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DICHIARAZIONI

Lazio-Bologna, Thiago Motta: “Contro la Lazio dobbiamo invertire il trend trasferte. Presto per pensare all’Europa” (AUDIO)

Poco meno di 24 ore al fischio d’inizio sul prato verde dell’Olimpico in vista di Lazio-Bologna, scontro vale molto più dei tre punti in palio. Sarri e Thiago Motta si giocano un grosso pezzo della propria corsa all’Europa e l’attenzione è alle stelle. Oggi Thiago Motta ha parlato in conferenza stampa, sottolineando l’importanza della partita.

La conferenza stampa di Thiago Motta

Sensazioni sulla gara?
“Sarà una bella partita, contro una squadra in forma che viene da una grande vittoria. Noi ci siamo preparati bene per fare una grande prestazione e combatteremo contro i nostri avversari. Quinto posto per la Champions? Sempre bello vedere rappresentato il nostro calcio ad alto livello, come ha fatto la Lazio. Mi piace vedere bel calcio e se vince una italiano è pure meglio”

La condizione fisica del Bologna?
“Non riesco mai a separare la condizione fisica da quella mentale, per me sono due cose che vanno di pari passo. I ragazzi stanno bene, come dimostrato l’altra sera. Siamo riusciti a reagire ad un gol annullato, i ragazzi hanno continuato a fare il loro gioco”

Il rendimento in trasferta?
“In casa ci siamo sempre espressi molto bene, in trasferta avevamo meritato di vincere alcune partite ma per diverse ragioni non ce l’abbiamo fatta. Contro squadre di alto livello come la Lazio dobbiamo fare grandi prestazioni, vogliamo avere la forza di competere contro di loro. Lavoriamo sempre allo stesso modo, cercando di migliorare ancora. Domani abbiamo un’opportunità”

Corsa all’Europa?
“E’ presto per pensare all’Europa, il futuro dipende da ciò che facciamo oggi. Se perdiamo tempo pensando al futuro non viviamo il presente. I ragazzi si allenano bene, competono fra loro in maniera sana e rispettano le mi decisioni. Oggi pensiamo solo alla Lazio.”

Dubbi a centrocampo?
“Senza Freuler ci saranno opportunità per gli altri, ci sono tante possibilità come El Azzouzi e Aebischer, ma anche Lucumi. Calafiori può fare il mediano.”

La forma di Orsolini?
“Orsolini ha fatto un gol importante, ha questa caratteristica davanti alla porta, sente il gol. Poi ci sono tante altre cose nel calcio che si devono fare bene, a cui si aggiungono i gol. Non solo la fase difensiva, ma anche quella offensiva: ad esempio capire quando accelerare o rallentare. Nel gruppo abbiamo tanti esempi positivi in questo senso.”

Zirkzee, Karlsson e Odgaard?
“Zirkzee l’ho visto bene come tutti. Abbiamo ragazzi giovani e professionisti seri. Tutti riescono a recuperare in tempi brevi. Vedremo se lui partirà dall’inizio o se dovrà aiutare dalla panchina. Odgaard sta facendo bene, quando entra dà una mano, non solo in termini di gol: fa un grande lavoro anche in fase di non possesso. Karlsson non può fermarsi nelle difficoltà. Se non gioco devo lavorare meglio e di più per dimostrare quanto valgo e tutti lo stanno facendo.”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Orlandi “Il Bologna all’Olimpico per invertire il trend delle trasferte. Zirkzee, quanta qualità. Le scelte di Motta… ” (AUDIO)

Sabrina Orlandi in diretta a ‘NMM’ con le ultime su Lazio-Bologna

“All’inizio si poteva parlare di Sorpresa-Bologna, ma oggi c’è una continuità di prestazioni e risultati. E’ una squadra che ultimamente ha concesso qualcosa in più, ma è una difesa granitica. In avanti Motta lascia tanta qualità, soprattutto Zirkzee. Ndoye, Beukema, Calafiori, sono calciatori di caratura nazionale, l’ultimo in particolare penso sarà chiamato da Spalletti perchè ha tanta qualità nei piedi. L’impianto di gioco e la convinzione che Motta sta trasferendo al gruppo è poi merito dell’allenatore.

