliari con la Lazio non vinciamo dal 2011, quindi la voglia rossoblù non manca, soprattutto in uno stadio sempre pieno”.

“Il rapporto con Giulini non è ancora al top, il sold out è soprattutto figlio del biennio con Ranieri in panchina. Il tecnico romano ha riportato la voglia dei sardi di tornare allo stadio”.

“Kilicsoy non era ancora pronto per la serie A, venendo dalla Turchia. Comunque gioca, vede la porta e vediamo se domani sarà in campo visto che non è al massimo. Lui è la nostra punta di spessore, nonostante ceda cm e muscoli a Borrelli”.

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NEWS

Giornate d’oro per Yildiz: in campo con la Lazio e rinnovo da urlo in arrivo

Le prossime 48 ore potrebbe rappresentare un ulteriore salto di qualità nella carriera di Kenan Yildiz. Il talento turco, 21 anni il prossimo 4 maggio, potrebbe rinnovare e adeguare, pesantemente, il suo contratto con la Juventus in scadenza 2029.

Otto gol e 5 assist in 22 match di serie A in stagione, accompagnati da 1 gol e 3 assist in 8 sfide di Champions, Yildiz di fatto è la bussola del rendimento della Juventus. Le sue movenze, il suo interno destro a girare riaccende nei tifosi sabaudi il ricordo di Alessandro Del Piero.

Assente contro l’Atalanta in campo, Yildz nonostante l’affaticamento all’adduttore domani sera dovrebbe essere della contesa con la Lazio. Ma la novità principale, come rivelato da Sportitalia, riguarda il rinnovo del contratto del turco. Ll’ad bianconero, Damien Comolli, ad esito di lunghi colloqui con lo staff del giocatore e la famiglia dovrebbe ufficializzare il nuovo vincolo: contratto fino al 2030, stipendio che passa da 1,7 milioni a 6 milioni già nella stagione corrente. Compenso che dal 1° luglio salirà a 7 milioni più bonus.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Salerno: “Strappo senza soluzione tra Lazio e tifosi. Senza Sarri chissà che sarebbe accaduto…”

La firma, tra l’altro, del TG2, Luca Salerno, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per commentare la stagione della Lazio, evidenziando i meriti di Sarri.

“La Lazio ha giocato una partita col cuore, con Cataldi di ghiaccio come già accaduta. Non vedo l’ora termini la stagione, credo senza onore. Ringrazio Sarri perché credo che con un tecnico diverso poteva terminare in altro modo”.

“Ieri non ero allo stadio, aderendo alla protesta. Questo è un altro anno buttato, come tanti altri. I tre punti di ieri ci aiutano a non temere situazioni peggiori, anche se in serie A ci sono squadre notevolmente peggiori della Lazio”.

“Credo che a giugno ricomincerà un altro di questi fantomatici cicli, sperando che non accada come negli ultimi anni con i cicli durati solo 12 mesi. La società mi pare che con Sarri agisca di ripicca, ti chiedo bianco e mi dai nero. Da laziali siamo condannati per una passione che dà soddisfazioni e preoccupazioni”.

“Non vedo alcuna possibilità di ricucire tra società e resto del mondo Lazio, incluso l’allenatore. Io nel 2022 non impazzivo per Sarri, in realtà conoscendo il nostro mondo si è ammorbidito. Lui è tornato e fai lo stesso gioco, mi sembra una scelta nel ripetere gli stessi errori che mi sembra demennziale. Vedo una situazione troppo incrinata, vedere lo stadio vuoto segala una mestizia infinita”.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Adrian Przyborek è un giocatore della Lazio

Adrian Przyborek è ufficialmente un giocatore della Lazio. Il centrocampista classe 2008, ha compiuto 19 anni il 1 gennaio, ad esito delle visite mediche ha firmato un contratto pluriennale con i biancocelesti.

Di seguito la nota ufficiale pubblicata dal sito di Piazza della Libertà:

La S.S. Lazio comunica di aver acquisito definitivamente i diritti del contratto sportivo del calciatore Adrian Przyborek, proveniente dal Pogoń Szczecin. S.S. Lazio agree signing of Adrian Przyborek from Pogoń Szczecin. The 19-year-old midfielder has put pen to paper on a long-term contract with S.S. Lazio after agreeing personal terms and successfully passing a medical”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Caprai: “Mandas di altro livello, ma per età e costo Motta è un ottimo acquisto” – (AUDIO)

Riccardo Caprai, titolare su instagram del profilo goalkeepermaniaofficial, ha raccontato ai microfoni di Radiosei il profilo di Edoardo Motta, il portiere in arrivo dalla Reggiana per sostituire Mandas.

“Edoardo Motta? Per me tra i migliori profili italiani. Scuola Juve che non ci ha creduto molto. Quest’anno sta giocando di più, non sta facendo benissimo ma è un bel profilo. La Lazio lo prende ad una cifra bassa”:

“Non è paragonabile a Mandas. Deve giocare? Vi dico nì, perché la Lazio ha una grande squadra con un grande pubblico. Se lo guardiamo in prospettiva è un ottimo acquisto. Non è ancora pronto per la serie A, anche se c’è da scendere in campo si fa. Gli mancano esperienza e sei, sette chili di muscoli. Prospetto molto, molto interessante. La Lazio ha fatto un ottimo acquisto”.

“Giusto vendere Mandas a quelle condizioni? Mandas lo scorso anno ha giocato la aprte finale, quest’anno non ha mai visto il campo. E’ stato pagato poco, plusvalenza enorme per un giocatore che però non abbiamo mai visto per la totalità del campionato. Venti milioni per me è una cifra molto alta”.

“Lo ripeto, la prima cosa da migliorare in Motta è la massa. A livello tecnico, con la preparazione italiana vai sul sicuro. Bravo in spaccata, coraggioso e molto forte nell’attacco palla. Per l’età è un ottimo portiere”.