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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Di Livio “Tudor un perfezionista, sa come entrare nella testa dei calciatori. L’Italia è il suo campionato” (AUDIO)

Angelo Di Livio, ex compagno di Igor Tudor, a ‘NMM’

“Compagni di squadra nel 1998, solo un anno. Lui era una grande promessa. Poi io sono andato a Firenze e lui è rimasto alla Juventus. Di Tudor come compagno di spogliatoio ne porto un ricordo di grande professionista, molto positivo e pieno di voglia di lavorare. Lui adesso è allenatore, è molto perfezionista e ha voglia di rimettersi in gioco in Italia, me lo ha detto poco tempo fa. Sono sicuro che la Lazio abbia fatto la scelta migliore, lui è molto carico. Dovrà essere aiutato dai giocatori e dalla società, è da capire come vorrà giocare. Non penso possa andare sul 3-5-2 dato che la squadra è costruita per il 4-3-3: farà un passo per volta.

Essendo un ex calciatore, Tudor sa quali sono modi e tempi per entrare nella testa dei giocatori, c’è un momento di nervosismo nella Lazio, ma a Frosinone con quell’abbraccio hanno dimostrato compattezza. Tudor dovrà potare un’identità precisa, già dal prossimo campionato e dal mercato estivo. Lui era partito col 3-5-2, lì Luis Alberto potrebbe avere buoni valori nelle giocate, tipo Milinkovic con Inzaghi. Lazzari nella difesa a tre sarà un valore in questa squadra, a quattro è vincolato mentre a tre da quinto può essere una spina nel fianco. Dal mio punto di vista il ciclo di molti giocatori è finito, poi i senatori ed i campioni sono quelli che devono metterci la faccia.

Vista dall’esterno, questa sembra un’ottima scelta. E’ un allenatore giovane, che ha fatto diverse esperienze all’estero e desta molta curiosità. Io sono curioso perchè so quanto è carico, ne abbiamo parlato alla presentazione del film di Lippi e diceva di avere grande voglia di tornare in Italia. Per me la Lazio ha fatto molto bene, Tudor non è una scelta di ripiego. Non è ancora una certezza, ma è uno che ha tanta fame e voglia di far bene”.

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INFERMERIA

Lazio, Tudor può recuperare subito due infortunati: ecco chi

La sosta nazionali può essere una validissima alleata della Lazio: lo stop imposto dagli impegni delle varie selezioni è un grande assist alla nuova gestione Tudor per tutta una serie di ragioni. Non solo perché permette al neo-tecnico di poter lavorare con un gruppo nutrito di giocatori, (sono solo 6 i biancocelesti convocati dalle rispettive nazionali) ma anche perché permette di tirare il fiato, sgomberare la mente e recuperare gli infortunati in casa Lazio.

Tudor potrebbe iniziare la propria avventura alla Lazio sotto una buona stella, recuperando in breve tempo due infortunati come Rovella e Patric. Per il centrocampista ex Juventus, la sfida contro la sua vecchia squadra rappresenta l’obiettivo a breve termine. La pubalgia che lo ha fermato da inizio febbraio continua a dare fastidio, ma lentamente si sta risolvendo. Tutto lascia pensare, insomma, che durante la sosta potrebbe tornare pienamente arruolabile. Per quanto riguarda Patric, il difensore potrebbe essere a disposizione del tecnico anche qualche giorno prima rispetto al compagno. La situazione legata al suo infortunio sembra starsi risolvendo e filtra generalmente un cauto ottimismo.

Per entrambi l’obiettivo è quello di riuscire a calcare il campo con intensità prima del rientro dei nazionali, quando inizierà la preparazione per il tour de force che attende la Lazio con il triplo impegno con la Juventus, il derby e le sfide con Genoa e Salernitana. Ci vorrà di più per riavere Provedel, che resterà ai box almeno fino a metà aprile per il problema alla caviglia rimediato con l’Udinese. Con questa tabella di recupero, il portiere salterà inevitabilmente gran parte degli impegni più delicati del prossimo periodo sportivo.

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SOCIETA'

Lazio, Javorcic pronto ad arrivare. Il vice di Tudor rescinde con il Venezia

Lo avevamo anticipato qualche giorno fa: la scelta di Igor Tudor come suo vice sulla panchina della Lazio era caduta su Ivan Javorcic. L’ultimo ostacolo prima dell’ufficialità, che ora dovrebbe giungere a breve, era rappresentato dal contratto che univa Javorcic al Venezia. Il croato, coetaneo di Tudor, era infatti legato ai lagunari fino alla fine di questa stagione.

Javorcic come vice Tudor alla Lazio – Arriva ora con un comunicato ufficiale del Venezia la conferma sulla risoluzione fra le parti, che libera Javorcic. Il tecnico è così pronto a firmare il suo nuovo contratto con la società di Claudio Lotito per seguire Tudor nella sua nuova avventura biancoceleste.