In trasferta il Bologna ha vinto solo a Salerno, poi ci sono stati anche degli episodi come ad esempio con la Juve: quei punti lì sono stati lasciati per strada. Domani è una di quelle partite dove il Bologna spera di dare una svolta allo storico fuori casa, importante se si vuole continuare ad ambire ai primi 4-5 posti della classifica. Non è una questione di giocare in modo diverso, spesso ha avuto dei calciatori determinanti fuori – soprattutto a dicembre. Motta gioca sempre allo stesso modo, probabilmente il fattore campo anche psicologicamente sta facendo la differenza.

Il Bologna spera di poter parlare di rinnovo con Motta ogni giorno, il fatto che aspetti è chiaro che qualche indicazione la dà. E’ corteggiato sia in Italia che all’estero: intanto vediamo dove finisce il Bologna. Se finisce quarto o quinto, con la Champions, potrebbe restare ancora un anno con il suo gruppo e vedere com’è la settimana corta con le coppe e capire i nuovi metodi di lavoro. Proviamo a dedurre qualcosa dai comportamenti, ma è chiaro che sia tentato dalle offerte. Il Bologna gli farebbe un contratto a vita, ma deve anche tenere aperto un piano B per l’estate.

Zirkzee ha un’opzione con il Bayern di 40 milioni, ma serve il consenso del giocatore. Se dovesse andare altrove, invece, il Bayern ha comunque il 40% sulla rivendita. Lo scorso anno aveva un atteggiamento non adatto al campionato italiano, era la riserva di Arnautovic. Ora è un leader, è molto coinvolto in città. Karlsson non gioca perchè nonostante abbia qualità è un solista, poi si è infortunato al ginocchio ed è tornato da poco: è chiaro che deve alzare il suo livello in allenamento se vuole un posto da titolare.

Domani dovrebbe rientrare Calafiori al posto di Lucumi al 100%, di fianco a Beukema. Kristiansen dovrebbe andare a sinistra, con Fabbian al posto di Freuler. Là davanti ora fai fatica a non mettere Orsolini, ma Motta potrebbe fare anche del turnover con Ndoye e Odgaard che entra e fa gol. Non credo ci saranno grandi cambiamenti, Motta non lascia mai trapelare nulla compreso il ballottaggio del portiere: per lui chi sta avanti in allenamento gioca. Oggi è difficile partire senza Orsolini, ma sono tante le tattiche che usa Motta: magari all’inizio parte difensivo e poi va forte.”

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AVVERSARIO

Lazio-Bologna, i convocati di Motta per domenica

Appuntamento fissato alle 12.30 di domenica 18 febbraio per quello che, a tutti gli effetti, può dirsi ormai un big match per un posto privilegiato in Europa. La corsa al quarto posto passa, anche, da Lazio-Bologna e quindi guai a prenderla sottogamba. Sarri deve correre ai ripari per l’emergenza in fortuni; Motta ed il Bologna invece non hanno problemi nei convocati e schiereranno l’undici migliore a disposizione del tecnico.

Bologna, i convocati di Motta

Portieri: Bagnolini, Ravaglia, Skorupski;
Difensori: Beukema, Calafiori, Corazza, De Silvestri, Ilic, Kristiansen, Lucumi, Lykogiannis, Posch;
Centrocampisti: Aebischer, El Azzouzi, Fabbian, Ferguson, Moro, Urbanski
Attaccanti: Karlsson, Ndoye, Odgaard, Orsolini, Salemaekers, Zirkzee

Assenti: Soumauro (Infortunato) Freuler (Squalificato)

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “Il Bologna significa tanto, ma non è tutto. Le stagioni non si fanno con una partita” (AUDIO)

“Lazio-Bologna non significa tutto, ora bisogna dare continuità”
Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“Con il Bologna non ci si gioca tutto, c’è sempre tempo per recuperare, ma significa tanto. Di energie ne abbiamo speso tanto, ma queste partite ti danno carica e autostima: anche loro hanno giocato mercoledì e hanno fatto una gara importante con la Fiorentina, dobbiamo cercare di portare a casa 3 punti che possono essere molto importanti. Poi se fra Bologna, Torino e Fiorentina fai 7 punti è perfetto, perchè prendi punti alle altre.

Il Bologna è una squadra che sta cavalcando l’onda, sono portati molto ad offendere e hanno qualche alternativa con buoni giocatori, tipo Odgaard. Stanno vivendo un bel momento, il loro punto debole può essere in porta: hanno dei portieri che non sono di livello come gli altri, ma restano una squadra molto forte e carica di entusiasmo. Sartori lo dicono i numeri, conosce l’ambiente, sa fare le squadre e far valere i giocatori: sono tutti ragazzi presi a 8-9 milioni che ora ne valgono 25.

La Lazio ha una rosa importante, il Bologna è una squadra che cambia pochi titolari. Motta è uno che fa la formazione in base a ciò che vede durante la settimana. Ora c’è il campionato, le stagioni non si fanno solo in una partita, bisogna dare continuità e devi cercare di entrare nelle prime quattro.

Luis Alberto secondo me ha caratteristiche da play, poi mi adeguo a come sta andando la partita. Non ci sono giocatori che si possono adattare, manca Romagnoli che alle brutte lo metti davanti alla difesa e poteva essere una buona occasione. Loro corrono tanto, la metteranno sul ritmo che è la loro arma principale. E’ una partita dove li devi aggredire, hanno dei portieri che sbagliano molto con i piedi, con il Bologna lo puoi fare andando molto sull’anticipo e rischiare in qualche situazione. Poi all’interno della partita ci sono dei momenti, devi capire quando spingere e quando fermarti.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bianchini “Caso Zaccagni? Serve chiarezza sull’infortunio, sennò si fanno voli pindarici” (AUDIO)

Il Prof. Riccardo Bianchini in diretta a ‘NMM’ sulla situazione dell’infortunio di Zaccagni

“Non è un bel momento, in questa fase una disponibilità ampia sarebbe stata l’ideale. C’è un prolungamento dei tempi di attesa, soprattutto per quanto riguarda Zaccagni, magari perchè non era come avevano detto all’inizio e quella forzatura ha accentuato la problematica. A questo punto, se i tempi sono questi, la diagnosi non poteva essere quella. Il piede, specie in quella zona, è abbastanza delicato perchè insieme all’osso ci sono sotto delle ossicine particolari mobili, tenute in tensione da tendini, spesso il problema è l’infiammazione di queste ossa.

L’alluce è la parte propulsiva del piede, quindi quando spingi senti dolore. Noi sappiamo solo quello che ci dicono, ma non è normale che la società emette un comunicato con una diagnosi e poi i tempi di recupero sono spropositati. Il fatto di non dirlo peggiora la situazione, in questo contesto poi iniziamo a fare voli pindarici. Quando si ha un problema fra caviglia e piede, come nel caso dell’infortunio di Zaccagni, il sistema dell’articolazione va in tilt, spesso ci sono poi dei sistemi diversi di adattamento dove magari appoggi il piede in maniera diversa e che portano poi a lesioni nel lungo andare.

Dal punto di vista atletico ho avuto delle buonissime sensazioni. Nei primi 25 minuti la Lazio sembrava in balia dell’avversario, probabilmente per timore del Bayern: lì la differenza l’ha fatta il supporto dell’Olimpico. Poi con un po’ di autostima, la Lazio è venuta fuori fisicamente in maniera importante. Quello che mi ha lasciato la buona sensazione è che questa prova abbia sancito a livello di autostima la percezione che la squadra ha di sè a livello fisico.”

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DICHIARAZIONI

Lazio-Bayern, Hainer (Pres. Bayern): “Non ci arrendiamo, tutto può ancora succedere”

Che a Monaco i biancocelesti troveranno l’inferno, per parafrasare le parole di Maurizio Sarri nella conferenza stampa post-Champions, era certo. Ma le parole del presidente dei Bavaresi, Heiner, fanno intendere uno scenario – se possibile – ancora più infuocato. In una recente intervista al Munchner Merkur il patron dei tedeschi ha fatto il punto suoi suoi e lanciato la sfida alla Lazio in attesa del ritorno all’Allianz Arena:

“Ho parlato con i giocatori sul volo di ritorno, l’obiettivo è quello di tornare a vincere il più rapidamente possibile. Tuchel e il suo staff lavorano bene e sono molto impegnati. Certo, in questo momento mancano i risultati, ma ora ci serve una scintilla per ribaltare questa situazione. Abbiamo ancora tutte le possibilità, anche dopo la sconfitta per 1-0 in casa della Lazio, non ci arrendiamo: tutto può ancora succedere.”