“Il Venezia FC comunica di aver raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto di Ivan Javorcic. Giunto in laguna nell’estate del 2022, Javorcic si è seduto sulla panchina della Prima Squadra in 12 occasioni ottenendo 2 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte. Il club desidera ringraziare il tecnico per la serietà e la professionalità dimostrate.”

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LUTTO

Lazio, il messaggio di cordoglio della società per Joe Barone

E’ arrivata, con un comunicato ufficiale nel pomeriggio di oggi, la conferma della morte di Joe Barone. Il Direttore Generale della Fiorentina era ricoverato da domenica scorsa al San Raffaele di Milano dopo il malore accusato nel pre gara di Atalanta-Fiorentina. Pioggia di messaggi di solidarietà dal mondo del calcio, cui si aggiunge anche la Lazio, con un comunicato ufficiale.

“La S.S. Lazio partecipa commossa al dolore della famiglia di Joe Barone, Direttore Generale dell’ACF Fiorentina.

Il Presidente Lotito, tutta la dirigenza e la squadra esprimono profondo cordoglio alle persone a lui care e al club gigliato.”

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DICHIARAZIONI

‘NMM’ – Oddi “Da Romagnoli a Luis Alberto, per me Tudor può giocare così da subito” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ sul modulo di Tudor alla Lazio

“Io credo che la difesa non sia un problema di giocatori, stiamo comunque parlando di professionisti, un reparto che lo scorso anno era fra i migliori del campionato. Si allenano anche due volte al giorno, andare dal 4-3-3 al 3-5-2 non penso serva un mese, se hai giocatori bravi puoi cambiare. Il discorso del modulo conta, ma se non hai il materiale puoi fare qualsiasi modulo ma non vai avanti. Alla Lazio il materiale c’è, hai esterni e difensori: non penso ci vogliano tre mesi. Sanno fare il loro mestiere, e devi saperlo fare anche se ti spostano di 10 metri, non penso ci voglia tanto ad apprendere un modulo.”

Il modulo di Tudor alla Lazio – “La marcatura a uomo a in difesa non ti costringe a dare spazio ad un giocatore come a centrocampo, non puoi dargli area perchè è facile tirare in porta. Io non penso ci voglia una preparazione intera, sempre che i giocatori stiano bene fisicamente, sarebbe grave se ci volesse tanto tempo. Con la difesa a tre hai un uomo solo, il libero, che comanda. Vedo di più Romagnoli come quello che deve comandare gli altri centrali, poi lì accanto ci sarà quello che marca meglio.

Ora hai 4 centrali, se giochi a tre hai un difensore in più, con gli esterni Marusic, Lazzari e Pellegrini che sono più d’attacco che di difesa. Io ripeto che non ci vuole un mese per imparare questi dettami tattici. Se parliamo di marcatura a uomo, nessuno è attualmente abituato, domani non saranno sicuramente pronti ma è chiaro che non ci vuole nemmeno un mese. Avranno già giocato in altre squadre con la difesa a tre, stiamo parlando di professionisti.

Gli esterni di attacco li abbiamo, Lazzari non ha mai imparato a difendere bene e ora può attaccare. Sono giocatori fatti apposta per giocare in quel ruolo, lì siamo coperti bene. Poi vediamo un po’ le prime partite che fanno se i giocatori si adattano, gli esterni dalla metà campo in su devono solo pensare ad attaccare. Poi se trovi una squadra che ti mette in difficoltà devi tornare a dare una mano. Dietro le punte secondo me se sta bene ci va Luis Alberto, Rovella ad esempio lo vedo come uno a tutto campo. I centrali sono quei giocatori che palleggiano, ne abbiamo pure troppi. L’unico che non mi ha dato impressione di essere un buon giocatore è Kamada, mi è sembrato un pesce fuor d’acqua, proviamo a vederlo ora.”

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DICHIARAZIONI

Cataldi: “Responsabilità anche di chi va in campo. Tradimento? I panni sporchi si lavano in famiglia” (AUDIO)

Arrivano anche le parole di Danilo Cataldi alle varie emittenti nel post partita dello Stirpe dopo la vittoria 2-3 della Lazio sul Frosinone. Queste le sue parole a LSC: “Tre punti importanti, questa settimana è stata complicata per tutti. Non possiamo stare in questa situazione di classifica e lo sappiamo, ora mettere un punto e ricominciare. I risultati a volte possono ingannare, ma bisogna remare tutti nella stessa direzione. Quando capitano queste cose le responsabilità sono di tutti, comprese noi giocatori che andiamo in campo.