Il dado è tratto, i bavaresi sono intenzionati a far pesare il blasone internazionale in una sfida che vedrà tutta la tensione sulle loro spalle. Non sarà facile, nessuno ha mai pensato lo fosse. E forse sì, forse a Monaco di Baviera aspetta davvero l’inferno. Starà a Sarri, nelle vesti di un novello Virgilio, trascinare i suoi oltre le insidie dei tedeschi e provare a regalare un’impresa inattesa al popolo biancoceleste.

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APPROFONDIMENTI

Ranking UEFA: la Lazio balza in avanti, bene le italiane

Turno di coppe europee che – al momento – sorride alle italiane, soprattutto alla Lazio. In attesa degli impegni di Atalanta, Inter e Napoli, i club italiani si portano a casa un ottimo bottino di punti. In questa particolare classifica le squadre di Serie A fanno un grande balzo in avanti: la vittoria sul Bayern fa infatti volare la Lazio in classifica, che passa dal 35esimo al 30esimo posto nel Ranking UEFA guadagnando 2 punti e supera diverse squadre, anche di blasone, come Sporting Lisbona, PSV e Tottenham. Bene anche il Milan, che con la vittoria ai danni del Rennes guadagna due punti e sale al 34esimo posto, superando Sporting, Copenhagen e Basilea. Il pari non cambia nulla alla Roma, che resta al decimo posto in graduatoria con 91 punti.

L’importanza del ranking per club si riflette principalmente su un parametro: il coefficiente UEFA. Questo dato, preso su base decennale, è fondamentale nell’attuale sistema di organizzazione dei tornei internazionali, per due motivi principali. Il primo punto è quello dei guadagni ottenuti dalle competizioni europee: in base alla propria posizione nel ranking, la UEFA assegna un bonus aggiuntivo di 1,1 milioni dalla 32esima a salire. Il secondo fattore è il posizionamento nei gironi delle coppe: un ranking maggiore significa una fascia di sorteggio più alta e, di conseguenza, la possibilità di pescare un girone potenzialmente più semplice.

Il Ranking UEFA per Club aggiornato, la posizione della Lazio

  1. Manchester City 143pt
  2. Bayern Monaco 136pt
  3. Real Madrid 125 pt
  4. Paris SG 110pt
  5. Liverpool 107pt
  6. Inter 99pt
  7. Lipsia 96pt
  8. Chelsea 96pt
  9. Manchester United 92pt
  10. Roma 91pt (+1pt)

16. Juventus 80pt
17. Napoli 79pt
22. Atalanta 68pt
30. Lazio 54pt (+2pt)
34. Milan 53pt (+2pt)
59. Fiorentina 31pt

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FORMELLO

FORMELLO – Quanti assenti per Sarri. Pedro spinge per un posto

Già lasciata alle spalle l’impresa di San Valentino contro il Bayern Monaco in Champions League, Sarri prepara già la partita con il Bologna. A tutti gli effetti, ormai, uno scontro diretto per la zona Champions, la Lazio arriva allo scontro con gli uomini di Thiago Motta in piena emergenza infortuni. Nella seduta di scarico di oggi tanti gli assenti: non si sono visti in campo Pellegrini, Rovella, Vecino e Zaccagni. Continuano i problemi di pubalgia per Rovella e all’alluce per Zaccagni, mentre Pellegrini è ancora fermo da martedì. Per Vecino occorrerà attendere gli esami dopo lo stop di ieri nel pre partita. Sarà assente, causa squalifica, anche Romagnoli.

Sarri dovrà dunque ricorrere ad un undici quasi forzato, con pochi dubbi di scelta. Il ballottaggio più grande al momento sembra riguardare il tridente offensivo: Pedro spinge per ritrovare la titolarità, ma Isaksen e Felipe hanno dato una grande prova nelle ultime uscite e sarà difficile privarli di una maglia dal primo minuto. La discriminante, comunque, saranno le energie spese contro i bavaresi: Sarri sceglierà di conseguenza il suo attacco. In mediana dovrebbe restare Cataldi, con Guendouzi (man of the match in Champions) e Luis Alberto. Occhi aperti comunque a Kamada, intenzionato a prendersi i suoi spazi in questa seconda parte di stagione. Novità in difesa, dove dovrebbe rientrare Patric fin dal primo minuto affiancato da uno fra Casale e Gila. Sugli esterni Sarri riflette, soprattutto dopo l’uscita anticipata dal campo di Hysaj contro il Bayern Monaco: i favoriti sulle corsie sono così Lazzari e Marusic.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate “E’ la vittoria di Sarri. Fermo sul suo futuro alla Lazio. Sugli infortuni…” (AUDIO)

“Ieri una grande vittoria di Sarri, sugli infortuni della Lazio…”
Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

“Quello di ieri è un risultato storico, ottenuto soffrendo e dando una prestazione perfetta nel primo tempo. Hai fatto innervosire il Bayern e sfruttato l’occasione: quasi incredibile oggi si possa parlare di ‘rimpianto’ per aver mancato il 2-0. Anche questo però fa la differenza: non accontentarsi mai della vittoria. Questa è una grandissima vittoria di Sarri, anche per le modalità di come è arrivata: tutta la settimana si è parlato di pesantezza, è stato bravo Sarri a cambiare il registro comunicativo e ieri si sono divertiti tutti. Si è rivista una grande solidità difensiva, ed un grandissimo Felipe alla migliore prestazione dell’anno. Anche questo mi fa venire il rammarico, dimostra che quando la Lazio vuole può giocare in questo modo. Proiettandoci al Bologna, avendo speso tantissimo rischi di arrivarci un po’ tirato.

Sarri è stato bravo a fare questo cambio di tono per portare i giocatori a fare quello che voleva lui. Non penso sia un discorso di soldi, l’unico con l’accordo in mano è Provedel. Sarri è intelligente, cambia il suo modo di giocare anche in funzione del tipo di avversario. Il Bologna ha fatto ieri la stessa type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identica partita fatta dalla Lazio contro il Bayern: reggere le accelerazioni dell’avversario e reagire. Ieri in conferenza Sarri è stato molto fermo sul suo futuro, ha detto che alla Lazio sta bene ma che gli piacerebbe fare un salto di qualità, tornando a parlare di fatturati. Quello credo sia il suo grande rammarico, non fare mai il salto definitivo.

Situazione infortuni nella Lazio, Pellegrini si è fermato ieri per un problema al flessore ma mi confermano non sia nulla di sconvolgente. Rovella non ci sarà per via del riacutizzarsi della pubalgia, stesso discorso per Zaccagni che ancora non riesce ad allenarsi. Vecino è comunque squalificato ma si è fermato eri nel riscaldamento. Alla lista di aggiunge Hysaj che ieri ha preso una botta alla caviglia. In difesa l’assenza di Casale continua ad essere una scelta tecnica.”

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APPROFONDIMENTI

Champions, il gol di Immobile vale alla Lazio 6 milioni di guadagni

La Champions rappresenta una ghiottissima opportunità non solo dal punto di vista sportivo ma anche da quello dei guadagni, anche per la Lazio. Con un montepremi che può arrivare – in caso di percorso netto fino alla finale – ad oltre 85 milioni di euro, centrare una vittoria nella fase ad eliminazione diretta può rappresentare un grosso incentivo anche dal punto di vista del “far cassa”. Insomma, la rete di Ciro Immobile che ieri ha regalato la vittoria alla Lazio a conti fatti arriva a valere circa 6 milioni di euro sommando tutti i benfit.

Stando ai dati UEFA per la competizione 2023/2024, per la vittoria di un incontro – anche nella fase ad eliminazione diretta – si portano a casa circa 2,8 milioni di euro. A questo, si deve sommare la cifra del botteghino derivante dai circa 60.000 dell’Olimpico. A spanne, si tratterebbe di una cifra che verosimilmente si aggirerà intorno ai 2,3-2,5 milioni di euro. La rimanenza, invece, è data dal punteggio accumulato nel coefficiente UEFA. La sola vittoria di ieri infatti ha fornito due punti in più ed ha permesso ai biancocelesti di balzare dal 35esimo al 30esimo posto. In caso di qualificazione alla prossima Champions la Lazio potrebbe così sperare di superare alcune squadre nella graduatoria dei coefficienti. Ogni posizione scalata nel ranking dei coefficienti garantisce ai club, in questo caso, un indotto extra di 1,1 milioni di euro.

Un tesoretto niente male, che si somma ai già ottenuti 9,6 milioni derivanti dalla qualificazione agli ottavi di finale ed ai premi ottenuti precedentemente. Fra risultati nel girone e bonus partecipazione, per un totale complessivo di circa 65 milioni di guadagni dalla Champions per la Lazio. A questi vanno poi sommati gli incassi al botteghino derivanti da incontri sempre molto seguiti dai tifosi.

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