Il Frosinone è un’ottima squadra, non merita quella classifica perchè ha ottimi elementi e gioca un bel calcio. A prescindere da cosa abbiamo passato è difficile analizzare la partita, dopo l’1-0 potevamo sfaldarci ma non lo abbiamo fatto. In questi giorni abbiamo parlato molto e abbiamo pensato a questa partita come se fosse l’ultima della nostra vita. L’abbiamo portata a casa.”

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Martusciello in conferenza: “Stasera cuore e appartenenza, mai nessun tradimento. Ho dato disponibilità a Lotito, ma resto con Sarri”

Seconda conferenza stampa di fila per Giovanni Martusciello sulla panchina della Lazio, nel post della sfida contro il Frosinone. Nella sala stampa del Benito Stirpe il tecnico, ex vice di Maurizio Sarri, ha risposto alle domande dei presenti commentando la prestazione di serata:

“Questa settimana di sicuro non è stata vissuta con serenità: complicazioni su complicazioni, non è stata bella. Dopo tanto tempo passato in questo ambiente non è stata sicuramente bella, però le risposte avute stasera sono figlie anche di questo senso di appartenenza. Stasera il gruppo ha fatto vedere cuore e senso di appartenenza, ma non deve essere una settimana del genere a sprigionare questi atteggiamenti. La vittoria ha un significato importante per i ragazzi, per come è maturata.”

C’è stato un tradimento?
“Sul discorso del traditore bisogna fare attenzione a quello che si dice, non c’è tradimento. Questa Lazio è composta da ragazzi per bene, poi possono perdere o vincere le partite. Non vivete Formello, io sono da tanti anni del calcio e avvertire questo senso sconfortante nell’apostrofare i giocatori di tradimento ho la certezza che non è così, sono tre anni che li guardo negli occhi. Questa squadra è figlia di Sarri, io sono un suo collaboratore, non potevo assolutamente modificare nulla. La squadra ha vissuto tre giorni uno peggio dell’altro, se fanno tesoro di quello che hanno tirato fuori negli ultimi 10 minuti con continuità, questa Lazio può arrivare molto lontano a prescindere da chi l’allena. L’aspetto emotivo supera la condizione tecnico tattica, e lo dimostra la prima mezz’ora dove potevamo prendere tre gol. “

Perchè si è arrivati alle dimissioni?
“La mia risposta sul tema è determinata dal fatto che Sarri, da persona capace, ha realizzato che non poteva più incidere sul gruppo. Ha preferito fare un passo indietro per portarli a una reazione, ma non è che Lotito lo voleva mandare via o che ci sia stata qualche opera di persuasione. Ha preso questa decisione per amore della Lazio, il direttore ci è rimasto veramente male. Vuol dire che ha cercato in ogni modo a fare andare le cose in altro modo. Ora trovare la causa, è tutti insieme.”

Parole di Lotito?
“Si usano dei termini per rabbia, delusione, amarezza. Magari si dicono delle cose che andrebbero dette dentro una stanza. Non è che ha sbagliato il presidente. Questa settimana tutto ho fatto tranne che andare dietro a questa roba, è da martedì che non chiudo occhio. Andare dietro a tutto questo diventava complicata, perchè avevo da gestire da solo una situazione borderline. Non sono andato a scavare sul tema.”

Futuro in società?
“La società aveva intenzione di trattenermi. Ma io ho un’etica, la mia disponibilità era fino a quando non si prendeva l’allenatore nuovo. Fin quando non raggiungono una nuova direzione ho dato disponibilità, fino a oggi o lunedì. E’ da dieci anni che sono con Maurizio, non avrei mai fatto una scelta così forte. Ho dovuto anche combattere con qualcuno che ha spinto per creare ancora più confusione, ne abbiamo già fin troppo”.

Tudor può essere la persona giusta?
“Con Tudor non c’entro nulla, la società non mi ha mai chiesto di rimanere con un altro allenatore. Di Tudor se ne dice bene, è un bravissimo allenatore, ma non è mia intenzione rimanere con un altro allenatore. C’è il direttore che fa questo per mestiere, ogni gruppo ha la sua soggettività. Io ho dato la mia disponibilità a Lotito in un momento di difficoltà, si è dimesso il Mister e si sono trovati senza staff tecnico: io ho dato la disponibilità fino a oggi. Mi mancherà l’Olimpico, la stampa, mi mancherà l’ambiente, ho passato tre anni qui. Lo dico con convinzione, mi mancherà un po’ tutto, vivo a Roma.”

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Castellanos: “Questa maglia è importante. Ora stiamo bene, mi aspetto di giocare di più” (AUDIO)

Nel post partita di Frosinone-Lazio, chiusa con la vittoria per 2-3 in favore dei ragazzi di Martusciello, ai microfoni delle varie emittenti ha parlato il Taty Castellanos, autore della doppietta decisiva nella gara dello Stirpe. Queste le sue parole a DAZN: “Era importante vincere questa partita, per noi e per tutti i tifosi. Mentalmente non è stato facile, ma la squadra ha dato il massimo, sono molto contento per il risultato contro una buona formazione come il Frosinone. Noi stiamo bene, e questa è la cosa più importante”

A Sky poi l’attaccante ha parlato anche del suo impiego tattico fino ad ora: “Pensiamo che il prossimo allenatore sarà importante per noi. La cosa importante era vincere come squadra. Mi aspetto di giocare un po’ di più, ma la cosa fondamentale è il gruppo”.

Il giocatore è stato intercettato anche da :”Serata perfetta, era una partita molto fisica contro un buon avversario. Dovevamo vincere per noi e per i nostri tifosi. L’importante ora è vincere le partite che arrivano, che saranno molto complicate. Dobbiamo lavorare molto. E’ importante che il gruppo sia unito, abbiamo avuto una settimana complicata dopo l’Udinese però siamo una squadra forte e importante, sono contento per i gol. Sono un po’ stanco, ma mi fa bene per la fiducia che ho in me stesso. Sono molto felice per questa vittoria, anche per tutta la gente che da Roma è venuta a Frosinone a sostenerci. Provo a fare sempre del mio meglio con questa maglia, che è pesantissima e importante”.

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DICHIARAZIONI

Martusciello: “Sarri si è dimesso per il bene della Lazio. Il tradimento non è nel DNA di questo gruppo” (AUDIO)

Al termine di Frosinone-Lazio (2-3) il tecnico ad interim dei biancocelesti ha parlato ai microfoni delle varie emittenti commentando la prestazione dei suoi sul terreno dello Stirpe. Queste le sue parole a LSC: “Abbiamo passato una settimana infernale, così come i tifosi. C’è stata una manchevolezza generale venutasi a creare per le sconfitte. E’ successo tutto a valanga, inconsapevolmente. Ora siamo riusciti a trovare la reazione, che è quello che Sarri voleva. C’è stata l’eliminazione in Champions ed è mancato il tipico colpo di fortuna, colpevoli anche noi a non averlo cercato. Non è stata una settimana comoda, ma ero concentrato per non far perdere il filo a questi ragazzi. Spero che questa vittoria gli possa fare capire che per vincere le partite bisogna fare fatica, rischiare, metterci il cuore.

E’ stata una partita complicata, non bella, come si vede dalla prima mezz’ora. Non si riusciva a far cambiare l’inerzia del momento, poi il Frosinone è una squadra giovane e aggressiva. Siamo stati bravi nella reazione e a tenere il vantaggio, Mandas è stato straordinario ma un po’ tutti. Sono stati bravissimi quelli che sono rimasti nello staff, a un certo punto ho chiesto a Sepe di darmi una mano. L’abbraccio è stato verso la squadra, perchè hanno vissuto una settimana particolare. Bisognava stare attenti a non avere atteggiamenti sbagliati in situazioni negative, che potessero portare a polemiche o antipatie. Venivamo da quattro sconfitte, la vittoria è liberazione. Questo era quello che voleva far scattare Sarri, un atto forte: il senso di appartenenza dopo il 2-3 viene da quella roba lì, c’era la rabbia giusta. Non è come si è sentito.

Ora arriverà il nuovo allenatore e saranno gettate delle condizioni differenti. Mi spiace non rispondere nei dettagli, si è lasciato un gruppo disponibile. La parola giusta è disponibilità, quella che ho dato io alla Lazio.”

Importanti le parole rilasciate anche a Sky: “Nessun tradimento, non da questo gruppo. E’ impossibile e impensabile. Non appartiene al DNA di questi ragazzi. Sono professionisti esemplari, alcune volte non riescono a dare il 100% o uscire da situazioni difficili, ma la parola ‘tradimento’ è troppo forte. Non ho mai avuto una sensazione del genere, e sono stato con loro due anni”

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INFERMERIA

Lazio, Dott. Rodia: “Pellegrini nulla di grave, bene recupero degli altri”

Al termine della gara dello Stirpe fra gli interessati dai microfoni ufficiali del club c’è stato anche il dott. Rodia, responsabile medico dei biancocelesti. Queste le sue parole su Pellegrini, uscito fra primo e secondo tempo per un fastidio fisico: “Per Pellegrini non si tratta di un trauma importante, averlo preservato nel secondo tempo è utile. Le condizioni di Rovella, Patric e Provedel vanno bene, proseguono nel migliore dei modi. Per Provedel in settimana ci saranno altri accertamenti. Nella sosta lavoreremo per rimettere tutti a disposizione dell’allenatore”